ConcretaBookCrossing: ecco le informazioni che trovate all’interno dei libri… LIBERATELI :-)
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Potete trovare i libri da leggere e dopo “liberare” dove vorrete:
a Sassuolo: PinUp, Antica Caffetteria, Caffè Garibaldi, Pasticceria Campani, Pasticceria Pagliani, Bar Parrocchia di Braida, negozio di abbigliamento Ciak, Clap Via Mazzini 46, Delizia Ducale, Bar Guglia, Bar della San Francesco, Fotostudio Pincelli, Farmacia Pontenuovo, Parafarmacia Punto Salute a Braida, Pizzeria Divina Costiera in Piazza Amendola e presso la casa della Comune del Parco Amico;
a Fiorano: negozio abbigliamento Ansaldo’s Fiorano e Caffè del Teatro Astoria.
ConcretaMeteo: 23/02/2012
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Buona sera cari lettori. Anche oggi stupenda giornata di sole e temperature in aumento. Le previsioni che avevo rilasciato ieri sera mi sento di riconfermarvele anche questa sera.
Avremo quindi bellissime giornate da qui a metà della prossima settimana. Il sole sarà il padrone indiscusso in ogni giornata e le temperature saliranno vertiginosamente. Ma andiamo per ordine. Domani giovedì 23 febbraio sarà una giornata di sole con temperature in violento aumento rispetto ad oggi soprattutto nei valori massimi. Se infatti le minime saranno ancora attorno o leggermente inferiori agli 0°c le massime saliranno, portandosi attorno ai +13°c/+14°c, decisamente primaverili. La neve diventerà ormai solo un lontano ricordo nelle campagne, anche in molte zone a sud della Via Emilia. Venerdì si toccherà molto probabilmente l’apice dell’aumento termico. Infatti al sole si aggiungeranno correnti favoniche che faranno impennare la colonnina di mercurio sia nei valori massimi che nei valori minimi. A minime attorno ai +4°c corrisponderanno massime di ben +17°c/+18°c in tutte le aree di pianura. Inutile dire che la neve scomparirà entro sera ovunque in pianura dove rimarranno solo i mucchi nei paesi ormai sporcati dallo smog delle auto. In collina invece le temperature resteranno un po’ più contenute con massime attorno a +14°c/+15°c. Nonostante tutto la neve in fusione sarà tantissima e questo contribuirà ad alzare il livello dei principali corsi d’acqua della nostra zona. Sabato poi sarà un’altra spettacolare giornata di sole con temperature tipiche del mese di aprile. A minime attorno a +4°c/+5°c corrisponderanno massime attorno ai +16°c/+17°c in pianura e +14°c in collina dove la neve continuerà a sciogliersi velocemente. Domenica avremo un’altra stupenda giornata di sole con temperature ancora primaverili ovunque dove a minime di circa +4°c corrisponderanno massime attorno a +15°c. Anche la prossima settimana inizierà all’insegna del bel tempo e del clima mite. Potrebbe verificarsi una leggera diminuzione del campo termico, con valori leggermente più bassi rispetto al weekend, ma che continueranno a rimanere assolutamente al di sopra delle medie del periodo, con neve in continua fusione in collina.
a cura di Sandro Gareri
in collaborazione con: http://prignanometeo.altervista.org/
I Blackbirds stravincono a Campogalliano ma Coach Fossali non festeggia.
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Campionato di Pallacanestro Prima Divisione Maschile, Girone D:
Pol. Campogalliano Basket 39 – 75 ASD Pall. Sassuolo
I tabellini
Pol. Campogalliano Basket: Brighi 1, Drusiani, Lovato 12, Nnodi, Salvarani 6, Pantaleoni 7, Menozzi 3, Cavazzuti 4, Stefinlongo (Cap.) Renzetti 2.
ASD Pall. Sassuolo: Nanni (Cap.) 8, Mattioli 2, Stefani G. 13,Giovanardi 4, Turbati 14, Stefani L. 8, Infantino 3, Gruppioni 12, Casolari 7, Savigni 4. Coach: Fossali.
Parziali: 11-15, 9-17, 14-24, 5-19.
Arbitri: Sigg. Ragusa V. e Gregorio F.
Sassuolo si presenta a Campogalliano (priva di Ravazzini e Stefani Tommaso) per mantenere l’imbattibilità e guadagnare la matematica certezza di un posto ai play off. I padroni di casa sono invece reduci dalla sconfitta nello scontro salvezza con il Formigine, e sperano nel miracolo.
Inizio disastroso della difesa di Campogalliano. Sassuolo pare subito approfittarne per chiudere il match, con Gruppioni (12 punti – nonostante l’infelice serata ai liberi) bravo ad infilarsi nelle maglie larghe della difesa a zona casalinga. Pare, perché dopo un buon inizio i sassolesi si addormentano, smettono di segnare e Campogalliano si riavvicina.
Primi 6 minuti del 2° periodo da incubo per i Blackbirds. Confusione e ancora palle perse in attacco, uniti a una serie di falli inutili, permettono a Campogalliano di pareggiare il conto. Coach Fossali (Sassuolo), letteralmente imbestialito nel vedere la sua squadra in vena di regali, dopo aver ricordato ai suoi che “Natale è passato da tempo” disegna una 1-3-1 che magicamente risveglia i Sassolesi. La capolista inizia finalmente a macinare gioco e punti e chiude a +12 il secondo quarto. Solamente Lovato
(Campogalliano ) riesce parzialmente ad opporsi a questo break tutto di marca sassolese (per lui 12 punti alla fine). Nel terzo periodo, Sassuolo allunga ancora, e oltre a trovare fluidità in attacco può sperimentare diverse difese a zona. Campogalliano trova qualche buon canestro ma subisce troppo, trovandosi a -22 con gli ultimi 10’ da giocare. Ultimo quarto valido solo per le statistiche, con 3 triple segnate da Sassuolo (Casolari e 2 di Turbati) e spazio a tutti gli effettivi, con Campogalliano arrendevole che non limita il passivo e chiude il match sotto di 36 punti.
In una partita dal risultato abbastanza scontato, Sassuolo ha faticato più del previsto a imporre la propria supremazia. Buona la direzione d’orchestra di Turbati (14) e la prestazione sia in attacco che in difesa di Stefani G. (13), dopo i necessari e decisivi cambi di modulo di coach Fossali. Il titolo di MVP se lo divideranno a fine match proprio questi 2 giocatori.
Spazio e risposte interessanti anche dai giovani Infantino e Savigni, e una serata di “conferme” per Stefani Lucio, MVP della scorsa gara. Il ragazzo è in crescita e in vista delle prossime fondamentali gare (Fiorano – Scandiano – Pavullo) potrebbe essere l’arma in più, se dimostrerà continuità.
Si conferma ancora una volta lo spirito di “adattamento” dei Blackbirds, che fino ad oggi hanno regalato pessime prestazioni contro le squadre meno titolate. Il risultato non è mai stato in discussione, ma il pubblico (e immaginiamo anche il coach Fossali) avrebbero preferito uno spettacolo più decente.
Per Campogalliano non era sicuramente questa la partita da vincere. Va sottolineato comunque un approccio positivo alla gara, ma il divario tecnico tra le due squadre è parso oggettivamente troppo accentuato. A poche giornate dal termine della regular season, le chance di salvezza paiono sempre meno.
Pecci
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Il Sassuolo resiste per un tempo poi la CDR decolla.
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CDR 67′s – Sassuolo Basket 67-44
I tabellini
CDR 67′s: Colombini 3, Ruspaggiari 9, Schacchietti, Maccaferri 2, Longhin 19, Caiti 12, Marchi 4, Barbieri 16, Giuliani (K), Butturini 2.
Sassuolo Basket: Annovi, Bonilauri 7, Manelli 2, Giunta 6, Frigieri (K), Cracco 20, Zogaj 7, Spagni, Tori 2, Arruzza, Ruini.
Parziali: 12-15, 25-25, 46-34, 67-44
Arbitro: Sig. Villani W. di Montecchio.
Alla vigilia di questa partita, che vede contrapporsi CDR e Sassuolo alle Ferraris a Modena, le due squadre arrivano con risultati e aspettative ben diversi: i padroni di casa devono ancora conoscere la sconfitta mentre gli ospiti il sapore della vittoria lontano dalle mura amiche. In aggiunta Sassuolo è “orfano” di Zironi e con qualche giocatore a mezzo servizio fisicamente.
Tuttavia i neroverdi partono al cento per cento con una difesa a uomo decisa a limitare le buone percentuali dal perimetro degli avversari,i quali tuttavia sono dotati di una certa fisicità che non tarda a farsi sentire sotto canestro; sono fondamentali infatti i
rimbalzi offensivi che riescono a strappare fin dall’inizio della partita. E’ una partita che,almeno nella prima metà, rimane punto a punto, ogni canestro sembra fondamentale e Sassuolo si trova anche sul più tre,che però dura forse un minuto. In conclusione del secondo quarto le squadre si trovano sul 25 pari e con un certo nervosismo addosso, faccia a faccia ravviciniato tra Bonilauri e Butturini (200 Kg buoni in due) in seguito ad un paio di gomitate sotto canestro tra i due e all’affermazione del secondo “la prossima volta ti arriva quella seria”. In ogni caso, grazie anche all’intervento del direttore di gara che funge da paciere, gli animi si quietano e la partita può ricominciare in tranquillità.
Al rientro dagli spogliatoi i CDR optano per la difesa a zona, scelta che ripaga grazie anche alla scarsa precisione di un Sassuolo più deconcentrato rispetto all’inizio. In seguito ad un paio di tiri forzati di troppo e ad altrettanti palloni persi gli ospiti si trovano a rincorrere ben otto punti, uno svantaggio difficile da recuperare ad un avversario che concede così poco. Arriva l’inevitabile minuto chiamato dalla panchina neroverde ma l’equilibrio della partita rimane invariato; gli ospiti vedono così la partita sfuggire dalle loro mani durante il terzo quarto. L’ultima frazione di gioco prosegue come la precedente fino ad arrivare al 67-44 finale. CDR merita la vittoria per esser stato in grado di mettere una marcia in più quando necessario, mentre nel Sassuolo da apprezzare la determinazione con cui ha iniziato la gara. Mercoledì prossimo Sassuolo farà visita ad un’altra favorita del campionato, gli Schiocchi, supersfida invece per i 67ers che domenica 4 marzo sfideranno i campioni del Sasso alle Cupole.
Sem Annovi e Joe Bonilauri
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Gianluca Sansone: umiltà, passione e disponibilità.
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Gianluca Sansone nasce a Potenza il 12 maggio del 1987. La sua carriera parte da lontano, da quel 2005 in cui viene preso tra le fila del Montorio, squadra di Eccellenza Abruzzese, nella quale si segnala per mettere insieme 30 presenze e 8 gol stagionali; l’anno successivo passa cosi al Pescina, dove, nell’arco di due stagioni, in cui mette da parte 63 presenze e 14 gol, arriva ai playoff, sfiorando il salto di categoria. Le ottime prestazioni messe in mostra gli procurano le attenzioni degli osservatori del Siena, che lo acquista facendogli firmare un quinquennale e affidandolo alle cure del mister Giampaolo, pronto ad affrontare il campionato di massima serie con i toscani.
Dopo appena sei mesi in Toscana, Sansone non gode di alcuna considerazione e la Società decide di mandarlo in prestito al Gallipoli, in Prima Divisione.
Altro anno, altra squadra, cosi nel 2009 passa al Lanciano (lega Pro) per un’esperienza che ne segnerà il futuro, e dove tornerà ad essere protagonista in termini di presenze (25 alla fine della stagione) e gol (ne metterà insieme 6), cogliendo una salvezza fondamentale per la squadra, ed arrivando ad un passo dalla zona Playoff.
Nel 2010 il salto di categoria: Sansone viene acquistato dal Frosinone, in serie B. Tra i ciociari, risulta una delle poche note positive(35 presenze e 10 reti), in una stagione fallimentare che culminerà con la retrocessione.
Terminato il campionato, passa al Sassuolo, dove diventa in poco tempo punto di riferimento di una società che si riscopre protagonista, dopo un anno particolarmente difficoltoso . Fino ad oggi ha realizzato 16 gol su 26 gare disputate.
La tua storia calcistica insegna come si possa diventare protagonisti in un campionato prestigioso come quello della serie B, pur partendo dalle serie minori(quali l’Eccellenza). Qual’è stato il momento(la svolta) in cui ti sei reso conto che tutto ciò sarebbe stato possibile?
All’inizio è stato soprattutto un “gioco”, non c’era la pressione di arrivare a tutti i costi. Ho iniziato in questo modo, consapevole del fatto che ogni anno era importante e che se ne sbagliavo uno, rischiavo di perdere del tempo, quindi non c’è stata una vera e propria stagione della svolta, ma è stato un continuo crescere fino a quest’anno.
Chi è stato (se vi è stato) il modello a cui ti sei ispirato fin da quando eri bambino e che ha fatto sì che arrivassi ad amare questo sport?
Non c’è stato un giocatore in particolare, perchè seguivo il calcio come fanno tutti i bambini, ma non ho avuto un vero e proprio idolo; anche se come ho sempre detto, per il ruolo che ricopriva, mi piaceva molto Nedved, anche per la serietà e l’impegno che metteva in tutte le cose.
Quali sono state le tue prime impressioni (e motivazioni) quando sei entrato a far parte del Sassuolo Calcio?
Le prime impressioni sono state molto positive, mi sono da subito reso conto di essere arrivato in una società seria, con un’organizzazione ben precisa in cui c’era un programma da portare avanti. Per quanto riguarda le motivazioni e le aspettative nei confronti della squadra posso dire che sono cresciute col tempo. Quando sono arrivato in ritiro ho capito un po’ com’era l’ambiente, i giocatori, il mister e poi piano piano mi sono integrato e ho cercato sempre di dare il massimo.
Dall’inizio della stagione ad oggi, quanto è aumentata la consapevolezza nei tuoi mezzi?
E’ aumentata tantissimo, perchè mai come quest’anno avverto la fiducia del mister e dei giocatori stessi che tra le altre cose mi lasciano battere i calci d’angolo, i calci di punizione e i rigori, quindi vuol dire che sono consapevoli di quelle che sono le mie qualità e proprio per questo mi danno fiducia e ovviamente tutto ciò aumenta le mie responsabilità.
Quanto è stata importante una guida come Fulvio Pea per la tua crescita calcistica e personale?
E’ stato importante soprattutto per la mia crescita personale, perchè sta cercando di dare a me come a tutti gli altri giocatori della squadra le giuste dritte per quanto riguarda l’uomo, per far crescere soprattutto la persona. La crescita del giocatore è una conseguenza, perchè alla fine il calcio al pallone lo sappiamo dare tutti, però la vera differenza consiste nella testa.
Alla luce di quelle che sono state le ottime prestazioni con la maglia neroverde, quanto senti vicino il coronamento di quello che hai definito essere il tuo sogno, ovvero giocare nella massima serie?
Cerco di non pensare a questa cosa, proprio per il fatto che adesso vesto la maglia del Sassuolo e magari arrivarci con il Sassuolo sarebbe una soddisfazione doppia; poi quando arriverà giugno penserò a quello che potrà essere il mio futuro e magari potrà essere a Sassuolo in serie A chi lo sa, però dobbiamo continuare così e alle fine vedere dove arriviamo.
Quale credi che siano i principali fattori grazie al quale il Sassuolo sta andando così forte?
I principali fattori sono diversi: innanzitutto la serietà che mettiamo in ogni allenamento, l’attenzione che riserviamo per qualsiasi minuto e secondo di ogni gara e la compattezza del gruppo. (continua…)


