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Roger non si ferma! Suo anche Indian Wells!

by • 20 marzo 2017 • CentreCourtComments (0)313

Si è concluso domenica il primo Master 1000 della stagione 2017 disputato, come di consueto, sui campi californiani di Indian Wells. A spuntarla è ancora una volta Roger Federer che, dopo gli Australian Open, fa suo anche il secondo importante torneo stagionale, dimostrando che quello di Melbourne non era solo un fuoco di paglia ma l’inizio di una stagione di rincorsa ai vertici della classifica (è già sesto, dopo aver superato Nadal), nonostante le 36 primavere che compirà quest’anno il fenomeno di Basilea.

Veniamo ora al nostro solito pagellone.

10-Roger Federer
Roger sembra essere tornato quello dei tempi migliori nonostante ormai tutti, per l’ennesima volta, lo dessero per finito. Il suo percorso in questo torneo è netto, neanche un set perso su 5 match giocati (i quarti di finale contro Nick Kyrgios non si sono neanche disputati a causa del forfait dell’australiano). Il tabellone è stato sicuramente a suo favore me gli scalpi di Rafa Nadal (battuto ancora dopo la finale di Melbourne) e di Stan Wawrinka in finale non sono da sottovalutare. Roger è tornato (se n’era mai andato?)  e tutti sono avvisati, se la flessione di Djokovic sarà confermata dai prossimi impegni il 20esimo slam per il Re potrebbe arrivare prima del previsto.

8.5-Stan Wawrinka
Ottimo torneo per il solito Stan che passa agevolmente i primi due turni battendo Paolo Lorenzi e Philipp Kohlschreiber, nel quarto turno rischia moltissimo contro il giovanissimo giapponese Yoshihito Nishioka sul quale ha la meglio solo al tie-break del 3 set. Fatica anche ai quarti di finale contro Dominic Thiem, battuto anche lui al tie-break del terzo, dopo aver passeggiato con Pablo Carreno Busta in semifinale (6-3 6-2) si deve arrendere alla strapotenza di Federer in finale nel derby tutto svizzero, 6-4 7-5 il finale. Wawrinka si conferma nella top 5 del tennis mondiale, al momento, soprattutto a causa delle assenze di Federer e Nadal nella passata stagione, si trova 3 in classifica ATP, rimane comunque un avversario ostico per tutti su tutte le superfici e, specialmente agli US Open, potrebbe togliersi altre grandi soddisfazioni.

7.5-Pablo Carreno Busta
Arriva fino alle semifinali il torneo del giovane spagnolo che si stabilisce nella top 20, suo miglior ranking in carriera. Sicuramente il tabellone non è stato impossibile ma una semifinale in un Master 1000 va comunque guadagnata e Carreno Busta ha dimostrato di poter essere il futuro del movimento spagnolo che, dopo Rafa, non ha molti ricambi all’altezza. Questa deve essere la stagione della maturazione definitiva dello spagnolo che, a quasi 26 anni, deve dimostrare di poter essere un top 10.

7.5-Jack Sock
Buon torneo anche per l’americano classe ’92 che si arrende solo a Federer in semifinale dopo aver sconfitto, tra gli altri, Kei Nishikori e Grigor Dimitrov. Anche il movimento americano ha bisogno di rinforzi, dopo l’addio di Andy Roddick la squadra maschile non ha saputo trovare una stella al contrario di quella femminile. Sock non potrà sicuramente essere un top 5 ma ha le carte in regole per migliorare la sua posizione (attualmente è a ridosso dei primi 20 posti) e sperare, magari, di entrare nei migliori 10.

7-Nick Kyrgios
Peccato davvero per Kyrgios. L’astro nascente del tennis australiano aveva la grande occasione di poter dimostrare di essere finalmente maturato, solo un’intossicazione alimentare gli ha impedito di giocare la sfida contro Federer, per quello che sarebbe stato il quarto di finale più interessante. Nei due turni precedenti aveva battuto agevolmente Alexander Zverev (altro giovanissimo da tenere d’occhio in questa stagione) e Novak Djokovic entrambi in due set. Kyrgios è sicuramente il giovane più pronto a fare il salto di qualità definitivo per stabilirsi definitivamente nei top 10, la maturità e l’aspetto mentale sono il suo più grande difetto, sicuramente correggibile visti i soli 21 anni, perchè dal punto di vista tecnico ha tutte le carte in regola per diventare una stella del tennis che verrà.

5-Rafael Nadal
Insufficiente il torneo del maiorchino che dopo la finale degli Australian Open non è riuscito a confermarsi e si è dovuto fermare al quarto turno. C’è da dire che a sconfiggerlo è stato Federer ma, questa volta, a differenza di Melbourne, non c’è proprio stata partita come conferma il risultato finale di 6-2 6-3 a favore dello svizzero. La stagione è molto lunga e, come sappiamo, Nadal vorrà arrivare al meglio a tarda primavera, quando la terrà rossa la farà da padrona, la classifica va però migliorata prima per poter avere tabelloni più agevoli evitando un big prima dei quarti di finale. Il tennis di Rafa si è ulteriormente evoluto per far fronte ai troppi infortuni, il servizio è migliorato molto e il gioco da fondo è tornato solido, si ci aspetta una grande stagione anche da lui, per far rivivere a tutti gli appassionati la sfida leggendaria che ha contraddistinto gli ultimi 10 anni di questo sport. 

4-Novak Djokovic
Ci si aspettava una reazione dal campionissimo serbo dopo la brutta uscita al secondo turno degli Australian Open contro Istomin. Anche in california però Nole si deve arrendere ben prima degli atti conclusivi del torneo, segno che la sua flessione, già mostrata alla fine della scorsa stagione, non è affatto superata. Un campione come lui saprà risollevarsi visti anche i più di 3000 punti di vantaggio che lo separano dal terzo posto in classifica, garantendogli, almeno, tabelloni abbordabili nei prossimi tornei. Certo è che di questo passo il primo posto di Murray rimane lontano e non approfittare dei passi falsi dell’inglese potrebbe rivelarsi letale nel proseguo della stagione.

2-Andy Murray
Peggio di Djokovic riesce a fare il numero uno del ranking Any Murray. Dopo l’exploit della seconda metà della scorsa stagione che lo ha portato sulla vetta della classifica, lo scozzese sembra essersi perso, all’uscita contro Zverev al quarto turno di Melbourne fà seguito la sconfitta la secondo turno, il primo giocato dopo il bye del primo turno, contro il non certo irresistibile Vasek Pospisil (numero 129 del ranking). Murray sembra quasi essere appagato dal risultato ottenuto nella scorsa stagione, certo anche per lui i punti di vantaggio su Nole sono più di 3000 ma bisogna dare una rapida sterzata alla stagione se non si vuole gettare alle ortiche quanto fatto di buono nel 2016.

 

Joe Bonilauri
Foto: pagina FB ufficiale BNP Paribas Open

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