Enrico
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SCHIOCCHI TIME: SI VOLA ALLE FINAL 4! GARA 3 SOFFERTA, SCONFITTI I CARDINALS 68 A 56
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CSIBa Open Playoff 2012
Schiocchi Bombers – Polisportiva Castelfranco Emilia 68-56
I tabellini
Schiocchi: Binotti 15; Bruni 7; Ngansop 10; Berardi 21; Minarini 15; Melloni; Pollastri (cap.); Pugnaghi; All. Zoboli.
Cardinals: Scaramelli; Ganetti; Esposito; Pattuzzi 14 (cap.); Aldrovandi 12; Gaudio; Baraldi; Degliangeli 10; Dell’onte 5; Paone 2; Broda 13; All. Cardinale.
Parziali: 17-11; 15-18; 14-14; 22-13.
Arbitro: Sig. Gregorio.
Palestra Albareto 21,30: nell’aria si respira tensione agonistica e voglia di vincere tra due squadre che si giocano una stagione in una singola, cruciale gara.
L’inizio della sfida è subito intenso, il ritmo è quello delle grandi occasioni, e le due formazioni sembrano non voler mollare neanche un metro agli avversari, ma come nelle precedenti partite sono gli Schiocchi a portarsi in avanti con 3 triple del solito Berardi (finirà con 21 punti), portandosi in avanti di 6 lunghezze al termine del primo quarto.
Il Castello è dentro la partita, il cuore e lo spirito dei ragazzi di Cardinale viene fuori già nei primi
minuti del secondo periodo; Cap. Pattuzzi trascina i suoi compagni a voce alta, segnando, difendendo e facendo deconcentrare la difesa dei padroni di casa che subiscono 3 canestri di fila, dalla media distanza, da un Broda con ottime percentuali al tiro. Al termine del primo tempo il tabellone segnerà -3 a favore dei nero/argento (32-29).
Il secondo tempo è una lotta furibonda, i canestri non mancano da una parte e dall’altra, ma verso la fine del ¾ incomincia a sentirsi la stanchezza che è ben visibile anche dalle tribune. Le due squadre danno vita ad una vera e propria
battaglia che inizia ad avere un esito solo negli ultimi minuti del quarto periodo ove un buonissimo Minarini, che sembra averne più di tutti, chiude gli assist di Binotti e Bruni facendo 8 punti consecutivi nel momento più delicato, portando così i suoi sul +9 a 2 min dal termine. Ormai i tiri di Aldrovandi non entrano più e i rimbalzi di un monumentale Ngansop e del “crazy jumper” Pugnaghi permettono agli Schiocchi di terminare questa bellissima gara con la palla tra le mani.
Nonostante la sconfitta va sottolineata la correttezza e la grande forza d’animo dei Cardinals che, a nostro avviso, dovrebbero essere comunque contenti per le ottime prestazioni date dopo il -44 di gara uno e per l’impegno comunque messo durante tutta la stagione. GRANDE CUORE E ONORE A LORO, MA GLI SCHIOCCHI VOLANO ALLE FINALI!!!
Andrea Berardi
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Chick Corea, Eddie Gomez, Paul Motian (Further Explorations, 2012)
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Kind of Jazz è un nuova rubrica di ConcretaMusic, nata con l’intenzione di dare spazio alla musica Jazz, troppo spesso considerata musica di nicchia o “vecchia”. Andremo ad esplorare la moderna scena musicale del Jazz, con particolare attenzione alle uscite più recenti, ma sempre con un occhio di riguardo ai grandi classici, come suggerisce il titolo della rubrica (ispirato a Kind of Blue, forse il più famoso album Jazz della storia). Tutto questo non ci impedirà ovviamente di spaziare verso altri generi musicali parenti stretti del Jazz, dalla classica al blues, fino alla fusion. Vi aspettiamo numerosi, mese per mese, per scoprire insieme le grandi sonorità di questa musica meravigliosa, nata nel passato ma più attuale che mai.
Il Jazz non è più stato la stesso dopo Bill Evans. Il pianista statunitense, tra gli anni ’60 e ’70, ha rivoluzionato il linguaggio musicale (in particolare pianistico) donandogli una morbidezza e una espressività del tutto nuova, e consacrando il trio (pianoforte, contrabbasso, batteria) come una delle formazioni più classiche e importanti nella storia del Jazz.
“Further Explorations” vuole essere un omaggio a Evans, sia per la scelta dei pezzi tra cui figurano numerosi suoi classici (tra cui Peri’s Scope e Alice in Wonderland) , sia per la scelta dei musicisti. Registrato dal vivo nel 2010 presso il Blue Note di New York vede accanto al magnifico Chick Corea al pianoforte Eddie Gomez al contrabbasso e Paul Motian alla batteria, scomparso nel 2011. Gomez registrò 25 album insieme a Evans dal 1966 al 1977, mentre Motian fece parte del trio evansiano forse più famoso, con Scott LaFaro al contrabbasso, scomparso precocemente all’età di 25 anni in un incidente stradale. Questa formazione registrò nel 1961 l’album “Explorations”, a cui si collega il titolo di questo lavoro.
La volontà di ricordare Evans risulta evidente fin dall’inizio di questo mirabile album (diviso in due cd): il pezzo di apertura, Peri’s Scope, è uno dei cavalli di battaglia del repertorio di Bill Evans, e ascoltando lo splendido assolo di Chick Corea sembra veramente di sentire le mani di Evans scivolare veloci sulla tastiera (Evans registrò Peri’s Scope (nel 1959, nell’album “Portrait in Jazz”). Un salto indietro alla golden age del jazz emozionante.
Ma Chick Corea non è Bill Evans. Si ricorda di questo nella seconda traccia, Gloria’s Step, dove un’introduzione dissonante e
cromatica del piano anticipa prima un tema esposto insieme al contrabbasso, poi un assolo brillante dove si mischiano frasi tipiche del Chick Corea anni ’80 con sonorita alla Evans, andano a formare un interessante contrasto stilistico.
Alice in Wonderland) è uno delle pietre miliari della discografia di Bill Evans (da Sunday At The Village Vanguard, 1961); in questo caso il pezzo viene aperto da un’introduzione del solo contrabbasso, che apre poi al tema ternario di questa vera e propria gemma musicale. L’assolo di pianoforte, nonostante la lunghezza, si mantiene sempre fresco e brillante, alternando veloci scorribande virtuosistiche a passaggi accordali più melodici; l’assolo di contrabbasso che segue si trasforma presto in un botta e risposta con il pianoforte, il tutto condito dalla batteria di Motian, che “canta” in maniera sublime, con un accompagnamento minimale ma di una espressività ammirevole.
Song No.1 è un pezzo originale di Evans, che non fu mai registrato dall’autore; scoperto dall’archivista Frank Fuchs è stato trascritto da Corea e eseguito in questa occasione. L’apertura del pianoforte presenta una complessità armonica superiore rispetto ai primi pezzi, ma l’ingresso del contrabbasso e della batteria apre una sezione bossa nova molto lineare e soft, su cui si dipana dolcemente la melodia del pianoforte.
Il pezzo di apertura del secondo cd, Hot House, è un classico bop di Tadd Dameron degli anni ’40, in cui il ritmo aumenta, la velocità sale, entrando in atmosfere diverse da quelle patinate tipiche della musica di Bill Evans, ma che lui stesso ha occasionalmente avvicinato.
But Beautiful (Part II) è una classica ballata di Johnny Burke, dove il walking bass del contrabbasso e il rimo swing della batteria fanno da base per un piacevole assolo del piano, che conclude il brano in solitudine, con dissonanze interessanti e sospese.
Nel complesso un buon tributo a Bill Evans e un eccellente disco di musica jazz, con tre mostri sacri dei rispettivi strumenti che interagiscono e si fondono brillantemente, ispirati da un’intenzione comune ma ognuno mantenendo il proprio stile. Assolutamente consigliato per gli amanti del jazz classico, senza però aspettarsi una fedele imitazione dello stile di Evans, poichè questo è un album per Bill Evans, non di Bill Evans.
Alberto Spagni
Tracklist
Il derby tra le neopromosse va ai Blackbirds: sconfitta in semifinale Playoff Sirio Scandiano 61 a 48.
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Campionato di Pallacanestro Prima Divisione Maschile – Playoff semifinale
ASD Pallacanestro Sassuolo – Sirio Basket Scandiano 61-48
I tabellini
ASD Pallacanestro Sassuolo: Nanni 23, Tori, Rosi 3, Turbati 4, Ravazzini 21, Savigni, Infantino, Gruppioni 6, Stefani 4, Pierini. Allenatore Fossali
Sirio Basket: Oleari A. 2, Bacco 13, Bonatesta, Sentieri 5, Scalabrini, Torelli 10, Roveri, Oleari S. 8, Iemmi 4, Talami 6 . Allenatore Zanni
Parziali: 15 -8; 15-12; 17-15; 14-13;
Arbitri: Sigg. Ferrari e Donno
Si è giocata giovedi sera la semifinale dei playoff tra i Blackbirds Sassuolo e la Sirio basket Scandiano, vinta dal Sassuolo di 13 punti.
Le due squadre già promosse al campionato di promozione durante il turno precedente, si sono scontrate sul campo del polo scolastico in Via Nievo di Sassuolo.
Curioso “pre-partita” per i padroni di casa, che per festeggiare la promozione hanno svolto il riscaldamento in accappatorio e casco da moto (ma si sono visti anche una parrucca, un cappello da vikingo e un cappello dell’Oktoberfest).
La partita è stata caratterizzata dalle ottime conclusioni della coppia Nanni – Ravazzini (23 e 21 punti), che hanno permesso al Sassuolo di mantenere le redini del punteggio dal primo all’ultimo quarto.
I ragazzi di coach Fossali che hanno mantenuto una difesa a zona per tutto il match, hanno messo in ginocchio il gioco degli scandianesi, che complice il campo leggermente ridotto, non sono riusciti a fare emergere le vere potenzialità già espresse nelle precedenti fasi dei playoff.
Il primo quarto vede Sassuolo già in testa di qualche punto nonostante i canestri
dei lunghi scandianesi.
Durante il secondo quarto invece le buone idee difensive di Torelli hanno fatto sperare ad un recupero la tifoseria scandianese, ma i Blackbirds rispondevano molto bene agli attacchi avversari e riportavano il distacco sulla solita decina.
Il quarto quarto è segnato da una serie di 3 bombe dei soliti Nanni e Ravazzini e da un paio di conclusioni di Gruppioni, che, nonostante i canestri scandianesi di Sentieri e Oleari S. nel finale, chiudono la partita 61 a 48.
Il gioco del Sassuolo più lucido sia in difesa che in attacco, si è meritato indubbiamente la vittoria che fa accedere i merli alla finalissima dei playoff che si disputerà venerdi 25 maggio in campo neutro a Vezzano sul Crostolo contro la vincente dei gironi di Parma e Piacenza.
Luca Govi – Timeout ringrazia Alessandro Maffei per le foto dei Blackbirds
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L’ULTIMA VITTORIA!
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Campionato Terza Divisione FIPAV – Girone UNICO
San Francesco CRIBA Volley – Circolo dipendenti BPER 3-1
Eccoci alla fine del campionato di 3° divisione maschile FIPAV dove ha militato quest’anno la San Francesco volley Sassuolo. E’ stata giocata ieri l’ultima partita del ritorno, in casa della squadra prima citata, che ha dovuto giocare contro il “Circolo dipendenti BPER”. La partita era una buona occasione per consolidare il settimo posto al sicuro a metà classifica e dopo i due punti conquistati all’andata i ragazzi decidono di portarne a casa tre. La partita ha uno strano ritmo, nonostante la netta superiorità dei sassolesi, che si impongono in un primo tempo per 17-13, sono recuperati dagli ospiti che vincono il primo set per 25-22. Nel tempo il
mister chiede spiegazioni alla squadra, ma neanch’essa riesce a dare una spiegazione dello scivolone, i giocatori possono solo fare una promessa: iniziare a giocare come la squadra sa e finire al più presto la partita. Così è. Alla ripresa del secondo set è lasciato pochissimo spazio agli ospiti che non riescono a fare gioco, e quando lo fanno, è preso in mano e regolato a piacere dai ragazzi della San. Il set vede un parziale che parla chiaro, la San vince per 25-8. Non c’è tempo per respirare e dopo alcune avvisaglie del mister la squadra torna in campo con gli stessi propositi di prima, ma con un obbiettivo provare a spingere di più sui palloni che solitamente non si giocano e risultano più complicati. La risposta della squadra è ottima, si aggiudicano un terzo set per 25-13 giocando dei buon palloni e con un’ottima
difesa. Al quarto set un po’ affaticati i sassolesi si perdono un po’ per la strada concedendo tutto il dominio del set agli ospiti, ma con una buona capacità di reazione, di grinta e di testa riescono a portarsi dal 17-19 ad un parziale finale di 25-20. E’ stata una strana partita per la San Francesco che è subito andata sotto, ma è stata capace di recuperare grazie alla concentrazione e ad un’ottima comunicazione in campo dei giocatori, fattore fondamentale di una squadra. Prossimo appuntamento domenica 27 maggio per la Finale regionale CSI Top Junior dove la squadra vincitrice accederà alle finali nazionali di Salsommaggiore dal 4 all’8 luglio prossimi.
Simone Schianchi
LA LB PIANTA 3 OMBRELLONI A BIBIONE: E’ “0-3”
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Playoff Pallavolo B2 Maschile Promozione 2011/2012
VTC Bibione Mare – LB Volley Sassuolo 0-3
Senza storia.
Il match giocato mercoledì sera tra la LB e il Bibione Mare è stato senza storia.
Se tre indizi fanno una prova, sei che cosa fanno? Fanno pensare che la LB Volley Sassuolo è davvero attrezzata per recitare un ruolo da protagonista in questi playoff di serie B2.
I sassolesi, dopo le ultime cinque brillanti apparizioni contro Montecchio, Viadana, Modena Est, Cisano e Bibione, confermano nella serata di mercoledì tutte le ottime impressioni andando ad espugnare il difficile campo di Bibione nella gara di ritorno dei quarti di finale playoff. Difficile soprattutto perché, di fronte, c’era una squadra che veniva da 14 vittorie nelle ultime 17 gare e che si giocava il tutto per tutto per portare la LB a gara 3
Sassuolo non paga dazio.
Al contrario trova rafforzata la coesione di un gruppo, mette in campo un gioco pulito in una gara quasi
perfetta, ritrova un Mazzali che mancava ormai da 2 mesi dai campi di gioco e più di tutto difende, lotta e non si tira indietro su nessun pallone. Questa è la LB che piace e che tanta gente si aspettava di vedere. Una squadra che se unita e coesa potrà dare filo da torcere a tutti.
Sul versante opposto il Bibione Mare affronta il match con un po’ troppa spavalderia pre-partita, impegnandosi, dopo il match di andata perso al PalaPaganelli, a trovare scusanti alla sconfitta della additando le “difficili condizioni ambientali” che hanno trovato a Sassuolo.
La squadra di De Pin entra in campo con l’ansia del risultato a tutti i costi. Il gioco
ne risente ed i risultati la puniscono impietosamente.
In campo i grigiorossi di Benedetti coniano una nuova definizione per il concetto di “gioco di squadra”. Sono l’esempio del sacrificio, dell’unione e della coesione. Al palleggio Nicolini è illuminante, distribuendo palloni invitanti per le sue bocche da fuoco. In attacco è ottima la prestazione dello schiacciatore Bigarelli e dell’opposto Canulli. Nel reparto difensivo e nel gioco muro-difesa si mettono in mostra il libero Ligabue e il capitano Liccardo che con difese impossibili spezzando ancora di più il morale dei padroni di casa, mentre Di Bernardo da solo chiude 6 muri-punto sui 9 totali di squadra.
Coach Benedetti sceglie, come sestetto iniziale: Nicolini al palleggio con Canulli in diagonale, Grimaldi e Di Bernardo al centro, Bigarelli e Liccardo di banda e Ligabue libero.
L’avvio di gara è all’insegna di Sassuolo. La LB impone da subito il proprio ritmo, senza farsi distrarre dalle trombe e dai cori provenienti dagli spalti, e dimostrando da subito di non essere venuta a Bibione per una gita di piacere.
I ragazzi di De Pin cercano di rispondere, ma Sassuolo è troppo forte e mantiene sempre le distanze senza troppi patemi continuando ad allungare grazie ad un gioco pulito e intelligente. L’accelerazione è di quelle che lasciano sul posto gli avversari così la LB chiude il primo set a proprio favore con il punteggio di 17-25.
Nel secondo set ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, ma il copione non cambia. Bigarelli e Canulli sono incontenibili e continuano a spingere palloni a terra. I colpi messi a terra e le ottime difese dei sassolesi respingono l’assalto bibionese e mettono a nudo la fragilità degli avversari che, anche se disorientati, tentano il tutto per tutto riuscendo addirittura ad agganciare gli ospiti sul 23-23.
In questo momento la scelta di Benedetti di far entrare Mazzali è un colpo di genio. Dopo il 23-24 siglato da Canulli, a 40 giorni di assenza dai campi di gioco, lo schiacciatore reggiano appena entrato sfrutta al meglio l’alzata di Nicolini e con un pallonetto perfetto chiude il parziale. Tutto il gruppo che si riunisce intorno a Mazzali, abbracciandolo e dandogli il ben tornato è l’immagine più limpida di quanto questa squadra sia cresciuta come gruppo e come collettivo.
Nel terzo parziale i giocatori di De Pin riversano in campo rabbia e cuore ma non bastano ad arginare la netta superiorità a rete degli ospiti che vincono anche il terzo set e agguantano le semifinali.
Il Bibione Mare ha servito certamente meglio che nella gara d’andata (più con Tonon che con Zaccariotto) ma la differenza l’ha fatta la difesa del Sassuolo, che è riuscita a recuperare anche i palloni impossibili. Se poi ci si aggiunge un muro come sempre molto presente (6 i punti a muro questa volta del centrale Di Bernardo) si capisce che, per quanto il Bibione ce l’abbia messa tutta, i sassolesi hanno pienamente meritato il passaggio del turno.
V.S.
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