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Black December Virtus, al Paladesio non bastano i lampi di Gentile

by • 10 Dicembre 2017 • Virtus BolognaComments (0)717

Serie A PosteMobile, 10^ giornata 

Red October Cantù – Virtus Segafredo Bologna 94-87

(25-22, 50-38, 71-63)

 

I tabellini

Cantù: Smith 13, Culpepper 28, Pappalardo ne, Cournooh 2, Parrillo 2, Tassone ne, Crosariol 4, Maspero ne, Raucci ne, Chappell (K) 15, Burns 17, Thomas 13. All. Sodini, 1° Ass. Bolshakov

Bologna: Gentile A. 21, Umeh 11, Pajola ne, Baldi Rossi 10, Ndoja (K) 7, Lafayette 11, Aradori 13, Gentile S. 5, Lawson 7, Slaughter 2. All. Ramagli, 1° Ass. Cavicchi, 2° Ass. Fedrigo

Arbitri: Biggi M. (MI) – Sardella G. (RN) – Quarta D. (TO)

Segnapunti: Pedercini E. (BS)

Cronometrista: Morello T. (CO)

24 secondi: Colosio R. (BS)

Spettatori: 4000 ca.

 

10.12.2017, PalaDesio, Desio (MB) – I due punti strappati in casa con Cremona erano un cerotto, il disinfettante lo si doveva trovare stasera, su un campo difficilissimo di una squadra abituata a correre, non certo a rincorrere. Alla fine, infatti, la ferita si è riaperta, dopo 40′ minuti di una solidissima Cantù, che vola con Culpepper (28) e Chappell (15), segnando il canestro della staffa proprio con Burns, nome caldo del mercato novembrino negli uffici dell’Arcoveggio. Non basta il solito Gentile (Alessandro) da 21 punti, perchè al PalaDesio è riemersa quella fragilità difensiva già vista in Piazza Azzarita, acuita dal ritmo insostenibile dei ragazzi di coach Sodini, che hanno saltato, corso e martellato (52,4% dal campo), mentre Bologna ha tirato poco dalla lunetta, segno di un gioco ormai prevedibile e che ha nei soliti attori le bocche da fuoco da alimentare con palloni su palloni. C’è la nota positiva di un Baldi Rossi già in empatia con i compagni, mentre preoccupa il crollo verticale di Slaughter, apparso appannato e lontanissimo parente di quel leader d’area cui tutto il pubblico bianconero si era abituato.

Che Ramagli traballi o no, sono discorsi che lasciamo volentieri ad altri, di certo la Virtus che si è vista in brianza è ancora una squadra a corrente troppo alternata, che subisce facilmente le folate avversarie e non ha tonicità e atletismo per contenere folletti come Smith e Culpepper.

Altro test di livello domenica prossima (17/12, all’ora di pranzo) con la Auxilium Torino di coach Luca Banchi.

 

La cronaca

Subito Culpepper per il 3-0 canturino, bissato poco dopo sulla palla persa di Gentile: 6-0 Cantù e Virtus costretta ad inseguire dopo pochi secondi. Chappell buca la difesa virtussina sul fondo, e i bianconeri sono bloccati sul -6, fino al 8-4 dopo 3’ con il canestro di Alessandro Gentile. Ancora Gentile dopo Chappell, ma è Burns a fare 13-6 dalla lunga distanza; Bologna rallenta il ritmo, ma è bravo Culpepper ad intercettare e volare in contropiede, schiacciando il 15-6 canturino per il primo timeout bianconero. La Virtus si sveglia con Lafayette, per il 15-8 a metà quarto; ancora Lafayette e la Virtus ricuce a -4, con Ramagli che inizia a lavorare con la panchina, inserendo Baldi Rossi per Lawson. Proprio Baldi Rossi segna da 3, mantenendo la Virtus in partita, e di nuovo il #8 bianconero fa 17-16 a 2’30”; sorpasso bolognese con Aradori (17-18), ma Culpepper è incontenibile e Slughter commette fallo in attacco, il suo secondo personale. Entra Ndoja, e subito Burns punisce la sua difesa: 21-20, fino al canestro di Smith del 23-20; ancora Burns in lunetta per il +5 canturino, ma è bravo Gentile a trovare Ndoja allo scadere, per il -3 virtussino alla fine dei primi 10’.

Sul ferro i tiri di Aradori e Parrillo, con Burns che stoppa Umeh e riconquista il possesso per Cantù, ben sfruttato da Thomas per il suo primo canestro del match; Baldi Rossi lotta, Gentile converte per il 27-24, ma Smith non dà tempo alla Virtus di rifiatare. Ndoja segna il 29-26, e la difesa a zona ordinata da Ramagli paga i primi dividendi, anche se l’attacco bianconero si espone al contropiede di Burns, che inchioda il 31-26 Red October. La Virtus pasticcia in attacco, ma Ndoja trova bene Umeh, e la tripla del #3 riavvicina la Virtus fino al -2; Gentile si attira la difesa in post basso, liberando spazio per la tripla di Ndoja, a cui risponde immediatamente Culpepper. La Virtus è ad un passo dal sorpasso, ma tutti gli attacchi vengono vanificati dalla difesa canturina; Crosariol spintona Lawson, la Virtus deve attaccare la 3-2 proposta da Sodini, ma Lawson va corto in mezzo all’area. Culpepper si guadagna la lunetta e segna il 3 su 3 che vale il +4 Cantù, con Alessandro Gentile costretto al tiro dalla distanza che, però, non va a segno; la Virtus recupera e segn con Lawson, che permette ai suoi di rimanere a -4, fino al canestro di Chappell, favorito da un regalo della difesa bianconera. Stefano Gentile riavvicina la Virtus, Crosariol serve Chappell che ne segna 4 consecutivi e costringe Ramagli al timeout. Al rientro la Virtus è presente in attacco, e segna con Slaughter dalla lunetta, prima che Thomas e Smith facciano +8 Cantù; esce Slaughter per problemi di falli, e ne approfitta Smith con il canestro del +10, che segna anche il +12 Cantù, punteggio su cui si chiudono i primi 20’.

Lafayette ruba e segna il -10, e la Virtus aggredisce bene i canturini, che perdono il secondo pallone consecutivo; Aradori sbaglia, Thomas no, segnando il massimo vantaggio dei padroni di casa (53-40 a 8’45”), a cui risponde Alessandro Gentile in incursione. Culpepper fa ancora +13, ma la Virtus è meno passiva al rimbalzo: Baldi Rossi segna il 55-44 e subisce fallo, ma non converte l’addizionale. Proprio Baldi Rossi si fa perdonare segnando la tripla del 55-47, su cui Sodini chiama timeout. Al rientro è Culpepper show, con la tripla del 58-47 e nuovo +11 canturino; alla Virtus viene annullato un canestro per infrazione di 24”, ma Smith forza e non prende neanche l ferro. La Virtus cerca la palla vicino a canestro, e si guadagna la lunetta con Aradori: 1 su 2  e -10 Virtus, che tira appena con il 40% ai liberi; Chappell è una furia e mantiene Cantù sul +12, che diventa -10 grazie al piazzato di Aradori. Cantù non segna da vicino, la Virtus parte e si guadagna ancora i liberi con Lafayette: 2 su 2 e 60-52 Red October a 4’25”; torna Umeh per Ramagli, mentre Sodini inserisce un positivo Crosariol, a segno per il nuovo +10 canturino. Umeh segna da 3, e la Virtus è ancora viva grazie al suo #3, ma Cantù corre bene e punisce costantemente i rientri bolognesi, segnando con Burns il 64-55. Cantù perde palla, Aradori conduce il contropiede aprendo il campo per Umeh, che segna il 64-58; Cantù non si spegne, e con Smith trova il canestro del 66-58, andando anche in lunetta per il fallo subito: 1 su 1 e 67-58. Umeh non segna dal palleggio, Chappell si invola e provoca il fallo di Stefano Gentile, da cui scaturisce il nuovo +12 dei padroni di casa; Lawson trova due punti nel traffico, e ora Bologna limita un indiavolato Chappell, andando a prendersi con Stefano Gentile 2 punti dalla lunetta, Cournooh si inventa 2 punti fuori equilibrio, così come Alessandro Gentile permette a Bologna di chiudere sul -8 all’ultimo intervallo.

Ultimo periodo che si apre con Burns in lunetta per il nuovo +10 canturino, con Culpepper a conquistarsi la lunetta per tre tiri liberi: 3 su 3 e +13 Red October, che non sembra voler lasciare il manubrio del match, rispondendo prontamente a Umeh con capitan Parrillo, mantenendo la doppia cifra di vantaggio a 8’ dal termine. Lawson segna il 2+1 e la Virtus torna a -9, conquistandosi un nuovo possesso con la difesa, non sfruttato da un vivace Umeh. Ben più vivace è Culpepper con la tripla dell’81-69, e la Virtus continua a veleggiare sul -10, a fronte di una Red October che non sembra perdere concentrazione, anche quando Chappell e Stefano Gentile si allacciano a rimbalzo (doppio fallo tecnico). Slaughter lotta, ma Chappell cancella il tentativo del #44 bolognese; segna Alessandro Gentile da 3, e Sodini ferma il timeout saldamente sul +10, con 4’32” da giocare. Alessandro Gentile fa -8 Virtus, ma Bologna fatica a correre in contropiede; parzialino di 0-4 con il canestro di Aradori, ma Cantù trova la lunetta con Thomas: 85-78 e possesso Virtus. Aradori sbaglia, ma Bologna è presente a rimbalzo, e con Alessandro Gentile trova il canestro del -5 a 3’; non sbaglia Thomas in lunetta, conquistando anche il rimbalzo in difesa; Smith serve Burns per il +9 canturino, con Lafayette prima a segnare e poi a spendere fallo su Culpepper. Cantù torna a +9 grazie ai liberi di Culpepper, Alessandro Gentile segna e poi recupera, ma Slaughter è pigro sotto canestro e spreca un possesso importante, così come lo stesso Alessandro Gentile sul -7 bolognese. Cantù perde un altro pallone, e la Virtus ha il possesso a 41” dal termine, con 3 possessi di distanza dai padroni di casa. Ramagli chiede timeout per disegnare la rimessa in attacco: Aradori cerca il canestro in penetrazione, ma la correzione di Slaughter è sfortunata. Chappell fa 1 su 2, ma ancora la Virtus è disattenta e subisce la penetrazione di Burns, che mette il punto esclamativo sulla quinta vittoria stagionale della Red October.

 

 

Foto: Virtus Segafredo Bologna

 

 

Lorenzo Gualandi

 

 

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