La storia dell’umanità, influenzata da ispirazioni quali fede, intelletto e ragione, ha visto compiersi infinite battaglie in loro onore, guidate il più delle volte da coraggiosi condottieri illuminati.

Q. ne è prova inconfutabile.

Siamo nel sedicesimo secolo, in Europa centrale, ove si diffonde a macchia d’olio la rivoluzione scaturita dalle tesi Luterane di Wittenberg. Il protagonista, intento a sfuggire alla furia lanzichenecca, porta con sé alcune lettere firmate da Qoélet, prezioso cimelio di un nemico apparentemente inarrivabile. Esse lo accompagneranno tutta la vita, componendo la trama di una sfida giocata sul filo dei dettagli più sottili. La furbizia e l’intelletto contrapposti all’efferatezza delle battaglie più crude, sostenute a viso aperto per conto di nuovi ideali e antichi poteri.

Su tutti, pesa la spada di un’inquisizione spietata quanto geniale, controllore e giudice delle azioni di chiunque ne minacci l’esistenza. Mercenari, contadini, Papi, Principi e rivoltosi, accomunati dal feroce senso di impotenza di fronte all’onnipotente volere Divino.

Le città, i protagonisti, le vittime ed i profeti cambiano così distintamente negli anni da restituire un’eterogeneità caleidoscopica di ideologie.

Ricco di dettagli storici, il racconto gode di una straordinaria fluidità. I due livelli narrativi, quello storico e quello romanzato, sapientemente mescolati, lasciano al lettore la sensazione di trovarsi all’interno di un mondo assolutamente coerente con sé stesso e con il fermento dei propri personaggi.

“Ieri ho domandato a un pargolo di cinque anni chi fosse Gesù. Sapete cosa ha risposto? Una statua.”

Luther Blisset, è un collettivo di scrittori formatosi a Bologna. Attualmente Wu Ming, lo distingue oltre allo stile narrativo, l’importanza di una distribuzione gratuita delle proprie opere. Per saperne di più wumingfoundation.com

 

Luca Caselli