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AL GUELFO LA FINALE DELLA SERIE D. PIACENZA CEDE ALL’OVERTIME

by • 16 Maggio 2015 • Serie D, TimeOutComments (0)1041

 

Campionato di Pallacanestro Maschile Finale Regionale Serie D

Guelfo Basket Conti Mario Autotrasporti – Radiocoop.it Piacenza Basket Club 63-56 d1ts

 

 

 

I tabellini

Guelfo: Vastola 4, Bacci n.e., Gianasi 1, Baccarini 2, Caprara 19, Bernabini 17, Miceli 2, Ventura 2, Minghetti, D’Andola 7, Giordani 9. All.: Serio. Ass.: Bertini, Tagliaferri

Piacenza:  Garofalo 10, Antozzi 3, Scarionati 3, Massari 12, Pirolo 8, Zanangeli n.e., Villa 3, Markovic, Totaro n.e., Gorla 11, Sela, Betti 6. All.: Mambretti Ass.: Nadal, Montefusco

Parziali: 12-13 ; 10-11 ; 18-13 ; 13-16 ; 10-3

Arbitri: Toksoy (MO) e Bello (RN)

 

 

gioco1La festa per Piacenza e Castel Guelfo è iniziata ormai svariati giorni fa; entrambe le formazioni, infatti, hanno esultato per la propria promozione in serie C regionale, ed oggi si incontrano per stabilire (puramente per fini di classifica generale) chi sarà “la regina” della serie D stagione 2014/2015.

Piacenza ancora senza il giovane Popov, mentre Guelfo è priva del play Paluan (entrambi infortunati).

Ritmi elevati in avvio, con e 2 formazioni che si affrontano a viso aperto; Piacenza trova punti facili con l’asse play-pivot Massari-Pirolo, mentre Guelfo si affida all’energia di Bernabini in penetrazione ed all’esperienza di Caprara.

Dopo un buon avvio realizzativo, si raffreddano le mani di entrambe le compagini, e ci vuole un canestro dai 6 metri di Garofalogioco2 per muovere il punteggio a tabellone; sul 6-9 Piacenza dopo 7 minuti e mezzo di gioco, coach Serio decide di fermare la gara per la sospensione, cercando di riorganizzare idee e gioco alla propria squadra. Guelfo esce bene da questo timeout e trova in primis la tripla di Bernabini, poi quella di Caprara, ed i bolognesi mettono la testa avanti sul 12-10.

A 30’’ dalla fine si iscrive anche Betti (per Piacenza) al festival delle triple, e, in sostanza, chiude la prima frazione sul +1 poiché dall’altra parte si ferma sul ferro il tentativo bolognese di tiro allo scadere.

Ad inizio secondo quarto, Guelfo alza l’intensità difensiva e chiude bene i tentativi di penetrazione piacentini, ma Gorla comincia a scaldare i motori e trova la “triplona” da oltre 7 metri.

Ancora il lombardo si fa sentire, stavolta difensivamente, sporcando ogni pallone avversario, ma commette un’ingenuità prima del timeout di coach Mambretti, che gli costa il terzo fallo personale ed il cambio forzato.

esultanza GuelfoI bolognesi non capitalizzano a pieno le numerose occasioni che Piacenza regala, ma mettono la freccia sul 17-16 con Miceli e Baccarini. Garofalo riporta a +2 i suoi con la tripla e capitan Antozzi sceglie il momento migliore per segnare i primi 2 punti dell’incontro, rubando a metà campo ed appoggiando in solitaria il massimo vantaggio sul 21-17.

Massimo vantaggio che arriva a +6 con la tripla di Scarionati, ma Guelfo è intraprendente in penetrazione con Vastola e trova inoltre giri in lunetta sfruttando le disattenzioni difensive avversarie.

La frazione si chiude con un “nulla di fatto”, poiché né Guelfo né Piacenza trovano canestri, ed il punteggio rimane inchiodato sul 24-22 Radiocoop.

Al rientro in campo dopo la pausa lunga nessuno ne vuol sapere di segnare ed il punteggio rimane in ghiacciaia per oltre 2 minuti e mezzo; servono, infatti, 2 liberi di Giordani per pareggiare i conti a quota 24.

Ancora Giordani stavolta in penetrazione, ma dall’altra parte Villa replica prima che D’Andola sfrutti la propria fisicità sotto le premiazioneplance per ridare la parità ai suoi. Caprara è il primo a raggiungere la doppia cifra in punti segnati, ma ancora D’Andola segna da sotto, stavolta con anche il fallo, che fa infuriare coach Mambretti e lo costringe a spezzare il ritmo con il timeout, con Guelfo che raggiunge il suo massimo vantaggio sul 33-28.

Dopo un lungo letargo, prima Garofalo poi Betti trovano entrambi la loro seconda tripla di serata, e Gorla rincara la dose, segnando il “jumper” che manda coach Serio a richiedere sospensione, per cercare di interrompere il parziale aperto di 8-0 Radiocoop.

Bernabini con una magia dai 7 metri sulla sirena, riporta i propri compagni avanti di 3 (40-37) all’ultimo mini-intervallo.

Ancora il numero 10 di Guelfo apre la quarta frazione con un canestro dai 5 metri in sospensione, prima di commettere ingenuamente il suo quarto fallo, che lo costringe a sedersi in panchina.

Piacenza con la CoppaAttacchi spenti per svariate azioni, prima che Gorla, Pirolo e Massari  trovino ossigeno per Piacenza; Guelfo spreca molto da sotto, e Piacenza ne approfitta per tornare a +8, grazie soprattutto all’efficacia della propria difesa a zona.

Caprara suona la carica con la bomba e propizia il recupero difensivo subendo sfondamento; Guelfo rientra con l’esperienza proprio dello stesso Caprara, coadiuvato da D’Andola.

Negli ultimi 30’’ succede veramente di tutto: la maggiore lucidità bolognese porta Garofalo a spendere il proprio quinto fallo, e Bernabini a riportare avanti la Guelfo Basket sul 51-50; Caprara fa 2 su 2 dalla lunetta, ma dall’altra parte la clamorosa sciocchezza di Guelfo manda in lunetta Massari per 3 tiri liberi; il play piacentino ne mette a segno solo 2 e non ne approfitta. Capovolgimento di fronte e Guelfo fa 0 su 2 e con l’1 su 2 successivo di Piacenza il match si impatta a quota 53. Dopo follie su follie difensive reciproche, Vastola ha in mano la palla del match, ma la preghiera da 8 metri trova solo il tabellone ed è overtime al Guelfo con la coppapala Pederzini.

Nell’extra-time altra magia di Bernabini dai 7 metri, che riporta Guelfo a +5 dopo il canestro ancora dell’intramontabile Caprara.

Piacenza fatica, e non poco, a trovare la via del canestro, i tentativi di Gorla e Antozzi non vanno a buon fine e D’Andola, da capitano, si prende con prepotenza il rimbalzo che vale i tiri liberi della staffa.

Vince Guelfo, a coronamento di una stagione da protagonista, sfruttando a pieno la propria esperienza nei momenti topici dell’incontro, e trovando in Caprara (MVP) quel qualcosa in più sia offensivamente ma soprattutto difensivamente.

Per Piacenza una grande stagione lo stesso, conclusa al secondo posto in classifica generale.

 

Davide Ceglia

immagini: concretamentesassuolo.it

 

 

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