CurvaMontagnani

Matteo Ardemagni esulta

IL PAGELLONE DEL MODENA F.C.

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TERMINATI GLI AGGETTIVI PER DESCRIVERE ARDEMAGNI, VI MOSTRIAMO I NUMERI DELLA SUA FANTASTICA STAGIONE IN MAGLIA GIALLA. SUGLI SCUDI ANCHE COLOMBI, ZOBOLI, PERNA E LAZAREVIC. MERITANO FIDUCIA I VARI GULAN, DALLA BONA, NARDINI E STANCO, MENTRE E’ STATO IMPOSSIBILE DARE LA SUFFICIENZA AI DELUDENTI PAGANO, PISCITELLA E MAIORINO.

 

 

Simone ColombiCOLOMBI 7: Nonostante la giovane età ha dimostrato di avere tanta personalità in campo. A inizio campionato era apparso un tantino insicuro nelle uscite alte, ma con lo scorrere del tempo è migliorato anche sotto questo aspetto. Sempre sicuro tra i pali, è stato senza dubbio uno dei migliori portieri della cadetteria. La prossima stagione dovrebbe tornare all’Atalanta per fare da vice a Consigli.

ANDELKOVIC 6.5: Valido difensore per la categoria. Da centrale ha offerto il meglio del suo repertorio, mentre da quando è arrivato Novellino è stato spostato sulla corsia di destra e anche in quel ruolo non ha mai fatto brutta figura. Il suo torneo è stato impreziosito da due gol che però non hanno portato punti alla squadra. Sarà un peccato non vederlo in maglia gialloblu il prossimo anno.

Davide ZoboliZOBOLI 7.5: Ha guidato con tenacia ed esperienza la retroguardia canarina finche ha potuto. Perderlo per infortunio a metà campionato è stata una delle sfortune dell’era Marcolin. Infatti, l’assenza in campo del centrale parmense ha determinato i risultati negativi del Modena nel mese di Marzo. E’ uno dei pochi ad avere ancora un anno di contratto con la società di Viale Monte Kosica, sarà necessario tenerselo stretto. Patrimonio da salvaguardare.

PERNA 7: Spesso schierato terzino nel girone d’andata, il capitano ha disputato la sua miglior stagione in Serie B da dieci anni a questa parte. Determinato in campo e fuori, la sua personalità ha allontanato il Modena dalle zone calde della classifica. Straordinaria anche la sua capacità di relazionarsi con il pubblico geminiano, sempre pronto a metterci la faccia quando le cose andavano male.

GULAN 6: Avvio di torneo da dimenticare per il terzino serbo proveniente dalla Fiorentina. Poi la ripresa: Novellino ha trasmesso in lui la sicurezza necessaria per giocare in un ruolo determinante per gli schemi del mister avellinese. Puntuale in fase di spinta (vedi l’assist per il gol di Ardemagni contro la Pro Vercelli) e non solo, molto bravo quando c’era da coprire le folate degli esterni avversari.

Francesco SignoriSIGNORI 6: Il mediano milanese ha dato tanto nella famosa fase di interdizione. Corsa e dinamismo a iosa, peccato averlo visto esultare solo tre volte durante questa travagliata stagione. Aveva abituato bene il pubblico del “Braglia” nel primo anno di Bergodi a Modena, da lui ci si aspetta qualcosa di più anche in fase offensiva.

MORETTI 6: Uno dei giocatori più discontinui del campionato, ha alternato prestazioni di altissimo livello a partite giocate in punta di piedi condite da un’eccessiva leggerezza sia quando c’era da impostare che quando c’era da lottare in mezzo al campo. Brutto il suo gesto nei confronti della “Montagnani” dopo l’espulsione nella  gara con l’Empoli. Davanti alla difesa ha comunque fatto vedere ottime cose.

OSUJI 6.5: Il vero motorino della mediana gialloblu. Ha compensato agli errori tecnici con recuperi favoriti dalle sue grandi Dejan Lazareviccapacità aerobiche e dinamiche. In crescita con il passare delle settimane, il centrocampista nigeriano si è comportato perfettamente anche quando è stato schierato come terzino. Sarebbe bello vederlo con la casacca dei gialli anche il prossimo anno.

LAZAREVIC 7: Peccato che il suo campionato sia finito con la gara di Livorno. Fino a quel momento era stato uno dei tre giocatori cardine degli emiliani. Non è ancora preciso nei movimenti senza palla, ma ha fatto stropicciare gli occhi a tanti tifosi quando c’era da puntare l’avversario sfera al piede. Il “Treno di Lubiana” avrà fortuna nella massima serie o dovrà ancora farsi le ossa in qualche squadra cadetta?

MAZZARANI 6.5: Colui che ha dato qualità a un attacco tanto potente quanto grezzo. Sbloccatosi grazie alla bella punizione contro il Cittadella, il fantasista romano ha realizzato tre reti in dodici partite. Ottima spalla di Ardemagni, ha deliziato il pubblico canarino nella seconda parte di stagione con le sue giocate sopraffine e mai vane.

Matteo Ardemagni ARDEMAGNI 9: Il bomber di Milano ha segnato il 44% dei gol realizzati dal Modena in questa stagione. Se non vi basta questo dato vi diciamo che ha marcato il cartellino per ben 23 volte in 39 gare e che le sue reti hanno fruttato 43 dei 57 punti totalizzati dai canarini al termine del campionato. E se non dovessero essere sufficienti questi numeri, puntualizziamo il tutto col dire che è entrato di prepotenza nel cuore dei tifosi gialloblu, cosa fatta in minima parte da gente come Sasà Bruno e Christian Bucchi. Giocatore di categoria superiore, spesso ha steso da solo compagini come Livorno, Sassuolo e Novara. Merita di andare in A, purtroppo lo dovrà fare con una maglia diversa da quella del Modena.

MANFREDINI 6.5: Averne di #12 così. Questa potrebbe essere benissimo la frase di un qualsiasi allenatore sotto contratto con una squadra di Serie B. Sempre pronto quando è stato chiamato in causa e sempre sicuro su tutti i palloni che passavano dalle sue parti. Il portiere ferrarese dovrebbe essere riconfermato per la prossima stagione. Bisognerà ripartire da lui per creare un gruppo di giocatori forti e esperti per la categoria.

Il gol di Gozzi a NovaraGOZZI 6.5: Difensore roccioso, puntuale nelle chiusure ma un po’ insicuro con la palla tra i piedi. Poco male per uno che non deve far segnare gli avversari e, quando capita, mette la firma in qualche difficile trasferta. Tre marcature anche per lo stopper reggiano, memorabile quella di un mese fa in casa della corazzata Novara.

MINARINI 6: Modenese di origine controllata, catapultato in una realtà difficile come la Serie B quando c’era bisogno di un terzino sinistro che svolgesse il compitino. Essendo un classe ’94 concediamo a lui brutte parentesi come quella nel match casalingo contro l’Empoli ed esaltiamo le doti mostrate da lui in occasione del derby di ritorno col Sassuolo.

Daniele Dalla Bona in azioneDALLA BONA 6: Il regista tanto desiderato da Novellino ha subito una serie di infortuni non quantificabili. Molto bene in autunno, senza mai strafare o essere accusato di gravi colpe. L’unica gara giocata dal varesotto nel girone di ritorno l’ha visto andare in gol grazie ad una splendida punizione. E’ anche lui uno dei pochi ad essere sotto contratto col Modena fino al 2014. L’obbligo da parte della società è quello di valorizzarlo.

NARDINI 6.5: Corsa, abnegazione e tanto sacrificio al cospetto della squadra. Un vero leader all’interno dello spogliatoio, è venuto a mancare nel momento più difficile della stagione. Marcolin non lo ha mai avuto tra le sue grazie, il nuovo mister invece l’ha fatto giocare con più costanza schierandolo anche in mediana.

SURRACO 6: Il desaparecido nella stagione invernale si è riscattato al meglio nella fase finale del campionato. Quasi mai decisivo all’interno di gare anche importanti, ha dato il suo contributo quando c’era da supportare gli attaccanti. Sia chiaro, le qualità tecniche del calciatore non si discutono, ma avrebbe potuto essere più incisivo nei momenti cruciali dei match. Dovrebbe fare ritorno in Uruguay la prossima estate.

Stefano SturaroSTURARO 6: Vince la palma del calciatore più sfortunato della rosa in compartecipazione con Dalla Bona. In Agosto aveva subito un grave infortunio al ginocchio, in primavera la caviglia ha dato dei problemi alla mezzala di proprietà del Genoa che non è più rientrata al 100%. Le poche presenze sul terreno di gioco lo hanno visto districarsi bene in un ruolo mai facile da ricoprire. Rimandato con rosee speranze.

PISCITELLA 5: Tante aspettative per l’esterno romano, pochi risultati quando c’è stato da trarre un bilancio sulle sue qualità. I suoi dribbling forzati e l’uso estremo della suola del piede hanno spesso infastidito i supporters canarini. L’unica cosa che fa sperare è la carta d’identità (classe 1993), anche se sarà difficile vederlo sgambettare sul terreno del “Braglia” a Settembre.

PAGANO 5: Aveva fatto benissimo gli anni precedenti a Reggio Calabria e Livorno ma, purtroppo, in questa stagione non ha mostrato tutto il suo valore. Tra le poche note positive i due gol messi a segno contro Ascoli e Cittadella, che hanno fruttato due punti in classifica. Ciliegina sulla torta: la frattura del perone capitata in concomitanza dell’arrivo del suo mentore Novellino.

Francesco StancoSTANCO 6: Il centravanti di Pavullo è stato falcidiato dagli infortuni nelle ultime giornate. Peccato perché in campo non ha mai mollato un centimetro e ha sempre usato la sua umiltà come punto di forza in ogni momento. Simboli dell’annata sfortunata sono i soli 4 gol messi a segno, di cui tre totalmente inutili ai fini dei risultati maturati.

WILLIAM 5.5: Anche lui ha avuto parecchi problemi fisici. Ne hanno parlato bene sia Novellino che Marcolin, sì perché solo loro hanno visto le vere doti dell’attaccante brasiliano. Poche le apparizioni da titolare e altrettanto poche le giocate memorabili in quel di Modena.

MAIORINO 5: Il vero oggetto misterioso della stagione canarina. Quasi mai visto sul terreno di gioco, quando è stato chiamato in causa ha sempre deluso, lasciando quasi mai un’impronta nei match disputati. Il grande rimpianto è quello di averlo acquistato in cambio di un gladiatore come Ciaramitaro, il quale si sarebbe rivelato utile nel momento complicato che ha vissuto la squadra dopo la sosta invernale.

Walter NovellinoWALTER NOVELLINO 7: La notizia più bella è arrivata una decina di giorni fa, quando è stato confermato alla guida dei gialli anche per la prossima stagione. Grinta, carattere, senso tattico e gioco sugli esterni: queste le caratteristiche che l’ex mister della Sampdoria ha trasmesso ai propri ragazzi. Ha fatto quello che doveva fare, ossia prendere per mano la squadra e portarla alla salvezza entrando così nel cuore del popolo gialloblu. Mezzo voto in meno per non aver nemmeno provato a raggiungere un posto nei playoff.

DARIO MARCOLIN 5.5: Vogliamo giudicare anche l’operato di Marcolin, che aveva guidato alla perfezione Perna e compagni fino a dicembre. Essere arrivati fino al quarto posto aveva forse illuso il pubblico del “Braglia”, che in realtà non l’hai mai contestato apertamente ma che non è nemmeno mai stato convinto del lavoro svolto dal mister bresciano in terra emiliana. Tatticamente perfetto (solo 24 i gol presi nel corso girone d’andata), poco reattivo quando c’era da trasmettere il carattere necessario ad una squadra impaurita e che aveva smarrito la propria identità.

 

Francesco Cagliari

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Matteo Ardemagni in una delle sue tante esultanze

Il Modena chiude la stagione con un pareggio a La Spezia. (1-1)

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scudetto modenaSi chiude oggi il campionato del Modena. E’ stata una stagione fatta di alti e bassi quella della squadra canarina, che fino al 30 dicembre 2012 occupava la quarta posizione in classifica e che si è ritrovata a metà marzo a lottare per non retrocedere. Complice di questo calo è stata la condizione mentale degli uomini allenati allora da Marcolin, sostituito ottimamente da Novellino dopo la brutta sconfitta interna contro l’Empoli. L’ultima giornata di questo strampalato torneo vede i gialloblu impegnati sul campo dello Spezia, compagine che presentava eccellenti qualità individuali in estate ma che si è ritrovata anch’essa risucchiata nella zona playout fino a poche settimane fa. Cagni e Novellino non hanno più niente da chiedere a questo campionato, quindi oggi proveranno qualche esperimento nell’undici iniziale per vedere che schemi attuare da Luglio in avanti. Due esempi sono lo spostamento di Gulan da terzino ad ala per i geminiani e lo schieramento di Albarracin come mezzala tra le fila dei liguri. Nella consueta conferenza stampa pre-gara il mister dei gialli non ha parlato tanto della sfida con lo Spezia, ma si è proclamato preoccupato per la situazione di alcuni infortunati cronici come Dalla Bona e Sturaro, i quali potrebbero avere problemi fisici importante anche nelle prossima stagione.

 

SPEZIA – MODENA 1 – 1 (18’ Ardemagni, 89’ Sansovini)

 

SPEZIA (4-3-1-2): Iacobucci; Madonna, Schiavi (17’ Pasini), Romagnoli, Mario Rui; Lollo, Bovo, Albarracin (46’ Garofalo); Di Gennaro; Okaka (49’ Pichlmann), Sansovini.  A disposizione: Guarna, Masini, Benedetti, Sammarco. All.: Cagni

MODENA (4-4-1-1): Manfredini; Osuji, Gozzi, Andelkovic, Minarini; Piscitella (87’ Maiorino), Signori, Moretti (74’ Nardini), Gulan; Surraco (79’ Trombetta); Ardemagni. A disposizione: Colombi, Geti, Zucchini, Maiorino, Aldrovandi. All.: Novellino

ARBITRO: Abbattista di Molfetta

ASSISTENTI: Marinelli-Manzini

NOTE: AMMONITI Ardemagni, Signori, Mario Rui

 

ARDMEAGNI BATTE IL PROPRIO RECORD DI GOL STAGIONALI, IL BOMBER DI MILANO CHIUDE A QUOTA 23

In una gara che non significava niente sia per il Modena che per lo Spezia, i liguri, forti del fattore campo, erano partiti forte creando un paio di occasioni pericolose dalle parti di Manfredini. Il #12 dei gialli si è fatto trovare pronto prima su una conclusione del giovane Albarracin e dopo su un tiro ravvicinato del temutissimo Sansovini, autore di 18 gol nel torneo cadetto. Il portiere ferrarese ha dimostrato ancora una volta di valere qualcosa di più delle 6 presenze marcate finora. I liguri hanno giocato meglio per Matteo Ardemagni in una delle sue tante esultanzetutto l’arco del primo tempo e alla prima disattenzione difensiva sono stati puniti dal vicecapocannoniere della Serie Bwin. Infatti è stato Matteo Ardemagni a sbloccare il risultato dopo un errore marchiano dell’esperto Bovo, che ha perso il controllo della sfera regalandola al bomber di Milano, il quale è stato lesto ad anticipare le intenzioni di Iacobucci calciando con la punta e siglando così la sua ventitreesima rete stagionale. Superato quindi il record personale di 22 centri messi a segno nell’anno di Cittadella, quando “Hollywood” portò i padovani a giocarsi i playoff. Ardemagni torna così ad essere protagonista nel secondo campionato italiano dopo tre anni, periodo molto sfortunato per lui, condizionato da infortuni e panchine in piazze importanti come Bergamo. Lo Spezia non ci sta a guardare le gesta del centravanti canarino, così si rimbocca le maniche e prova ad agguantare il pareggio grazie alle incursioni di AlbaNicolò Manfredini protagonista di giornatarracin, che però non ha mai trovato lo specchio della porta. Anche Bovo aveva tentato di farsi perdonare con un diagonale mancino (terminato di poco a lato) dal limite dell’area dopo il goffo episodio del gol ospite. Nulla da fare per i padroni di casa, costretti a raggiungere gli spogliatoi senza gonfiare la rete difesa dagli emiliani. Il secondo tempo è iniziato sulla falsa riga del primo, bianconeri tutti in avanti e gialloblu che provavano a ripartire in contropiede. Emblema di questa situazione di gioco è stata la traversa colpita dal solito Sansovini e, sul ribaltamento di fronte, la bella parata di Iacobucci che ha neutralizzato un pericoloso diagonale scaturito dal piede destro di Piscitella. Nonostante i pochi stimoli presenti in campo, la partita è stata gradevole e, a sprazzi, si sono viste giocate degne di nota da una parte e dall’altra. A farla da padrone, però, sono sempre stati i liguri, molto bravi a far girare il pallone all’altezza della trequarti, un Marco Sansovini autore di un gol quest'oggipo’ meno quando si è trattato di spingere il pallone alle spalle del valido Manfredini. Da sottolineare anche la buona prova dei centrali difensivi canarini: Gozzi e Andelkovic hanno fatto valere tutte le loro qualità all’interno dell’area di rigore. Purtroppo per Novellino, lo stopper sloveno l’anno prossimo tornerà quasi sicuramente a Palermo, per aiutare a riportare la truppa di Sannino nella massima serie. Con l’andare del tempo gli ospiti si spengono e gli attacchi dello Spezia si trasformano presto in un assedio. Nel giro di due minuti Lollo è riuscito a impegnare Manfredini dalla distanza e a colpire la traversa da posizione favorevole. La porta del Modena appare stregata per i liguri, i quali fanno veramente fatica a trovare la via del gol. Gol che arriva solo all’ottantanDavide Zoboli è uno dei pochi che verrà riconfermatoovesimo minuto, quando Di Gennaro ha pescato in maniera perfetta Sansovini, che a porta vuota ha insaccato senza troppi problemi. Pareggio strameritato per i bianconeri, autori davvero di una bella partita davanti ai propri tifosi. Di fatto la partita finisce qua, nonostante i 3 minuti di recupero concessi da Abbattista. Ormai non si contano più i rimpianti in casa gialloblu, che con una decina di punti in più (ottenibili senza problemi  nel periodo buio dell’era Marcolin) sarebbero al sesto posto e avrebbero quindi la possibilità di giocare i playoff. La prossima stagione inizierà con una certezza chiamata Novellino e tanti dubbi che hanno il nome di almeno 12/13 calciatori. Infatti, gli unici ad essere sotto contratto col club di Viale Monte Kosica sono Gozzi, Zoboli, Nardini, Minarini, Stanco, Dalla Bona e Gulan, tutto il resto è da scoprire. Ci sarà tanto lavoro quindi per Cannella e i vari dirigenti del Modena, i quali dovranno scovare talenti in tutte le categorie professionistiche per dare un gruppo di giocatori forti al mister avellinese.

 

PAGELLE MODENA F.C.: Manfredini 7; Osuji 6, Gozzi 6, Andelkovic 6.5, Minarini 6; Piscitella 6 (Maiorino s.v.), Moretti 6 (Nardini 6), Signori 6, Gulan 6; Surraco 6.5 (Trombetta s.v.); Ardemagni 7.

 

Francesco Cagliari

@frecagliari

 

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Walter Novellino

Modena brillante solo nel primo tempo. Il Vicenza sbanca il “Braglia” per 1-0.

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scudetto modenaPer l’onore, per la maglia e per… il bomber! Oggi il Modena non avrà nulla da perdere, a parte l’orgoglio e la classifica marcatori. Questo premio potrebbe spettare a Matteo Ardemagni, che anche oggi indosserà la fascia da capitano. Il centravanti milanese godrà dell’apporto della squadra e dei tifosi, ai quali mancherà molto il proprio beniamino nelle prossime stagioni. Tra le fila dei gialli sono assenti i soliti Stanco, Dalla Bona, Perna e Sturaro. L’avversario di giornata sarà il Vicenza di Dal Canto, costretto a fare risultato per arrivare quantomeno ai playout. La situazione di classifica disperata dei vicentini è dovuta anche dal ripescaggio nella cadetteria avvenuto in pieno agosto. Prima del match, Novellino ha confermato le voci che lo vedevano seduto sulla panchina dei gialli anche nel prossimo torneo di Serie B. Dal Canto, invece, non si sente sicuro del posto, per questo vuole portare a casa 3 punti fondamentali.

 

MODENA – VICENZA 0 – 1 (55’ Mustacchio)

 

MODENA (4-4-1-1): Colombi; Osuji, Gozzi, Zoboli, Gulan; Surraco, Moretti (62’ Nardini), Signori, Lazarevic (10’ Piscitella, 69’ Maiorino); Mazzarani; Ardemagni. A disposizione: Manfredini, Minarini, Geti, Trombetta. All.: Novellino

VICENZA (4-3-3): Bremec; Padalino, Brighenti, Milanovic, Laczko; Mustacchio (72’ Di Matteo), Cinelli, Ciaramitaro; Semioli (79’ Bellazzini), Tiribocchi, Giacomelli (70’ Bojinov). A disposizione: Pinsoglio, Martinelli, Malonga, Rigoni. All.: Dal Canto

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

ASSISTENTI: Bagnoli-Lo Cicero

NOTE: AMMONITI Osuji, Laczko, Ardemagni, Brighenti, Mazzarani

 

NOVELLINO E ARDEMAGNI GLI UNICI A CREDERCI. IL VICENZA ORA SPERA NEI PLAYOUT

Nella gara che congeda il popolo gialloblu dalla propria squadra del cuore non è stata delle migliori dal punto di vista dello spettacolo. Infatti, Modena e Vicenza si sono affrontate a viso aperto ma con tanta disorganizzazione calcistica. Troppi gli errori difensivi delle due formazioni e troppe sono state anche le parate di Simone Colombi. Il numero uno canarino ha dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori portieri del campionato, sempre sicuro tra i pali e molto migliorato rispetto a qualche mese fa Mazzarani in azionenelle uscite alte. Il Modena, nonostante gli interventi dell’estremo difensore bergamasco, aveva iniziato la gara mantenendo il ritmo elevato e arrivando alla conclusione prima con Signori e poi con Mazzarani. I biancorossi si sono fatti notare al 14’ grazie a una volata di Giacomelli, stoppata prontamente dal recupero di Gozzi. I gialli non ci stanno e provano a reagire sfruttando la buona vena di Surraco, il quale ha servito perfettamente Ardemagni per ben due volte. Nella prima occasione il bomber di Milano ha colto il palo esterno, nel secondo caso è stato bravo Bremec a respingere coi pugni. La bravura del portiere ospite è indiscutibile, ma va sottolineata la poca freddezza in zona gol di “Hollywood”, che ci aveva abituato a ben altre prestazioni. Dalla mezzora in poi è iniziata la grande partita di Mustacchio: la mezzala ex Sampdoria ha fatto vedere tutto il suo tasso tecnico, impreziosito dalle frequenti discese sulla fascia destra del campo. Al minuto 37 è stato proprio il centrocampista bresciano a dare il via allo show del portiere locale.Mattia Mustacchio in azione Tiro da posizione impossibile indirizzato in porta e volo di Colombi a deviare in corner. Cinque giri d’orologio dopo ci ha provato Milanovic, il suo colpo di testa è stato fermato da un grande intervento del nazionale Under 21. Contento così? Macchè. L’arbitro concede un recupero corposo al termine della prima frazione di gioco e all’ultimo istante l’ex Atalanta si supera chiudendo lo specchio al sempre attivo Giacomelli. Il secondo tempo è iniziato col Vicenza più attento in fase difensiva e più concreto in quella offensiva. A spaccare l’equilibrio ci ha pensato il solito Mustacchio, che ha gonfiato la rete con un fendente da sedici metri. E’ il 55’ e il Modena è sotto di un gol. I gialli reagiscono con Piscitella, bravo a tentare il tiro da fuori ma altrettanto bravo Bremec togliere il pallone dall’angolino. Novellino prova a sistemare le cose inserendo Maiorino al posto dello stesso Piscitella, che a sua volta era subentrato a Lazarevic poco dopo il fischio iniziale del match. Nel mentre, Signori aveva tentato il cucchiaio dal limite dell’area con poco successo. Il più motivato tra i Davide Zoboli deluso a fine partitacanarini sembrava Ardemagni, che non è riuscito a segnare nonostante abbia tentato di scavalcare il portiere avversario con uno straordinario pallonetto finito a lato di un soffio. Grande amarezza per il bomber di Milano, che a fine partita è stato costretto a vedere la doppietta odierna del suo rivale Cacia contro la Juve Stabia. La classifica marcatori ora appare invincibile per il centravanti lombardo. L’ultima “pallagol” è capitata sui piedi di Mazzarani, autore di una conclusione fortissima ma troppo centrale. Il finale di partita non ha regalato ulteriori emozioni ai supporters gialloblu, mentre Tiribocchi aveva infilato due gol splendidi alle spalle di Colombi, entrambi annullati dall’arbitro. Al 93esimo lo stesso Pairetto fischia la fine dell’incontro e gli applausi della “Montagnani” sono tutti per Ardemagni, autentico eroe all’ombra della Ghirlandina. Il Vicenza ha dato una bella soddisfazione ai propri tifosi, ma il loro campionato è ancora in bilico nel tentativo di agguantare i playout in extremis. I bilanci stagionali per i canarini si tireranno settimana prossima a La Spezia, dove vedremo se il Modena riuscirà a incrementare i propri punti in campionato.

 

DICHIARAZIONI POST-GARA:

Walter NovellinoA fine partita WALTER NOVELLINO non ha parlato solo della gara odierna: “La prestazione non è da buttare via, oggi avevamo Ardemagni al 50% perché aveva subito un piccolo infortunio in settimana. Volevo regalare un risultato positivo ai miei tifosi, mi dispiace molto per loro e anche per la società. Ringrazio la “Montagnani” perché erano tre anni che non mi dedicavano cori e striscioni. I cambi che ho fatto non mi hanno soddisfatto per niente, ci vuole più orgoglio e più dignità per chi non gioca sempre tutte le partite. L’anno prossimo sarò contento di rimanere sulla panchina del Modena ma vorrei sicuramente avere a mia disposizione una squadra importante perché ci sarà da soddisfare un grande pubblico.” Due parole anche per i cugini del Sassuolo: “Mi dispiace per il Sassuolo, purtroppo nel calcio non c’è niente di certo e se prima i neroverdi erano tranquilli ora hanno qualche problemino in più.”

 

PAGELLE MODENA F.C.: Colombi 7; Osuji 6, Gozzi 5.5, Zoboli 6, Gulan 5; Surraco 6, Moretti 5, Signori 6, Lazarevic s.v. (Piscitella 5.5, Maiorino 5); Mazzarani 5.5; Ardemagni 6.

 

Francesco Cagliari

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Denilson Gabionetta

La legge dello “Scida” condanna il Modena. Il Crotone vince 2-1.

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Scudetto ModenaGli ultimi 270 minuti potrebbero rivelare sorprese in casa gialloblu. A salvezza ormai acquisita e con la soddisfazione di aver vinto il derby contro il Sassuolo al novantesimo, i canarini ora devono concentrarsi sull’unico obiettivo rimasto: i playoff. Più che un traguardo sembra una missione impossibile, visti i 4 punti che separano il Varese sesto in classifica dalla truppa di Novellino. Sognare non costa niente, per questo il Modena scenderà in campo a Crotone con lo spirito giusto per ottenere il massimo risultato. Purtroppo non prenderanno parte alla gara gli infortunati Zoboli, Dalla Bona, Sturaro, Pagano, William, Maiorino e Stanco, ai quali si aggiungono le squalifiche sancite dal giudice sportivo di Perna e Surraco. Tra le fila rossoblu non sarà presente l’unico indisponibile Addae. Nella conferenza stampa tenuta giovedì in terra geminiana, Walter Novellino aveva dichiarato che sarà necessario conquistare 9 punti in queste ultime tre giornate per non avere rimpianti al termine del torneo cadetto.

 

CROTONE – MODENA 2 – 1 (16’ Eramo, 38’ rig. Gabionetta, 46’ Andelkovic)

 

CROTONE (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Abruzzese, Ligi (75’ Checcucci), Mazzotta; Eramo, Crisetig, Maiello; Gabionetta (60’ Pettinari), Ciano, De Giorgio (63’ Torromino). A disposizione: Concetti, Migliore, Galardo, Matute. All.: Drago

MODENA (4-4-1-1): Colombi; Minarini (42’ Piscitella, 47’ Nardini), Gozzi, Andelkovic, Gulan; Signori, Osuji, Moretti, Lazarevic (92’ Trombetta); Mazzarani; Ardemagni. A disposizione: Manfredini, Geti, Zucchini, Aldrovandi. All: Novellino

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ASSISTENTI: Bolano-Valeriani

NOTE: AMMONITI Gabionetta, Ligi, Mazzarani, Maiello, Mazzotta ESPULSO Andelkovic per somma d’ammonizioni

 

MODENA, OCCASIONE BUTTATA AL VENTO. PLAYOFF IMPOSSIBILI DA RAGGIUNGERE

 

Crotone e Modena si sono affrontate in un clima di discreta serenità. I canarini erano ancora speranzosi in un posto playoff ma sicuri di disputare il prossimo campionato di Serie Bwin, mentre i calabresi dovevano mettere in cascina tre punti per garantirsi la Coreografia dei tifosi del Crotonematematica salvezza. I pitagorici godevano, quindi, di maggiori motivazioni nel conquistare il bottino pieno e lo hanno dimostrato attorno al quarto d’ora, quando Eramo ha incornato in rete un bel cross di Ciano. Per l’ex blucerchiato è il secondo gol contro gli emiliani, già purgati il 9 ottobre 2011 al “Braglia”. In quell’occasione, il barese fu protagonista anche di una goffa autorete. Verrebbe da dire che Eramo non vive mai partite banali quando incontra i colori gialloblu. Tornando alla cronaca del match, il vantaggio dei padroni di casa è assolutamente meritato, vista la mole di gioco che hanno costruito in tutto il corso del primo tempo. Il Modena è sembrato scarico mentalmente, quasi appagato dall’impresa di venerdì scorso nel derby contro il Sassuolo. L’atteggiamento della squadra non sarà certamente piaciuto ad Ardemagni, oggi in campo con la fascia da capitano al braccio complice la squalifica di Perna. Infatti, il centravanti milanese avrebbe voluto segnare per staccare in classifica marcatori Cacia, ieri rimasto a secco nell’anticipo contro la Pro Vercelli. A Drago interessano poco gli sviluppi della graduatMirko Eramo in azioneoria dei bomber cadetti e chiede ai suoi ragazzi di incrementare il vantaggio sugli ospiti. E così avviene: al 37’ una bella discesa di Mazzotta ha messo in difficoltà Mazzarani, che ha steso il terzino locale in piena area di rigore. Pasqua assegna giustamente la massima punizione e ammonisce altrettanto giustamente il fantasista romano. Dal dischetto si presenta Gabionetta che spiazza Colombi grazie al “Balotelli style”, che prevede una rincorsa a singhiozzo e conseguente palla da una parte, portiere dall’altra. Poco dopo il raddoppio del #9 rossoblu, Novellino decide di sostituire Minarini con Piscitella. Il terzino modenese ha sofferto in maniera eccessiva le folate di De Giorgio sulla corsia di destra. Il cambio comporta anche una consistente modifica nel posizionamento di alcuni uomini in campo: Osuji spostato sulla linea dei L'esultanza di Denilson Gabionettadifensori, Signori in mediana e il romano classe ’93 ad agire da ala sinistra. Ed è stato proprio il neoentrato a guadagnarsi un calcio di punizione vicino alla bandierina del calcio d’angolo. Quindi Mazzarani scodella per Andelkovic che non può sbagliare e accorcia le distanze. Si va al riposo sul 2-1, risultato che va stretto al Crotone, autore di un’ottima gara fin qui. Il rientro dagli spogliatoi vede l’ennesimo infortunio tra le fila del Modena, a farne le spese lo sfortunatissimo Piscitella, che oggi non ha potuto dimostrare tutto il suo valore. Dentro Nardini, il quale disputerà un buon secondo tempo. I canarini credono nel pareggio e provano a buttarsi in avanti. L’esterno fiumalbino, pochi minuti dopo il suo ingresso, lascia partire un destro velenosissimo dai 20 metri, attento l’ex Caglioni a deviare in corner. I tiri da fuori area possono rappreseSinisa Andelkovic in un'immagine di repertoriontare una valida soluzione per centrare il secondo gol, se ne rende conto Moretti che sfiora la traversa con un fendente dalla lunghissima distanza. Poco prima era stato Gozzi a liberare una mischia pericolosa creatasi davanti agli occhi di Colombi. Questo episodio dimostra come i pitagorici vogliano chiudere la partita senza fare barricate in difesa. A confermare questa tesi ci ha pensato Torromino al 69’, che ha emulato Moretti calciando da lontano senza trovare lo specchio della porta. La fortuna non aiuta il Modena, che è costretto a subire l’espulsione di Andelkovic all’ottantesimo minuto. L’arbitro Pasqua è apparso molto attento a sventolare il cartellino rosso in faccia allo sloveno, dimostrandosi capace di dirigere una gara del campionato cadetto. Match che a quel punto sembrava impossibile da rimettere in piedi per i gialli. Ma si sa, mollare non è nelle corde delle squadre allenate da Novellino. I canarini, quindi, seppur in dieci e con evidenti problemi nel creare pericoli alla difesa avversaria, riescono a schiacciare i calabresi nella loro area di rigore e a trovare il gol con Nardini all’85’. Ma il secondo assistente Valeriani vede bene e annulla la segnatura del modenese per fuorigioco. La partita termina così sul 2-1 per il Crotone, che ora vede la salvezza a un solo punto di distanza. I rossoblu, anche quest’anno, si sono ampiamente meritati la permanenza nel campionato cadetto. Invece, i sogni playoff del Modena svaniscono del tutto e con loro aumentano i rimpianti, considerando che il Varese ha pareggiato in casa del Grosseto e che quindi ci sarebbe stata la possibilità di dimezzare il gap in classifica con i lombardi.

 

PAGELLE MODENA F.C.: Colombi 6; Minarini 5 (Piscitella s.v., Nardini 6.5), Gozzi 5.5, Andelkovic 5.5, Gulan 5; Signori 5.5, Moretti 5, Lazarevic 5.5 (Trombetta s.v.); Mazzarani 5; Ardemagni 5.

 

Francesco Cagliari

@frecagliari

 

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L'esultanza di Ardemagni

Notte da Hollywood al “Braglia”. Ardemagni stende la capolista!

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scudetto modenaQuesta sera il Sassuolo potrebbe scrivere la storia. Una vittoria varrebbe la Serie A per i ragazzi di Di Francesco, che di fronte hanno un avversario particolare. La partita contro il Modena rappresenta il vero derby per i neroverdi, i quali hanno perso solo una volta contro i geminiani. Si parla addirittura di quattro anni fa, quando Fantini e Biabiany regalarono i tre punti alla truppa guidata da Apolloni. Per raggiungere la massima serie già da oggi, Magnanelli e compagni non avranno vita facile, visti i 13 punti conquistati nelle ultime 6 giornate dai canarini. L’arrivo di Novellino ha dato una scossa all’ambiente gialloblu, che stasera però dovrà fare a meno di Gulan, Andelkovic e Zoboli, tre quarti della difesa titolare. Il Sassuolo, invece, avrà a disposizione tutti gli effettivi a parte Gazzola. L’esterno difensivo ha accusato un problema fisico nella partita di sabato scorso contro il Bari, sarà sostituito dal sempre valido Laverone. Il mister dei gialli, prima della gara, aveva annunciato che il Modena non si sentiva assolutamente appagato dagli ultimi risultati e che la sua squadra ha voglia di far gioire i propri tifosi. Di Francesco non avrà a che fare sicuramente con problemi di concentrazione, infatti vuole chiudere il discorso Serie A già stasera.

 

 

MODENA – SASSUOLO 2 – 1 (36’ Catellani, 75’ Ardemagni,  91’Ardemagni)

 

MODENA (4-2-3-1): Colombi; Osuji, Gozzi, Perna, Minarini; Signori, Moretti; Nardini (65’ Surraco), Mazzarani, Lazarevic; Ardemagni. A disposizione: Manfredini, Geti, Zucchini, Aldrovandi, Piscitella, Trombetta. All.: Novellino

SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Laverone, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi (34’ Chibsah), Magnanelli, Missiroli (81’ Pavoletti); Berardi, Boakye, Catellani (70’ Troiano). A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Troianello, Marzorati. All.: Di Francesco

ARBITRO: Mariani di Aprilia

ASSISTENTI: Stallone-Del Giovane

NOTE: AMMONITI Ardemagni, Surraco, Gozzi, Moretti, Perna, Magnanelli, Catellani, Bianco, Chibsah, Pomini CALCI D’ANGOLO 5-9 SPETTATORI PAGANTI 10’076 ABBONATI 2’531

 

CATELLANI ILLUDE, ARDEMAGNI CASTIGA. PER IL SASSUOLO LA SERIE A E’ SOLO RIMANDATA

Longhi e Nardini in azioneIl Modena di Novellino non finisce mai. Il carattere della squadra in maglia gialla è stato immenso, premiato dalla doppietta dell’eroe con la maglia numero 9. Anche l’avvio di gara era stato tra i più promettenti, ritmi alti e numerose ripartenze da una parte e dall’altra. Non pochi anche gli errori in fase di appoggio di entrambe le squadre, in uno di questi casi a sbagliare il passaggio è stato Perna, che ha aperto la strada al contropiede del Sassuolo. Maestoso Osuji nello stoppare Boakye lanciato a rete. Il Modena ha voluto dire la sua nel primo quarto d’ora sfruttando soprattutto la fascia sinistra, dove Lazarevic ha fatto tremare Laverone. L’esterno sloveno non si è risparmiato e ha tentato di offrire palloni interessanti ad Ardemagni. Il bomber di Milano ha lottato molto con TerranovEsultanza di Catellania, ma in area di rigore, spesso, l’ha spuntata il centrale siciliano, il quale è apparso disattento solo quando Moretti ha pescato Mazzarani a tu per tu con Pomini. Il “Pupetto” non ha trovato lo specchio della porta, sprecando un’occasione d’oro per portare i canarini in vantaggio. La fase centrale del primo tempo ha visto i gialloblu dominare il campo, grazie a un Moretti ispiratissimo nel far girare la squadra. Proprio nel momento migliore dei geminiani è arrivata la rete degli ospiti, nata da un errore di Gozzi e morta con un bellissimo assist di Boakye per Catellani, il quale ha insaccato il classico gol dell’ex. Quest’anno è il secondo centro contro il Modena da parte dell’esterno reggiano. Doccia gelata per il popolo residente all’ombra della Lazarevic punta LaveroneGhirlandina. Dopo il vantaggio neroverde, i canarini non hanno avuto la brillantezza mentale di reagire, schiacciati dalla voglia del Sassuolo di raggiungere l’obiettivo Serie A. Infatti, dopo la segnatura di Catellani, i sassolesi si sono sbloccati da quella emozione che li aveva contraddistinti per la prima mezzora di gara, impegnando Colombi con un bel tiro a giro di Berardi. Il calabrese è apparso il più sereno tra i 22 giocatori presenti sul terreno di gioco e il più lucido nell’affrontare questo derby, alla faccia della giovane età! Il primo round del match si conclude sull’1a0 per il Sassuolo, risultato bugiardo ma che ci può stare sommando l’equilibrio dei quarantacinque minuti iniziali. La seconda frazione è iniziata col Modena un po’ più timido e coi neroverdi più tranquilli e consapevoli della situazione di vantaggio. Un tiro strozzato del solito Berardi ha mesL'azione del gol dell' uno a uno di Ardemagni so i brividi alla “Montagnani”, che fortunatamente ha visto la conclusione del classe ’94 andare tra le braccia di Colombi. In questo caso da sottolineare la scarsa vena difensiva di Perna e Gozzi, autori di una gara non eccelsa. La vera sorpresa dell’incontro è stato il posizionamento di Osuji, schierato da Novellino come terzino destro vista l’assenza di Andelkovic. Mancanza pesante la sua e quella di Gulan, si sarebbero rivelati utili nell’intercettare i tagli degli esterni offensivi sassolesi. Nei secondi 45 minuti, i canarini sembravano sulle gambe non avendo mai impensierito Pomini. Merito anche del possesso palla di Magnanelli e compagni, bravi a rallentare il ritmo di gara e a stancare la fase difensiva dei gialloblu. Novellino ha provato a cambiare L'esultanza di Ardemagnil’inerzia della partita inserendo Surraco al posto di uno spento ma generoso Nardini. L’ingresso dell’uruguaiano ha dato più libertà d’azione a Mazzarani, sottratto dal compito di marcare a uomo Magnanelli. E dieci minuti dopo è arrivato il gol di Ardemagni, esattamente il ventunesimo in stagione. Lo sviluppo dell’azione non è stato dei più semplici: lancio di Moretti verso “Hollywood” che prende il tempo a Terranova, il quale spinge il diretto avversario facendolo cadere a terra. L’attaccante milanese non ci pensa due volte e si accentra aggiustandosi involontariamente il pallone con un braccio. Dall’altezza del dischetto del rigore Ardemagni batte Pomini e realizza il sogno di un intero campionato: segnare nel derby contro il Sassuolo. Questo episoLa coreografia della curva Montagnanidio, perché di episodio si tratta, dà la carica ai gialloblu e fa arretrare il baricentro agli ospiti. Non bene questo atteggiamento per i Di Francesco Boys, che però riescono a creare un pericolo dalle parti di Colombi per merito di Berardi (che novità!), davvero uno dei migliori in campo. Parlavamo prima dell’atteggiamento remissivo del Sassuolo, pagato a caro prezzo proprio all’ultimo minuto di gara. Dagli sviluppi di un calcio piazzato, Mazzarani raccoglie la palla sulla destra, punta Longhi e crossa alla perfezione per un puntuale Ardemagni, il quale stacca imperiosamente su Bianco e gela Pomini. Amaro epilogo per i tifosi neroverdi posizionati in curva nord, i quali hanno visto la doppietta di “Hollywood” proprio sotto i loro occhi. Il bomber di Milano, in occasione del secondo gol, ha attraversato tutto il campo raggiungendo la “Montagnani” osannato dai suoi supporters. Fischio finale di Mariani (non precisissimo nelle decisioni odierne) e popolo geminiano in festa. Il risultato finale è sembrato il più giusto, i canarini avevano più fame di vittoria rispetto al Sassuolo e hanno capitalizzato al meglio le azioni offensive create. La festa dei ragazzi di Di Francesco è quindi rinviata a Lunedì prossimo contro il Padova di Fulvio Pea, mentre il Modena ora è obbligato a guardare in alto, i playoff sono solo a un punto.

 

DICHIARAZIONI POST-GARA:

Walter NovellinoNOVELLINO: Devo fare i complimenti ai ragazzi che hanno giocato con grande mentalità, non meritavamo di subire il gol dell’uno a zero che è arrivato in seguito ad un nostro errore, ma la squadra è rimasta in partita. Il Sassuolo ci ha creato dei problemi con i tagli centrali. Abbiamo vinto una partita molto importante, sono felice per i tifosi e per la società.  Ero convinto che avremmo potuto invertire il risultato nel secondo tempo. Il Modena è una squadra quadrata che nonostante le numerose assenze riesce sempre a rimanere in partita. Osuji terzino? Ho avuto questa intuizione in settimana, vedendo un po’ le difficoltà che avevamo su quella fascia, sapevo delle sue doti in quel ruolo. A questo punto possiamo sognare.

Eusebio Di FrancescoDI FRANCESCO: Sono molto deluso per l’esito della gara, non siamo riusciti a chiudere la partita e questo è il nostro più grande rammarico. Il gol dell’uno a uno è giunto in seguito ad un episodio molto dubbio. Non siamo stati bravi quanto loro a concretizzare le occasioni create, sia nel primo che nel secondo tempo. Era una gara da chiudere, anche perchè prima del gol del pareggio, nel secondo tempo, il Modena non aveva mai tirato in porta. E’ un peccato perchè sull’uno a uno abbiamo avuto due ottime opportunità con Pavoletti e Berardi. Sono molto amareggiato, perchè sono convinto che non avremmo meritato di perdere. Cercheremo di chiudere i conti con il Padova e sarà importante tornare ad essere concreti.

 

PAGELLE U.S. SASSUOLO: Pomini 5.5; Laverone 5, Bianco 5, Terranova 6.5, Longhi 6; Bianchi s.v. (Chibsah 6), Magnanelli 5.5, Missiroli 6 (Pavoletti s.v.); Berardi 6, Boakye 6, Catellani 6 (Troiano 5). All. Di Francesco 5

PAGELLE MODENA F.C.: Colombi 6; Osuji 7, Gozzi 5, Perna 5.5, Minarini 6; Signori 6, Moretti 6.5; Nardini 5.5 (Surraco 5.5), Mazzarani 6.5, Lazarevic 6.5; Ardemagni 7.5. All. Novellino 6.5

 

Francesco Cagliari

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