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Watersnakes – Tony Sandoval

by • 27 marzo 2015 • ConcretaBook, evidenza, newsComments (1)1460

 

 

watersnakes_p010_LRSi potrebbe dire che Watersnakes sia il racconto della nascita dell’amicizia, forse anche dell’amore, tra due ragazze, Mila e Agnes. Ma forse sarebbe impreciso, magari anche riduttivo. Si potrebbe allora dire che è un racconto fantastico, a tratti epico, sulla lotta tra bene e male, tra luce e oscurità. Ma probabilmente anche così, pur non sbagliando, non si colpirebbe del tutto nel segno. Infine si potrebbe pensare a Watersnakes come ad un romanzo di formazione, e certamente in parte lo è.
La verità è che Watersnakes è molte cose tutte assieme e non ha la pretesa di spingersi marcatamente in una sola direzione. Nelle 140 pagine che compongono il racconto Tony Sandoval, talentuosissimo fumettista Messicano, dipinge una fiaba oscura ed onirica dal sapore al contempo epico ed intimistico.
Già dalle prime pagine facciamo la conoscenza delle due protagoniste, Mila e Agnes, e le vediamo avvicinarsi e allontanarsi. Forse, appunto, innamorarsi. Ma in Watersnakes nulla è esattamente come sembra, e le cose hanno molti significati. Agnes cela un segreto che Mila dovrà scoprire per portare a termine quella che è, a conti fatti, la sua missione. Tutti i personaggi di questa fiaba giocano involontariamente un ruolo scelto per loro da forze più alte, oscure, incomprensibili. E tutti dovranno fare i conti con questo fardello, anche se non ne capiscono le ragioni, l’impportanza ed il significato.
watersnakes_p025_LRLo strano rapporto tra le due ragazze, fatto di misteri e segreti, le porterà a scontrarsi con forze ancestrali e malvage in una battaglia violenta e necessaria che segnerà la loro definitiva crescita personale.
watersnakes_p030_LRWatersnakes mischia sapientemente più elementi creando un’opera dal fascino unico. Magia e realtà sono inestricabili, sonno e veglia si fondono inesorabilmente ed intessono una trama alla fine della quale il lettore si chiederà quanto c’era di “vero” nei fatti accaduti, un po’ come ne Il Labirinto del Fauno di Guillermo del Toro o nel Big Fish di Tim Burton. Di certo sono stati “veri” per chi li ha vissuti, e questo è sufficiente a renderli tali. Non è più importante sapere cosa fosse reale e cosa un prodotto dell’immaginazione, perché il significato e l’importanza di quegli eventi non dipende dalla loro tangibilità, ma dall’effetto che hanno sul mondo (sia interiore che esteriore) delle protagoniste.Tecnicamente il racconto di Sandoval è ineccepibile. Un ritmo incalzante guida freneticamente il lettore attraverso sogni ed avventure in un crescendo inesorabile che culmina nella sanguinosa battaglia e poi verso il toccante finale. L’autore dimostra una piena consapevolezza nella gestione della narrazione, perfettamente calibrata per massimizzare l’impatto emotivo di ogni evento e per proiettare il lettore sempre avanti verso la pagina successiva; il risultato è un libro che si legge tutto d’un fiato e che lascia costantemente a bocca aperta e con la pelle d’oca.
watersnakes_p041_LRMa più di ogni altra cosa è visivamente che Watersnakes lascia un segno indelebile. Il tratto di Tony Sandoval è leggero, delicato, a tratti tormentato, mai banale. La griglia è quanto mai mutevole ma sempre ordinata e l’inserimento ragionato di alcune splash page sottolinea l’importanza dei momenti chiave della storia, imprimendoli nella mente. Ogni tavola colpisce il lettore in modo differente ed indelebile, dalla simbolica e silenziosa poesia della morte dell’estate (uno dei momenti più alti del libro) alla già citata battaglia finale, dura, sporca, violenta, disperata.watersnakes_p096_LR La sapiente colorazione ad acquerello unita al character design dell’artista, unico e sempre riconoscibile, trasmette costantemente un senso di meraviglia e di magia, una sensazione di sacralità su cui il racconto poggia tutta la sua forza.
Giunti alla fine del volume quello che resta è quella nostalgia che talvolta si prova per luoghi mai visitati, per avventure mai vissute eppure così belle. È difficile identificarne l’origine o il significato, ma rimane lì e riporta la mente in posti lontani e fantastici, come nei migliori romanzi fantasy. Territori magici la cui logica è spesso sfuggevole dato che non segue le regole del “mondo vero”, così come l’avventura narrata in Watersnakes non segue le regole del nostro vissuto. È quindi forse inutile cercare di classificarla meramente come una storia d’amore, o di una battaglia tra bene e male, o di crescita e formazione dato che è un po’ tutte queste cose e, assieme, non è nessuna. Basta lasciarsi trasportare, anche senza porsi troppe domande, per trovarne una lettura imperdibile, delicata, drammatica, meravigliosa.

 

Matteo Gaspari

 

 

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