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Ferrari Sassuolo

Ferrari, dalla gavetta al Sassuolo: “Qui per imparare e giocare il più possibile”

by • 15 luglio 2017 • ConcretaCalcio, NeroVerde, U.S. SassuoloComments (0)504

Dall’Eccellenza alla serie A, passando per serie D, Seconda Divisione, Prima Divisione e Serie B. Tutto si può dire, tranne che non abbia fatto gavetta. Sì, perché Gian Marco Ferrari per arrivare nel massimo campionato italiano è partito dalla sesta serie e poi ha scalato, passo dopo passo, tutte le altre categorie. Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Parma, all’età di 17 anni è passato in prestito al Monticelli Terme. E poi Crociati Noceto, Fiorenzuola, Renate e Gubbio, prima di passare al Crotone all’età di 22 anni.

Una città, quella di Crotone, con la quale ha stretto un forte legame. “La porto nel cuore – spiega il classe ’92 ai microfoni di Sassuolo Channel – perché in tre anni abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati: prima una salvezza in serie B molto difficile, poi la promozione in serie A e infine la salvezza dello scorso anno, tutte cose che mi hanno segnato e che mi hanno fatto crescere molto. Penso che la salvezza ottenuta in serie A sia miracolosa ed entrerà nella storia, non solo del Crotone ma anche del calcio italiano: ci abbiamo sempre creduto, lottando fino alla fine, e grazie al lavoro, al sacrificio e alla forza di volontà ce l’abbiamo fatta”.

Ora si apre un nuovo capitolo: quello del Sassuolo, che acquistò Ferrari già un anno fa, scegliendo però di farlo restare un altro anno in Calabria. “Mi hanno parlato benissimo di questa piazza. E’ una società tranquilla – prosegue il difensore – ma che vuole fare bene il suo lavoro: ho visto ciò che ha fatto in questi anni e, quando mi è capitata l’occasione, ho voluto approfittarne e coglierla subito, senza pensarci due volte. Obiettivi stagionali? Sarò contento se faremo un buon campionato, perché arrivare il più in alto possibile sarebbe molto importante e ne trarremmo benefici tutti quanti. Dal punto di vista personale, invece, spero di giocare il più possibile e imparare il più possibile”.

L’approccio col gruppo è stato positivo (I nuovi compagni mi hanno fatto entrare subito nello spirito della squadra e questa è una cosa che aiuta”), mentre con mister Bucchi non c’è stato bisogno conoscersi (“Ce l’ho avuto quattro stagioni fa, a Gubbio, e sono contento di poter tornare a lavorare con lui”). Sui colleghi di reparto, poi, afferma: “Sono tutti bravi, infatti sono contento di potermi allenare con loro, cercando di imparare delle cose in più, con la speranza di ritagliarmi il posto da titolare”.

Pur non essendo un vero e proprio goleador (9 reti in 210 gare), Ferrari è riuscito a mettere il proprio timbro in ben cinque delle sei categorie disputate. Buono il bottino nell’ultima stagione: tre gol in serie A col Crotone e la grande soddisfazione di riuscire a segnare nel match d’esordio con la maglia dell’Italia, nell’amichevole vinta per 8-0 contro San Marino nello scorso maggio: “Fin da piccolo, quando uno inizia a giocare a calcio punta ad arrivare a vestire la maglia azzurra. Conoscere l’ambiente della Nazionale è stato un arricchimento per il mio bagaglio personale”.

 

Riccardo Corradini

 

Foto: Sassuolo Channel

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