Il treno della Memoria 2012: 27 gennaio
Prosegue il viaggio di Andrea nei luoghi dove quasi 70 anni fa si compì lo sterminio di migliaia di uomini, donne e bambini, per lo più ebrei e dissidenti politici ma anche zingari e omosessuali. Il treno della memoria è organizzato dalla Fondazione ex Campo di Fossoli e permette, ogni anno, a centinaia di ragazzi della Provincia di Modena di ripercorrere quel tragitto di morte che da Fossoli conduceva ai lager di Auschwitz-Birkenau.
Giorno 2. La seconda giornata in Polonia ha avuto inizio poco dopo l’alba: colazione e partenza per Birkenau. All’arrivo sulla Juden Rampe
(rampa degli ebrei) ci vengono illustratate le modalità e le condizioni del viaggio a cui i deportati
vennero sottoposti. Dopo questa descrizione giunge il momento dell’ingresso al campo. Già in lontananza si nota l’ingresso, reso celebre ai più da diversi film: una grossa entrata che solo in un secondo momento permetteva l’accesso diretto al campo da parte dei convogli. Quando passai il valico la prima volta, l’anno scorso, notai subito la freddezza e la tristezza presente nel campo. Un luogo di enorme tristezza. Un luogo che segna la mente e il cuore del visitatore. Quest’anno ho scoperto nuovamente queste emozioni che generalmente non provo in nessun altro luogo. Solo qui ti assale una tale tristezza, un vuoto dentro, un senso di tremenda ingiustizia, dolore, stupore e orrore. Tutto ciò che è presente permette alla mente di
ricostruire passo per passo la vita , o meglio la non vita, all’interno di questo luogo di morte. Birkenau era formato da oltre trecento baracche ma gran parte di esse vennero distrutte proprio dai tedeschi. Ora di edifici intatti ne restano pochi che però rendono l’idea delle condizioni di vita e delle atrocità commesse. Nel
pomeriggio abbiamo preso parte ai funerali ufficiali polacchi. In serata abbiamo partecipato all’ incontro dal titolo “I virus della memoria”, presentato da Carlo Lucarelli con la partecipazione di Paolo Nori, Stefano (Cisco) Bellotti, Alberto Cottica, Giovanni Rubbiani e Gigi Dall’Aglio. Nel corso della serata lo scrittore ci ha raccontato parecchie storie riguardanti i deportati, quasi tutte storie di bambini. Successivamente ha individuato 5 virus che intaccano la nostra memoria che se contrastati mantengono vivo il ricordo. Tutto questo esposto attraverso storie reali. Sabato vedremo Auschwitz al mattino, mentre nel pomeriggio prenderemo parte alla fiaccolata che si terrà a Birkenau
Andrea Malagoli
http://www.carlolucarelli.net/trenoperauschwitz.htm

