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Annabelle 2: Creation – di David F. Sandberg (2017)

by • 11 agosto 2017 • ConcretaMovie, evidenza, newsComments (0)187

 

 

Stati Uniti, primi anni ‘50. Samuel Mullins è un produttore artigianale di bambole da collezione, il quale, assieme alla moglie Esther, ha una figlia di nome Annabelle. La bambina muore tragicamente investita da un’auto. Dodici anni più tardi, i coniugi Mullins decidono di ospitare nella loro casa delle ragazzine di un orfanotrofio. Tra di loro c’è Janice, una bambina con disabilità motorie e la sua amica del cuore Linda. Janice fin da subito percepisce strane presenze in casa e viene attratta dalla vecchia stanza di Annabelle, chiusa a chiave, dove nessuno può entrare a seconda del divieto di signor Mullins. Una sera però, trova la porta aperta ed entrando, trova l’inquietante bambola. Li sarà liberato il male vero e proprio (trailer).

La bambola Annabelle torna sul grande schermo con un secondo capitolo a lei dedicato, prequel del prequel di The Conjuring – L’Evocazione, da cui tutto ebbe inizio. In questo nuovo capitolo vengono finalmente raccontate le origini del male che si annida dentro l’inquietante bambola. Dietro alla macchina da presa questa volta troviamo il giovane David F. Sandberg, che prende il posto di John R. Leonetti regista del discreto capitolo precedente. Il regista svedese al suo secondo lungometraggio, dopo Lights Out – Terrore nel buio, dirige questo secondo capitolo con molta più tecnica e tenacia del suo predecessore nel primo capitolo. Sandberg, infatti, riesce ad avvicinarsi molto di più al lavoro registico che James Wan ha fatto nei due capitoli di The Conjuring, cosa che Leonetti non era riuscito a fare.

La sceneggiatura è a cura di Gary Dauberman già autore del precedente capitolo, del futuro attesissimo spin-off, The Nun, dedicato alla suora antagonista di The Conjuring 2 – Il caso Enfield, e sceneggiatore del nuovo It, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King e remake dell’omonima miniserie del 1990.

Tra i protagonisti della pellicola troviamo Anthony LaPaglia (il detective Jack Malone della serie tv Senza traccia), nel ruolo di Samuel Mullins, fabbricante di bambole nell’America degli anni ‘50, Miranda Otto (La sottile linea rossa, Il Signore degli Anelli) nel ruolo della moglie Esther, l’ex Bond girl Stephanie Sigman (Spectre), nel ruolo di Sorella Charlotte, e la giovanissima Talitha Bateman nel ruolo di Janice, la bambina invalida presa di mira dalla bambola Annabelle.

Complessivamente un buon horror, non al livello dei due capitoli di The Conjuring, ma comunque un film che vive di vita propria, superando drasticamente il capitolo precedente.

Voto: 7/10

 

 

Daniele Bertani

 

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