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Statuto

 

 

STATUTO DELL’ASS.NE CONCRETAMENTE SASSUOLO

 

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

1) E’ costituita, ai sensi dell’Art. 36 e seguenti del Codice Civile e della L. 383/2000,  l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale denominata CONCRETAMENTE SASSUOLO, con sede nel Comune di Sassuolo (MO) Via Carducci nr. 38

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica  statutaria, se avviene  all’interno dello stesso Comune. E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la Sede legale, ove se ne ravvisi la  necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi  trasferimento di sede agli Enti gestori di pubblici Albi o Registri  nei quali è iscritta.

2) L’Associazione non ha fini di lucro.

E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.

3) La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2

Scopi e attività

1) L’Associazione si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità comunale, provinciale e regionale, per attuare in particolare:

a) all’attuazione dei principi della pace, del pluralismo delle culture e della solidarietà fra i popoli;

b) allo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, di uguaglianza, di pari dignità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali;

c) alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale nonché delle tradizioni locali;

d) alla ricerca e promozione culturale, etica e spirituale;

e) alla diffusione della pratica sportiva tesa al miglioramento degli stili di vita, della condizione fisica e psichica nonché delle relazioni sociali;

f) allo sviluppo del turismo sociale e alla promozione turistica di interesse locale;

g) alla tutela dei diritti dei consumatori ed utenti;

h) al conseguimento di altri scopi di promozione sociale.

2) Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di promuovere iniziative anche sportive, incontri, dibattiti sulla realtà sociale, economica e culturale comunale, provinciale e regionale, valorizzando da una parte la partecipazione attiva dei cittadini alla “cosa pubblica” e dall’altro l’approccio “concreto” ai problemi.

3) Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale  prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati salvo l’eventuale rimborso delle spese sostenute.

Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

 Art. 3

Risorse economiche

1) L’Associazione trae le  risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a)      quote e contributi degli associati;

b)     eredità con beneficio di inventario, donazioni e legati con l’obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto;

c)      contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubblici;

d)     contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e)      entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;

f)      proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate  al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)     erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

3) L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

4) Al termine di ogni esercizio il direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di luglio di ogni anno.

 Art. 4

Soci

1) Il  numero degli aderenti è illimitato.

2) Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

Possono essere soci anche persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico.

Possono essere altresì soci persone giuridiche pubbliche, esclusivamente in considerazione di particolari situazioni oggettivamente funzionali allo scopo istituzionale, in numero minoritario all’interno del corpo assembleare e senza detenere posizioni di direzione nell’ambito dell’Associazione;

 Art. 5

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

1) L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli  interessati;

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio direttivo motivando l’eventuale diniego.

3) Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

4) La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

5) L’esclusione dei soci è deliberata del Consiglio direttivo per:

a)           mancato versamento della quota associativa per un anno;

b)           comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

c)           persistenti violazioni degli obblighi statuari.

6) In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti     che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

7)  Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 Art. 6

Doveri e diritti degli associati

1) I soci sono obbligati:

a)          ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

b)          a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;

c)          a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

2) I soci hanno diritto:

a)          a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b)          a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c)          ad accedere alle cariche associative;

3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà

dell’Associazione.

 

Art. 7

Organi dell’Associazione

1) Sono organi dell’Associazione:

a)          L’Assemblea dei soci;

b)          il Consiglio direttivo;

c)          il Collegio dei revisori:

d)          il Collegio dei probiviri;

e)          il Presidente;

f)          il Segretario;

g)          il  Tesoriere;

2) Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

Art. 8

L’Assemblea

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta.

Ogni socio non può ricevere più di massimo due deleghe.

2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo;.

b) nomina i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e dei Collegio dei probiviri;

c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d) delibera l’esclusione dei soci;

e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo;

f) delibera le modifiche allo Statuto.

3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo ne ravvisino l’opportunità o ne faccia richiesta scritta almeno un decimo dei soci.

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Segretario e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio direttivo, eletto dal presenti;

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto (lettera o mail o fax) da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione che dovrà tenersi in data diversa dalla prima.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

7) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati

8) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole da almeno tre quarti degli associati e le modifiche allo statuto che devono essere approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei partecipanti.

 

Art. 9

Il Consiglio direttivo.

1) Il Consiglio direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a nove

nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi.­

I membri dei Consiglio direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo  può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso  consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci che rimangono in  carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

3) Il Consiglio nomina al suo interno il Presidente, un Segretario e un Tesoriere.

4) Al Consiglio direttivo spetta di:

a)          curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b)          predisporre il bilancio consuntivo e preventivo;

c)          nominare il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;

d)          deliberare sulle domande di nuove adesioni;

e)          provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

5) Il  Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Segretario e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

6) Il Consiglio direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno 4 . dei componenti ne faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto (fax o mail o lettera) da recapitarsi almeno sette.giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di tutti i membri dei Consiglio.

8) I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

 

 Art. 10

Il Presidente

1) Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Segretario o, in  assenza, al membro anziano.

3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

Art. 11

Collegio dei probiviri

1) Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti ed elegge al suo interno un Presidente. E’ eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri ha funzione di arbitro ed è chiamato a dirimere, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso, controversie interne all’Associazione. Il Collegio dei Probiviri può essere attivato, previa motivata e circostanziata richiesta, anche dal singolo socio, quando lamenti violazione dei propri diritti. Il Collegio dei Probiviri può proporre eventuali misure disciplinari che devono essere deliberate dal Direttivo. Le dimissioni da membro del Collegio dei Probiviri devono essere inviate al Presidente dello stesso organo, cui spetterà darne comunicazione al Consiglio Direttivo.

2) Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta  scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi dell’Associazione, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio direttivo o all’Assemblea.

3) Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi dell’Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

 

Art. 12

Collegio dei revisori dei conti.

1) Il Collegio dei revisori dei conti è composto da membri effettivi e due supplenti ( che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo) ed elegge al suo interno il Presidente. I Revisori sono eletti dall’Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di verificare semestralmente o annualmente la contabilità, la cassa, l’inventario di eventuali beni mobili e/o immobili e gli adempimenti giuridico-fiscali relativi alla corretta tenuta della contabilità. Esamina, inoltre, e controlla la contabilità sia essa preventiva che consuntiva. Le dimissioni da membro del Collegio dei Revisori dei Conti devono essere inviate al Presidente dello stesso organo, cui spetterà darne comunicazione al Consiglio Direttivo.

Art. 13

Il Segretario

Il Segretario cura, d’intesa con il Presidente, l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, al quale partecipa con diritto di voto, la tenuta del registro dei soci, la redazione e conservazione del rendiconto preventivo e del rendiconto consuntivo e dei documenti contabili in genere, nonché la redazione e conservazione di sintetici verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; provvede inoltre agli adempimenti connessi con l’applicazione dello statuto e ad ogni attività utile all’organizzazione e al buon funzionamento dell’associazione.

 

Art. 14

Il Tesoriere

Il Tesoriere gestisce il patrimonio dell’associazione in collaborazione con il Segretario, sulla base degli indirizzi e delle attività deliberate dall’Assemblea, a cui rendiconta una volta all’anno

 

Art. 15

Norma finale

1) In caso di scioglimento,cessazione o estinzione dell’Associazione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

 

Art. 16

Invio

 1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.

 

 

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