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NBA Playoffs: Milwaukee spettacolare, LeBron guida la rimonta, Memphis strappa una vittoria con i denti

by • 21 aprile 2017 • TimeOut NbaComments (0)234

Un’altra notte esaltante di playoff NBA: LeBron guida la rimonta dei Cavs dal -26 senza Irving e Love(lasciati entrambi in panchina da Lue nel quarto quarto), una Milwaukee esaltante stravince sui Raptors, mentre i Grizzlies si confermano duri a morire, e strappano una vittoria ai San Antonio Spurs.

Eastern Conference

Cleveland Cavaliers – Indiana Pacers 119-114 (3-0)

Incredibile rimonta dei Cavaliers che recuperano un deficit di 26 punti ad inizio di secondo tempo. Con questo successo Cleveland si porta avanti 3-0 e mette una seria ipoteca sulla serie.

Grande partenza di Indiana che tra le mura amiche vuole farsi valere sfruttando quei buchi difensivi che stanno caratterizzando Cleveland in questa ultima parte della stagione. Ma quando hai il nome di LeBron James nel roster non è mai detta l’ultima parola. Nel primo tempo ai Pacers sono concessi tanti spazi e segnano il record di franchigia di 74 punti messi a referto nei primi 24 minuti di gioco.

Il secondo tempo è tutto all’insegna di LeBron James che guida i compagni alla più grande rimonta di tutti i playoff. Il re chiude la partita con una tripla doppia formidabile da 41 punti, 13 rimbalzi e 12 assist (28+6+7 nel secondo tempo). Coraggiosa la scelta di Lue che decide di tenere in panchina Irving e Love (0 minuti per entrambi nel quarto quarto) e lascia in campo il quintetto piccolo con Deron Williams, Kyle Korver e soprattutto Channing Frye, autore di un paio di canestri decisivi nel finale di gara: la prestazione difensiva dei due All-Star a disposizione di Lue, comunque, giustifica ampiamente la scelta del coach ex-Lakers. In particolare il lungo da UCLA ha giocato un primo quarto inguardabile nella propria metà campo, rendendosi spesso responsabile di canestri facili concessi agli avversari: la difesa di Cleveland rimane comunque scricchiolante (risaltano in particolare gli errori di comunicazione che vengono troppo spesso commessi), e se è vero che i Cavs possono permettersi di affidarsi al solo eroismo di LeBron per portare a casa la serie con i Pacers, avranno bisogno di molto di più se vogliono bissare il successo dell’anno passato.

La serie, ora sul 3-0, è già praticamente in mano a Cleveland. Sarà interessante vedere la reazione di Love e Irving alla scelta di Lue: un’ottima dimostrazione di polso, che potrebbe far bene allo spirito di sacrificio dell’intera squadra.

Toronto Raptors – Milwaukee Bucks 77-104 (1-2)

Quando Dwayne Casey, al termine di Gara 2, parlava della misteriosa caratteristica della sua squadra di partire spesso in svantaggio per poi vincere le partite in rimonta, non credo intendesse l’orrendo spettacolo di Gara 3. Già, perché di orrendo spettacolo si è trattato, per i Toronto Raptors: stritolati dalla difesa dei Bucks, in grado di disinnescare totalmente DeRozan e Lowry (12 punti combinati e un complessivo 1/9 dal campo per le due stelle nel primo tempo, che diventeranno 21 con 4/18 a fine gara), i canadesi hanno concesso 57 punti ai padroni di casa nel primo tempo, segnandone soltanto 30.

Da segnalare le mani bollenti di tutti gli uomini schierati da coach Kidd, che tirano col 52% dall’arco e assistono ben 29 dei 39 canestri complessivi. MVP dei suoi sicuramente Khris Middleton, che gioca divinamente in attacco e in difesa, con 20 punti, 7 assist, 2 rubate e contribuendo ad annullare totalmente DeRozan, che non ha segnato nessun canestro dal campo. Quello che più sorprende, però, è l’effort difensivo di giocatori che normalmente sono interessati soltanto all’altra metà campo: Greg Monroe è un fattore anche in difesa dall’inizio della serie, e la sua capacità di catturare tutti i rimbalzi nel suo raggio d’azione non concede seconde opportunità ai Raptors (0 punti da seconde opportunità per Toronto nel primo tempo) ; persino Michael Beasley, pur con tutti i suoi limiti, ci mette dell’impegno e riceve l’applauso del caldissimo pubblico di Milwaukee.

Il risultato sono stati sostanzialmente 24 minuti di garbage time nel secondo tempo, con i Bucks che hanno amministrato il vantaggio ruotando tutti i giocatori dalla panchina.
Si conferma ancora una volta la dipendenza di Toronto dai suoi due indiscussi leader. Il tempo stringe però, per coach Casey: se non sarà in grado di trovare delle contromisure all’efficacia difensiva dei Bucks, difficilmente Toronto la spunterà in questa serie: vediamo se la caratteristica dei Raptors di tirare fuori il meglio nei momenti di difficoltà sarà confermata anche stavolta.

 

Western Conference

 

San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies 94-105 (2-1)

“La vita è il 10% ciò che ti accade e per il 90% come tu reagisci alle cose che ti accadono.”

Queste sono le parole del pastore ma soprattutto autore di libri sulla Leadership John Maxwell, ma in questo caso devono essere più o meno le parole che deve aver pensato Coach Fizdale dopo gara 2 contro i San Antonio Spurs.
Gara a suo dire troppo modificata dagli arbitri a favore della più blasonata squadra di Popovich.
E quando è stato il momento di dare un segnale ai media, alla sua squadra e più in generale al mondo intero lui, coach Fizdale, non si è tirato indietro,alzando la voce e prendendosi anche per questo una multa di 30.000 dollari.
Tutto ciò per caricare la sua squadra, e la vittoria in questa gara casalinga è il riflesso di una squadra spronata dal suo allenatore a non mollare.
Chapeau a David Fizdale.

Alla FedexForum di Memphis si è giocata una combattuta gara 3 che ha visto trionfare i Grizzlies sui San Antonio Spurs per 105 a 94, guidati (oltre che dai 24 punti 8 assist 1 rimbalzo del vero ago della bilancia della squadra Mike Conley) dai propri centri Zach Randolph e Marc Gasol, autori entrambi di una prestazione da 21 punti conditi nel primo caso con 8 rimbalzi, nel secondo con 6 rimbalzi e 3 assist.
Memphis che, dopo i primi due quarti all’insegna della stabilità fra le due squadre, si è imposta con un sonoro parziale di 31 a 17 che li ha portati al +18 di fine 3° quarto (81 a 63 Grizzlies) da cui nemmeno una squadra come San Antonio è riuscita a riprendersi in tempo.
San Antonio con un buon Leonard da 18 punti 3 assist e 4 rimbalzi (nulla a che vedere con il Leonard delle 2 precedenti partite) e un Aldridge da 16 punti 11 rimbalzi e 2 assist che tuttavia non sono riusciti a compensare il primo vero passaggio a vuoto della serie nonchè prima vera assenza ingiustificata in termini di punti e assist di un giocatore il cui apporto per la squadra di Popovich è vitale come Tony Parker, autore di una pessima prestazione da 1 rimbalzo 0 punti e 0 assist in 19 minuti di utilizzo.

Memphis ha avuto il merito di spaccare in due la partita nel momento in cui gli Spurs gliene hanno dato l’occasione e, davanti al pubblico di casa, provano ora a riaprire una serie che sul 3-0 sarebbe già stata praticamente archiviata (nessuna squadra nella storia dei playoff ha mai rimontato un 3-0).
Ora, sul 2 a 1, si rimane al FedEx Forum per la partita che si giocherà il 23 aprile.

Crediti immagini: Facebook, pagine ufficiali NBA, e delle squadre

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