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Chi sono i nuovi presidenti di Camera e Senato

by • 24 Marzo 2018 • ConcretaWorld, Editoriali, evidenza, newsComments (0)658

Alla fine l’accordo c’è stato e la XVIII Legislatura può cominciare con i due nuovi presidenti: Roberto Fico alla Camera e Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato.

Dopo anni di presidenze congiunte, le due camere tornano ad avere due indirizzi politici diversi. Fico è infatti un primissimo esponente del Movimento 5 Stelle e invece Casellati è forzista, “berlusconiana” DOC, quindi della coalizione di centrodestra.

Andiamo a vedere chi sono, per poi capire come è avvenuta l’elezione.

Roberto Fico, 43 anni di Napoli, è entrato nel Movimento nel 2005 cioè quando ancora non esisteva, ma vi erano solo dei club qua e là. è laureato in Scienze della comunicazione a Trieste ed è stato eletto in Parlamento nel 2013. Si è messo subito in luce, emergendo come uno dei più vicini alle alte sfere di partito, per poi diventarlo. Ha infatti ottenuto una carica molto ambita, ovvero la presidenza della Commissione Vigilanza RAI. Si è imposto nel tempo come uno dei più autorevoli del movimento, rilasciando numerose dichiarazioni e rendendosi partecipe anche di qualche attrito con Di Maio. Per questo la sua nomina potrebbe essere anche un tentativo per “tenerlo buono“. E’ infatti il rappresentante dell’ala più a “sinistra” dei 5 Stelle, quella una volta presieduta da Di Battista, mentre Di Maio si attesta più a destra. Non a caso, Fico è stato da sempre sostenitore dei diritti delle coppie omosessuali e dell’eutanasia. Si è sempre dichiarato contro ad un accordo con la Lega, ma se oggi è presidente è sopratutto grazie a Salvini.

Maria Elisabetta Casellati, 71 anni di Rovigo, è anche lei una fedelissima della prima ora, avendo aderito a Forza Italia già nel ’94 ed è in Parlamento dal 2001, quindi è alla sua quinta Legislatura. E’ stata spesso sottosegretario e importante collaboratrice di cariche importanti della destra e ha sempre seguito Berlusconi anche dopo la divisione del Pdl. Avvocato, laureata in giurisprudenza e diritto canonico, è stata scelta come componente del CSM nel 2014 fino ad oggi e va sostituire fra l’altro un ex magistrato, Grasso. Forse non avete mai sentito parlare di lei ed è normale, dal momento che è sempre stata una figura molto più amministrativa che politica. Questo suo carattere “super partes” è probabilmente stato decisivo per ottenere l’appoggio dei 5 Stelle. Inoltre è la prima donna Presidente del Senato.

 

Come si è arrivati all’elezione?

Il grande vincitore si chiama Matteo Salvini. Inizialmente la coalizione di centrodestra si era accordata: il Senato a Paolo Romani e il Friuli lasciato alla Lega. La candidatura di Romani, però, non avrebbe ottenuto il parere positivo dei 5 Stelle e avrebbe complicato le cose alla Camera. Sia i 5 Stelle che Berlusconi erano decisi. Salvini è intervenuto duro e ieri alla seconda votazione ha ordinato alla Lega di votare Anna Maria Bernini anziché Romani. Potete capire che la notte è stata parecchio agitata, con i forzisti timorosi di un tradimento dei leghisti in partenza.

Nella mattinata le trattative si sono sbloccate dopo l’apertura dei 5 Stelle, che erano disposti a rinunciare a Fico. Al Senato è andata comunque una berlusconiana, votata anche dai pentastellati che in cambio hanno ottenuto Fico alla Camera. Tutti contenti quindi, ma se Salvini è il vincitore, cosa ci ha guadagnato?

Salvini è riuscito a far dialogare Berlusconi e Di Maio, un’impresa ardua. E dopo le camere ci sarebbe giusto giusto un governo da formare, Un governo che ha bisogno di una maggioranza oggi trovata.

 

Andrea Stanzani

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