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A MONZA SEB SBAGLIA, LEWIS NO

by • 2 settembre 2018 • ConcretaBox, evidenza, newsComments (0)317

Tante tantissime speranze per i ferraristi al Sabato a Monza ed altrettante delusioni la Domenica. In partenza arriva subito un duro colpo al morale quando Vettel passa da secondo ad ultimo in seguito ad un contatto con Hamilton; a coronare il tutto Kimi perde la testa della corsa per problemi alle gomme verso la fine della gara. A goderne è certamente casa Mercedes e l’uomo del momento: Lewis Hamilton, il quale con una vittoria bella quanto insperata restituisce “a casa loro” al diretto avversario per il titolo mondiale! Insomma l’inferno rosso c’è, ma il padrone di casa non è di Maranello.

Per il popolo rosso rimane una certezza: quando prima delle gare si parla di doppietta alla domenica arrivano sempre e solo guai.

Ordine di arrivo

Hamilton, Raikkonen, Bottas, Vettel, Verstappen, Grosjean, Ocon, Perez, Sainz, Stroll

 

PAGELLE:

HAMILTON 10: quando l’inglese è in formato “The Hammer”, e questo anno capita spesso, per Vettel è obbligatorio essere perfetto per stare al suo passo, e questo anno non capita spesso. Lewis ancora una volta ha fatto la differenza quando contava superando entrambi i Ferraristi con due ottimi ottimi sorpassi. Il voto è da condividere con team, muretto e compagno di scuderia per il grande lavoro fatto insieme. Bravi!

VETTEL 4: ok la qualifica, ok la rimonta ma l’errore al primo giro ha vanificato tutto. Quando entra in contatto con Lewis, il tedesco arriva semplicemente troppo lungo e la gara di oggi quasi finisce lì. Grazie ad una ottima macchina ed anche ad un po’ di fortuna rimonta fino al quarto posto ma non può e non deve bastare. Se ogni volta questi duelli li vince l’inglese non sarà un caso probabilmente, certo il campionato è ancora aperto ma quante occasioni perse dal tedesco questo anno.

RAIKKONEN 9: una grande gara la sua, mantiene la testa della corsa fino a pochi giri dalla fine; fino a quando praticamente la sua posteriore sinistra diventa uno scolapasta mezzo spiattellato. Purtroppo ancora una volta la strategia è rivedibile: entra probabilmente ai box con troppo anticipo (muretto ingannato da una finta mercedes) e si ritrova senza gomma gli ultimi giri. Di più lui oggi proprio non poteva fare, peccato.

BOTTAS 8: questa volta riesce a fare da tappo senza sacrificare posizioni all’arrivo (complice l’assenza di Vettel), evidentemente l’esperienza nel campo aiuta. Esperienza perché non è la prima volta che gli viene chiesto di rallentare l’avversario di Lewis e molto probabilmente non sarà neanche l’ultima. In fondo se l’obiettivo comune è vincere, è giusto in una squadra cercare di raggiungerlo insieme quindi ancora una volta bravi.

GROSJEAN 7: finalmente non si parla di lui per qualche catastrofe provocata in pista ma per il risultato portato a casa. Sesto posto in griglia, cioè il primo degli umani, mica male!

VERSTAPPEN 5: era un po’ che non ci regalava emozioni ed anche oggi sembrava tutto tranquillo fino al contatto con Bottas ed alla conseguente penalità. Dopo all’olandese gli si è decisamente chiusa la vena. Si perché continua inutilmente a lottare con il finlandese, già virtualmente terzo, piuttosto che cercare di tenere lontano Vettel. Risultato: un quinto posto e due punti gettati al vento per una questione di principio.

FISCHI AL PODIO 0: i fischi di paura lasciamoli fare ad altri, il popolo rosso può aspirare a di meglio.

 

Classifica piloti

Hamilton 256, Vettel 226, Raikkonen 164, Bottas 159, Verstappen 130

 

Classifica costruttori

Mercedes 415, Ferrari 390, Red Bull 248, Haas 84, Renault 84

 

 

Annovi Simone

 

Immagine in evidenza, immagine 1: Mercedes AMG Petronas Motorsport FB

Immagine 2: Scuderia Ferrari FB

 

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