NeroVerde

Sassuolo Campione della serie Bwin

U.S Sassuolo 2012/2013: LE PAGELLE DI UNA STAGIONE DA RECORD

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logo Sassuolo calcio newCi sono momenti in cui il sogno che stai per realizzare, il traguardo che par sempre più vicino svanisce inesorabilmente e si trasforma nell’epilogo che mai avresti immaginato: in quegli istanti non ti resta altro che rimpiangere l’accaduto, tentar di capire quali possano essere state le ragioni che ti hanno portato alla sconfitta, a dover rinunciare a quella che sarebbe potuta essere la tua ultima possibilità di portare quei colori in trionfo. Ci sono momenti in cui prosegui per la tua strada, mantenendo fisso lo sguardo verso l’obiettivo e cercando continuamente di migliorare, di non arrenderti. E poi c’è un momento in cui, nonostante ormai pochi credano più in te, riesci a guadagnarti la possibilità di vendicare, o quantomeno poter dimenticare l’epilogo dell’anno precedente e infine realizzi che quel traguardo è ormai alle tue spalle, così come i rimpianti, le paure, e che quel sogno non è più tale, ma è ora la splendida realtà di una città in festa, consapevole di aver messo le proprie impronte nella storia. Non si tratta di una fiaba o di un racconto inventato, ma della splendida realtà di un gruppo che con sacrificio, umiltà ed ambizione ha saputo rialzarsi dall’amara delusione di dover rinunciare al meritato successo, sfumato dopo aver disputato un fantastico campionato concluso con il bottino di 80 punti, ed ha intrapreso la nuova stagione con l’innesto di alcune pedine che fin da subito si sono calate nella mentalità di una squadra consapevole del proprio valore e di dover conquistare qualcosa di speciale, qualcosa di dovuto. Non si tratta di finzione, anche se ne avrebbe tutti gli elementi per esserlo, come il finale: quella corsa solitaria palla al piede del giocatore più rappresentativo accompagnata dal sostegno di una città intera, come la scalata di un ciclista all’ultimo chilometro, la conclusione mancina che scheggia la traversa e si deposita in rete, facendo esplodere di gioia una folla che sino a quel momento aveva sofferto insieme ai propri beniamini, ai propri guerrieri ed ha così potuto assaporare quel traguardo e rendersi conto che quel sabato 18 maggio è accaduto qualcosa di speciale, qualcosa di unico.

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IL PAGELLONE DEI NEROVERDI:

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Pomini neutralizza il penalty di GomezPOMINI 8,5: pilastro della storia neroverde, ha indubbiamente disputato la miglior stagione della carriera, dando enorme sicurezza a tutto il reparto difensivo grazie alle sue grandi doti tra i pali che gli hanno permesso in molteplici occasioni di compiere interventi decisivi, tra i quali anche il rigore neutralizzato a Juanito Gomez nella gara di ritorno contro il Verona. Sempre a disposizione della squadra fin dagli esordi, ha saputo guadagnarsi col tempo un posto da titolare inamovibile: numero 1.

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GAZZOLA 7: in grande spolvero per gran parte del girone d’andata, durante il quale è anche andato a segno contro il Varese dopo un perfetto inserimento, è calato leggermente verso la metà della stagione per poi ritornare alla grande nella seconda parte fino all’infortunio rimediato con il Bari alla quintultima giornata che lo ha tenuto fuori per il resto della stagione. Spesso i suoi cross pennellati hanno generato gol ed occasioni importanti. E’ indubbiamente uno dei migliori terzini destri della categoria.

Bianco e Terranova.
BIANCO 7,5: il veterano ex Cagliari si è dimostrato un vero leader per tutto il reparto difensivo, ha sfornato prestazioni di alto livello per gran parte del campionato, salvo le ultime gare, nelle quali ha accusato un calo, come del resto la maggior parte dei compagni. La sua grande esperienza, unita ad una rara lucidità nella gestione della palla, gli ha permesso di formare, assieme al compagno di reparto Terranova, la miglior coppia di difensori centrali della Serie B per quasi tutta la stagione.

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TERRANOVA 9: è stato il primo a pronunciare pubblicamente l’obiettivo serie A e sin dalla prima giornata ha fatto di tutto per raggiungerla. Ha marcato gli attaccanti più forti della categoria ed ha quasi sempre ha avuto la meglio. Avere a fianco una guida come Paolo Bianco gli ha permesso di fare il definitivo salto di qualità. Ha una potenza disarmante ed è notevolmente migliorato sia tatticamente che tecnicamente, non a caso è diventato il primo rigorista ed ha concluso il campionato con ben 11 realizzazioni: muro.

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Longhi esulta dopo il gol al BresciaLONGHI 7,5: il terzino sinistro lombardo è stato, assieme a Pomini, il giocatore ad aver saltato il minor numero di gare: solamente una. E’ cresciuto in maniera esponenziale dal suo arrivo lo scorso anno alla corte di Pea, difensivamente ha acquisito una sicurezza invidiabile ed è migliorato anche in fase di spinta, ma per diventare uno dei migliori nel suo ruolo ha bisogno di perfezionare l’esecuzione dei cross. Il suo gol contro il Brescia nel finale, in un momento di grande difficoltà della squadra, è valso un punto di importanza capitale.                                                                                                                 Magnanelli contro il Padova

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MAGNANELLI 9: giocatore unico, lottatore, trascinatore. Non ha mai mollato, si è preso la squadra sulle spalle anche nei momenti difficili delle ultime partite (contro Modena, Padova e Lanciano) e più di ogni altro merita di indossare la maglia neroverde nei grandi palcoscenici della massima serie. Vederlo alzare il trofeo “Ali della Vittoria” e prendersi gli applausi della curva ha scaldato i cuori di una città intera che mai smetterà di ringraziare il suo Capitano.

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Bianchi esulta dopo il gol al CesenaBIANCHI 8: il centrocampista di Follonica ha avuto una crescita esponenziale che gli ha permesso di diventare una pedina inamovibile nello scacchiere neroverde. Dotato di un’intelligenza tattica sopra la media, ha tempi di inserimento notevoli e non è un caso il fatto che abbia siglato quattro reti, due delle quali (mancino al volo contro il Cesena e destro a giro sotto l’incrocio contro lo Spezia) tanto splendide quanto decisive. L’unico rammarico è non aver potuto dare una mano alla squadra nel momento di maggior difficoltà a causa dell’infortunio subito nel derby. Ha tutte le qualità per mettersi in luce anche nella massima Serie.

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MISSIROLI 10: è stato il giocatore più decisivo dell’armata neroverde (non a caso premiato come il migliore della Serie B), tant’è che nelle gare che è stato costretto a saltare la squadra ha accusato parecchio la sua assenza, e non poteva non essere lui a siglare la rete della Serie A, nonostante l’infortunio rimediato alla testa in uno scontro di gioco con Luci. La standing ovation che gli ha riservato il suo ex pubblico del “Granillo” rimarrà sempre una delle pagine più pure e sane del calcio italiano: fuoriclasse.

Catellani nel derby d'andata-

CATELLANI 7,5: dopo un inizio in salita, si è conquistato un posto da titolare a suon di grandi prestazioni, su tutte quella indimenticabile nel derby d’andata. I suoi movimenti e le sue doti nel puntare l’uomo si sono rivelate due armi importanti per il Sassuolo; spesso ha faticato a mantenere un alto livello di intensità per tutti i 90 minuti, ma non si è mai risparmiato, risultando spesso decisivo anche in fase di copertura. E’ arrivato in grande forma al finale di stagione, quel Finale, il cui esito già da tempo aveva previsto.

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BOAKYE 7,5: il talento ghanese ha disputato un girone d’andata di livello assoluto, risultando determinante con le sue nove marcature. Dopo il ritorno dalla Coppa D’Africa non è più riuscito a confermare quanto di buono era riuscito a dimostrare nella prima parte di campionato, ma si è sempre messo a disposizione della squadra realizzando comunque due reti fondamentali contro Cittadella (su rigore) e Reggina che gli hanno anche consentito di superare le 10 marcature dello scorso anno. Se riuscirà a trovare continuità e ad essere più cinico sotto porta avrà un futuro decisamente roseo davanti a sé.

Berardi esulta dopo la punizione vincente a Lanciano-

BERARDI 9: qualità allo stato puro per il classe 94′ che si è rivelato un vero e proprio incubo per le retroguardie avversarie. Ha una personalità da grande giocatore, grazie alla quale in più occasioni ha risolto diversi problemi alla propria squadra (11 gol alla sua prima esperienza da professionista!). Mancino vellutato, dotato di un’ ottima visione di gioco, riesce quasi sempre a saltar l’uomo. L’unica nota negativa riguarda le tre giornate di squalifica che non gli permetteranno di esordire nella massima serie fin da subito, dove è destinato a deliziare gli appassionati per tanto tempo: stella.                                                                                   

-                                                                                                                                                                                 Pigliacelli contro il Padova

PIGLIACELLI 6,5: è senza dubbio un portiere di ottima prospettiva il classe ’93 di Roma, non a caso è nel giro della nazionale under 20 di Di Biagio. Nell’unica gara disputata (contro il Padova) ha fatto intravedere le sue qualità tra i pali e la sua notevole abilità tecnica nei piedi. Avere davanti a sé un veterano come Pomini non gli ha permesso di giocarne altre, ma i suoi insegnamenti gli saranno molto utili per il futuro.

Lino Marzorati contro il Livorno.

MARZORATI 7,5: è passato da titolare inamovibile lo scorso anno a riserva di lusso in questo campionato. Ha un notevole senso della posizione e dopo un periodo di adattamento ai nuovi movimenti difensivi voluti da Di Francesco si è sempre fatto trovar pronto, come ha dimostrato anche nel finale: prima a Lanciano, dove a partita in corso si è adattato ad agire da terzino destro con profitto, poi nella sfida decisiva con il Livorno, dove non ha concesso nulla al prolifico attacco amaranto.                                                                                      Laverone in azione

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LAVERONE 6,5: si è dimostrato valida riserva di Gazzola, ha giocato le ultime cinque gare rimpiazzando egregiamente il compagno di reparto, eccezion fatta per la prima frazione con il Modena, nella quale ha sofferto la rapidità di Lazarevic. Non si è mai risparmiato e anche contro il Livorno ha dato un grande contributo alla squadra con diverse chiusure importanti. Grande corsa e spirito di sacrificio le sue principali qualità che gli hanno permesso di ben figurare in cadetteria.

Frascatore contro il Vicenza-

FRASCATORE 6: il naturale sostituto di Longhi non ha avuto molte occasioni per mettersi in mostra, ma quando ne ha avuto l’opportunità ha sempre garantito sicurezza in copertura, mentre ha bisogno di maggior fiducia nei propri mezzi per migliorare in fase di spinta. Può fare sia il terzino sinistro che, all’occorrenza, agire sulla sinistra nel tridente offensivo, come gli è capitato in diversi finali di gara.                                                                                     Antei contro la Juve Stabia

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ANTEI 6: il centrale difensivo di proprietà della Roma è approdato alla corte di Di Francesco nel mercato di gennaio ed ha esordito nello sfortunato pareggio di Castellammare di Stabia, dimostrando comunque buona personalità; è tornato a calcare il terreno di gioco nell’ultima gara con il Livorno, come terzino destro, ed ha dovuto abbandonare i suoi anticipatamente dopo la seconda e severa ammonizione, ma fino a quel momento si era fatto valere alla grande.

.Chibsah e Luci in azione

CHIBSAH 7,5: si è rivelato una delle sorprese più liete della prima parte della stagione, poi a causa di un infortunio ha faticato a ritrovare la condizione migliore che è tornata nel momento in cui i compagni ne avevano il maggior bisogno, ossia dopo l’infortunio di Bianchi. E’ molto dinamico e può fare sia la mezz’ala che il regista, come ha dimostrato nella trasferta di Reggio, dove ha sostituito alla grande Magnanelli. L’encomiabile prestazione contro il Livorno, l’ultima giornata, difficilmente verrà dimenticata dai sostenitori neroverdi. Troiano esulta dopo il gol all'Ascoli

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TROIANO 6,5: uno degli elementi di maggiore esperienza della truppa di Di Francesco che lo ha impiegato per lo più a partita in corso, in modo da poter infondere un calo di intensità e di ritmo alla gara. Il centrocampista ex Chievo, quando è stato chiamato in causa è riuscito a trasmettere, molte volte, tranquillità e quella giusta dose di sicurezza ai compagni. Ha Valeri-contro-la-Ternanaanche realizzato due reti, di cui una di pregevole fattura in pallonetto ad Ascoli.

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VALERI 6: dopo soli 30 minuti dall’avvio del campionato ha subito un infortunio che lo ha tenuto fermo fino alla gara di Terni del 30 ottobre, dove peraltro ha realizzato la rete dell’uno a zero. Si è rivisto in campo nella sconfitta di Verona, poi ha accusa una ricaduta e di fatto la sconfitta contro l’Hellas ha coinciso con la sua ultima apparizione.

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TROIANIELLO 7: un vero funambolo, mai domo e sempre pronto a puntare l’avversario o ad accentrarsi per spezzare in due le retroguardie avversarie. Spesso si è dimostrato lezioso sotto porta, se fosse riuscito a tramutare in reti anche solo la metà delle occasioni che gli sono capitate avrebbe raggiunto la doppia cifra (ha concluso a quota 4). Senza dubbio uomo spogliatoio come pochi, non a caso sono stati i suoi i festeggiamenti più bizzarri e Pavoletti nell'esecuzione del gol contro il Baridivertenti.

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PAVOLETTI 8: il centravanti livornese, con le sue undici marcature alla prima stagione in Serie B, si è rivelato una delle note più piacevoli della splendida annata neroverde. Ha avuto un miglioramento costante, si è messo a disposizione della squadra, sacrificandosi in campo e cercando di non estraniarsi dal gioco, ma di partecipare alla manovra dei compagni con i giusti movimenti. Il modo in cui ha saputo reagire dopo l’ingiusta squalifica è tanto ammirevole quanto lodevole.

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MASUCCI 7: la sfortuna legata agli infortuni ha continuato a perseguitarlo, ma l’attaccante di Avellino non molla mai e dal momento in cui è tornato a disposizione ha sfoggiato una serie di prestazioni di grande livello, su tutte quella di Varese (vittoria fondamentale) dove ha siglato una doppietta. I problemi fisici lo hanno tenuto fermo anche nel finale di stagione, ma “Tano” è un guerriero e dal suo arrivo al Sassuolo nel lontano 2004 lo ha sempre dimostrato.

Laribi contro il Padova.

LARIBI 6,5: è tornato in campo oltre un anno dopo il grave infortunio che lo aveva tenuto fermo dall’ottobre del 2011. Di Francesco ha dimostrato di avere fiducia in lui, tanto che lo ha schierato dal primo minuto in due gare piuttosto importanti (contro Cittadella da mezz’ala e Reggina nel tridente d’attacco) e in altre sette occasioni lo ha chiamato in causa dalla panchina. Ha grandi mezzi tecnici, molto rapido con la palla al piede, alle volte dovrebbe essere meno lezioso nel fraseggio, ma se sta bene fisicamente può davvero arrivare lontano.

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LUPPI s.v: è rientrato lo scorso anno dal prestito al Portogruaro, è sempre stato a disposizione, pur non avendo mai avuto l’opportunità di esordire. Ha contribuito in maniera importante a rafforzare il legame dello spogliatoio.

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DI FRANCESCO 10: ha saputo tenere alto il morale, anche nel momento di maggior difficoltà nel finale. Ha infuso da subito la sua idea di calcio propositiva, fondata sui continui tagli frutto del movimento senza palla dei 3 uomini offensivi. Con la sua mentalità è riuscito a coniugare bel gioco a risultati e compattezza difensiva. Ha fin dall’inizio dichiarato il suo apprezzamento e rispetto per quanto fatto la stagione precedente dal predecessore Fulvio Pea e partendo dal suo lavoro è riuscito a far entrare il Sassuolo nella storia. L’esultanza al gol di Missiroli con il Livorno vale più di ogni altro commento: condottiero.

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Marco Frigieri

@_Frigge_

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©2013 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

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Curva Sassuolo

Con grinta, cuore e tenacia il Sassuolo entra nella storia: E’ SERIE A!

 

 

 

Al termine di una gara ad un livello altissimo di intensità e tensione, i neroverdi, dopo essersi trovati in inferiorità numerica per oltre mezz’ora, hanno conquistato la vittoria proprio all’ultimo minuto con Simone Missiroli, abilissimo ad insaccare dopo un’azione di contropiede, sancendo il trionfo sul Livorno che è valso il primato oltre che la promozione nella massima serie.

 

 

logo Sassuolo calcio newDopo il pareggio rimediato sul campo di Lanciano, che di fatto è coinciso con il terzo match point sprecato, i neroverdi si sono trovati questo pomeriggio ad affrontare, in quella che si è trattata di una stata una vera e propria finale, (ad eccezione dei tempi supplementari) il Livorno di mister Nicola, terza forza del campionato e reduce dalla più che convincente vittoria sul Brescia che ha portato a 21 i punti conquistati nelle ultime dieci giornate, ben nove in più di quelli conquistati dagli emiliani, che hanno ottenuto solamente due successi in altrettante gare. Gli amaranto, dunque, sono arrivati alla grande sfida odierna con grande entusiasmo e la consapevolezza di avere un solo risultato a propria disposizione (la vittoria) per approdare nella massima serie, mentre gli uomini di Di Francesco, che hanno gettato al vento parecchie occasioni per evitare di giocarsi tutto nell’ultima gara, avevano un grande bisogno di ritrovare quella lucidità mentale che li ha contraddistinti per almeno due terzi di campionato, ma soprattutto il desiderio di coronare al meglio una stagione trascorsa in testa alla classifica dalla prima giornata. I toscani sono stati costretti a fare a meno di Siligardi, fuori da oltre due mesi e di Cellerino , mentre i neroverdi hanno dovuto rinunciare allo squalificato Bianco ed ai lungodegenti Valeri e Bianchi, mentre hanno recuperato in extremis sia Laverone (solo panchina per lui) che Pomini. Di Francesco opta per il solito 4-3-3 con Marzorati al fianco di Terranova in difesa, Antei al posto di Laverone nel ruolo di terzino destro, in attacco giocheranno: Catellani, Boakye e Berardi. Nicola conferma l’11 vittorioso con il Brescia, affidandosi alla coppia offensiva Paulinho-Dionisi supportati da Belingheri. I precedenti tra le due formazioni al “Braglia” erano favorevoli alla società di Piazza Risorgimento che si è imposta per due volte su tre (l’ultima per 2 a 1 lo scorso anno grazie alla doppietta di G.Sansone); la gara d’andata terminò con il successo dei labronici (3-2) che portarono a casa l’intera posta in palio compiendo una straordinaria rimonta portata a termine dopo essersi trovati in svantaggio di due reti al decimo minuto di gioco.

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SASSUOLO-LIVORNO 1-0 (95′ Missiroli)

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SASSUOLO: (4-3-3) Pomini, Marzorati, Antei, Terranova, Longhi (59′ Laverone), Chibsah, Magnanelli, Missiroli, Berardi, Boakye (79′ Troiano), Catellani (59′ Frascatore). A disp: Pigliacelli, Laribi, Masucci, Pavoletti. All. Eusebio Di Francesco.

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LIVORNO: (3-4-1-2) Fiorillo (78′ Fiorillo), Bernardini, Emerson, Ceccherini, Schiattarella, Duncan (72′ Dell’Agnello), Luci, Lambrughi (62′ Gemiti), Belingheri, Dionisi, Paulinho. A disp: Decarli, Salviato, Gentsoglou, Bigazzi. All. Davide Nicola.

 

ARBITRO: Sig. Ostinelli di Como
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ASSISTENTI: Sig. Scenone e Sig. Ciancaleone
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NOTE: AMMONITI: Schiattarella (L), Longhi (S), Belingheri (L), Berardi (S), Marzorati (S), Dell’Agnello (L), Bernardini (L); ESPULSI: Antei (S) per doppia ammonizione, Fiorillo (L) per intervento scorretto a gioco fermo, Berardi (S) per doppia ammonizione

 

Missiroli e Paulinho (photo LaPresse)Partenza a ritmi alti. Dopo 6′ minuti Berardi si guadagna un calcio di punizione poco fuori dall’area toscana, sul punto di battuta va proprio il fantasista neroverde ed Il suo tiro a giro viene deviato da Fiorillo in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, dopo un paio di rimpalli, la palla capita sui piedi di Missiroli che calcia di sinistro. Il suo tiro è sporcato da Chibsah, la sfera si impenna e sbatte sulla traversa, nessun neroverde riesce a ribadire in rete e la difesa livornese libera l’area. Buona partenza del Sassuolo,  gli emiliani stanno facendo la partita e soprattutto Chibsah sembra in grande giornata. Al 20′ Missiroli con un’azione personale salta un paio di avversari sulla fascia sinistra, si accentra e serve Boakye al limite, quest’ultimo, spalle alla porta, si gira e calcia senza troppa fortuna. Il tiro è debole e viene facilmente bloccato dall’estremo difensore labronico. Gli uomini di Di Francesco sono partiti Chibsah e Lucicon grande personalità e qualità. Al 22′ arriva la prima conclusione ospite, è Duncan a provarci dalla distanza, ma il suo mancino termina alta sopra la traversa. Siamo intorno alla mezz’ora quando gli uomini di Nicola iniziano a carburare: al 26′ hanno una buona occasione di testa con Dionisi sugli sviluppi di un corner battuto da Belingheri, ma la sua incornata non inquadra lo specchio della porta. Dalla mezz’ora in poi il gioco è molto spezzettato a causa di diversi falli e conseguenti ammonizioni da entrambe le parti. Allo scadere del primo tempo buona serpentina di Boakye, il quale evita un paio di toscani e dall’interno dell’area calcia debolmente con la punta del piede sinistro, Fiorillo para agevolmente. Al termine dei primi 45′ minuti il risultato è fermo sullo 0-0. Meglio il Sassuolo in questo primo tempo, più attento dietro e più propositivo in attacco. Si riprende senza cambi in entrambe le squadre. la prima occasione della seconda frazione di gara capita sui piedi di Boakye al 54′: Berardi dopo aver rubato palla a centrocampo si invola verso la porta avversaria, dopo diversi metri di corsa serve Boakye in area. Il ghanese a pochi metri da Fiorillo tenta la conclusione, ma manca il pallone, Curva Sassuolosuccessivamente riesce di nuovo a calciare, la sua conclusione termina sul fondo. Ha davvero dell’incredibile l’occasione sbagliata, inspiegabile l’errore del bomber neroverde.  Al 56′ Antei trattiene Lambrughi e viene espulso per doppia ammonizione. Tre minuti dopo Di Francesco opta per due cambi: fuori Catellani e dentro Frascatore, esce anche Longhi per far posto a Laverone. Il Sassuolo passa ad un 4-3-2: i neoentrati si posizionano rispettivamente sulla fascia sinistra e destra della difesa, mentre ora la coppia d’attacco è formata da Boakye e Berardi. Nicola butta nella mischia l’ex Modena Gemiti e toglie Lambrughi, non cambia nulla dal punto di vista tattico, ma sicuramente adesso i toscani cercheranno a tutti i costi il gol sfruttado l’uomo in più. Dopo diversi minuti di pressione senza alcun risultato, Nicola inserisce Dell’Agnello e toglie Duncan, una punta per un centrocampista, quindi, la formazione toscana passa ad un 3-4-3. La gara dopo l’espulsione si è infiammata e c’è molto nervosismo in campo, mentre sugli spalti c’è molto tensione. Il nervosismo porta anche all’espulsione di Fiorillo e Berardi per rissa. Siamo al 77′ e si proseguirà fino alla fine in 9 contro 10. Entrambi gli allenatori apportano un cambio: Nicola sostuisce Ceccherini per inserire Mazzoni, il secondo portiere, Missiroli (foto Fiacchi)mentre Di Francesco toglie l’esausto Boakye ed al suo posto entra Troiano. In questo momento della gara non ci sono più tattiche e schemi anche se il modulo labronico sembra un 3-3-3, mentre quello sassolese un 4-3-1. All’80′ Schiattarella si libera sulla fascia e crossa al centro per Belingheri che anticipa la retroguardia neroverde con un colpo di testa che si spegne sul fondo. Un paio di minuti dopo è sempre Belingheri a provarci di testa grazie ad un’ottima sponda di Bernardini, anche questa occasione si conclude con un nulla di fatto. L’aritro concede 5 minuti di recupero, al terzo Dionisi calcia da dentro l’area, conclusione deviata e calcio d’angolo non sfruttato. Al 94′ succede di tutto: Chibsah recupera palla a centrocampo e si invola nuovamente verso la porta labronica, spreca un occasione calciando addosso a Fiorillo, accorre in suo aiuto Missiroli che calcia male, l’azione termina con un nulla di fatto. Poco dopo succede quello che ogni tifoso neroverde sognava: all’ultimo secondo di gara Missiroli realizza il gol dell’uno a zero dopo una splendida azione personale. Il Sassuolo raggiunge la vetta più alta della propria storia e ora può festeggiare la Serie A. Serie A sudata e meritata, in diverse occasioni ha rischiato di buttare via tutto, ma con la testa e con il cuore ha vinto meritatamente il campionato. E’ stata una partita bellissima e con molta tensione, l’armata neroverde dopo aver subito per diversi minuti ha conquistato la vittoria ed il primo posto in campionato.

 

DICHIARAZIONI POST-GARA: 

PRESIDENTE CARLO ROSSI: Tutto bene quello che finisce bene. Le ultime partite sono state gare di grande sofferenza, ma è bellissimo vincere in 9 contro 10 al 95esimo. Abbiamo fatto dalla C2 alla A e speriamo di fare ancora bene con l’aiuto del nostro patron Squinzi. Dopo la sconfitta di Lanciano ho dormito poco la notte. Oggi, nonostante le due espulsioni, con il cuore abbiamo rimesso in piedi una gara che era diventata complicatissima. La questione dello stadio sarà l’argomento principale della riunione della prossima settimana.

 

DI FRANCESCO: Abbiamo fatto un grande campionato, dominando dall’inizio alla fine e grazie alla vittoria di oggi abbiamo anche conquistato il primo posto. Dedico tutto alla mia famiglia e a mio nipote Riccardo che è scomparso due anni fa e che porto nel cuore. Vorrei fare un saluto particolare a Stefano Borgonovo, la cui forza ci ha spinto in questa partita, si è preoccupato per noi perchè ci aveva visto un po’ in difficoltà e con questo ho detto tutto. I risultati e il lavoro mi hanno permesso di riscattarmi dopo l’esperienza poco felice di Lecce. In questa partita ci poteva stare tutto, sono venute fuori altre caratteristiche che i miei giocatori hanno dimostrato quest’oggi e il fatto che oggi in campo c’erano tanti giovani testimonia il grande affiatamento di questo gruppo. Rimango al Sassuolo, questa società ha grandissimi valori, confermo che firmerò presto il contratto.

 

PAGELLE U.S SASSUOLO: Pomini 7, Antei 6, Marzorati 7,5, Terranova 7, Longhi 6 (Laverone 7), Magnanelli 7, Chibsah 8, Missiroli 7,5, Berardi 6,5, Boakye 6 (Troiano 6,5),  Catellani 6,5 (Frascatore 6,5).

 

Andrea Malagoli e Marco Frigieri

 

@malaks10 @_Frigge_

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Lanciano-Sassuolo il gol di Vastola

Il Sassuolo si ferma anche a Lanciano (2-2): si deciderà tutto con il Livorno

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logo Sassuolo calcio newDopo aver fallito il secondo match point a propria disposizione, pareggiando contro il Padova di Pea, i neroverdi hanno fatto visita questo pomeriggio allo stadio “Biondi”, in casa della formazione che per il maggior numero di volte ha pareggiato in questa stagione (19) e che non a caso è reduce da quattro partite terminate proprio con il segno “X”, ossia la Virtus Lanciano di mister Carmine Gautieri. In virtù del convincente successo del Livorno nell’anticipo con il Brescia (3 a 0), il Sassuolo, per poter ottenere la promozione con un turno di anticipo, aveva un solo risultato a disposizione questo pomeriggio: la vittoria. I frentani, invece, si trovavano in una situazione di classifica piuttosto delicata ed erano alla ricerca di punti per evitare di disputare i play out. Mister Di Francesco ha dovuto fare a meno di Valeri, Gazzola, Bianchi e Troianiello (fermo a causa di una lesione di primo grado del bicipite femorale della gamba sinistra rimediata lo scorso lunedì contro il Padova); gli abruzzesi, invece, hanno dovuto rinunciare al solo Almici, fermo per squalifica (espulso in occasione della trasferta di La Spezia). L’unico precedente tra le due formazioni risaliva alla gara d’andata, nella quale i neroverdi prevalsero per due reti a zero, grazie alle marcature di Missiroli e Pavoletti (uno dei due ex di giornata; l’altro è il centravanti rossonero Diego Falcinelli).

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VIRTUS LANCIANO – SASSUOLO 2-2 ( 5′ Vastola , 18′ Berardi, 27′ Chibsah, 42′ Piccolo)

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VIRTUS LANCIANO: (4-3-3)  Leali, Di Cecco, Aquilanti, Amenta, Mammarella, Vastola, D’Aversa (60′ Minotti), Volpe, Piccolo (65′ Fofana), Falcinelli, Turchi (75′ Paghera). A disp: Aridità, Rosania, Scrosta. All.: Carmine Gautieri.

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SASSUOLO: (4-3-3) Pomini, Laverone (46′ Marzorati), Bianco, Terranova, Longhi, Chibsah (83′ Laribi), Magnanelli, Missiroli, Catellani Pavoletti (59′ Boakye), Berardi. A disp: Pigliacelli, Antei, Troiano, Masucci, Frascatore. All.: Eusebio Di Francesco.

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ARBITRO: Sig. Irrati di Pistoia

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ASSISTENTI: Sig. Manna e Sig. Citro

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NOTE: AMMONITI: D’Aversa (L), Bianco (S), Mammarella (L), Di Cecco (L), Aquilanti (L), Falcinelli (L), Volpe (L), Vastola (L), Missiroli (S)

 

 

il gol di VastolaI padroni di casa partono subito con le marce alte e dopo un solo minuto di gioco D’Aversa mette i brividi alla retroguardia neroverde con una gran botta dalla distanza, che dopo una deviazione, termina di poco alta sopra la traversa. Pochi giri di orologio e il Lanciano passa in vantaggio con un’imperiosa incornata di Vastola, che insacca sul perfetto cross di Turchi. La rete della mezz’ala dei frentani dimostra il grande avvio della squadra di Gautieri, parsa molto più decisa e determinata degli degli avversri. Il Sassuolo cerca a questo punto di reagire e per poco manca l’appuntamento con il gol con Pavoletti che da due passi non aggancia sull’ottimo invito dalla sinistra di Missiroli. Al 18′ sale in cattedra il gioello classe ’94 sassolese, Domenico Berardi, che prima si procura un calcio di punizione dai 25 mt  e poi lo trasforma con il suo splendido sinistro che va a trafiggere gli abruzzesi. ErrCatellani in azioneore di valutazione del portierino dell’Under 21, Nicola Leali, che ha calcolato male la traiettoria facendosi sorprendere sul suo palo. Non è la prima volta che il numero 25 neroverde si carica sulle spalle la squadra nel momento di maggior necessità con una giocata che in questo caso è valsa l’undicesima marcatura stagionale. Il gol del pari sembra aver scoraggiato i padroni di casa ed ovviamente rinvigorito gli uomini di Di Francesco che danno la sensazione di essersi liberati della pressione iniziale, tanto è vero che al 27′, dopo un batti e ribatti che ha visto protagonisti Magnanelli e Pavoletti, Chibsah sigla la seconda rete del suo primo campionato in cadetteria, grazie ad un tap-in dall’altezza del dischetto. Le due ali del tridente offensivo del Sassuolo, ossia Berardi e Catellani, creano continui grattacapi ai terzini avversari, tant’è che alla mezz’ora entrambi Il gol di Berardi (LaPresse)vedono già il proprio nome nella lista degli ammoniti.  Al 39′ un tocco fortuito di Berardi favorisce l’inserimento del centrocampista ghanese che però non ha la freddezza necessaria per inquadrare lo specchio della porta. Proprio nel miglior momento di Di Francesco &co, i rossoneri trovano il gol del 2 a 2 con un’ottima giocata di Piccolo, che si accentra partendo da destra ed ha tutto il tempo per colpire ed affondare nell’angolino più lontano con un preciso diagonale. La prima frazione termina così con il rocambolesco punteggio di due reti pari, a dimostrazione del fatto che entrambe le formazioni, schierate con uno speculare 4-3-3, sono decisamente propense a far male in fase offensiva concedendo parecchio in quella difensiva.  Gli uomini di Gautieri si sono dimostrati piuttosto aggressivi sui portatori di palla avversari, infatti sono ben cinque i rossoneri finiti sul taccuino del direttore di gara Irrati colpevoli di falli piuttosto duri. Prima dell’inizio della ripresa, Di Francesco sostituisce Laverone, alle prese con un problema fisico rimediato dopo uno scontro di gioco, L'esultanza di Berardi (Foto LaPresse)con Marzorati, che per la prima volta in stagione viene impiegato come terzino (ruolo che in diverse circostanze aveva ricoperto con Pea e precedentemente con la casacca dell’Empoli). Passano pochi istanti e Vastola trova un varco ed entra in area di rigore, ma il suo diagonale in scivolata termina di un metro alla destra di Pomini. Al 53′ i frentani costruiscono un’occasione decisamente importante con Falcinelli (uno dei migliori in campo), il quale però perde l’attimo al momento del controllo in area di rigore, rendendo così vana una potenziale palla-gol. Cinque minuti più tardi Pavoletti (accolto da numerossissimi applausi da parte della tifoseria locale) viene sostituito con Boakye; nelle file del Lanciano entra Minotti per D’Aversa. E’ proprio il neo entrato ghanese a sfiorare la rete del vantaggio con un sinistro in diagonale da posizione defilata. Mister Gautieri opta a questo punto per il secondo cambio: fuori Piccolo, autore di un’ ottima prova, impreziosita dalla rete del due pari, dentro Fofana. Al 65′ Missiroli serve un assist d’oro a Boakye che a tu per tu con Leali si fa ipnotizzare dall’estremo difensore di proprietà Chibsah (Foto LaPresse)della Juventus, calciando di fatto addosso al talentuoso portiere classe ’93. Sul ribaltamento di fronte Falcinelli tenta il gol da cineteca con uno splendido mancino a girare, ma la sua conclusione si spegne sopra la traversa. La partita si mantiene su ritmi piuttosto elevati, segno che entrambe le formazioni hanno un solo obiettivo da portare a termine: la conquista dei tre punti. Al 70′ Berardi calcia con gran violenza dai 20 mt, ma  Leali non si fa sorprendere e devia in corner con i pugni. Il tecnico dei frentani esaurisce le sostituzioni a sua disposizione inserendo Paghera per Turchi, mantenendo inalterato lo schieramento. Il Sassuolo a questo punto si riversa con insistenza nella metà campo dei padroni di casa con poche idee, ma molta determinazione, mentre il Lanciano oramai bada solamente a conservare il pareggio. A sette minuti dal termine Di Francesco inserisce Laribi per Chibsah. All’88′ Missiroli compie una grave ingenuità nei pressi dell’area di rigore, che per poco non costa carissimo ai neroverdi, perchè il suo tentativo di dribling è stato abilmente previsto da un avversario che ha innescato con il rimpallo favorevole un occasione ghiotta. Al 94′ è Longhi  ad effettuare un retropassaggio altamente rischioso, sul quale Pomini si trova costretto ad intervenire in uscita per fermare l’avanzata di Vastola e nel contrasto subisce una botta che lo costringe a chiudere la gara dolorante. Dopo quattro minuti di recupero la gara termina in parità, esito che costringe nuovamente il Sassuolo a rimandare la promozione ed ora sarà decisivo il big match di sabato prossimo che vedrà la squadra di Piazza Risorgimento opposta al Livorno, attualmente a -2; anche per il Lanciano si deciderà tutto l’ultima giornata, nella trasferta di Novara. Gli uomini di Di Francesco avranno due risultati su tre a disposizione e sarebbero promossi anche in caso di sconfitta, a patto che il Verona (quest’oggi corsaro a Castellammare di Stabia) batta l’Empoli al “Bentegodi” o che i toscani conquistino l’intera posta in palio in casa degli scaligeri.

 

PAGELLE U.S SASSUOLO: Pomini 5,5, Laverone 6 (46′ Marzorati 6,5), Bianco 5, Terranova 6, Longhi 5, Chibsah  6,5 (Laribi s.v), Magnanelli 6, Missiroli 6, Catellani 6,5, Pavoletti 5 (59′ Boakye 5,5), Berardi 6,5.

 

 

Marco Frigieri

@_Frigge_

 

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Troianiello in azione

Cutolo risponde a Terranova: il Padova ferma il Sassuolo e rimanda la promozione

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logo Sassuolo calcio newDopo aver fallito il primo match point a disposizione nel derby con il Modena, i neroverdi hanno avuto la possibilità di giocarsi, a dieci giorni di distanza, la matematica promozione nella massima serie contro il Padova di Fulvio Pea, condottiero della cavalcata del Sassuolo dello scorso anno interrottasi contro la Samp ai playoff, dopo aver concluso il campionato con 80 punti, proprio gli stessi ottenuti da Di Francesco, suo successore, sino al posticipo di questa sera. I biancoscudati, con il pareggio conseguito allo scadere con il Novara, che è peraltro coinciso con il quinto risultato utile consecutivo, hanno conquistato la salvezza con tre giornate di anticipo, garantendosi la possibolità di disputare le restanti tre gare liberi da ogni tipo di pressione. Entrambe le squadre hanno dovuto rinunciare a diverse pedine importanti: Pea ha dovuto fare a meno di Farias, Cuffa, Bonazzoli, Vantaggiato e dell’ex Piccioni ed ha recuperato in extremis Cutolo e Cionek, anche se entrambi non al meglio; per quanto riguarda gli emiliani, invece, oltre ai lungodegenti Valeri e Masucci si sono aggiunti Gazzola, che non ha ancora recuperato dall’infortunio con il Bari, e Bianchi (fuori fino al termine della stagione a causa di una lesione miotendinea tra primo e secondo grado al muscolo flessore della gamba sinistra), oltre agli squalificati Catellani e Pomini con quest’ultimo, costretto a saltare la prima gara stagionale, sostituito dal classe 93′ e debuttante in cadetteria Mirko Pigliacelli. All’andata i neroverdi si imposero per 3 a 1, in quella che fu l’ultima gara del girone d’andata con Fulvio Pea alla guida dei biancoscudati, la cui panchina venne affidata a Colomba, prima del ritorno del tecnico di Casalpusterlengo avvenuto dopo la sconfitta di Bari del 19 marzo scorso. Il tecnico degli emiliani ha sciolto l’unico dubbio della viglilia preferendo Troianiello a Boakye, mentre i veneti sono stati schierati con una sorta di 3-4-1-2 con Zè Eduardo alle spalle di Cutolo e Raimondi.

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SASSUOLO-PADOVA 1-1 (2′ Terranova (Rig), 25′ Cutolo)

 

SASSUOLO: (4-3-3) Pigliacelli, Laverone, Bianco, Terranova, Longhi (66′ Frascatore), Chibsah, Magnanelli, Missiroli, Troianiello (46′ Laribi), Pavoletti, Berardi (60′ Boakye). A disp: Perilli, Marzorati, Antei, Troiano. All. Eusebio Di Francesco.

 

PADOVA:  (3-4-1-2) Silvestri, Dellafiore, Legati, Trevisan, Rispoli (60′ Renzetti), Iori, De Feudis, Jelenic, Zé Eduardo, Raimondi (77′ Viviani), Cutolo (65′ Babacar). A disp: Calderoni, De Vitis, Cionek, Piccinni. All. Fulvio Pea.

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ARBITRO: Di Bello di Brindisi

ASSISTENTI: Sig. Bianchi e Sig. Marinelli

NOTE: AMMONITI: Jelenic (P), Troianiello (S), Legati (P). Trevisan (P)

 

 

Il Sassuolo parte subito molto forte ed alla prima incursione nella metà campo avversaria, Jelenic, appostato nella propria area di rigore, colpisce con il braccio un traversone di Longhi e per il direttore di gara non vi sono dubbi: calcio di rigore ed ammonizione del laterale sinistro. Si incarica della battuta il rigorista Emanuele Terranova che insacca con un preciso rasoterra alla sinistra di Silvestri, che comunque aveva indovinato la direzione: si Il gol su rigore di Terranova (LaPresse)tratta dell’undicesimo centro stagionale per il centrale neroverde che fa saltare di gioia i numerosissimi tifosi presenti al Braglia. La gara si mette così nella maniera migliore per i padroni di casa, in quanto possono sfruttare la grande velocità dei propri uomini offensivi anche nelle situazioni di contropiede. All’ undicesimo ci prova Pavoletti con una sontuosa incornata, ma la palla termina a lato, seppur non di molto. Sul ribaltamento di fronte Rispoli, con la complicità della deviazione di Longhi, colpisce la parte alta della traversa su un traversone mal calibrato. Al quarto d’ora Missiroli approfitta di un’incomprensione tra Trevisan e Zè Eduardo ed entra in area di rigore con una bella giocata, ma non riesce a coordinarsi al meglio e così il suo tentativo non assume la giusta precisione e si spegne sul fondo. Proprio nel momento in cui sembrava che il Padova non riuscisse in alcun modo a reagire, l’uomo con il tasso tecnico più elevato dei veneti Aniello Cutolo, al minuto numero 25, sigla il gol del pareggio con uno splendido sinistro a girare sul secondo palo che sorprende Pigliacelli. Quattro minuti più tardi Missiroli chiude splendidamente una triangolazione con Troianiello, il quale però non riesce a concludere nello specchio della porta dal vertice alto dell’area piccola. I neroverdi non si Troianiello in azioneperdono d’animo e provano con tutte le forze a riportarsi in vantaggio e prima Berardi col mancino, ed in seguito Pavoletti con la testa non riescono a concretizzare due ottime opportunità. Il numero 7 dei padroni di casa illumina i propri compagni con passaggi filtranti a ripetizione, come quando serve sulla corsa Troianiello, il quale crossa di prima intenzione al centro trovando Pavoletti che però non riesce, in scivolata, a trafiggere Silvestri. La prima frazione di gara termina così in parità: i padroni di casa, nonostante la notevole mole di occasioni create, non sono riusciti prima a raddoppiare, ed una volta raggiunti dal colpo di genio di Cutolo, hanno dato l’impressione di voler cercare il secondo gol con troppa frenesia. Prima della ripresa, Di Francesco sostituisce Troianiello, alle prese con un problema muscolare, e decide di giocarsi la carta Laribi. Passa un solo minuto e il Sassuolo si rende subito pericoloso: Pavoletti effettua un’intelligente sponda per Missiroli che, dal limite dell’area, crossa in maniera deliziosa per il neo entrato che calcia al volo con il mancino, ma Silvestri è reattivo e respinge in tuffo. Tre minuti più tardi il Padova risponde con una girata al volo di Raimondi ben servito da un cross Rispoli, sulla quale Pigliacelli non si fa sorprendere proteggendo al Il capitano Magnanellimeglio il proprio palo. Al 55′ ci prova Magnanelli con un gran destro dalla distanza, ma Silvestri respinge in corner con grande reattività. Cinque minuti più tardi Pea opera il primo cambio: fuori Rispoli, dentro Renzetti, il quale si va a disporre sulla corsia di sinistra, mentre Zè Eduardo si allarga a destra e Jelenic arretra sulla linea difensiva (sorta di 4-4-2). Al 65′ nelle file del Padova esce l’autore del gol Cutolo, a fargli spazio è il classe ’93 Babacar; Di Francesco, invece, sostituisce lo stremato Longhi con Frascatore. La spinta dei neroverdi aumenta sempre più di intensità, ma pecca in lucidità ed al 74′ Di Francesco inserisce Boakye per Berardi, mentre Pea esaurisce i cambi permettendo l’entrata in campo a Viviani che prende il posto Raimondi (un centrocampista per una punta). I padroni di casa tentano fino all’ultimo di siglare il gol promozione trascinati da un encomiabile Magnanelli, ma la compattezzza difensiva della squadra di Pea, da lodare per la sportività dimostrata, non permette loro di trovare i giusti spiragli. I neroverdi sono mancati in personalità in uno dei principali uomini chiave come Missiroli nella ripresa ed hanno dato l’impressione di esaurire le proprie energie negli ultimi minuti e di soffrire la pressione di dover segnare a tutti i costi. Il Sassuolo, ora a +3 sul Verona ed a +4 sul Livorno, dovrà conquistare punti in quel di Lanciano sabato prossimo, dove però incontrerà una squadra che farà di tutto per ottenere un risultato positivo in modo da evitare di disputare i play out.

 

 

DICHIARAZIONI POST-GARA:

PEA: Abbiamo giocato una buona partita rispettando quelli che sono i canoni della sportività, anche sabato scorso contro un grande Novara la squadra non ha mollato fino in fondo. Ancora una volta posso ritenermi soddisfatto dei miei ragazzi. Qualche fischio nei miei confronti? Sono arrivate anche tante strette di mano. So quanta personalità e cultura del lavoro hanno i giocatori del Sassuolo che meritano assolutamente di andare in serie A ed è una sola questione matematica. Dedico il pareggio alla famiglia Cestaro.

DI FRANCESCO: Sono soprattutto dispiaciuto per non aver chiuso l’incontro come ci è capitato anche nel derby. Sul gol i difensori hanno sbagliato a concedere il tiro con il mancino a Cutolo; credo che Pigliacelli, considerando che era l’esordio, abbia disputato un’ ottima  gara La partita si era messa nella giusta direzione, il gol subito ci ha infastidito, ma siamo andati subito alla ricerca del secondo. E’ normale che tutti avremmo voluto chiuderla stasera, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare alla prossima partita. Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, quando si è vicini al traguardo c’è il rischio di incorrere in frenesia. Mi ha fatto piacere il calore della gente, sono convinto che il traguardo lo raggiungeremo presto, tirando fuori tutto quello che abbiamo nelle prossime due partite.

 

PAGELLE U.S SASSUOLO: Pigliacelli 6, Laverone 6, Bianco 6,5, Terranova 6,5, Longhi 6 (Frascatore 5,5), Chibsah 6,5, Magnanelli 7, Missiroli 5,5, Troianiello 6 (Laribi 5,5), Pavoletti 5,5, Berardi 5,5 (Boakye 5,5). 

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Marco Frigieri

@_frigge_

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L'esultanza di Ardemagni

Notte da Hollywood al “Braglia”. Ardemagni stende la capolista!

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scudetto modenaQuesta sera il Sassuolo potrebbe scrivere la storia. Una vittoria varrebbe la Serie A per i ragazzi di Di Francesco, che di fronte hanno un avversario particolare. La partita contro il Modena rappresenta il vero derby per i neroverdi, i quali hanno perso solo una volta contro i geminiani. Si parla addirittura di quattro anni fa, quando Fantini e Biabiany regalarono i tre punti alla truppa guidata da Apolloni. Per raggiungere la massima serie già da oggi, Magnanelli e compagni non avranno vita facile, visti i 13 punti conquistati nelle ultime 6 giornate dai canarini. L’arrivo di Novellino ha dato una scossa all’ambiente gialloblu, che stasera però dovrà fare a meno di Gulan, Andelkovic e Zoboli, tre quarti della difesa titolare. Il Sassuolo, invece, avrà a disposizione tutti gli effettivi a parte Gazzola. L’esterno difensivo ha accusato un problema fisico nella partita di sabato scorso contro il Bari, sarà sostituito dal sempre valido Laverone. Il mister dei gialli, prima della gara, aveva annunciato che il Modena non si sentiva assolutamente appagato dagli ultimi risultati e che la sua squadra ha voglia di far gioire i propri tifosi. Di Francesco non avrà a che fare sicuramente con problemi di concentrazione, infatti vuole chiudere il discorso Serie A già stasera.

 

 

MODENA – SASSUOLO 2 – 1 (36’ Catellani, 75’ Ardemagni,  91’Ardemagni)

 

MODENA (4-2-3-1): Colombi; Osuji, Gozzi, Perna, Minarini; Signori, Moretti; Nardini (65’ Surraco), Mazzarani, Lazarevic; Ardemagni. A disposizione: Manfredini, Geti, Zucchini, Aldrovandi, Piscitella, Trombetta. All.: Novellino

SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Laverone, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi (34’ Chibsah), Magnanelli, Missiroli (81’ Pavoletti); Berardi, Boakye, Catellani (70’ Troiano). A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Troianello, Marzorati. All.: Di Francesco

ARBITRO: Mariani di Aprilia

ASSISTENTI: Stallone-Del Giovane

NOTE: AMMONITI Ardemagni, Surraco, Gozzi, Moretti, Perna, Magnanelli, Catellani, Bianco, Chibsah, Pomini CALCI D’ANGOLO 5-9 SPETTATORI PAGANTI 10’076 ABBONATI 2’531

 

CATELLANI ILLUDE, ARDEMAGNI CASTIGA. PER IL SASSUOLO LA SERIE A E’ SOLO RIMANDATA

Longhi e Nardini in azioneIl Modena di Novellino non finisce mai. Il carattere della squadra in maglia gialla è stato immenso, premiato dalla doppietta dell’eroe con la maglia numero 9. Anche l’avvio di gara era stato tra i più promettenti, ritmi alti e numerose ripartenze da una parte e dall’altra. Non pochi anche gli errori in fase di appoggio di entrambe le squadre, in uno di questi casi a sbagliare il passaggio è stato Perna, che ha aperto la strada al contropiede del Sassuolo. Maestoso Osuji nello stoppare Boakye lanciato a rete. Il Modena ha voluto dire la sua nel primo quarto d’ora sfruttando soprattutto la fascia sinistra, dove Lazarevic ha fatto tremare Laverone. L’esterno sloveno non si è risparmiato e ha tentato di offrire palloni interessanti ad Ardemagni. Il bomber di Milano ha lottato molto con TerranovEsultanza di Catellania, ma in area di rigore, spesso, l’ha spuntata il centrale siciliano, il quale è apparso disattento solo quando Moretti ha pescato Mazzarani a tu per tu con Pomini. Il “Pupetto” non ha trovato lo specchio della porta, sprecando un’occasione d’oro per portare i canarini in vantaggio. La fase centrale del primo tempo ha visto i gialloblu dominare il campo, grazie a un Moretti ispiratissimo nel far girare la squadra. Proprio nel momento migliore dei geminiani è arrivata la rete degli ospiti, nata da un errore di Gozzi e morta con un bellissimo assist di Boakye per Catellani, il quale ha insaccato il classico gol dell’ex. Quest’anno è il secondo centro contro il Modena da parte dell’esterno reggiano. Doccia gelata per il popolo residente all’ombra della Lazarevic punta LaveroneGhirlandina. Dopo il vantaggio neroverde, i canarini non hanno avuto la brillantezza mentale di reagire, schiacciati dalla voglia del Sassuolo di raggiungere l’obiettivo Serie A. Infatti, dopo la segnatura di Catellani, i sassolesi si sono sbloccati da quella emozione che li aveva contraddistinti per la prima mezzora di gara, impegnando Colombi con un bel tiro a giro di Berardi. Il calabrese è apparso il più sereno tra i 22 giocatori presenti sul terreno di gioco e il più lucido nell’affrontare questo derby, alla faccia della giovane età! Il primo round del match si conclude sull’1a0 per il Sassuolo, risultato bugiardo ma che ci può stare sommando l’equilibrio dei quarantacinque minuti iniziali. La seconda frazione è iniziata col Modena un po’ più timido e coi neroverdi più tranquilli e consapevoli della situazione di vantaggio. Un tiro strozzato del solito Berardi ha mesL'azione del gol dell' uno a uno di Ardemagni so i brividi alla “Montagnani”, che fortunatamente ha visto la conclusione del classe ’94 andare tra le braccia di Colombi. In questo caso da sottolineare la scarsa vena difensiva di Perna e Gozzi, autori di una gara non eccelsa. La vera sorpresa dell’incontro è stato il posizionamento di Osuji, schierato da Novellino come terzino destro vista l’assenza di Andelkovic. Mancanza pesante la sua e quella di Gulan, si sarebbero rivelati utili nell’intercettare i tagli degli esterni offensivi sassolesi. Nei secondi 45 minuti, i canarini sembravano sulle gambe non avendo mai impensierito Pomini. Merito anche del possesso palla di Magnanelli e compagni, bravi a rallentare il ritmo di gara e a stancare la fase difensiva dei gialloblu. Novellino ha provato a cambiare L'esultanza di Ardemagnil’inerzia della partita inserendo Surraco al posto di uno spento ma generoso Nardini. L’ingresso dell’uruguaiano ha dato più libertà d’azione a Mazzarani, sottratto dal compito di marcare a uomo Magnanelli. E dieci minuti dopo è arrivato il gol di Ardemagni, esattamente il ventunesimo in stagione. Lo sviluppo dell’azione non è stato dei più semplici: lancio di Moretti verso “Hollywood” che prende il tempo a Terranova, il quale spinge il diretto avversario facendolo cadere a terra. L’attaccante milanese non ci pensa due volte e si accentra aggiustandosi involontariamente il pallone con un braccio. Dall’altezza del dischetto del rigore Ardemagni batte Pomini e realizza il sogno di un intero campionato: segnare nel derby contro il Sassuolo. Questo episoLa coreografia della curva Montagnanidio, perché di episodio si tratta, dà la carica ai gialloblu e fa arretrare il baricentro agli ospiti. Non bene questo atteggiamento per i Di Francesco Boys, che però riescono a creare un pericolo dalle parti di Colombi per merito di Berardi (che novità!), davvero uno dei migliori in campo. Parlavamo prima dell’atteggiamento remissivo del Sassuolo, pagato a caro prezzo proprio all’ultimo minuto di gara. Dagli sviluppi di un calcio piazzato, Mazzarani raccoglie la palla sulla destra, punta Longhi e crossa alla perfezione per un puntuale Ardemagni, il quale stacca imperiosamente su Bianco e gela Pomini. Amaro epilogo per i tifosi neroverdi posizionati in curva nord, i quali hanno visto la doppietta di “Hollywood” proprio sotto i loro occhi. Il bomber di Milano, in occasione del secondo gol, ha attraversato tutto il campo raggiungendo la “Montagnani” osannato dai suoi supporters. Fischio finale di Mariani (non precisissimo nelle decisioni odierne) e popolo geminiano in festa. Il risultato finale è sembrato il più giusto, i canarini avevano più fame di vittoria rispetto al Sassuolo e hanno capitalizzato al meglio le azioni offensive create. La festa dei ragazzi di Di Francesco è quindi rinviata a Lunedì prossimo contro il Padova di Fulvio Pea, mentre il Modena ora è obbligato a guardare in alto, i playoff sono solo a un punto.

 

DICHIARAZIONI POST-GARA:

Walter NovellinoNOVELLINO: Devo fare i complimenti ai ragazzi che hanno giocato con grande mentalità, non meritavamo di subire il gol dell’uno a zero che è arrivato in seguito ad un nostro errore, ma la squadra è rimasta in partita. Il Sassuolo ci ha creato dei problemi con i tagli centrali. Abbiamo vinto una partita molto importante, sono felice per i tifosi e per la società.  Ero convinto che avremmo potuto invertire il risultato nel secondo tempo. Il Modena è una squadra quadrata che nonostante le numerose assenze riesce sempre a rimanere in partita. Osuji terzino? Ho avuto questa intuizione in settimana, vedendo un po’ le difficoltà che avevamo su quella fascia, sapevo delle sue doti in quel ruolo. A questo punto possiamo sognare.

Eusebio Di FrancescoDI FRANCESCO: Sono molto deluso per l’esito della gara, non siamo riusciti a chiudere la partita e questo è il nostro più grande rammarico. Il gol dell’uno a uno è giunto in seguito ad un episodio molto dubbio. Non siamo stati bravi quanto loro a concretizzare le occasioni create, sia nel primo che nel secondo tempo. Era una gara da chiudere, anche perchè prima del gol del pareggio, nel secondo tempo, il Modena non aveva mai tirato in porta. E’ un peccato perchè sull’uno a uno abbiamo avuto due ottime opportunità con Pavoletti e Berardi. Sono molto amareggiato, perchè sono convinto che non avremmo meritato di perdere. Cercheremo di chiudere i conti con il Padova e sarà importante tornare ad essere concreti.

 

PAGELLE U.S. SASSUOLO: Pomini 5.5; Laverone 5, Bianco 5, Terranova 6.5, Longhi 6; Bianchi s.v. (Chibsah 6), Magnanelli 5.5, Missiroli 6 (Pavoletti s.v.); Berardi 6, Boakye 6, Catellani 6 (Troiano 5). All. Di Francesco 5

PAGELLE MODENA F.C.: Colombi 6; Osuji 7, Gozzi 5, Perna 5.5, Minarini 6; Signori 6, Moretti 6.5; Nardini 5.5 (Surraco 5.5), Mazzarani 6.5, Lazarevic 6.5; Ardemagni 7.5. All. Novellino 6.5

 

Francesco Cagliari

@frecagliari

 

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