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120 Battiti al Minuto di Robin Campillo

by • 15 ottobre 2017 • ConcretaMovie, evidenza, newsComments (0)480

Silenzio = Morte

«Buonasera a tutti, benvenuti ad ACT UP. Dunque, per darvi qualche breve informazione, l’associazione è nata nel 1989 sul modello di ACT UP New York negli Stati Uniti. Allora, ACT UP che cos’è? È un’associazione creata dalla comunità omosessuale che difende i diritti di tutte le persone malate di AIDS. Ma attenzione, ACT UP non è un’associazione di sostegno ai malati, è un gruppo di attivisti. Beh, io penso che se vi trovate qui stasera è perché avete visto qualche nostra azione in televisione o sui giornali, e tutte queste azioni le decidiamo qui. Durante riunioni settimanali, abbreviate in RS. Tutti i martedì a partire dalle 19. È importante che sappiate subito una cosa: ci sono delle regole per prendere la parola ad ACT UP; ci sono due moderatori a condurre il dibattito. Voi potete esprimervi su qualunque argomento, ma prima dovete alzare sempre la mano, iscrivervi a una lista e aspettare che vi diano la parola. Se il vostro intervento è troppo lungo, il moderatore farà questo segno (gesto per richiedere un Time out). Comunque, non si applaude mai agli interventi degli altri iscritti. Se volete esprimere la vostra approvazione, potete semplicemente schioccare le dita, in modo che non venga coperta la voce di chi parla e non si rallenti il dibattito. Per finire, c’è un’ultima cosa che dovete capire subito: dal primo momento in cui sarete entrati in ACT UP, qualunque sia il vostro stato sierologico, dovrete accettare di passare agli occhi dei media e del pubblico in generale come sieropositivi. La riunione sta per cominciare. Se avete delle domande, potete venire da me, sono laggiù in fondo alla sala e vi prego non dimenticate di riempire i moduli che vi ho dato, se volete aderire alla nostra associazione. Ok? Buona riunione, grazie».

 

La Classe

Sean

«Il y a des moments où Je m’aperçois à quel point le SIDA a changé ma vie.
Comme si Je vivais plus intensément les choses.
Comme si Je voyais le monde d’une autre manière.

No mais rien n’a changé!
C’est toujours aussi pénible de se le lever le matin».

Ma era davvero un comportamento così introspettivo, così patologicamente circoscritto?
L’intensificarsi della consapevolezza non è qualcosa che fanno tutti, controllare il tempo?
Sean, orgogliosamente militante, piccoli solchi e lesioni di chi ha sposato la causa, pronuncia tali parole dopo un’azione nella sede di Melton Pharm – ecco l’adagio urlato Melton Pharm assassin, t’as du sang sur les mains. Resto del gruppo confuso, poiché pronunciate con leggerezza, mentre mantiene un silenzio che comunica una sincera riverenza. Quando il tremore s’è placato, ridono tutti, anche senza possibilità di ribattere al tramonto.

Nathan

«On est heureux d’accueillir quatre nouveaux.

Salut Nathan!»

Gli ospedali contano porte con colori affini, tenui. Nathan, complice il disinteresse di troppi, credendo che il grado di civiltà di una società si misuri anche dalla condivisione delle tragedie altrui, forse si chiede se ci sia
da leggere un significato dietro i frammenti dello spettro, almeno localizzare la sua posizione al loro interno. Pensa, non sempre le azioni contano su un consenso unanime. Ci si scontra, si litiga, ci si toglie pure il saluto.

«Je suis désolé que ce soit tombé sur toi».

Sophie/Thibault/Germaine/Max/Eva/Hélène/Luc/Markus/Marco/Jérémie/Fabien/Muriel

Primo esempio

Sean: «C’est pas nous qui avons besoin des labos, c’est eux qui avons besoins de nous!»
Thibault: «…On n’arrive pas à mobiliser les médias».

Secondo esempio/Thibault

«Nous vivons le SIDA comme une guerre.
Dans toutes les guerres, il y a des collaborateurs.
Ceux qui ravivent les réflexes de haine et de discrimination

Nos amis meurent, nous ne voulons pas mourir.
Ensemble nous pouvons unir nos forces.
Ensemble nous pouvons construire une communauté.
Adopter une attitude positive et combative.

Rejoignez-vous!»

Terzo esempio/Sophie

«Melton Pharm a décidé d’orchestrer une pénurie de traitement.
On va augmenter la pression et on obtiendra les médicaments».

(segue) Il paradiso è altrove

La vicenda del film è ambientata nella Parigi dei primi anni Novanta, dove il giovane Nathan decide di unirsi agli attivisti di ACT UP, associazione pronta tutto pur di rompere il silenzio generale sull’epidemia di AIDS che sta mietendo innumerevoli vittime. Anche grazie a spettacolari azioni di protesta, ACT UP guadagna sempre più visibilità, mentre Nathan inizia una relazione con Sean, uno dei militanti più radicali del movimento.

Mother will never understand why you had to leave
But the answers you seek will never be found at home
The love that you need will never be found at home

La sindrome da immunodeficienza acquisita si distingue dalle altre patologie sessualmente trasmissibili per la mancanza di una cura e per il fatto di permanere a lungo in un organismo senza manifestare alcun sintomo. La ricerca medico-scientifica ha prodotto solo farmaci capaci di allungare e migliorare in parte la vita delle persone affette da questa malattia. L’inesistenza di un vaccino e le specifiche forme di diffusione del virus comportano dunque una particolare enfasi verso la prevenzione, che costituisce di fatto una sfida che deve partire dalla società. Nell’ambito di una dimensione sempre più internazionale delle problematiche sanitarie,
i mezzi di comunicazione di massa hanno alimentato fenomeni di stigmatizzazione, di discriminazione e di esclusione sociale delle persone colpite dall’epidemia. In questo clima culturale, s’inserisce Robin Campillo.
Per sgombrare il campo: 120 Battiti al Minuto è un atto politico, un dramma d’impegno civile che parte dalla descrizione di un preciso momento storico-culturale, per poi concentrarsi sul rapporto tra i due protagonisti. Sulle note di Bronski Beat, vietato ai minori di 14 anni, con polemica che ne è derivata, anche a ragion veduta, rappresentante francese ai prossimi Premi Oscar, vincitore del Grand Prix FIPRESCI al Festival di Cannes, dopo una lunga parte introduttiva al centro della quale dibattiti tra gli attivisti, la narrazione diventa sempre più intima, gli slogan di protesta, le manifestazioni non coperte a livello mediatico venendo sostituita dalle fragilità individuali, nel momento in cui allo specchio si riflette la simulazione dell’uomo Sean, ventisei anni. Attraverso gli occhi di un ragazzo, che vuole dedicarsi alla vita, e del compagno che la vuole sospendere, Campillo si immerge negli abissi di un tema estremo e ne riemerge con qualcosa che è allo stesso tempo nuovo e universale, con un ritratto d’ispirazione autobiografica sincero e appassionante, che rifiuta ogni soluzione retorica, nonostante il rischio, una sceneggiatura verbosa, onde evitare equivoci mai pedante.
Il ballo appare, infine, suggerendo così un’idea di ciclicità e infinitezza della lotta, non soltanto con la forza del
ricordo ma con il suo possente valore simbolico, di ricerca del Paradiso in terra, inteso come giustizia, bellezza, libertà, amore: l’Utopia. E due utopisti, a diverso titolo, sono Nathan e Sean, le voci di una Francia stravolta.

 

Note

10 Minuti. I primi 10 minuti del film guardali qui.

ACT UP. Acronimo inverso per AIDS Coalition To Unleash Power

ACT UP New York. Nei tardi Ottanta, Larry Kramer, drammaturgo, saggista e attivista, contribuì a fondare ACT UP, organizzazione di lotta e protesta sull’AIDS, spesso coinvolta in azioni di disobbedienza civile. Larry Kramer è autore di The Normal Heart, dramma teatrale in due atti sulla diffusione dell’AIDS e la lotta da parte di un gruppo di giornalisti per attirare l’attenzione della comunità sull’epidemia. Un’altra testimonianza culturale dell’opera di ACT UP New York è il documentario How to Survive a Plague di David France, candidato all’Oscar.

120 BPMBattements Par Minute. I battiti per minuto sono l’unità di misura di frequenza, utilizzata principalmente per l’indicazione metronomica nella musica e per la misura della frequenza cardiaca. Nell’House Music, la frequenza metronomica è di norma di 120 battiti per minuto, con punte di 130.

La Classe. L’anno scolastico ne La Classe – Entre les murs di Laurent Cantet, Palma d’oro a Cannes 2008 sembra apparire il modello più prossimo, anche perché co-sceneggiato dal medesimo Robin Campillo.
Scorre come un’apparente ripetizione lenitiva, la distanza che cresce irrefrenabile fra chi parla e ascolta.
Il set che apre gli scarti è il territorio e il tempo, smantella i confini tra fiction e vita è la scena di frammenti
di storie che rimangono impossibili, troncate, svuotate nelle schermaglie verbali tra un insegnante e i suoi studenti in una scuola della multietnica periferia di Parigi. È Il cinema che filma voragini nascoste sotto la
pelle di un’immediatezza pressoché documentaristica, che sa filmare entre les murs, mentre l’immagine dell’aula rimasta vuota l’ultimo giorno di scuola, coi professori e i ragazzi che giocano in cortile è fra quelle più potenti di Cantet, più cariche di senso, più violente e poetiche. Perché è un film che si rifà sempre, perché il cinema può rinascere ogni volta e ogni volta con un modo diverso, una forma nuova, un nuovo modo di “fare”. Trovare una forma, significa capire i segni della propria epoca e accettare la sfida. Un nuovo modo di “sentire”.

Bronski BeatSmalltown boy è una canzone diventata negli anni un popolare inno gay. Parla di un ragazzo gay mentre affronta l’omofobia, la conseguente solitudine, e l’incomprensione della famiglia. Anno 1984

 

 

Luigi Ligato

 

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