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Sassuolo 2012/2013 : Una nuova stagione per confermarsi tra le grandi
Son passati due mesi e poco più dalla sfida casalinga con la Sampdoria, che ha sancito l’epilogo di una stagione tanto memorabile, quanto beffarda, nella quale gli 80 punti conquistati dagli uomini di Pea non si sono rivelati sufficienti (per la prima volta ) per approdare nella massima serie.
Nelle settimane successive si è potuto riscontrare la delusione, il rammarico del Patron, che è parso voler abbandonare il timone, restare alla guida fino all’arrivo di qualcuno disposto ad acquistarne la proprietà. Con il passare dei giorni si è giunti ad una conclusione riguardo ai futuri sviluppi societari : riduzione dei costi e ridimensionamento generale.
L’addio di mister Fulvio Pea, che ha scelto di rendersi partecipe del progetto ambizioso del Padova, ha costretto la dirigenza neroverde a designarne il successore, divenuto nel giro di qualche giorno Eusebio Di Francesco : tecnico abruzzese (ex calciatore di Roma e Piacenza) capace di raggiungere la promozione in serie B con il Pescara nella stagione 2009/2010 e protagonista di un campionato decisamente tranquillo la stagione successiva, un anno dopo approda alla guida del Lecce nella massima serie, ma non riesce a raggiungere buoni risultati e viene dunque esonerato un paio di settimane prima della pausa natalizia : un allenatore, dunque, che ha parecchia voglia di far bene e riscattarsi dopo un anno poco felice. Si tratta di due filosofie calcistiche decisamente differenti (quelle dei due tecnici) : principalmente attendista e curante in particolar modo della fase difensiva quella del lombardo, maggiormente improntata verso un gioco propositivo quella dell’abruzzese.
Il mercato neroverde ha preso il via con il riscatto di Gennaro Troianiello, che era approdato al Sassuolo con la formula del prestito nel mese di gennaio, e con l’annunciato addio di Gianluca Sansone, autentico mattatore della scorsa stagione(autore di 20 gol in campionato), ceduto in compartecipazione al Torino (promosso in A), con la speranza di rendersi protagonista anche tra i grandi. Tra i giocatori in uscita spiccano i nomi di Piccioni (approdato alla corte di Pea) e Consolini, grandi protagonisti della cavalcata neroverde, ai quali non è stato rinnovato il contratto; alla lista si aggiungono Noselli, Bruno,Donazzan, Bassi, Marchi e Cofie (tornato al Genoa dopo il prestito ed ora sotto la guida di mister Di Carlo al Chievo) . La nuova filosofia sposata dal direttore generale Nereo Bonato, ovvero quella di puntare soprattutto sui giovani, trova conferma nel riscatto del centravanti Pavoletti, autore di 15 gol la passata stagione e protagonista della promozione del Lanciano in serie B, di Leonardo Massoni (difensore centrale che ha anch’esso militato nella formazione abruzzese) , Diego Falcinelli, di ritorno dal prestito alla Juve Stabia e del terzino destro Lorenzo Laverone, protagonista di un grandioso girone di ritorno con la maglia della Nocerina.
Uno dei primi colpi messi a segno dalla dirigenza neroverde è senza dubbio l’arrivo in prestito dalla Roma del terzino sinistro Paolo Frascatore, autore di un’ottima stagione con la maglia del Benevento in Lega Pro; inoltre sono stati definiti altri due rinforzi di sicuro avvenire come Mirko Pigliacelli (portiere classe ’93) e Yussuf Raman Chibsah (’93) , centrocampista ghanese cresciuto nel vivaio neroverde che ha dichiarato di essere entusiasta di poter fare il suo debutto in serie B con questa maglia. In attesa che vengano definiti gli ultimi movimenti in entrata, soprattutto sul fronte offensivo, dove sembrano ad un passo sia Andrea Catellani ( per lui si tratterebbe di un ritorno dopo l’annata da dimenticare in neroverde ) , che può dimostrarsi nuovamente determinante in questa categoria, che Yadom Richmond Boakye ( in prestito dalla Juventus) , il merito dello staff societario è stato proprio quello di mantenere pressochè integro il gruppo che è giunto così vicino a quel traguardo che ad inizio stagione pareva pura utopia.
Mister Di Francesco non può che ritenersi soddisfatto della rosa a sua disposizione, che cercherà di rendere il più funzionale possibile all’ormai collaudato 4-3-3. Tra i pali vi è la conferma del veterano Alberto Pomini,che ha ancora una volta superato la concorrenza di Bressan , autore di un’ottima stagione, terminata dal Sassuolo con la seconda miglior difesa del campionato. Per quel che riguarda la retroguardia, il tecnico abruzzese può contare sull’affidabilità dei due centrali Terranova e Marzorati, ma allo stesso tempo sull’esperienza di Paolo Bianco (35 anni) ; la fascia destra vedrà il ballottaggio tra Gazzola (subito protagonista sin dal suo arrivo a gennaio, peccato solamente che non sia giunto al meglio all’appuntamento decisivo) e Laverone, entrambi dotati di buone doti difensive, ma soprattutto di grande corsa e spinta in fase offensiva; a sinistra, invece, Longhi partirà titolare, dopo esser cresciuto in maniera esponenziale nel corso del passato campionato, ma Frascatore farà di tutto pur di metter in difficoltà il proprio allenatore. Il reparto più completo e con il maggior numero di alternative è senza dubbio il centrocampo, dove saranno in diversi a giocarsi una maglia da titolare : Magnanelli, davanti alla difesa, e Missiroli, agente da mezz’ala, nel ruolo in cui mister Di Francesco ritiene possa esprimere tutto il suo potenziale, saranno difficilmente sostituibili, ma a giocarsi quello che potrebbe essere l’ultimo posto a disposizione saranno Bianchi, piacevolissima sorpresa dell’ultimo campionato, duttile, intelligente tatticamente e bravo negli inserimenti, Valeri, reduce dalla miglior stagione da quando veste la maglia neroverde, Troiano, costretto a saltare praticamente l’intero campionato scorso e dunque più che mai desideroso di mettersi in luce e il nuovo arrivato Chibsah, che ha già destato ammirazione nell’amichevole di ferragosto con il Bologna e che ha dichiarato di non aver problemi di adattamento, ma cercherà semplicemente di dare il meglio sia nel caso venga impiegato davanti alla difesa, sia come mezz’ala. Al momento, quello che sembra meno completo è il reparto offensivo, ma qualora dovessero andare in porto i trasferimenti sopra elencati si tratterebbe di un attacco pieno di soluzioni, rapido ed imprevedibile ; importante sarà l’apporto di Karim Laribi (91′) , infortunato per gran parte della scorsa stagione, ma che ha già incantato con la maglia della nazionale under 21 qualche giorno fa.
Mister Di Francesco sembra voler dare fiducia a Leonardo Pavoletti, che nella posizione di punta centrale è in grado di dialogare con i compagni e creare la profondità necessaria a creare spazio per i compagni di reparto e gli inserimenti dei centrocampisti.
Dopo qualche uscita poco brillante (0-2 contro l’Empoli e 0-0 con il Legnago), i neroverdi hanno ritrovato il successo nel secondo turno di Tim Cup contro l’Avellino, destando buone impressioni dal punto di vista del gioco, che hanno trovato conferme nell’amichevole con il Bologna, nella quale un gol di Missiroli ne ha sancito il successo proprio nei minuti finali. Lo scorso sabato, gli uomini di Di Francesco si sono trovati di fronte al Catania di Maran, squadra ormai collaudata, rimasta intatta in quasi tutti gli effettivi, e sono usciti a testa alta, rendendosi protagonisti di una prestazione di alto livello, nella quale per gran parte hanno detenuto il controllo del gioco, proprio come nelle intenzioni del tecnico che ha rimproverato i suoi solamente per la mancata cattiveria e malizia sotto porta. L’unica tegola di questo pre-campionato riguarda l’ennesimo infortunio occorso a Gaetano Masucci : lesione mio-tendinea di 2° grado a livello del polpaccio sinistro; per lui i migliori auguri di una pronta guarigione in attesa di rivederlo protagonista come in tutti questi anni.
Nonostante il basso profilo assunto dalla dirigenza, le aspettative per l’imminente stagione possono senza dubbio ritenersi ambiziose, visto l’organico a disposizione e il fatto che parecchie squadre saranno per gran parte composte da nomi nuovi e quindi ancora da collaudare al meglio (come ad esempio lo Spezia, autore di una campagna acquisti eccellente, o il Padova, che ha costruito un organico dall’età media relativamente bassa) e dunque il Sassuolo potrà avere il vantaggio di contare su un gruppo più che mai unito, coeso, capace di sfiorare un sogno portato avanti sino all’ultimo uscendone a testa alta e proprio per questo ha tutte le carte in regola per ritornare protagonista a partire dalla sfida del “Manuzzi” di lunedì sera contro il Cesena, per riprendere quel cammino interrotto qualche mese fa, per proseguire con umiltà e sacrificio sulla via del successo.
Marco Frigieri
POKER NEROVERDE SULLA REGGINA : il terzo posto si avvicina
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Dopo la pesante sconfitta subita in quel di Torino, che potrebbe esser stata l’ultima occasione per i neroverdi di agguantare uno dei primi due posti validi per la promozione diretta, il Sassuolo si trova quest’oggi impegnato in una sfida che, sulla carta non è particolarmente insidiosa, in quanto la Reggina si trova in una zona di classifica decisamente tranquilla, lontana sia dai playoff che dai playout, ma proprio per questo al formazione di Breda ha la possibilità di giocare senza particolari pressioni. Come ribadito in settimana da mister Pea e da Consolini, l’obiettivo per questo finale di stagione regolare è conseguire il terzo posto, che garantirebbe un buon vantaggio nel corso dei playoff( passaggio in caso di due pareggi o di due gare con lo stesso punteggio).
Il tecnico neroverde decide di inserire a sorpresa Salvatore Bruno al fianco di Sansone e, dovendo far fronte alle squalifiche di Terranova e Valeri ridisegna il trio difensivo inserendo Bianco al fianco di Piccioni e Consolini, mentre Marzorati si accomoda in panchina. Mister Breda risponde con una sorta di 3-5-2 con Alessio Viola e Ragusa punti di riferimento in fase offensiva.
FORMAZIONE SASSUOLO: Pomini, Consolini, Piccioni, Bianco, Longhi, Magnanelli, Cofie, Gazzola, Missiroli, Sansone, Bruno
Sassuolo – Reggina 4-1 ( Bruno 38’, N. Viola (R) 40′, Cofie 50’, Boakye 77’, Sansone 81′)
PRIMO TEMPO:
Dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria del tragico attentato di Brindisi, il direttore di gara Baratta decreta il fischio d’inizio.
Nei primi minuti di gioco il rtimo della gara è piuttosto alto, grazie alla voglia dei neroverdi di trovare fin da subito il gol del vantaggio. Dopo 4 minuti si verifica la prima occasione della gara per la formazione di casa: ottimo colpo di testa del grande ex di questa sfida Simone Missiroli sugli sviluppi di un preciso corner di Sansone, ma l’esperto Belardi riesce a deviare.
Al 10° minuto sono gli ospiti a rendersi notevolmente pericolosi con Nicolas Viola che calcia dai 25 mt, la sua conclusione incontra una deviazione che per poco non determina il gol del vantaggio, terminando a pochi centimetri dal palo. Passano due minuti e lo stesso N.Viola sfiora nuovamente il gol; questa volta grazie ad un calcio di punizione magistralmente eseguito che si stampa sulla traversa. Nella prima parte di gara va sottolineata l’ottima intesa tra i due uomini più offensivi del Sassuolo in campo quest’oggi, ovvero Sansone e Bruno, i quali, nonostante i pochi minuti disputati assieme, sembrano interagire tra loro in maniera ottimale.
I neroverdi spingono quasi solamente sulla fascia sinistra, dove agisce l’intraprendente Longhi, che però fino ad ora si è rivelato piuttosto impreciso in fase offensiva. (continua…)
Sansone-Troianiello e il Sassuolo spicca il volo sulle “Rondinelle”
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Dopo la pesante sconfitta interna contro il Gubbio di Apolloni, i neroverdi si trovano impegnati in un’ardua sfida al Rigamonti di Brescia contro la formazione lombarda. Gli uomini di Calori sono alla ricerca di 3 punti che permetterebbero loro di avvicinarsi al sesto posto occupato momentaneamente dal Padova a sole tre lunghezze di vantaggio. Le rondinelle sono peraltro reduci da due sconfitte consecutive contro Sampdoria ed Ascoli, entrambe in trasferta; nell’ultimo impegno casalingo, hanno avuto la meglio di una delle dirette avversarie del Sassuolo, ovvero del Verona di Mandorlini , grazie ad una splendida punizione nel finale di Cordova. Gli uomini di Pea, d’altra parte, non stanno di certo vivendo un momento positivo, tanto è vero che la vittora manca da oltre un mese (23 marzo contro l’Empoli) e si trovano quindi a dover cercare a tutti i costi i 3 punti per poter dare continuità alle speranze di conseguire la promozione diretta che sono parse affievolirsi nelle ultime settimane.
Il mister neroverde deve fare a meno dell’esterno Gazzola, che ha rimediato un infortunio proprio nell’ultima gara di campionato, di conseguenza decide di schierare una sorta di 3-4-1-2 con Missiroli alle spalle di Sansone e Boakye, mentre preferisce Bianchi come sostituto a Gazzola e Piccioni a Consolini. La formazione di casa, invece, si presenta con una sorta di 3-5-2 con Feczesin e Jonathas come riferimenti in fase offensiva.
FORMAZIONE SASSUOLO: Pomini, Marzorati, Terranova, Piccioni, Bianchi, Magnanelli, Cofie, Longhi, Missiroli, Sansone, Boakye.
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Brescia-Sassuolo 1-2 ( Sansone 51’ Troianiello 78’, Piovaccari 89′)
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PRIMO TEMPO:
La prima conclusione della gara si registra dopo 9 minuti, quando Sansone calcia dai 25 mt, ma il giovane Leali(classe ’93) blocca in sicurezza. Tre minuti dopo, lo stesso Sansone ci riprova facendo partire un sinistro violentissimo che però non assume sufficiente
precisione e si spegne abbondantemente a lato. La gara si sviluppa a ritmi piuttosto bassi con il Sassuolo in controllo del gioco e il Brescia che tenta di ripartire in contropiede. Al 20° il fantasista abruzzese se ne va sulla sinistra, trova spazio per la conclusione, ma Leali respinge senza particolare affanno. Sei minuti più tardi, Marzorati avanza palla al piede e serve Boakye, il quale conclude dai 25 mt con un rasoterra che si spegne non di molto alla destra della porta. La formazione di casa non riesce a rendersi pericolosa, grazie soprattutto alla solidità della retroguardia neroverde che non ha problemi a sventare le timide sortite offensive delle rondinelle. Al 39° Missiroli è protagonista di una clamorosa azione: recupera palla nella tre quarti difensiva, supera tre uomini e serve Sansone defilatosi sulla sinistra, il quale fa partire un sinistro fulminante che si spegne sulla traversa, per poi uscire dal terreno di gioco. Subito dopo, Pea è costretto ad operare la prima sostituzione della gara, in seguito ad una dolorosa botta rimediata da Magnanelli in uno scontro di gioco con El Kaddouri; al suo posto entra Consolini che va quindi ad occupare la fascia sinistra, mentre Bianchi va ad affiancare Cofie in mezzo al campo. (continua…)
Sassuolo “in Rosso” e il Pescara lo supera 3 a 2
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Dopo aver disputato due gare casalinghe consecutive, rispettivamente contro Varese ed Ascoli, entrambe terminate a reti inviolate, i neroverdi si trovano a dover affrontare una delle squadre maggiormente candidate al salto di categoria, ovvero il Pescara di Zeman, formazione che, nonostante la sconfitta interna nell’ultimo turno di campionato contro la Reggina ha indubbiamente costruito la sua ottima posizione di classifica soprattutto in quel dell’Adriatico.
I due allenatori delle compagini, appartenenti a due filosofie calcistiche piuttosto differenti, hanno mantenuto fede alle loro idee non apportando sostanziali modifiche ai moduli grazie ai quali si sono resi protagonisti finora: una sorta di 4-3-3 per la formazione di casa con il micidiale tridente che finora ha realizzato nel complesso 39 delle 56 realizzazioni dell’intera squadra, al quale gli ospiti rispondono con l’ormai consueto 3-4-2-1, con la novità di Bruno al posto di Marchi.
Mister Pea torna ad avere a disposizione i 3 centrocampisti che hanno dovuto saltare l’impegno con l’Ascoli per squalifica(Magnanelli,Cofie e Bianchi), mentre deve rinunciare a Terranova e Troiano che in settimana hanno avuto riscontri negativi per quanto riguarda i problemi fisici a cui sono soggetti.
Formazione Pescara: Anania,Zanon,Romagnoli,Capuano,Balzano,Nielsen,Verratti,Cascione,Sansovini,Immobile,Insigne.
Formazione Sassuolo: Pomini,Marzoratti,Piccioni,Bianco,Longhi,Magnanelli,Valeri,Missiroli,Gazzola,Sansone,Bruno.
PESCARA-SASSUOLO 3-2 (42′ e 77′ rig. Sansone, 48′ rig. e 58′ Immobile, 61′ Insigne)
PRIMO TEMPO
Dopo meno di 1 minuto di gioco, i padroni di casa iniziano già a premere in maniera forsennata ed a rendersi abbastanza pericolosi con un colpo di testa da parte di Cascione che svetta su Piccioni, ma la sua conclusione termina alta sorvolando la traversa di una ventina di centimetri.
Due minuti dopo si registra la prima buona occasione per i neroverdi che riescono a ripartire ottimamente in contropiede grazie a Missiroli che si invola sulla fascia sinistra e al momento opportuno serve con un cross rasoterra Bruno al centro dell’area di rigore,
il quale tenta con una finta di far scorrere la palla verso Sansone alle sue spalle, ma Capuano riesce ad intercettare anticipando il fantasista lucano.
Al 20° Insigne semina il panico nell’area di rigore ospite per poi effettuare un cross che accidentalmente va a colpire l’incrocio dei pali e sulla respinta Cascione conclude a botta sicura di testa, ma Pomini riesce ad allungarsi ed a respingere a lato rendendosi protagonista di un prodigioso intervento. Sette minuti più tardi, Sansone conquista un buon calcio di punizione dai 25 metri dalla porta presidiata da Anania, Bruno si incarica della battuta, ma il suo destro termina a lato di un paio di metri.
Al 41° il Sassuolo passa in vantaggio e lo fa ancora una volta grazie a Gianluca Sansone: Gazzola riesce con grande caparbietà a rubar palla ad Insigne sulla corsia di destra nei pressi della linea di fondocampo, entra in area di rigore palla al piede e serve Sansone al centro, il quale conclude verso la porta senza riuscire a colpire come avrebbe voluto, ma la traiettoria del pallone incontra le deviazioni di Anania e Romagnoli gli che permettono di superare la linea di porta: Pescara 0 Sassuolo 1.
Dopo un minuto di recupero termina un primo tempo giocato a ritmi molto alti da entrambe le squadre: la formazione di casa ha gestito il possesso palla manovrando quasi esclusivamente sulla corsia di sinistra dove ha trovato un più che ispirato Insigne; il Sassuolo, invece, ha disputato una prima frazione di gara in maniera molto attenta cercando di ripartire alla prima occasione possibile in contropiede cercando di sfruttare l’inferiorità numerica della retroguardia abruzzese in quelle particolari situazioni, grazie anche alla rapidità di Sansone e Missiroli. (continua…)
Un Sassuolo opaco non va oltre lo 0 a 0 con l’Ascoli
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Dopo lo stop del Pescara ieri, sconfitto 2-0 a Reggio Calabria, il Sassuolo si trova quest’oggi ad affrontare una gara, sulla carta, non difficile anche se l’ultima gara la formazione di Pea ha pareggiato 0-0 con il Varese. L’Ascoli, invece, è reduce da una sconfitta per due reti a zero con il Grosseto. Oggi mister Pea mette in campo una formazione di emergenza con Consolini centrale di centrocampo al posto dell’assente Magnanelli.
Sassuolo-Ascoli 0-0
Formazione: Pomini, Marzoratti, Bianco, Piccioni, Gazzola, Consolini (69’ Donazzan), Valeri, Missiroli (86’ Boakye), Longhi, Sansone, Marchi (69’ Bruno).
Primo tempo:
Bellissimo sole e tempo ideale per giocare a calcio, ma la gara è priva di emozioni; al 10′ minuto Gazzola si libera sulla destra saltando, con un tocco, un paio di avversari poi si accentra e calcia dal limite: conclusione deviata da un difensore e Maurantonio fa sua la palla. In questi primi minuti della gara i giocatori ascolani sono molto fallosi e Sansone, il più delle volte, è bersaglio di questi interventi. 16′ sventagliata in area ascolana di Marzoratti, sponda di Missiroli per Marchi che però manca la palla perchè in ritardo.
Nove minuti dopo: sponda di Marchi per Valeri, l’australiano allunga per Missiroli che trovatosi davanti al portiere viene atterrato: l’arbitro ritiene che non ci siano gli estremi per il calcio di rigore, decisione dubbia che ci lascia perplessi. Al 32′ azione di Valeri che da una ventina di metri calcia a lato. Gara sempre lenta, poco divertente e fallosa, infatti non succede più nulla fino all’intervallo. Nell’intervallo tutti si aspettano diversi cambi: invocato a gran voce il nome di Boakye più volte attaccato dal mister per la sua scarsa professionalità. Come nell’ultima gara, i neroverdi, sono calati e soprattutto si nota la scarsa forma di Sansone e Longhi, inoltre gara davvero difficile per Consolini che è fuori ruolo, tutti si chiedono perchè non abbia giocato Troianiello. Ottimo primo tempo di Gazzola e un buon Missiroli.
Secondo tempo:
Rientrano in campo le squadre senza cambi, stesse formazioni e stesso catenaccio ascolano con un Sassuolo che cerca di farsivedere nella metà avversaria. Non succede nulla fino al 50′: ottima conclusione di potenza da parte di Tomi, Pomini si distende, ma la palla termina a lato. Ancora gara lenta e formazioni prevedibili; al minuto 57 punizione per il Sassuolo: Sansone mette in mezzo, sbuca Gazzola che anticipa tutti di testa: la palla è alta sopra la traversa di poco.
Due minuti dopo azione dell’Ascoli: conclusione a botta sicura del giovane Ilari: Marzoratti salva il risultato con lo stinco. Al 63′ su un contropiede, Marzoratti, si fa scavalcare da un passaggio di Gerardi per Falconieri: la punta a pochi metri dalla porta neroverde si gira e calcia: reattivo Pomini che respinge come può. Si surriscalda il pubblico che vorrebbe un Sassuolo più spregiudicato e invece i cambi avvengono a distanza di minuti e addirittura Boakye viene tenuto in panchina fino all’86′.
Niente per mezz’ora, infatti l’unica occasione pericolosa, oltre ad un gol annullato a Bruno entrato nella ripresa come Donazzan e
Boakye, avviene al 92′ grazie ad una bella punizione calciata da Sansone nell’incrocio: palla lenta che viene facilmente respinta da Maurantonio. Termina la gara con un 0-0 senza emozioni e con contestazione del pubblico per le decisioni del mister: Marchi ancora titolare e Boakye in panchina.Il migliore oggi è stato Gazzola mentre tra i peggiori Consolini e Marchi. Vedremo la prossima
settimana in casa del Pescara, se mister Pea riuscirà a rimodellare una squadra in calo.
Pagelle neroverdi: Pomini 6, Marzoratti 5, Bianco 6, Piccioni 6, Gazzola 6,5, Consolini 5, Donazzan s.v., Valeri 5,5, Missiroli 6, Boakye s.v, Longhi 5, Sansone 6, Marchi 5, Bruno 6.
Andrea Malagoli
