Quarto e quinto giorno:  lasciati alle spalle Auschwitz e Birkenau ci dirigiamo nel cuore di Cracovia dove regna l’arte e la cultura ebraica; mattinata molto dura per noi: freddo e stanchezza si sentono più degli altri giorni. Durante la mattinata abbiamo visitato il quartiere Kazimierz, quartiere storico di Cracovia noto per essere stato il centro della comunità ebraica della città. Nel 1495 gli ebrei che vivevano nella parte occidentale di Cracovia furono espulsi ed obbligati a trasferirsi a Kazimierz; il quartiere, fu diviso tra cristiani e ebrei, i primi ad ovest mentre gli altri ad est. In questo quartiere ogni luogo ci riporta alla storia degli ebrei polacchi: lo si può notare dalle strette strade, dalle sinagoghe e dai kirkuts (cimiteri ebraici) dai negozi e mercati. Il quartiereè anche un rinomato centro culturale  ed è sede di un importante teatro (Laznia). Dopo un periodo di abbandono il quartiere ha visto un forte risveglio grazie a lavori di ristrutturazione eseguiti dagli eredi delle vecchie famiglie che vi abitavano. Ho potuto notare anche una grande tolleranza religiosa: accanto a sinagoghe si possono trovare chiese cattoliche.
Abbiamo visitato anche una sinagoga e altre attrazioni ma il freddo è davvero pungente e quindi decidiamo di proseguire la visita all’interno di pullman.
Dopo il pranzo ci dividiamo: alcune scuole decidono di visitare alcuni musei mentre altre lasciano i propri alunni liberi purchè ci si ritrovi dopo tutti insieme nella piazza principale di Cracovia. Alle 17 prendiamo il pullman che ci porterà alla stazione dove prenderemo il treno che ci riporterà a casa. Il viaggio durerà poco meno di 24 ore. Sul treno si tirano le somme di questa importante esperienza. Personalmente consiglio il viaggio a chiunque: ti cambia e ti colpisce profondamente in ogni suo aspetto.

 

Andrea Malagoli