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“IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!” CHIUDE LA STAGIONE REGOLARE, ECCO I RISULTATI!!!

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“Estate 2011”: salta l’accordo fra lega e giocatori!! Annullata la Summer league e Lockout forzato delle due parti.

“Dicembre 2011”: accordo stipulato dopo mesi di incontri e scontri, si parte a Natale con un calendario fatto di fretta e furia e che ha portato a giocare anche 4 gare a settimana ogni squadra (senza considerare le trasferte miste), poi l’All Star Game di Orlando che ha visto trionfare la WEST Conference e siamo giunti a fine stagione regolare; ecco brevemente il riepilogo 2012 NBA e andiamo a vedere “il meglio che deve ancora venire!!”

Il 26 Aprile è terminata la “regular season” con l’ultima tranche di partite, fra le note da segnalare: la gomitata di Metta World Peace (ex R.Artest) a J.Harden dei Thunder che visto l’episodio non ha molto a che fare con il suo nome (pace nel mondo); e poi la striscia di 23 sconfitte dei Bobcats che hanno chiuso nel peggior dei modi questa stagione.

Le 16 squadre che continueranno l’avventura hanno raggiunto con qualche giorno d’anticipo l’obiettivo ma erano in attesa della rispettiva rivale. Ma andiamo a vedere il tabellone ufficiale dei playoff:

 

EST CONFERENCE

(1)Chicago Bulls – (8)Philadelphia 76ers

(2)Miami Heat – (7)New York Knicks

(3)Indiana Pacers – (6)Orlando Magic

(4)Boston Celtics – (5)Atlanta Hawks

 

WEST CONFERENCE

(1)San Antonio Spurs – (8)Utah Jazz

(2)Oklahoma City Thunder – (7)Dallas Mavericks

(3)LA Lakers – (6)Denver Nuggets

(4)Memphis Grizzlies – (5)LA Clippers

 

Stanotte si aprono le danze e parte il 1° round con 4 partite, la prima Bulls-76ers.

Gare alla meglio di 7, e fattore campo per le prime 4 classificate di ogni conference; analizzando la situazione possiamo vedere che i Bulls andranno a giocare il primo turno contro i 76ers, rivale insidiosa che si era tenuta per un bel periodo fra i primi 4 posti ma che ha perso notevoli posizioni in quest’ultima fase di stagione ed e finita per qualificarsi in extremis lottando con i Bucks;

Chicago Bulls che hanno chiuso con un 75% di vittorie, sono i candidati numero 1 al titolo e hanno fatto vedere un’ottima intesa di squadra, ma l’attesa per questi playoff e per D.Rose da cui ci si aspetta la consacrazione fra le stelle NBA e come leader di questi Chicago.

A seguire c’è lo scontro fra Miami e New York, che visto i nomi delle squadre poteva essere più una semifinale di conference che una gara da 1° turno; Gli Heat inseguono da tempo l’anello e l’anno scorso ci sono andati molto vicini perdendo alla fine con i Mavs, quest’anno cercano conferme la squadra la conosciamo bene, piena di talenti che ormai vogliono solo una cosa…il titolo!

I Knicks non hanno ancora un temperamento da squadra vincente, comunque in quest’ultima fase di stagione hanno ritrovato un C.Anthony “old style” come ai tempi dei Nuggets capace di ribaltare gare già perse a vittorie assurde; in definitiva i favoriti restano comunque gli Heat.

Poi Indiana-Orlando con i Magic senza “Superman” che è stato operato all’ernia al disco, e che salterà oltre ai playoff anche le olimpiadi di Londra con la nazionale; Pacers super-carichi dopo una stagione fra le prime con una media del 63% di vittorie e che contano su un organico giovane e di talento guidato da Granger e George; Qui pochi favoritismi, l’assenza di Howard è comunque incolmabile e vedremo come reagiranno i Magic.

Per chiudere a est, allo scontro fra 4° posto e 5° posto ci sono Boston e Atlanta anche qui gara a denti stretti con un leggero vantaggio per i Celtics che hanno anche il fattore campo.

A ovest i favoriti sono gli eterni Spurs che hanno concluso la stagione primi in percentuale vinte a pari merito con i Bulls, con il trio delle meraviglie (Parker, Ginobili, Duncan) e sempre sotto la guida di G.Popovich. I texani partiranno contro l’ultima qualificata Utah Jazz (che hanno soffiato il posto a Rockets e Suns), serie che a nostro avviso e già scritta a favore di San Antonio.

Poi ci sono i Thunder squadra giovane di organico e che in pochi anni di NBA hanno già raggiunto risultati importanti, ma di fronte a loro c’è l’insidia chiamata Mavericks nonché campioni in carica NBA; parlandoci chiaro Dallas non avrà lo smacco dello scorso anno ma hanno sempre giocatori come Nowitzki, Terry, l’eterno Kidd e l’aggiunto Odom in grado di fare la differenza e che sono tutti veterani di playoff, diciamo quindi che è la gara più tosta per iniziare i playoff!

Poi ci sono i Lakers che affronteranno i Nuggets del nostro “Gallo”; per i losangelini stagione fra alti e bassi dovuta anche ai vari infortuni di Bryant, poi oltre alla gomitata rifilata da World Peace a Harden che gli costerà 7 gare di squalifica, hanno trovato continuità in Bynum che potrebbe rivelarsi fondamentale in questi playoff; per i Nuggets una chance di confermarsi per quello che hanno ottenuto durante la stagione anche se i favoriti sulla carta sono i gialloviola.

A terminare il quadro: Grizzlies-Clippers con la squadra del Tennessee che a sorpresa ha concluso quarta soffiando il posto proprio ai Clippers e che in più avrà il fattore campo per questo scontro; qui i favoritismi non ci sono, gara equilibrata per due squadre con poca esperienza post-season, per il talento e le giocate individuali diamo un piccolo vantaggio a Los Angeles che vanta il duo  “funambolico” Paul-Griffin.

Non possiamo che goderci questi playoff che inizieranno stasera con Bulls-76ers; poi a seguire Heat-Knicks, Pacers-Magic e Thunder-Mavs. E ricordate che “il meglio deve ancora venire….”

 

Le migliori gare di fine stagione:

 

Lun 16             HOU-DEN 102-105              Dragic[21pun],Afflalo[26pun]

Mar 17            LAL-SAS 91-112                   Bynum[21pun],Parker[29pun]

Mer 18            DAL-HOU 117-110               Nowitzki[35pun],Dragic[20pun]

Gio 19             MIA-CHI 83-72                     James[27pun],Lucas[16pun]

Ven 20             ATL-BOS 97-92                    Johnson[30pun],Bradley[28pun]

Sab 21             PHX-DEN 107-118                Brown[28pun],Lawson[29pun]

Dom 22           ATL-NYK 112-113                 Williams[29pun],Anthony[39pun]

Lun 23             MIL-TOR 92-86                      Jennings[25pun],Johnson[22pun]

Mar 24             BOS-MIA 78-66                      Pavlovic[16pun],Pittman[12pun]

Mer 25             NYK-LAC 99-93                     Smith[21pun],Griffin[29pun]

Gio 26             HOU-NOH 84-77                    Budinger[27pun],Dyson[15pun]

 

 

Ecco le statistiche dei leader a fine stagione:

 

Media PUNTI: K.Durant, OKC 28 a partita

Media RIMBALZI: D.Howard, ORL 14,5 a partita

Media ASSIST: R.Rondo, BOS 11,7 a partita

Media RECUPERI:  C.Paul, LAC 2,53 a partita

Media STOPPATE: S.Ibaka, OKC 3,6 a partita

 

 

 

 

Gli ITALIANI in NBA:

Bargnani ha chiuso già a metà aprile la sua stagione e possiamo dire che fra i vari infortuni ha giocato egregiamente, considerando anche che è un perno importante nei Toronto Raptors, squadra che lo ha draftato come 1a scelta assoluta nel 2006 e lo ha tenuto stretto, facendolo diventare un giocatore maturo per la NBA

Anche per il “Beli” discreta stagione di riconferma, gli Hornets sono partiti come squadra cuscino di bassa classifica e alla fine hanno chiuso ultimi a ovest ma non nell’intera lega; poi a metà di questo mese il cambio di società che ha portato tanto entusiasmo e ambizione per il futuro, staremo a vedere….

Ora parliamo di Gallinari che è l’unico “sopravvissuto” alla stagione regolare e che andrà a giocarsi una chance contro i Lakers e Bryant. Per il resto ottima stagione realizzativa (fra i primi dei Nuggets) macchiata da 2 stop per infortunio, la prima alla caviglia e poi dopo neanche 2 gare dal rientro rottura del pollice della mano destra. In fine non possiamo che dare un in bocca al “gallo” per i playoff e tutti gli italiani tifano Danilo!!

 

Umberto Pucci

 

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Bargnani

ULTIMI “BIGLIETTI” PER I PLAYOFF e ARIA NUOVA A NEW ORLEANS!!

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Mancano un paio di settimane per conquistarsi un posto ai playoff, la lotta è vivace e diverse squadre hanno già staccato il biglietto, altre devono sudarselo fino alla fine.

Oltre a Chicago (già da 1 mese) si aggiungono: Heat, Thunder, Pacers, Spurs, Lakers e Celtics mentre ai matematicamente fuori si aggiungono: Wolves, Warriors, Wizards, Pistons, Raptors, Kings, Nets e Cavaliers che raggiungono le già citate del mese scorso Bobcats e Hornets.

Una news riguarda proprio il team della Lousiana che per la prossima stagione avrà un nuovo proprietario, si tratta del magnate Tom Benson nato proprio a New Orleans e già proprietario dell’altra franchigia sportiva della città militante nella NFL, i New Orleans Saints. Il nuovo “patron” ha dovuto sborsare la bellezza di quasi 340 milioni di dollari per aggiudicarsi la proprietà e ha aggiunto che intende ricostruire la squadra per iniziare un ciclo ai vertici nella lega.

Cattive notizie invece per i Kings dove i proprietari fratelli Maloof, hanno cambiato di nuovo idea (dopo i rumors di qualche mese fa, sulla base dei soliti problemi economici) per far rimanere la squadra nel campionato e se non raggiungono l’accordo con l’associazione, la capitale della California rischia di rimanere senza NBA; nel frattempo però si riaccende una speranza a Seattle per rivedere i Sonics nella lega; la città infatti sta già progettando una nuova arena per un ritorno al basket giocato.

Ma parliamo proprio del basket giocato dove i Bulls sono la regina della NBA con la miglior percentuale (76% vinte) e hanno già ribadito il concetto a est vincendo lo scontro con gli Heat 96-86 dopo 1 overtime, nonostante la pessima gara di Rose (solo 2 punti). Dietro mollano la presa i Magic che scendono al 6° posto a est ma hanno centrato l’obiettivo post-season, ora il vero problema di cui preoccuparsi e D.Howard che ha finito la stagione prematuramente per un’ernia al disco alla schiena, “superman” è stato portato a LA per ulteriori diagnosi e si spera recuperi per i playoff; In “aspettativa” matematica gli Atlanta Hawks, che comunque visto il calendario dovranno attendere solo l’esito di altre partite e vincere le proprie per ottenere la migliore classificazione.

Guadagnano i playoff anche i Pacers e i Celtics, mentre e ancora lotta aperta e per gli ultimi posti fra Sixers, Knicks e Bucks.

Se ha est e quasi tutto fatto, a Ovest ci sono ancora posti vacanti; in primis c’è il dualismo per il primo posto fra Spurs e Thunder (gia qualificate entrambe), i texani sono stati reduci da ben 10 vittorie di fila interrotte il 9 aprile dagli Utah Jazz; Oklahoma invece fra alti e bassi ha un leggero vantaggio sugli Spurs confidando in un calendario discreto dove dovrà affrontare ancora le 2 squadre di Los Angeles e per altre 2 volte i Kings (ormai fuori dai giochi).

Staccato da poco il biglietto dei Lakers anche senza Kobe, fermo da diverse gare per un problema alla tibia; a sostituirlo c’è un gran Bynum autore di 30 punti contro i Nuggets il 13 aprile. Sempre dietro c’è ancora da sudare per Clippers, Mavericks e Grizzlies.

Ma la vera “bagarre” è per gli ultimi posti attualmente occupati dai Rockets e dai Denver Nuggets che sono reduci da sconfitte inevitabili ma anche da vittorie decisive firmate dal rientro del nostro azzurro Gallinari; la lotta è comunque apertissima e a non mollare ci sono Suns, Jazz e con qualche chance di meno i Blazers. Al di sotto sono già tutte fuori che pensano alla prossima stagione.

Un in bocca al “lupo” paradossale va a Kevin Love dei Wolves che ha subito un colpo alla tempia nella gara contro Denver riportando un trauma cranico che gli ha fatto chiudere in anticipo la stagione.

 

Le migliori gare:

Dom 1             OKC-CHI 92-78                       Westbrook[27pun],Korver[14pun]

Lun 2               DAL-LAC 75-94                       Nowitzki[19pun],Foye[28pun]

Mar 3              SAC-PHX 100-109                   Cousins[41pun],Gortat[20pun]

Mer 4              BOS-SAS 86-87                       Rondo[17pun],Green[14pun]

Gio 5               CHI-BOS 93-86                       Deng[26pun],Pierce[22pun]

Ven 6               DEN-PHX 105-99                    Afflalo[30pun],Brown[18pun]

Sab 7               NOH-MIN 99-90                     Smith[26pun],Love[29pun]

Dom 8             NYK-CHI 100-99                     Anthony[43pun],Rose[29pun]

Lun 9               IND-TOR 103-98                     Granger[18pun],Anderson[17pun]

Mar 10            MIA-BOS 107-115                  James[36pun],Pierce[27pun]

Mer 11            DEN-MIN 113-107                  Lawson[24pun],Randolph[28pun]

Gio 12             CHI-MIA 96-86 -1OT-             Boozer[19pun],James[30pun]

Ven 13             TOR- BOS 84-79                     DeRozan[22pun],Pierce[18pun]

Sab 14             SAS-PHX 105-91                     Duncan[19pun],Telfair[21pun]

Dom 15           NYK-MIA 85-93                      Anthony[42pun],James[29pun]

 

 

Ecco le statistiche dei leader attuali:

 

Media PUNTI: K.Bryant, LAL 28,1 a partita

Media RIMBALZI: D.Howard, ORL 14,5 a partita

Media ASSIST: R.Rondo, BOS 11,5 a partita

Media RECUPERI:  C.Paul, LAC 2,47 a partita

Media STOPPATE: S.Ibaka, OKC 3,6 a partita

 

Gli ITALIANI in NBA:

Per Bargnani stagione finita dopo l’infortunio al polpaccio nella gara contro i Thunder dell’8 aprile, il mago era stato trascinatore nelle prime gare del mese, portando una media di 25 punti a gara, in più stagione archiviata anche per i Raptors con l’uscita matematica dai playoff.

Il “gallo” è rientrato dallo stop forzato (rottura del pollice) contro i Warriors il 9 aprile. Rientro ottimo: 15 punti in mezz’ora di gioco e vittoria netta (123-84). Nella serata successiva 18 punti contro i Wolves; in definitiva il recupero di Danilo è nettamente prezioso ai Nuggets per la corsa agli ultimi posti playoff.

Continua il periodo positivo di Belinelli reduce di diverse prestazioni al top; a inizio mese era stato messo in panchina per qualche gara poi si e riconquistato la fiducia grazie ai 20 punti contro i Lakers nella serata del 9 aprile, gara comunque terminata a favore di LA 93-91, e per il beli neanche la soddisfazione di marcare Kobe infortunato per l’occasione. Altra nota e che con il cambio di proprietario della sua squadra vedremo quale sarà il futuro di Marco con gli Hornets.

 

Umberto Pucci

 

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Belinelli (Getty Images)

Thunder e Spurs si contendono il trono a Ovest, Chicago avanti anche senza Rose, buon momento per il “Mago” e il “Beli.

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Se ne va anche Marzo e rimane un solo mese di gare al termine della “regular season”.

Si conferma in testa sempre Chicago che nonostante abbia centrato l’obiettivo playoff da tempo, ha in mente di chiudere primo a East e andarsela a giocare contro l’ultima squadra che si qualificherà ai playoff; Bulls che dimostrano di essere la migliore nel gioco di squadra e mantengono un gran ritmo anche senza Rose fermato dai soliti problemi fisici ma sopratutto tenuto fermo in vista dei playoff.

Rivincita degli Heat sui Mavs (106-85) nel rematch che ricordava le finals dello scorso anno, e solito show fra Wade e James; La franchigia floridiana sembra soffrire della sindrome del “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” alternando ottime prestazioni a banali sconfitte, facciamo notare comunque che in casa sono quasi imbattibili.

Dietro le “big” (Bulls e Heat) a raccogliere le briciole ci sono i Magic, poi in ottima ascesa Boston e Atlanta mentre in discesa netta Philadelphia e Indiana, al momento i Knicks occupano l’ultimo posto valido per i playoff e hanno perso per infortunio anche Lin; per la cronaca chiudono ultimi e matematicamente fuori dai playoff (con un mese di anticipo) i Charlotte Bobcats di Micheal Jordan.

Nottata di record nell’incontro fra Thunder e Wolves di Venerdì 23, gara terminata 149-140 a favore di Oklahoma dopo la bellezza di 2 overtime; gara equilibrata ma con i padroni di casa sempre a fare gioco poi nell’ultimo quarto su un parziale di 110-110, a 7 sec dal termine Durant mette una tripla che fa saltare il Chesapeake arena e mette la gara in cassaforte ma a 3 sec dal termine l’arena si ghiaccia: dalla linea dei 3 punti si è alzato Love e con un tiro forzato a rimesso in pari le cose. I wolves reggono 1 overtime ma poi collassano sotto le triple di Durant e le penetrazioni devastanti di Westbrook.

Intanto D.Fisher, che aveva rifiutato Houston da subito e finito poi ai super gettonati Thunder per fare il secondo di Westbrook, si è vendicato sui Lakers nella gara stravinta 102-93 a LA (gara messa in cassaforte con la superba prestazione di Westbrook autore di 36 punti). Ma i Thunder non possono permettersi passi falsi, dietro con una serie attiva di 7 vittorie ci sono gli Spurs che si giocheranno il tutto per tutto in quest’ultimo mese disponibile.

Fra le migliori del momento spuntano anche i Clippers che si mantengono saldi fra le prime 4 di Ovest inseguiti da Dallas e Memphis; Battuta d’arresto per i Suns che comunque si sono riportati vicini all’ultimo posto valido per i playoff, ma devono fare i conti con i Nuggets, Rockets, Jazz e Wolves; ultimi e matematicamente fuori dai playoff ci sono gli Hornets del “Beli”.

Intanto il “pazzo” Gilbert Arenas (tagliato nella offseason dai Magic) si accasa a Memphis per dare minuti al play titolare Conley (primo in classifica nella media recuperi);  gli diamo del “pazzo” in quanto Gilbert è stato un giocatore capace di fare la differenza anni fa con le sue giocate e poi per varie vicende extracestistiche e finito per bruciarsi.

Fra le ultime trade: Turiaf ingaggiato dagli Heat, mentre Diaw ha raggiunto l’accordo con San Antonio dopo essersi svincolato dai Bobcats.

Tanti auguri a Jason Kidd che il 23 Marzo ha spento 39 candeline e congratulazioni perché viaggiare a una media di 6 punti, 5 assist e 28 minuti a gara a quest’età non è da poco!!

 

Le migliori gare:

 

Sab 17             DAL-SAS 106-99                    Nowitzki[27pun], Duncan[17pun]

Dom 18           MIA-ORL 91-81                      Wade[31pun], Howard[18pun]

Lun 19             DEN-DAL 95-112                   Afflalo[24pun], Nowitzki[33pun]

Mar 20             SAC-MEM 119-110                 Thornton[31pun], Gay[23pun]

Mer 21             DAL-LAL 93-109                     Nowitzki[26pun],Bryant[30pun]

Gio 22              NOH-LAC 97-90                     Kaman[20pun],Griffin[21pun]

Ven 23             TOR-NYK 96-79                      DeRozan[30pun],Stoudmire[17pun]

Ven 23             OKC-MIN 149-140 -2OT-         Westbrook[45pun],Love[51pun]

Sab 24             HOU-DAL 99-101                     Dragic[24pun],Nowitzki[31pun]

Dom 25           OKC-MIA 103-87                      Durant[28pun],Wade[22pun]

Dom 25           ATL-UTA 133-139 -4OT-           Johnson[37pun],Jefferson[28pun]

Lun 26             CHI-DEN 91-108                      Watson[17pun], Lawson[27pun]

Mar 27             GSW-LAL 101-104                    Lee[23pun],Bryant[30pun]

Mer 28             CHA-MIN 83-88                       Love[40pun 19rim],Maggette[22pun]

Gio 29             MIA-DAL 106-85                       James[19pun],Nowitzki[25pun]

Ven 30             ATL-NYK 100-90                       Johnson[28pun],Anthony[36pun]

Sab 31             DET-CHA 110-107                    Prince[24pun],Mullens[20pun]

 

Ecco le statistiche dei leader attuali:

Media PUNTI: K.Bryant, LAL 27,9 a partita

Media RIMBALZI: D.Howard, ORL 14,5 a partita

Media ASSIST: S.Nash, PHX 11,2 a partita

Media RECUPERI:  C.Paul, LAC 2,40 a partita

Media STOPPATE: S.Ibaka, OKC 3,3 a partita

 

Gli ITALIANI in NBA:

Nuova tegola per Gallinari che nella partita interna contro Dallas di lunedì 19, si è fratturato il dito del pollice, per lui nuovo stop di 1 mese dopo la caviglia che lo fermò tempo fa e automaticamente dovrà rinunciare a parte del “rush” finale per qualificarsi ai playoff con Denver.

Bargnani è costante, il centro azzurro sta facendo la differenza nei Raptors che comunque vada rimangono nei bassifondi della east conference e lontani dal sogno “postseason”; Fra le migliori prestazioni ci sono i 26 punti con vittoria su i Nuggets e i 27 contro Miami finita 113-101 per i floridiani.

“L’indistruttibile” sembra Belinelli, la guardia continua il periodo positivo e ha incominciato a trovare il feeling di squadra con gli Hornets che hanno vinto gare di un certo peso ma sono ormai matematicamente fuori dai playoff, in più il bolognese è stato protagonista di due gare: prima con 22 punti e vittoria sui Warriors e nella sera successiva 27 punti contro Portland finita comunque a favore dei Blazers 99-93.

 

Umberto Pucci

 

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Gallinari

D-FISH saluta LA, Orlando trattiene Howard e intanto Chicago mantiene la Leadership

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MERCATO CHIUSO ed ecco i risultati: la prima “trade” ufficiale c’è stata fra Bucks e Warriors; in california vanno il centro Bogut e la guardia S.Jackson in contropartita di Ellis, Udoh e K.Brown; Milwaukee a questo punto affiancherà Ellis a Jennings per una coppia in regia dal potenziale esplosivo, mentre i Warriors aggiungono peso sotto canestro con Bogut,  la promessa Udoh e si liberano del pensante contratto del sempre “incerto” Brown, in più in gialloblu arrivano l’ala Jefferson e il play TJ Ford (che si ritirerà a fine stagione) dagli Spurs usando proprio Jackson come scambio. Piccola curiosità e coincidenza stanotte si sono scontrate proprio Bucks e Warriors mettendo subito contro gli ex; per la cronaca gara terminata 120-89 a favore dei Bucks con esordio positivo di Ellis, mentre per i Warriors i nuovi giocatori hanno seguito la gara dalla tribuna.

A Los Angeles, sponda Lakers, c’è un’ addio inaspettato: il play Fisher passa a Houston in cambio del centro Jordan Hill (a Houston andrà anche una futura scelta del draft); I gialloviola intanto hanno prelevato dai Cavs la guardia-ala Sessions mentre a Cleveland volano Walton e Kapono. I Rockets oltre a “D-Fish” acquisiscono un’altro veterano: Camby da Portland in cambio di Flynn e Thabeet.

Altra trade rilevante e quella che ha portato Nenè (Nuggets) ai Wizards in cambio di McGee e Turiaf, il motivo è stato prettamente economico i Nuggets hanno bisogno di alleggerire il monte ingaggi e Nenè aveva un contratto da 67 milioni di dollari in 5 anni fresco di firma; lascia Washington la giovane e promettente guardia Young che va ai Clippers, come contropartita arriva Cook e una futura 2° scelta.

Altro cambio di maglia per G.Wallace che torna sulla east coast per giocare coi Nets, in cambio a Portland andrà il centro Okur e l’ala S.Williams.

Altro dilemma di qualche giorno fa riguardava Dwight Howard; Il centro ha rassicurato i Magic che resta ma ha fatto capire che vuole rinforzi per competere con le altre squadre alla conquista del titolo, tuttavia le voci di mercato rimangono folte e molti scommettono sul cambio di maglia di “Superman” anche per il prossimo anno.

Torniamo al basket giocato dove la primavera NBA arriva per prima in Illinois, precisamente a Chicago dove i Bulls hanno allungato il vantaggio sugli Heat grazie anche alla vittoria nello scontro diretto di Mercoledi 14 allo United Center terminato 106-102con la coppia Wade-James (rispettivamente 36 e 35 punti) che si è arresa al gioco di squadra dei “tori”. Chicago sta trovando la giusta quadratura per concludere in testa a East, grazie alle giocate di Rose e alla fisicità di Boozer e Noah in post basso.

Boston sembra un motore che stenta a partire, si trova sempre fra gli ultimi posti validi per i playoff dove è in lotta con Indiana e Atlanta; va segnalata comunque la superba prestazione di Rajon Rondo nella gara contro Knicks (4 marzo) coronata da una tripla doppia (18punti 17rimbalzi 20 assist) che ha portato alla vittoria il “trifoglio” per 115-111 all’overtime. Come previsto Mike D’Antoni si dimette dai Knicks dopo la 7° sconfitta e lascia provvisoriamente la guida al secondo allenatore Woodson (che esordisce alla grande contro Portland vincendo 121-79); i tifosi comunque si sono divisi su questa decisione, una parte infatti avrebbe preferito che rimanesse alla guida, ma nel frattempo girano voci di un possibile arrivo del veterano Phil Jackson ex Lakers.

Sempre in bassa classifica troviamo New Jersey con un Williams in grande spolvero autore di una super prestazione coronata da 57 punti contro i Bobcats; a seguire Toronto, Washington e Charlotte che nonostante tutto ha ritrovato fiducia con importanti vittorie su Orlando e New Orleans.

Dall’altra parte degli States troviamo sempre Oklahoma in testa anche se ultimamente ha perso un po’ di lucidità e inoltre ha perso 3 gare in casa, l’ultima proprio contro la diretta rivale San Antonio finita 105-114; da annotare una super-prestazione di Tim Duncan (19 rimba e 16 punti). Spurs che quindi mantengo saldo il secondo posto a Ovest.

In netta ascesa i Lakers del nuovo Bryant “mascherato” che hanno scavalcato i cugini Clippers. (continua…)

mcgrady hawks

STELLE: un certo “T-MAC”

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“…per anni è stato considerato uno dei migliori giocatori della NBA. Dotato di un incredibile potenziale, la sua carriera è sempre stata disturbata da infortuni che ne hanno gradualmente diminuito le prestazioni”

 

Vi ricorderete di “T-Mac”?

Molti di voi sanno chi è perche seguono la Nba come il telegiornale, molti ignorano il soprannome, altri non sanno proprio di chi stiamo parlando, ma “t-mac” è stato un giocatore NBA degli ultimi 15 anni, e tutt’ora lo è, ma… che fine ha fatto? La risposta potrebbe stare nella citazione all’inizio: il declino per troppi infortuni.

T-Mac, all’anagrafe Tracy McGrady, classe 1979 nato in Florida, inizia la sua carriera NBA nel 1997 quando viene scelto alla nona chiamata del 1° giro dai Toronto Raptors; dopo 3 anni ceduto ai Magic (un po un ritorno a casa) e da quel momento comincia a mettere in mostra  il suo potenziale insieme a Grant Hill (altra stella mai esplosa). Tracy eredita la maglia nr.1 indossata anni prima da Anfernee Hardaway.

T-Mac disputa 4 stagioni a grandi livelli arrivando a mettere a segno 62 punti in una sola gara  ed è stato eletto MVP della stagione regolare 2001, ma tutto ciò non servì ai fini dei Magic per arrivare al titolo.

Viene ceduto ai rockets nel 2004, dove gioca insieme a Yao Ming; anche con i Rockets la musica non cambia: Mcgrady e company centrano sempre i playoff ma non riescono ad essere vincenti nelle gare che contano; vanno comunque segnalate prestazioni da vera stella, come nel derby (disputato tra le mura amiche) del Texas contro i San Antonio Spurs il 9 dicembre 2004, dove T-Mac è artefice di una rimonta con vittoria, e dove segna la bellezza di 13 punti in 33 secondi!!! segnando 4 triple di cui una con fallo e gioco da 4 punti e una sulla sirena di fine partita dove il Toyota Center è praticamente “crollato”:una partita che i tifosi dei Rockets ricorderanno per sempre.

Tuttavia incominciano gli stop per infortunio prima alla schiena poi per problemi al ginocchio.

Negli ultimi anni cambia 3 volte maglia: nel 2010 passa ai Knicks, l’anno successivo ai Pistons e infine dopo il lockout della stagione attuale firma con gli Atlanta Hawks.

Tracy attualmente gioca mediamente 20 minuti a partita e la media di punti è di quasi 7 a gara ; e noi per ricordarci di cosa era in grado di fare vi proponiamo il video dei 13 punti in 33 secondi con “buzzer-beater” contro gli SPURS.

 

Umberto Pucci

 

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