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40 minuti da film per il Sassuolo, ma il gol di Sau rovina tutto. Finisce 1-1 con il Cagliari

by • 31 agosto 2014 • NeroVerdeComments (0)1516

 

Zaza ringrazia Conte con un gol meraviglioso e una prestazione autoritaria. Il Sassuolo va a mille nel primo tempo, ma subisce gol ingenuamente al 44′ e da lì non riesce più a creare occasioni nitide, soprattutto a causa della condizione atletica che al momento non supporta due tempi ad altissima intensità. 

 

 

SASSUOLO-CAGLIARI 1-1 ( 41′ Zaza , 44′ Sau)

 

SASSUOLO (4-3-3) Pomini; Gazzola, Antei, Ariaudo, Peluso; Biondini, Magnanelli, Missiroli (77′ Chibsah); Berardi (70′ Floro Flores), Zaza, Sansone (82′ Vrsaljko). A disp: Polito, Acerbi, Bianco, Terranova, Longhi, Brighi, Kurtic, Floccari, Pavoletti.
All. Eusebio Di Francesco

 

CAGLIARI (4-3-3): Colombi; Pisano (23′ Balzano), Ceppitelli, Rossettini, Avelar (88′ Murru); Crisetig, Conti, Ekdal; Farias, Sau (69′ Longo), Cossu. A disp: Cragno, Capello, Caio, Donsah, Capuano. All. Zdenek Zeman

Arbitro: Sig. Valeri di Roma 2
Assistenti: Sig. Fiorito  e Sig. La Rocca

 

 

 .

Il commento. E’ come se quei dieci secondi di black out che hanno portato al gol di Sau abbiano tagliato le gambe ad un Sassuolo che a tratti, nel primo tempo, ha espresso un calcio offensivo meraviglioso, galvanizzato da Simone Zaza che ha disputato forse la sua miglior partita da quando veste la maglia neroverde, segno che la convocazione in Nazionale è servita a dargli ulteriori Berardi in azionestimoli, a responsabilizzarlo di più nei confronti di se stesso ma soprattutto dei compagni. Non si è mai fermato, Simone, ha pressato chiunque, si è proposto con continuità dettando il passaggio ai compagni e arrabbiandosi nell’unica occasione nella quale non aveva capito la giocata di Magnanelli. Di Francesco ha preparato bene la partita, conoscendo a memoria i dettami tattici del maestro Zeman, e ha spiegato ai suoi come poter far male al Cagliari, ovverosia scavalcando i due centrali di difesa con lanci lunghi (ricordate Juventus-Roma di due stagioni fa?). Lì in mezzo Zaza ha giganteggiato e finchè ha avuto il supporto di Berardi e Sansone (più o meno per tutto il primo tempo, anche se il secondo si è assentato parecchio dopo la mezz’ora), la retroguardia dei sardi è andata in costante difficoltà. Poi però, quando sembrava che si fosse indirizzati verso il tunnel degli spogliatoi sull’1-0, il gol di Sau ha sconvolto i piani degli emiliani che hanno avuto il limite di non sfruttare le tante occasioni create nei primi 45 minuti (tra le quali anche un dubbio gol annullato al #10). Nel secondo tempo è uscita la maggiore fisicità del Cagliari, che a dirla tutta, come peraltro ha confermato lui stesso dopo la partita, ha ancora poco del suo tecnico: si sono visti pochi movimenti offensivi frutto dei tagli degli esterni e delle sovrapposizioni dei terzini, hanno invece prevalso i lanci lunghi ed il gioco orizzontale.
In attesa che il mercato porti qualche “regalo” in extremis (AAA cercasi regista), con gli innesti di Taider, che aggiunge potenza e abilità negli inserimenti (abilità rarissima in rosa), Vrsaljko, questa sera parzialmente rodato, e Consigli, portiere di certo affidamento, la sensazione è che quest’anno, limate certe situazioni difensive, difficilmente ci si annoierà quando scenderà in campo il Sassuolo. Potete starne certi.

Di Francesco e ZemanLe scelte dei due tecnici. Di Francesco conferma la formazione della vigilia e si affida dunque agli stessi undici che hanno battuto 4-1 il Cittadella una decina di giorni fa: Pomini tra i pali, Peluso a sinistra (unico volto “nuovo”), Antei e Ariaudo in mezzo – solo panchina per Terranova, mentre Cannavaro ne avrà ancora per altre due giornate causa squalifica- Gazzola a destra, in attesa di poter contare a pieno regime su Vrsaljko, in mezzo il trio Magnanelli, Biondini, Missiroli e poi spazio al tridente delle meraviglie Berardi-Sansone-Zaza con quest’ultimo fresco di convocazione in Nazionale.
Il Cagliari si dispone ovviamente con il medesimo schieramento, un 4-3-3 dalla spiccata filosofia offensiva predicata dal tecnico boemo che per l’occasione decide di dar fiducia all’ex di turno Diego Farias, che non ha lasciato grandi ricordi da queste parti, anche a causa dell’assenza di Ibarbo. Solo panchina invece per il centravanti Longo.

 

La partita. Per i primi dieci minuti si rischia davvero di restare a bocca aperta, perchè quei tre che giocano là davanti con la maglia neroverde danno dimostrazione di avere doti tecniche, di brillantezza e fiducia fuori dal comune ed è solo grazie ad un Sansone palla al piedebell’intervento di Colombi se Sansone non trova la via del gol dopo un controllo delizioso su lancio sublime di Berardi. I padroni di casa sanno che le squadre di Zeman vanno nel panico nel momento in cui si trovano sottoposte a fronteggiare precisi lanci a scavalcarne la difesa, in quanto la linea dei quattro resta sempre molto alta, per cui vale la pena seguire il loro movimento per innescare quello dei tre attaccanti, sempre attenti a non finire in fuorigioco (a parte un paio di chiamate in offside, peraltro al limite). Ed è quello che accade al 22′, quando Zaza anticipa Colombi in uscita e Pisano e realizza il gol del vantaggio, se non fosse che il direttore di gara Valeri ha notato un’irregolarità del #10. Nello Zaza e Sansone esultanoscontro ha la peggio il terzino che è costretto a lasciare il terreno di gioco ed al suo posto entra l’ex Pescara Balzano. Con il passare dei minuti è però la formazione rossoblu ad assumere l’iniziativa, portando palla nella metà campo avversaria, ma gli emiliani reggono senza particolari affanni. Non appena ne hanno la possibilità, uno tra Magnanelli, Biondini e Missiroli alza la testa per poi calibrare un lancio che puntualmente causa scompiglio nella retroguardia sarda. Al 33′ infatti Berardi riceve da Biondini, controlla, prende posizione astutamente su Avelar e si porta la palla sul sinistro, ma il terzino lo sbilancia. Rigore? Macchè, simulazione e conseguente giallo. Al 42′, se ci fossero ancora stati tizi con fare interrogativo sul perchè Conte abbia convocato Zaza, il centravanti di Policoro ritiene sia giunto il momento di toglierli, quei perchè, e con uno strabiliante bolide mancino al volo, su assist perfetto di Berardi – letto malissimo da Ceppitelli – va a piazzare la palla all’incrocio realizzando una rete che, siamo sicuri Josè Altafini avrebbe saputo come definire. Il Cagliari però non si scompone, tutt’altro, e sfrutta una dormita collettiva della retroguardia neroverde e sull’asse Cossu-Sau trova la rete del pareggio proprio a ridosso dell’intervallo. Le due squadre raggiungono gli spogliatoi sul punteggio di 1-1.

Ad inizio ripresa la formazione ospite si rende pericolosa su calcio piazzato ben sfruttato da Conti che stacca su tutti di testa, ma Pomini è attento e respinge a lato evitando possibili respinte. Nella prima fase sono i rossoblu ad essere più propositivi, ma piano Floro Florespiano il Sassuolo esce dal guscio ed è sempre Zaza l’uomo che più di tutti cerca la conclusione verso la porta. Entrambe le squadre danno la sensazione di non essere più brillanti come nei primi 45 minuti e a beneficiarne non è certo lo spettacolo. A metà parziale ci prova Avelar con un mancino insidioso che ancora una volta trova l’opposizione di Pomini. I due tecnici attuano i primi cambi: nel Cagliari (cambio forzato per la verità) esce Sau ed entra Longo, mentre Di Francesco inserisce Floro Flores per Berardi: una prova generosa la sua, nella quale ha cercato di più l’assist per i compagni che la porta. Vrsaljko al debuttoL’attaccante napoletano si dispone sulla sinistra, in modo da poter sfruttare il suo grande destro dalla distanza. Ad un quarto d’ora dal termine l’allenatore pescarese si gioca anche la carta Chibsah con l’intenzione di dare più grinta e corsa al centrocampo e ad uscire è Missiroli, che non è quasi mai riuscito a fare la differenza in alcun modo. Per gli ultimi minuti è tempo per il debutto in maglia neroverde di Sime Vrsaljko che rileva Sansone e si va dunque a collocare alto a destra nel tridente. Anche se i padroni di casa sembrano quantomeno avere qualche intenzione maggiore di portare a casa i tre punti, la gara non ha più nulla da offrire sino al triplice fischio. Il Sassuolo, che nella passata stagione impiegò cinque giornate per muovere la propria classifica, conquista un punto che tutto sommato può ritenere soddisfatto Eusebio Di Francesco, che però nelle prossime due settimane dovrà lavorare molto sul piano fisico, perchè la sua squadra ha evidenziato chiari limiti di tenuta atletica, ma siamo al 31 agosto ed è normale. A dire la verità anche il Cagliari ha accusato stanchezza nella seconda parte di gara e il gol di Sau è come se avesse tagliato le gambe agli emiliani per il momento in cui è arrivato.
Tra due settimane, quando l’organico sarà al completo – si aggregheranno Taider, Consigli e poi chissà se arriverà anche un regista..- i neroverdi affronteranno l’Inter, che non è andata oltre lo 0-0 questa sera con il Torino e che sarà priva dello squalificato Vidic.

 

PAGELLE U.S SASSUOLO: Pomini 6; Gazzola 6, Antei 6, Ariaudo 6,5, Peluso 5,5; Biondini 6, Magnanelli 6,5, Missiroli 5 (Chibsah s.v); Berardi 6,5 (Floro Flores 5,5), Zaza 7,5, Sansone 6 (Vrsaljko s.v).

 

 

Marco Frigieri    (foto: sassuolocalcio.it)

 

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