Privacy Policy

Il Segreto – di Jim Sheridan (2016)

by • 13 aprile 2017 • ConcretaMovie, evidenza, newsComments (0)172

 

 

Roseanne McNoulty è una donna anziana che, da cinquant’anni, vive in una clinica psichiatrica. L’edificio ha accolto la donna tra le sue mura quando, durante il conflitto mondiale nel gennaio del 1942, venne accusata di avere ucciso il proprio figlio appena nato. Quando il Dottor Greene si reca alla clinica, per trasferire i pochi pazienti rimasti in un luogo più adatto: la sua visita sarà l’occasione per riaprire i vecchi casi e scoprire, finalmente, la verità su Rose.

Per la prima volta dopo l’ultimo suo film Dream House (2011), Jim Sheridan, regista di capolavori come Il mio piede sinistro e Nel nome del padre, ritorna nelle sale con il film “Il Segreto” – The Secret Scripture.

Ambientato in Irlanda, il film – tratto dall’omonimo libro di Sebastian Barry, quasi vincitore del Booker Prize – colpisce lo spettatore con una storia carica di eventi e tematiche. Ciò che il regista mette in scena è la storia di una donna che si trova a dover combattere una guerra tutta sua, che tuttavia finisce per sfuggire alla comprensione del pubblico.

Jim Sheridan con “Il Segreto”, infatti, sviluppa le tematiche della travagliata storia d’amore di una donna irlandese in tempo di guerra, del potere che detiene la chiesa cattolica nei piccoli villaggi di campagna irlandese e di come le donne spesso venissero internate in ospedali psichiatrici solo per una mal diagnosticata isteria, solo sulla base di inconsapevoli sguardi maliziosi e di parole non dette. E nonostante il parallelo con la vera storia di Philomena Lee – rappresentata sul grande schermo da Judi Dench e Steve Coogan nel film Philomena (2013) – sia ad un certo punto inevitabile, il pubblico per la maggior parte del primo tempo non riesce a non domandarsi che cosa sia successo e, soprattutto, come si sia arrivati ad una tale successione di eventi.

Ciò che alla fine risulta effettivamente riuscita è la parte conclusiva del film, dove ritornando in confini più superficiali e meno carichi di tematiche importanti, si riesce quasi ad apprezzare con gioia e sollievo l’ultima inaspettata piega degli eventi (anche se forse un po’ ovvia).

Il cast ben assortito è uno dei punti di forza del film. Una superba Vanessa Redgrave – ormai una garanzia in qualsiasi ruolo – che interpreta Rose anziana, e Rooney Mara splendida e delicata, nel ruolo di Rose da giovane. Sorprendente il giovane Jack Reynor, visto di recente in Macbeth al fianco di Michael Fassbender, che qui interpreta il grande amore di Rose. Unica pecca Theo James, il Quattro della serie Divergent, qui nel ruolo di padre Gaunt, risulta scialbo, senza spessore e davvero poco credibile.

Da un punto di vista tecnico, una fotografia azzeccata, un montaggio leggermente confuso nella prima parte, costumi ricercati e una buona colonna sonora senza particolari capolavori. Il titolo originale, “The Secret Scripture” banalmente tradotto con “Il segreto” per una mera strategia di marketing, risulta molto più adatto alla pellicola.

In conclusione, Il segreto, si unisce a quella lista di pellicole sui generis, come Il paziente inglese, Pomodori verdi fritti o Espiazione, in cui qualcuno racconta qualcosa a qualcun’altra con lo scopo di far luce su misteriosi eventi del passato o rivelare scomodi segreti. Di certo non è perfetto e senz’altro per alcune cose sa di già visto, ma la curiosità crescente che pervade lo spettatore durante tutto il film, l’incredibile performance di Vanessa Redgrave e quel romanticismo sottile e mai melenso che piace in po’ a tutti, rendono questo film un piacevole incontro da gustare almeno una volta.

Voto: 7/10

 

 

Daniele Bertani

 

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy