E’ uscito da poche settimane il terzo lavoro per questo duo romano (il cui nome è un chiaro riferimento ai Jon spencer blues explosion),appassionato di musica blues, composto da Adriano Viterbini (chitarra e voce) e da Cesare Petulicchio (batteria e voce). Vi presento oggi una delle band emergenti migliori di tutta la penisola, che già avevano ben impressionato con i lavori precedenti e ottimi live; questa volta fanno un ulteriore passo in avanti verso la non lontana consacrazione. Già con il secondo disco omonimo si sono impegnati in una serie interminabili di live culminanti con la prima presenza al concerto del primo maggio nel 2009. Molto interessante da accompagnare all’ascolto di “do it”, è l’ep uscito poco prima “Fuoco lento” nel quale hanno registrato dal vivo una serie di cover, reinterpretate a loro modo, del calibro di Jimi Hendrix, Area, Rage Against The Machine.
Con i BSBE e il loro ultimo album si ha la sensazione di riascoltare momenti di storia della musica visto che non possono mancare i richiami a Jimi hendrix con i riff di Viterbini, a Kurt Cobain e i Nirvana ecc… creando un clima un po’ retrò ma allo stesso tempo attualissimo. La grande abilità del gruppo sta proprio nella capacità di attualizzare musica di decenni passati, con grande passione, energia ma soprattutto tecnica.
Per capire il loro grando salto di qualità degli ultimi anni basta pensare al fatto che siano uno dei pochi gruppi della scena indipendente italiana a vantare commercio e conoscenza anche fuori dai confini nazionali. Se devo trovare un difetto a questo duo è la qualità dei testi, i quali sono coraggiosamente cantati in italiano, ma spesso privi di senso e unicamente funzionali a rendere più orecchiabili le canzoni. La musica è comunque di qualità eccelsa e metterei “do it” tra i top italiani del 2011; andiamo ora ad analizzare il disco.
La sensazione ad un ascolto integro dei 40 minuti del cd, è di una live session registrata senza interruzione, nonostante la particolarità e la personalità di ogni singola canzone. Il disco si apre con “sei più del minimo“, una delle più cariche e belle, dove si notano subito le grandi capacità tecniche dei due ed il rimando a “immigrant song” dei led zeppelin è inevitabile.
Sulla stessa onda di un blues più tendente al rock e alla modernità troviamo “giocattoli”, “rottami” e “dio odia i tristi”.
Uno stile un po’ retrò lo troviamo invece in “jesus on the mainline“, un richiamo ad una vecchia canzone di Ry Cooder rifatta anche dagli Aerosmith nella quale i BSBE abbandonano il forte suono elettrico, creando una sorta di intermezzo a metà disco.
Molto interessante anche “skratch explosion” nella quale vengono mischiati,per un solo minuto purtroppo, il suono tipico dei BSBE con quello hip hop di dj Mike,lasciando presagire interessanti spunti per quelli che potranno essere i loro lavori futuri.
Infine vi consiglio l’ascolto di altri altri due pezzi notevoli: il primo singolo estratto “cerco il tuo soffio” arricchita con l’uso di un piano e la ripresa di un loro cavallo di battaglia “hamburger” già edito nel loro primo lavoro “happy”.
Abbiamo anche noi in Italia un grande duo, non ancora paragonabile al livello dei White Stripes o dei Black Keys, che meriterebbe però sempre più spazio nella scena musicale, visto la loro incredibile capacità di riunire tecnica ed emotività.
La mia speranza è che qualcuno che non avesse mai sentito questo gruppo rimanga interessato dalla mie parole e si vada ad ascoltare qualche canzone; vi assicuro che non rimarrete delusi.

 

Tracklist

TracceCopertina
01. Slide
02. Più del minimo
03. Giocattoli
04. Cerco il tuo soffio
05. Rottami
06. Jesus on the mainline (feat. Stefano Tavernese)
07. sKratch eXplosion (feat. dj Mike)
08. Dio Odia I Tristi
09. Come un mare
10. L'onda
11. Squarciagola
12. Hamburger
13. Mi addormenterò
 

 

Thom