…A parte il grande freddo….nella prima metà di Febbraio non ci sono stati grossi cambiamenti nelle classifiche di conference……si nota invece una lunga lista di infortuni (più o meno gravi) e delle buone prestazioni dei singoli…

 

 

 

A EST le franchigie in testa rimangono Bulls e Heat… i Bulls fanno buon gioco, ma ultimamente non trovano continuità nel loro leader Rose costretto spesso a fermarsi per problemi alla schiena… problemi che gli hanno fatto saltare la trasferta contro i Celtics persa 91-95 con protagonista un’inarrestabile Rondo autore di una tripla doppia (32 punti + 15 assist + 10 rimbalzi).

La squadra del “trifoglio” ha avuto un calendario agevole per questo inizio mese con 5 partite interne di fila di cui hanno vinto le prime 4 e persa l’ultima coi Lakers, ma dal 16 Febbraio li aspetta una tournée di 5 trasferte affilate che terminerà coi Cavaliers il 28.

Miami invece sta già affrontando una serie di 6 gare “on the road”, serie iniziata con una sconfitta nel derby della Florida contro Orlando (terminato 102-89 per i Magic) e che finirà venerdì 17 per ironia della sorte con la sopra citata Cleveland Cavaliers.

A inseguire troviamo la sorpresa 76ers, una squadra i cui punti di forza sono il collettivo e non le giocate dei singoli. I Phila questo mese hanno un calendario ricco di scontri al vertice e hanno già affrontato le dirette avversarie di conference in casa… vincendo coi Bulls (98-82) e perdendo con gli Heat (79-99). A seguire, in ordine di tempo, hanno steso i Lakers (95-90) ma hanno perso contro Spurs (90-100) e Clippers (77-78); comunque rimangono in testa alla Atlantic division di fronte a Celtics e Knicks.

Continuando la classifica della Eastern Conference troviamo Atlanta, Orlando e Indian con circa un 60-62% di vittorie. Seguono Boston (55%) e New York (48%). La città di New York è ancora in euforia per la vittoria al Super Bowl, ma sul lato cestitisco i Knicks hanno attraversato un periodo non al top con la perdita prima di Anthony, fermato da un infortunio all’inguine, e poi di Stoudemire che ha raggiunto la famiglia in Florida per la morte del fratello avvenuta in un incidente stradale e ha quindi saltato diverse partite. Ma i Knicks hanno trovato un’altra stella nascente: parliamo del play Jeremy Lin (americano di origini cinesi) sbucato dalla panchina e che sta letteralmente trascinando i suoi a suon di punti e giocate decisive. Il primo sussulto lo dà contro i  Nets con 25 punti partendo dalla panca e vittoria finale 99-92; coach D’Antoni gli consente di partire in quintetto la partita successiva contro i Jazz e Lin risponde con 28 punti, 8 assist e vittoria 99-88, la terza vittoria consecutiva arriva contro i Wizards dove segna 23 punti e 10 assist per un finale di 107-93. Ma la serata dello show la offre venerdì 10 contro i Lakers dove fa registrare 38 punti che gli valgono il “career-high” e la quarta vittoria di fila di squadra (92-85). Ma non finisce qui… le vittorie salgono a 6 prima contro i Wolves dove ne fa 20 e aggiunge 8 assist e l’ultima contro i Raptors (Martedì 14) segnando 27 punti e 11 assist e firmando la tripla della vittoria. Il play sta letteralmente rialzando l’andamento in classifica di New York e non sta facendo affatto sentire la mancanza del duo Anthony-Stoudemire. La sua popolarità nella “big apple” e pari a quella del quarterback Eli Manning che ha trascinato i NY Giants alla vittoria del titolo NFL.

Per concludere il riepilogo a est segnaliamo in ultima posizione (anche dell’intera lega) i Charlotte Bobcats che hanno una striscia di 15 sconfitte all’attivo e non vincono da oltre un mese.

Ma ora andiamo a OVEST dove il treno Thunder guida senza troppi pensieri. La squadra dell’ Oklahoma ha oltre il 77%  di vittorie e nelle ultime gare ha subito solo due stop: uno ad’opera di San Antonio (96-107) e l’altro contro Sacramento (101-106), ma non possiamo non parlare di una serie di prestazioni al top dell’alieno Kevin Durant che e andato sopra i 30 punti in 3 gare e solo nella gara contro Utah e sceso sotto i 20 punti (ne ha segnati 19). Ad inseguirli ci sono proprio gli Spurs e i LA Clippers: i texani, con il trio storico Parker-Ginobili-Duncan, sono reduci da ben 8 vittorie consecutive e in casa sono praticamente imbattibili.

I Clippers (65% vinte) stanno trovando la via della vittoria con il talento della coppia Paul-Griffin ma incappano ancora in errori di gioco di squadra dovuto all’ assemblaggio di un roster quasi totalmente rinnovato, per di più hanno perso per tutta la stagione la loro shoot-guard Billups che si è rotto il tendine d’achille… “Mr Big Shot” con questo brutto infortunio rischierebbe anche di concludere la carriera di giocatore vista l’età di 35 anni.

Restiamo a LA per parlare dei Lakers che fanno fatica ad imporsi come la famosa squadra che conosciamo. I gialloviola in questa prima parte del mese hanno collezionato 4 vittorie e 3 sconfitte per una media totale del 58,6% di vittorie e con Kobe Bryant che nella partita contro i 76ers ha superato Shaquille O’neal nella classifica marcatori di tutti i tempi NBA piazzandosi al 5° posto. Va comunque detto che la Pacific Division se la contendono Clippers e Lakers con Golden State, Phoenix e Sacramento dietro.

Torniamo alla classifica Ovest e al momentaneo 4° posto troviamo i campioni in carica dei Mavericks che stanno recuperando dopo un inizio stagione non proprio brillante e che vengono da una striscia di 4 vittorie grazie anche ai recuperi degli infortunati Nowitzki e Carter e con un certo “giovanotto” Jason Kidd (38 anni) a direzione di gioco.

Dietro Dallas a contendersi gli altri posti per i playoff abbiamo i già citati Lakers, i Nuggets dell’infortunato Gallinari, i Rockets e i Trail Blazers. A seguire di poco staccati Jazz, Grizzlies e i Wolves che hanno perso Kevin Love per 2 gare in seguito a una squalifica per aver pestato volontariamente al volto Luis Scola nella gara contro i Rockets di Sabato 4.

Nota deludente sono i Phoenix Suns che sono terzultimi con un 43% vinte e con Steve Nash che il 7 febbraio ha compiuto la bellezza di 38 anni.

Chiudiamo la classifica con gli ultimi della conference… gli Hornets del “Beli” che dopo una serie di 8 sconfitte hanno vinto la loro prima gara di febbraio lunedi 13 contro Utah (86-80) con un grande Chris Kaman autore di 27 punti e 13 rimbalzi.

 

Le migliori gare da inizio mese:

 

Mer1   UTA-LAC 105-107                   Jefferson [27pun], Paul [34pun – 11ass]

Mer1   MIL-MIA 105-97                     Jennings [31pun], James [40pun]

Gio2    NYK-CHI 102-105                   Stoudemire [34pun 11rim], Rose [32pun 13 ass]

Gio2    LAC-DEN 91-112                    Griffin [18pun], Gallinari [21pun]

Ven3    BOS-NYK 91-89                      Pierce [30pun], Anthony [26pun]

Ven3    DEN-LAL 89-93                      Harrington [24pun], Bynum [22pun]

Sab4    SAS-OKC 107-96                     Parker [42pun], [Durant 22pun]

Sab4    SAC-GSW 114-106                  Cousins [21pun 20rim], Wright [24pun]

Do5     MIA-TOR 95-89                       James [30pun], DeRozan [25pun]

Lun6    ORL-LAC 102-107 -1OT-       Howard [33pun 14rim], Paul [29pun]

Lun6    POR-OKC 107-111                  Aldridge [39pun], Durant [33pun]

Mar7    GSW-OKC 116-119                  Ellis [48pun], Durant [33pun]

Mer8   ORL-MIA 102-89                      Howard [25pun 24rim], Wade [33pun]

Mer8   DEN-DAL 95-105                     Harrington [17pun], Nowitzki [25pun]

Gio9    BOS-LAL 98-99 -1OT-             Allen [22pun], Bryant [27pun]

Ven10  NYK-LAL 92-85                       Lin [38pun], Bryant [34pun]

Ven10  UTA-OKC 87-101                    Jefferson [20pun], Westbrook [28pun]

Sab11  IND-DEN 109-113                   Granger [26pun], Lawson [27pun]

Do12   BOS-CHI 95-91                        Rondo [32pun 15ass], [Boozer 22pun]

Do12   ATL-MIA 87-107                      Green [17pun], James [23pun]

Lun13 DAL-LAC 96-92                       Nowitzki [22pun], Butler [23 pun]

Mar14 TOR-NYK 87-90                       Calderon [25pun], Lin [27pun 11ass]

Mar14 DEN-PHX 109-92                     Afflalo [20pun], Morris [21pun]

 

Ecco le statistiche dei leader attuali:

Media PUNTI: K.Bryant, LAL 28,7 a partita

Media RIMBALZI: D.Howard, ORL 15,2 a partita

Media ASSIST: S.Nash, PHX 10,5 a partita

Media RECUPERI: R.Rubio, MIN 2,38 a partita

Media STOPPATE: S.Ibaka, OKC 3,00 a partita

 

Gli ITALIANI in NBA:

Un inizio mese da rifare quello degli azzurri:  Gallinari, fresco di rinnovo di contratto,  rimedia un’infortunio contro i Rockets nella gara interna del 6 Febbraio (persa da Denver 90-99), per lui distorsione alla caviglia sinistra che lo terrà lontano dal parquet per almeno altri 20 giorni. Tuttavia Danilo ha affilato diverse partite in doppia cifra per punti, confermandosi top-scorer dei suoi in diverse serate. Mettiamo in evidenza la prestazione contro i Clippers nella trasferta del 2 Febbraio in cui il gallo segna 21 punti  con 5/5 da 3 punti a cui aggiunge 8 rimbalzi e 4 assist trascinando cosi i suoi alla vittoria per 112 a 91, la sera dopo tornano a Denver per affrontare l’altra franchigia di L.A., i Lakers:  qui Danilo stecca con 1/9 al tiro segnando solo 6 punti in mezz’ora di gioco con esito finale di 93-89 per i gialloviola di Kobe. Va comunque segnalato un calendario “pesante” di gare per i Nuggets, che non hanno il tempo di riposare e all’indomani dei Lakers volano a Portland “la città della pioggia”:  serata positiva per Gallinari con 20 punti a referto, ma negativa per la squadra che perde 97 a 117. Si torna a casa, riposo di un giorno e gara contro Houston che però dura solo 20 minuti: distorsione alla caviglia! e rivedremo Danilo a inizio Marzo.

Spostandoci di circa 1380 miglia verso sud-est andiamo a trovare Belinelli, che con i suoi Hornets ha avuto un inizio di mese “infelice” affilando 8 sconfitte consecutive e trovando la prima vittoria del mese contro i Jazz lunedi 13…  Marco ha giocato una media di 20-25 minuti a gara con qualche buona prestazione. Il 6 febbraio nella gara persa 92 a 100 contro Sacramento a New Orleans, segna 18 punti con un 6/14 al tiro (di cui 2/5 da 3 e 4/4 ai liberi).. In definitiva fra alti e bassi sta lottando per una maglia nel quintetto base.

Voliamo a Toronto per parlare di Bargnani che il mese lo ha iniziato in infermeria, dopo l’infortunio riportato contro i Jazz lo scorso 25 Gennaio.

Lo strappo al polpaccio lo costringerà a stare fuori ancora per un bel po’ e i suoi Toronto non se la stanno passando alla grande, trovandosi ultimi nella Atlantic Division a pari merito con i Nets.

Fra l’altro, parlando di All Star Game, il Mago ha ricevuto 152.362 voti dai fan mentre il Gallo 110.245 e anche se non sono rientrati nei quintetti titolari delle rispettive conference, avevano l’occasione di essere chiamati dai coach e far parte delle riserve… ma con  il doppio infortunio svanisce anche quest’anno l’opportunità di vedere un’ italiano all’ All Star Game, che si svolgerà a Orlando il week-end dal 24 al 26 Febbraio

 

 

Umberto Pucci