NON PERSONE L’esclusione dei migranti in una società globale – di Alessandro Dal Lago (Feltrinelli, 2004)
Lei non è del Castello, lei non è del paese, lei non è nulla. Eppure anche lei è qualcosa, sventuratamente, è un forestiero, uno che è sempre di troppo e sempre fra i piedi, uno che vi procura un mucchio di grattacapi, che vi costringe a sloggiare le fantesche, che non si sa quali intenzioni abbia…
(F. Kafka – “Il castello”)
Alessandro Dal Lago, uno dei più importanti sociologi italiani, ha scelto di scrivere un saggio su un soggetto decisamente “poco considerato”, Le non-persone. Chi sono le non-persone?
Sono tutti coloro ai quali viene negato il diritto di esistenza, ossia i clandestini.
Cos’è il reato di clandestinità, se non la colpevolezza di esistere, ossia di essere nato, e trovarsi in un determinato posto….considerato sbagliato?
Ma poi, sbagliato per chi? O meglio…Perchè?
Dal lago apre gli occhi a tutti noi, attraverso una vasta documentazione di eventi mass mediatici, dei comportamenti disumani di cui siamo stati e siamo tutt’ora capaci. Con una differenza: che al razzismo, alla xenofobia, alla segregazione ci sono delle motivazioni, sociali, culturali e psicologiche. Prima di tutto la paura dello “straniero”, considerata la più antica del mondo.
Ma l’errore non è la paura, né tanto meno il meccanismo psicologico che non possiamo controllare. L’errore è fare della paura una scelta politica e quindi farne legge (ed è così che nacquero i CIE).
Agnese Ramundo

