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Grandinano triple varesine su una Virtus troppo acciaccata

by • 22 aprile 2018 • evidenza, Virtus BolognaComments (0)468

Serie A PosteMobile – 26^ giornata

Virtus Segafredo Bologna – Openjobmetis Varese 69-71

I tabellini 

Virtus: Chessari, Jurkatamm, Pajola 3, Baldi Rossi 12, Ndoja 2, Lafayette 9, Aradori 20, Gentile S. 12, Lawson 2, Slaughter 9, all. Ramagli

Varese: Avramovic 17, Bergamaschi, Natali 2, Vene 10, Okoye 9, Tambone 5, Cain 10, Delas, Ivanaj, Ferrero 2, Dimsa 2, Larson 14

Parziali: 22-18, 36-28,  52-47, 69-71

 

La Virtus parte con Pajola in quintetto, spostando Lafayette per sopperire all’assenza di Umeth e giocare i primi possessi portando la massima pressione offensiva possibile. La Segafredo inizia bene con Baldi Rossi e Aradori, risponde altrettanto efficacemente Varese con il tiro dalla lunga distanza di Avramovic e Vene. Ottimo l’apporto a rimbalzo offensivo di Slaughter che permette di conquistare il rimbalzo a cui segue la tripla di Aradori del +6 Virtus: primo allungo e time out Caja. Leggero calo energetico bianconero sul finire del quarto, sintomatico viste le rotazioni accorciate: il risultato sono alcune palle perse piuttosto evitabili. La Virtus è comunque avanti 22-18 al termine di un primo periodo dal ritmo estremamente elevato.

Primi due punti del secondo quarto con un 1vs1 ben giocato da Lafayette, seguito da due punti dalla media di Lawson. Minuti centrali della frazione con le difese che prevalgono sugli attacchi e Varese che segna il primo canestro del periodo dopo ben 5’. Pajola nonostante le ottime difese commette qualche ingenuità sulla accresciuta intensità ospite che provoca ben due palle perse nel secondo periodo: Varese si riavvicina e Ramagli decide di parlarci su. A sbloccare il lungo digiuno bianconero, fermi per diversi minuti a 26, ci pensa Baldi Rossi dalla lunga distanza e Slaughter a rimbalzo offensivo, nuovo mini-break Virtus e time out Caja. Sul finale del quarto ingenuità della difesa varesina che concede tre tiri liberi ad Aradori sul tiro dalla lunga distanza a 2’’ dalla fine: 36-28 il punteggio di un primo periodo estremamente intenso, sempre però condotto dalla Segafredo.

Le squadre rientrano in campo con le mani decisamente fredde: ci pensa però Pajola dopo 2’ a mettere la prima bomba del secondo tempo di gara. In un ottimo momento di Virtus pessimo errore di Aradori che oltre perdere il pallone commette un fallo antisportivo per riuscire a riottenerla, Segafredo che ritorna così a sole 7 lunghezze di vantaggio. 6-0 mortifero firmato Larson per Varese che con due bombe da distanza siderale riesce a riportare gli ospiti a contatto. Il numero 55 ospite è caldissimo e ne mette ancora tre senza che la sua squadra non abbia costruito. Necessario il time out Ramagli. Stringe le maglie difensive la Virtus che con i canestri da sotto di Slaughter e la bomba di Aradori riesce nuovamente ad allungare. 52-47 il punteggio del terzo periodo con la Virtus che dopo essersi fatta raggiungere riesce a mettere qualche punto di distacco.

Varese riapre le danze con la bomba di Tambone. Entrambe le squadre decisamente bloccate in attacco: gli ospiti riescono a sbloccarsi con il tiro dalla lunghissima distanza nonostante le buone buone difese Virtus. La Segafredo invece macina qualche punto soltanto con il tiro dalla linea della carità, anche se con percentuali non esaltanti. La Virtus difende bene ma a differenza degli ospiti tira male da lontano rimanendo inchiodata a quota 61, necessario il time out di Ramagli. Nonostante il minuto di Ramagli la Segafredo subisce una dopo l’altra le triple di Okoye e Larson, mentre non riesce a trovare nessuna strada per segnare: +5 per i lombardi e necessaria un’altra interruzione del coach bianconero che vede sfuggirsi la gara. Per la Segafredo ci pensa Stefano Gentile dalla lunga distanza a tenere vive le speranze dei bianconeri, a poco più di 1’ dalla fine, complice anche Varese che riesce a perdere alcuni palloni in attacco. Nell’ultimo minuto la Segafredo si gioca la carta del fallo sistematico per mandare gli ospiti in lunetta, forse un po’ troppo precocemente, uscendone a 5’’ dalla fine sul -4. Decisamente contestate le chiamate arbitrali, con i fischi per i falli commessi dai bianconeri che si fanno attendere a lungo. Detto ciò alcuni momenti di confusione con oggetti che piovono in campo come protesta alle decisioni degli uomini grigi. Varese, nonostante il chiaro vantaggio, tenta anche di suicidarsi perdendo palla sull’ultima rimessa, ma nonostante ciò i bianconeri sbagliano il canestro che poteva valere il supplementare.

Bene la Segafredo per i primi due quarti, calante dal terzo periodo in poi. 69-71 il punteggio finale con una gara quasi sempre condotta dalla Virtus, arrivata a giocarsi comunque il tiro per il supplementare. Troppa stanchezza e conseguente incapacità di fare girare efficacemente la palla nei momenti decisivi, sicuramente a causa delle scarsissime rotazioni (anche Lawson ieri notte ha avuto problemi gastrointestinali). Cinica invece Varese che con il tiro dalla lunga distanza riesce a mettere in cassaforte la vittoria che li lancia prepotentemente verso i playoff.

 

Matteo Cremonini

 

foto: Concretamente Sassuolo

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