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Carpi, Calabro: “L’Empoli avrà entusiasmo, a noi servono sacrificio e abnegazione”

by • 30 Aprile 2018 • Carpi1909, ConcretaCalcioComments (0)953

Raggiunta con il deludente pareggio interno contro l’Avellino (0-0) la fatidica quota 50 punti, indicata dalla società come l’obiettivo stagionale dei biancorossi, ma che non garantisce ancora la salvezza matematica, per il Carpi, posizionato a centro classifica in posizione quasi equidistante dalle zone playoff (ora distante otto punti) e playout (nove lunghezze di vantaggio), si tratterà ora di trovare i giusti stimoli per concludere al meglio la stagione.

Nel turno infrasettimanale in programma domani (ore 15.00), al Cabassi è atteso l’Empoli, che ha conquistato sabato, con il pareggio interno contro il Novara, l’aritmetica promozione in Serie A; i biancorossi cercheranno, quindi, di togliersi la soddisfazione di battere la capolista, andando alla ricerca di quel successo che manca dal 29 marzo, quando gli uomini di Calabro vinsero per 2-1 contro la Ternana.

Queste le parole del tecnico biancorosso, Antonio Calabro, nella consueta conferenza pre-gara:

Empoli? Secondo me, ciò che ha contraddistinto i toscani rispetto alle rivali per la promozione è stato l’aver avuto il coraggio di mettere in campo tutto il potenziale a disposizione. Passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2 con il cambio di allenatore non ha rinunciato ai terzini di spinta, Di Lorenzo e Pasqual, a cui ha abbinato qualità a centrocampo e grande equilibrio anche in fase difensiva. Dobbiamo affrontare l’Empoli come abbiamo affrontato tutte le altre squadre, con sacrificio e abnegazione; loro avranno entusiasmo per la promozione appena conquistata, ma noi con alcuni giocatori che si sono espressi meno fino a questo momento possiamo avere freschezza e spensieratezza per fare bene. Ho avuto il piacere di allenare per un mese Lollo, ora ad Empoli; mi faceva impazzire non solo per quello che faceva in campo, ma soprattutto per la mentalità.

Esperimenti? Chiaramente nelle ultime partite dovremo fare delle valutazioni, soprattutto sui giocatori di nostra proprietà; dobbiamo capire su chi possiamo contare per la prossima stagione.

Bilancio della stagione? Posso fare solamente un bilancio parziale, perché la stagione non è ancora terminata: è stato un campionato difficile e pericoloso, considerando che le strategie della società alla vigilia contemplavano una rivoluzione della rosa rispetto alla passata stagione. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi una nuova mentalità, ci sono state cose fatte bene e cose fatte meno bene, ma nel complesso abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato con largo anticipo. Io devo ringraziare la società, che mi ha messo a disposizione questi ragazzi e mi ha permesso di lavorare nel migliore dei modi. Fra qualche anno ci si renderà conto dell’importanza di questa stagione; abbiamo avuto pregi e difetti, ma la squadra è sempre stata nella parte sinistra della classifica, nonostante le tante difficoltà.

Ultime partite? Giochiamo contro squadre di alta classifica, faremo valutazioni su chi è pronto per rimanere qua anche l’anno prossimo. Vogliamo fare punti e buone prestazioni.

Futuro? Per me il futuro è domani, ragiono giorno per giorno.

Avellino? Siamo scesi in campo con il freno a mano tirato, forse un po’ troppo preoccupati di raggiungere quota 50 punti; sicuramente sarebbe stata una gara completamente diversa se avessimo conquistato i 50 punti prima.

Attacco? Numericamente c’è abbondanza, ma non tutti hanno un grande minutaggio.. Concas, per esempio, sta aumentando il suo minutaggio, mentre Mbakogu, appena rientrato, non ha ancora i novanta minuti. Melchiorri, che ha subito un infortunio nel finale contro l’Avellino, ha un trauma e sta tirando la carretta da tante partite.

Indisponibili? Capela e Nzola non saranno convocati. Oggi faremo delle valutazioni sui giocatori che hanno piccoli acciacchi, come Melchiorri, Sabbione e Pasciuti. Sono tutti convocati, ma da valutare per acciacchi muscolari o traumi.

Serraiocco? Non ho ancora deciso se farlo giocare in questo finale di campionato; la stagione di un portiere, comunque, non va valutata solamente in base a quante partite gioca; per me, Serraiocco e Brunelli hanno fatto un campionato straordinario perché hanno aiutato Colombi, soprattutto mentalmente, facendogli tenere sempre alta la concentrazione. Si è determinanti anche facendo gruppo, non solo parando un rigore o giocando tante partite.”

 

 

Simone Guandalini

Foto: www.carpifc.com

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