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LE SFERE – Storie di Plastica (2017)

by • 15 maggio 2017 • ConcretaMusic, evidenza, newsComments (0)334

Dopo tanto tempo si torna (finalmente) a parlare di scena musicale underground,

Oggi vi parlo di una band che ho avuto il piacere di conoscere tempo fa, sotto un altro nome e un altra formazione. Gli ex Phantom Pain, oggi rinascono con il nome di LE SFERE.

Questo trio modenese si riaffaccia al mondo musicale dopo una pausa di ‘trasformazione’ stilistica che si è ufficializzato il 4 Marzo scorso, con la presentazione loro album di deputo interamente auto prodotto dal titolo “Storie di Plastica”.

Dal primo ascolto si può capire subito che la band non ha dimenticato le proprie origini synth rock, anzi, ne ha fatto il proprio cavallo di battaglia elevando le tastiere a colonna portante di tutti gli otto pezzi del disco; esempi lampanti di ciò sono tracce come  Nube Intergalattica’ (canzone d’apertura dell’album) e ‘Automa’ caratterizzata da tappeti di synth che, uniti al ritmo rallentato e l’interpretazione canora, riescono a far si che l’ascoltatore possa perdersi.

La band vede un cambio di rotta anche dal punto di vista delle tematiche, mettendo da parte la lingua anglo sassone per la lingua italiana e giocando sul contrasto tra quest’ultima e la strumentale.

Infatti, se da una parte abbiamo avvolgente e orecchiabile dall’altra c’è una voce malinconica quasi teatrale (quasi sicuramente voluta), uno stile che ricorda molto quello dei Baustelle; ‘Estate Demodè’ è la canzone che meglio interpreta questo contrasto.

I testi di questo lavoro si alternato dal nostalgico/personale come si può percepire in ‘Notti Proibite’ o ‘Danzando Tristemente’ a più ammonitrici e introspettive come ‘L’uomo’, ‘Automa’ o ‘Storia di Plastica’ (da si ricollega il titolo del disco).

Però, c’è una convergenza che può essere un ottimo riassunto delle canzoni precedenti.

La Teoria del Cosmo’ l’ultima ed anche la più “forte” in mezzo alle tracce di quest’album, dotata di una struttura semplice ma funzionale che la band dovrebbe tenere come punto di riferimento per canzoni future.

Non mancano alcune critiche. Tralasciando il low budget delle registrazioni (tutto fatto in casa) che non ha influito in modo troppo negativo sulla resa del prodotto finale, alcuni discutibili attacchi o cambi strutturali che interrompono il ritmo omogeneo delle canzoni, ed una scarsa ricerca del suono da parte dei synth che a tratti possono far sembrare le canzoni troppo uguali rischiando così di far calare l’attenzione di chi ascolta.

Nonostante ciò  è un disco che scorre bene, nulla di pretenzioso. Ma ben 27 minuti che mostrano una maturazione importante sul piano compositivo.

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Federico Monaco

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TRACK LIST:

-Nube Intergalattica

-Estate Demodè

-Notti Proibite

-Danzando Tristemente

-L’uomo

-Storie di Plastica

-Automa

-La Teoria del Cosmo

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immagini: pagina Facebook Le Sfere

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