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LE RANE DELL’ENSEMBLE ATTORI TEATRO DUE DI PARMA

by • 13 luglio 2017 • QuartaPareteComments (0)209

Al ritmo di un sirtaki, in un stabilissimo equilibrio fra storico repertorio e trovate contemporanee, lunedì 10 luglio è andata in scena, nella splendida “Arena Shakespeare” del Teatro Due di Parma, la commedia classica Le rane di Aristofane.

Una pièce ambientata durante crisi che ci appare assolutamente attuale: in un’Atene decadente e corrotta, l’unica via di salvezza è trovare un poeta in grado di risollevare la civiltà attraverso i propri stimolanti versi (“perché la città possa salvarsi e recuperare il suo teatro”).

Viene scelto Dioniso (Gigi Dall’Aglio) per intraprendere un periglioso viaggio che avrà come meta il cuore dell’Ade, laddove si trovano le anime di Eschilo ed Euripide, desiderosi di guadagnarsi il primato di migliore poeta e tragediografo civile.

Per il Teatro Due di Parma, questo è uno spettacolo “storico”: si ravvedono le dinamiche del Collettivo, l’urgenza di una comunità viva, fondata su quella poesia in grado di riaccendere i cuori e le coscienze, farsi base di giustizia, equità, cura dell’altro.

La parola chiave di tale spettacolo è “leggerezza”, intesa alla Calvino di “Lezioni americane”:  “l’agile salto improvviso del poeta- filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza”.

Una seria leggerezza, una grave ironia attraversano tutto lo spettacolo: da tradizionali gag a momenti di alto valore comunicativo (in particolare con l’uso di un magnifico megafono scenico), si snoda una commedia dai due atti eterogenei, ma perfetti nel bilanciare il serio e il faceto.

Una lode particolare va al momento dedicato al reale scontro fra Eschilo (Paolo Bocelli) ed Euripide (Luca Nucera): oltre alla puntualissima interpretazione dei “contendenti”, è davvero coinvolgente e intenso il meccanismo metateatrale dedicato a “Fedra” e a “I Persiani”, inseriti come exempla quasi proiettati, simili alla consuetudine dei video degli Oscar.

La leggerezza delle anime-palloncini che si librano da una scenografia basica, su cui costruire mondi: Le rane dell’Ensemble Teatro Due vuole fare risuscitare i poeti (tutti!), vuole il risveglio della nostra coscienza sopita.

Le rane-cigno fanno volare versi e sanno parlare a noi, cittadini del 2017, semi-dormienti, che non ci accorgiamo di essere già nell’oblio della consapevolezza civica, nell’oltretomba dell’impegno civile.

Le rane ci farà risvegliare con un lieve e costruttivo sorriso. Leggero: come un palloncino riempito di elio.

 

Clizia Riva

 

immagine: Marco Caselli Nirmal Fondazione Teatro Due

 

LE RANE

di Aristofane

interpretato e diretto da Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Luca Nucera, Marcello Vazzoler 

 

musiche Alessandro Nidi

scene Alberto Favretto

costumi Marzia Paparini

luci Luca Bronzo

produzione Fondazione Teatro Due

 

 

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