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“Chi ama brucia” a Castelnovo Sotto

by • 20 Luglio 2016 • QuartaPareteComments (0)1367

chi ama brucia 1Uno spettacolo realizzato con un’eccellente tecnica performativa è quello andato in scena lunedì 18 luglio nel Parco della Rocca di Castelnovo Sotto, parte dell’interessante rassegna teatrale proposta gratuitamente alla cittadinanza da tale Comune reggiano: Chi ama brucia. Discorsi al limite della Frontiera della compagnia Ortika.

Lo spettacolo è tratto dalle interviste raccolte nella tesi in Antropologia presso l’Università degli Studi di Torino dalla stessa attrice, Alice Conti, poi rielaborato drammaturgicamente da Chiara Zingariello. In scena l’unica interprete, che ci presenta un personaggio al limite del surreale: un’infermiera del C.I.E. (Centro Identificazione ed Espulsione) in bilico fra parossismo sacrale e il comune disprezzo nei confronti dell’”ospite” straniero (che “deve solo stare” lì dove altri lo pongono). In un intrico di citazioni tratte dal testo evangelico, Alice Conti ci presenta un personaggio dalla mobilità di automa, capace di mutare movimenti e toni verbali con ritmo compulsivo, che sa descriverci la vita del C.I.E. dall’interno, nel dialogo immaginario con “la Garante dei diritti”, diva simbolica e invisibile e tuttavia perennemente presente nell’etere. Colei che sembra mettere in fila infinite azioni e una sterminata burocrazia scevra di fini positivi: l’idoneità medica che non ha a cura la salute, il sequestro e la rottura delle fotocamere per proteggere i carnefici, le visite con psicologi attorniati da forze armate.

Si avverte la sofferenza in questo spettacolo: il dolore di chi dovrebbe essere accolto e, invece, è addirittura rinchiuso, l’angoscia di chi si ritrova a essere marionetta di un congegno più grande e complesso della sua persona. Chi ama brucia è un grido che non può trovare risposta, è la violenza di palline da tennis lanciate in segno di aiuto e disprezzo. È un profondo “gap” fra parole e azioni, è un ritmo che ti coinvolge e che non sa più abbandonarti. È un gioco surreale di buona apparenza e reale impotenza. È un girone infernale composto da aree colorate e costrittive. Ed eternamente affollate.

Ma in tutto ciò non si abbonda con il pathos cui siamo fin troppo abituati: il monologo di Alice Conti ha il pregio di scorrere leggero pur trattando temi drammatici, solo in parte detti e risolti. Si è trasportati da parole e azioni offerte al pubblico con garbata forza, mai troppo violenta, mai troppo edulcorata.

Chi ama brucia: uno spettacolo da vedere, cogliere e digerire. Se ci si riesce.

 

Clizia Riva

 

 

Chi ama brucia. Discorsi al limite della Frontiera

Ideazione e regia Alice Conti

Testo Chiara Zingariello

Drammaturgia Alice Conti e Chiara Zingariello

Disegno luce, audio, scene e grafica Alice Colla

Musiche Elia Pedrotti

Costumi Eleonora Duse

Assistenza scene Giuseppe Cipriano

Assistenza produzione Valeria Zecchinato

Assistenza video Giuseppe Glielmi

Riprese video Luigi Zoner

in scena Alice Conti

uno spettacolo di Ortika, con la complicità di

Spazio Off – Trento

Scenica Frammenti – Lari

Teatro Sociale Gualtieri – Reggio Emilia

LAB121 – Milano

CAP10100, Cavallerizza Reale Liberata, La Tana, Lapsus, Circolo Oltrepo’ – Torino

Artea – Rovereto

 

Fotografie: Cristina Pileggi

 

 

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