Top5 di Andrea Nocetti
TOP5 di Andrea Nocetti: aprile 2013
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I cinque album del momento secondo Andrea Nocetti, DJ e speaker radiofonico di Radioantenna1 FM 101.3
1. DJ Koze – Amygdala (elettronica)
Sempre artwork sobri e seriosi quelli di DJ Koze, eh?
Quarto capitolo per la discografia di Stefan Kozalla, una bella elettronica arricchita anche dalle collaborazioni illustri (Ada, Caribou, Apparat e Matthew Dear su tutti), pubblicato sul finire di Marzo per la sua etichetta: Pampa records.
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2. James Blake – Overgrown (soulful post dubstep)
Secondo disco per James Blake, cresciuto decisamente dal primo LP, lo dimostra in pezzi molto più ricchi sia dal punto di vista “cantautorale” e meno prevedibili dal punto di vista produttivo.
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3. Young Man – Beyond was all around me (dream pop)
Sulla scia del dream pop, Colin Caulfield (potrebbe essere chiamato il giovane Colin) c’è cresciuto ed è riuscito a realizzare un bel disco leggero e piacevole. Consigliato durante una domenica pomeriggio dopo un weekend impegnativo.
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4.DVA Damas – Nightshade (post punk revival)
Per i rimasti al post punk questo è il disco giusto, ritmiche ossessive e marziali degni dei The Cure di Seventeen Seconds accompagnate da accordi “secchi e tesi” e voci con talmente tanto delay che se si ascolta un pezzo adesso il delay finisce nel 2015.
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5. Tyler, the Creator – Wolf (hip hop)
Terzo capitol per l’MC leader della OFWGKTA, ospiti importanti si alternano su basi prodotte in maniera più curata rispetto ai due dischi precedenti.
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Andrea Nocetti
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TOP5 di Andrea Nocetti: marzo 2013
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I cinque album del momento secondo Andrea Nocetti, DJ e speaker radiofonico di Radioantenna1 FM 101.3
1. Atoms for Peace – AMOK (alt-rock, elettronica)
Supergruppo formato da Thom Yorke, Flea, Nigel Godrich, Joey Waronker e Mauro Refosco, tutti musicisti con un Curriculum eccelso, guidati dal cantante dei Radiohead, che danno vita a un disco tanto elettronico quanto rock.
2. Benjamin Damage – Heliosphere (techno, future garage)
Nel 2012 la tedesca 50Weapons (sorella di Monkeytown, quindi sotto l’ala dei due Modeselektor) ha pubblicato alcuni dei lavori più belli legati al mondo techno, sia per il dancefloor che per l’ambito sperimentale (Shed, Marcel Dettmann, Dark Sky per citarne alcuni).
3. Volor Flex – Unlit (future garage)
Terzo lavoro per questo produttore che esce su Dark Clover Records. Suoni riconducibili al Burial più recente: oscuro, veloce, pieno di saliscendi e decisamente glaciale.
4. Jay Shepheard – Home & Garden (house, nu-disco)
Il debutto su LP per il produttore inglese esce su Retrofit con un disco fatto tanto di suoni deep nati per il club quanto di pezzi morbidi per ascolti decisamente piacevoli.
5. VA – Think and Change (techno, dubstep)
Compila che esce su Nonplus+, etichetta inglese che ha ridefinito lo stile del drum’n’bass ma anche quello della techno più oscura e aggressiva, tra gli altri: Joy Orbison, Boddika, Martyn, SCB (Scuba), Four Tet…
Andrea Nocetti
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TOP5 di Andrea Nocetti: febbraio 2013
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I cinque album del momento secondo Andrea Nocetti, DJ e speaker radiofonico di Radioantenna1 FM 101.3
1. Apparat – Krieg & Frieden (Music for Theatre) (elettronica sperimentale)
Bentornato Apparat! Sicuramente queste sono le prime cose che si pensano appena si da un ascolto attento a questo disco, un gradito ritrovarsi dopo lo svarione di “The Devil’s Walk” che ha fatto storcere un po’ la bocca ai suoi fan.
L’idea alla base di questo album è la colonna sonora di una rappresentazione teatrale di “Guerra e Pace” di Tolstoj, rielaborata in studio (e Apparat è noto per essere un nerd dei macchinari, a volte esagerando, ma non in questo LP)
2. My Bloody Valentine – MBV (shoegaze)
I My Bloody Valentine, gruppo di Kevin Shields, ce l’ha fatta, dopo tanti anni di attesa e con il peso di fare un successore degno di un capolavoro come Loveless, si è arrivati alla pubblicazione poche settimane fa.
Sonorità che di nuovo hanno decisamente poco, ma non ci si dovrebbe neanche aspettare il contrario, giustamente.
3. Nosaj Thing – Home (beatmaking)
Produttore con gli attributi, decisamente. Viene dimostrato più volte, nel corso della sua storia, si è trovato a lavorare su dischi come Man on the Moon di Kid Cudi, produrre per MCs come Busdriver… Home, trainato da un singolo come Eclipse/Blue (con la voce di Kazu Makino), va a momenti, in alcuni si pensa che sia già nella vetta di fine anno, e in altri si torna coi piedi per terra, rendendosi conto che il livello non è costante.
4. Darkstar – News from nowhere (experimental “pop”)
Trio inglese che pubblica per la Warp il secondo disco, successore di North.
Nonostante dal vivo non rendano così tanto, trovo l’album un buon lavoro che pesca molto da gruppi degli anni ’00, su tutti gli Animal Collective, che vengono proposti e riproposti spesso all’interno di quest’ultimo.
5. K-X-P – II (post-punk revival)
Come spesso è accaduto negli ultimi anni, molti artisti si sono fatti prendere da quella vena di post-punk, questi tre finlandesi lo fanno nel modo giusto, con della testa, inserendo anche qualche passaggio “leftfield-space”.
Andrea Nocetti
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TOP5 di Andrea Nocetti: TOP 2012
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La TOP10 2012 secondo Andrea Nocetti, DJ e speaker radiofonico di Radioantenna1 FM 101.3
1. Jimmy Edgar – Majenta (Dance)
2. Andy Stott – Luxury Problems (Techno – Ambient – Experimental)
3. Actress – R.I.P. (Techno – Ambient – Experimental)
5. Fiona Apple – The Idler Wheel… (Piano Rock)
6. Lee Ranaldo – Between the times and the tides (Alt. Rock)
9. Voices from the lake – Voices from the lake (Techno – Ambient)
10. El-P – Cancer 4 cure (Hip Hop)
Andrea Nocetti
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Top5 di Andrea Nocetti: dicembre 2012.
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I cinque album del momento secondo Andrea Nocetti, DJ e speaker radiofonico di Radioantenna1 FM 101.3
Uno degli album più interessanti usciti nel 2012, musica sperimentale, ambient ma anche techno e ritmi serrati, a livello produttivo si collocherà in vetta ad alcune classifiche di fineanno, meritatamente. Pensando ad altri dischi del 2012, lo paragonerei a R.I.P di Actress.
2. Crystal Castles – (III) (synthpop, witch house, dreamy)
Com’è facilmente intuibile dal nome, siamo ormai giunti alla terza prova discografica per il duo di Toronto. In questo terzo LP la formazione abbandona le sonorità rave e violente dei primi due lavori per approcciarsi (forse un po’ in ritardo) a sonorità witch house e alle melodie già sentite quest’anno con Grimes
3. XXYYXX – s/t (post-dubstep, future garage)
17 anni, alcuni dicono addirittura 16, al primo ascolto sembra una produzione di chi alle macchine o, comunque, ai software ci ha lavorato e anche parecchio, suono garage, post dubstep, tappeti di basse frequenze aprono la strada a ritmiche in 4 e talvolta 2-step, il tutto accompagnati da vocal modulati e trattati. Tutto questo insieme è bellissimo.
4. Daphni – Jiaolong (house, techno)
Chi si cela dietro il nome Daphni è Dan Snaith, ormai noto per essere Caribou, la ricetta? Diversi stili di house e a tratti techno, tra tribale e acid quando si ascolta questo disco si pensa sì, ai suoni del passato ma si realizza anche che tra qualche mese sul dancefloor le sonorità cambieranno verso una via più sperimentale e meno “prevedibile”. Questo disco altro non è che una raccolta di singoli pubblicati sotto il nome Daphni dal 2010 fino ad ora, da possedere nella propria libreria.
5. The KVB – Always then (shoegaze)
Purtroppo mi dispiace avere ascoltato solo adesso questo disco uscito a febbraio, ma sicuramente non è l’unica cosa che mi sono perso del 2012.
L’unico disco rock di questa ultima classifica dell’anno, suona molto bene, shoegaze nel senso classico del termine, una voce che canta dietro un muro di chitarre distorte e ritmiche decisamente marziali (probabilmente provenienti da una drum machine).
Andrea Nocetti
©2012 Concretamente Sassuolo































