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Finalmente Murray!!!!!

by • 11 Maggio 2015 • CentreCourtComments (0)1048

 

 

Si è appena concluso il secondo Master 1000 e il primo vero torneo in preparazione ai Roland Garros. A Madrid il protagonista è lo scozzese Andy Murray. Il numero 1 britannico non è amante della terra rossa, ma il torneo da lui disputato è da veri esperti del terreno di gioco, tant’è che ha sconfitto Rafael Nadal senza troppi problemi.

Con l’uscita prematura di Federer e l’assenza di Djokovic, Rafa Nadal e Andy Murray hanno la strada spianata (non senza difficoltà) verso l’ultimo atto del torneo. Gli scontri diretti tra i due giocatori sono tutti a favore della spagnolo e in 6 scontri sulla terra rossa lo scozzese non è mai riuscito ad imporsi. Quindi i pronostici sono tutti verso il mancino di Manacor. Ma la finale è a senso unico sin dall’inizio. Murray ha fretta e, dopo essersi aggiudicato il primo game sul proprio servizio, conquista il break dall’aversario. Nadal prova in tutti i modi la rimonta, ma lo scozzese è sicuro di sé e mantiene il vantaggio sino alla fine del set. Siamo tutti abituati a vedere un Nadal molto aggressivo dopo una brutta prestazione nella primo parziale soprattutto in una finale così importante. Ma anche il secondo set è dominio del numero 1 britannico che strappa subito il break all’aversario e ne conquista un altro protandosi avanti 5-1. La timida risposta di Nadal non è abbastanza e lo scozzese si aggiudica il secondo torneo rossa della sua carriera (il primo lo aveva conquistato una settimana fa a Monaco di Baviera) e il primo Master 1000 da Marzo 2013, anno della sua consacrazione. Il risultato finale è 6-3 6-2.

Ora andiamo a vedere come si sono comportati anche gli altri giocatori.

10 Andy Murray
Finalmente Murray, come dice il nostro titolo. Lo scozzese si sta confermando il giocatore più in forma, naturalmente dopo Djokovic, per questo 2015 e il brutto 2014 lo si sta lasciando alle spalle. Non gioca sulla sua superficie preferita, ma si vede un Murray deciso, sicuro e non il solito pallettaro. Il torneo vinto a Baviera ma soprattutto questo qui a  Madrid gli danno ancora più fiducia. Perde solo un set per tutto il torneo, ovvero nella prima partita con Kohlschreiber (6-4 3-6 6-0), per poi dominare senza eguali tutti gli altri match. 6-2 6-0 a Granollers6-4 7-5  a Raonic6-4 6-3 a Nishikori, e come già detto la finale a senso unico con Nadal. In questo momento lo scozzese sembra davvero l’unico che possa limitare, o almeno limitare, il dominio del serbo Djokovic, che farà il suo ritorno a Roma.

9 Rafael Nadal
Un Nadal che si sta riprendendo dall’infortunio ma non è ancora quello migliore e il fatto che abbia il voto numero 9  spiega tante cose. La sua vera forza è il timore che incute agli avversari. Il maiorchino entra sempre in campo facendo credere al proprio opponente che, anche se non è al massimo della condizione, può vincere la partita. Infatti non ci sono problemi nel suo cammino verso la finale tant’è che lo spagnolo non perde neanche un set. Sul suo cammino ci sono Johnson (6-4 6-3), il nostro Bolelli (6-2 6-2), Dimitrov (6-3 6-4) e il ceco Berdych (7-6(3) 6-1). E in finale non può niente contro lo strapoter di Murray che domina in lungo e in largo. Il torneo di Madrid sembra una fotocopia del torneo che ha disputato a Montecarlo, in cui arriva senza problemi all’ultimo atto del torneo, ma contro giocatori top lo si vede un po’ in difficoltà (nel principato aveva perso con Djokovic). Lo spagnolo ha sempre riservato sorprese dopo grandi infortuni e Roma eParigi sono un po’ la sua seconda casa.

8 Kei Nishikori
Prova in tutti i modi a difendere la finale ottenuta l’anno precedente, che per un infortunio non ha potuto giocare al meglio. Vuole una vendetta e ha la fortuna dalla sua parte perché ha la possibilità di sconfiggere Nadal in finale, proprio colui che gli ha rubato il trofeo l’anno precedente. Sulla sua strada ci sono il belga Goffin (6-2 4-6 6-4), lo specialista su terra rossa Bautista-Agut (6-3 6-3), e il veterano Ferrer (6-4 6-2). Ma poi arriva Murray che è in un momento di straordinaria forma e fiducia. Il samurai giapponese ci prova ma lo scozzese si impone con un secco 6-3 6-4. La vendetta di Nishikori è rimandata e adesso anche Murray deve stare attento.

7 Tomas Berdych
Abbonato al 7, il ceco Berdych arriva come al solito alla semifinale di un grande torneo senza però fare il salto di qualità sufficiente per vincere. Dopo aver sconfitto i due francesi Gasquet e Tsonga (rispettivamente 7-6 (3) 7-5 e 7-5 6-2), batte in rimonta il gigante americano John Isner. Dopo aver perso il primo parziale per 6-3, conquista i successivi due set al tie break con fatico il primo (9-7) ma senza difficoltà quello decisivo per aggiudicarsi la partita (7-1). La semifinale è con Nadal, Il ceco resiste un set ma poi deve cedere allo strapotero dello spagnolo su questa superficie (7-6(3) 6-1). Bisogna dire che, anche se non riesce a vincere, in pochi hanno una costanza come quella del ceco.

6 Grigor Dimitrov
Timidi segnali di ripresa dal bulgaro che sta cercando di recuperare una stagione che non sta seguendo le sue aspettative. Vince facile con Donald Young (6-4 3-0 ret.), si complica la vita con il nostro Fognini (3-6 6-2 7-5), e ottiene una bella vittoria con lo svizzero Stan Wawrinka (7-6 (5) 3-6 6-3). Si arrende al maiorchino numero 1 sulla terra rossa, ovvero Rafa Nadal, 3-6 4-6. Nonostante un risultato negativo, il bulgaro ha dimostrato qualche segnale di ripresa che può essere fondamentale nella prossima parte della stagione.

5 Nick Kyrgios
Perché un voto negativo per un giocatore giovane che ha sconfitto il numero 1 del seeding? Ottima la prestazione dell’australiano che non si lascia intimidire da chi è di fronte (come già successo in altre parti). Nick sconfigge Sua Maestà Roger Federer in uno scontro all’ultimo tiebreak (6-7 (2) 7-6 (5) 7-6 (12)) dimostrando di non avere il “braccino corto” nei momenti che contano. Però l’australiano si fa un po’ sorprendere da un giocatore che è si un gigante ma non su questa superficie. Infatti John Isner vince al terzo turno 6-3 6-7(7) 6-4. Più che un voto negativo  è un incitamento ad essere più costanti, ma il ragazzo ha solo 20 anni e spero mi possa smentire presto.

4 Fabio Fognini
Punire un italiano non è mai bello, ma siamo alla solita solfa. Dopo un grande prestazione, e grande perché Fabio ha sconfitto Nadal non solo sulla terra ma in un torneo come Barcellona che lo spagnolo ha dominato per anni, arriva l’altra faccia del tennista che butta via un’occasione per inserirsi tra i grandi del tennis. Va bene che l’avversario non è facile, perché il talento di Dimitrov è tanto, ma il ligure butta via una partita che è andato molto vicino a vincere. Si porta avanti nella partita vincendo il primo set con un tennis davvero efficace, per poi spegnersi e farsi rimontare. Il risultato finale è 6-3 2-6 5-7. I risultati del doppio sono egregi ma forse stanno andando a discapito di quelli del singolo. A Roma ha il pubblico dalla sua parte oltre al magnifico talento che solo in pochi hanno come lui.

3 Stanislas Wawrinka
Dov’è finito lo svizzero dello scorso anno? Dopo i bei risultati di inizio stagione (due tornei vinti e la semifinale degli Australian Open), Stan sembra scomparso sul radar dei giocatori del tennis. Indian Wells, Miami, Montecarlo (dove difendeve il titolo) non hanno portato i risultati sperati e che ci si aspettava. Roma è un torneo che ha sempre amato, dove nel 2008 è arrivato in finale, e che magari può esssere utile per riacquistare la fiducia che un po’ sta perdendo.

2 Marin Cilic
Altro disperso nella cerchi dei giocatori di tennis. Dopo la straoridinaria vittoria degli Us Open i risultati scarseggiano e poche volte si è visto il croato oltre il terzo di un torneo importante. Da uno che ha vinto un Grande Slam ci aspetta di più, non troppo, ma molto di più!!!

1 Roger Federer
Si sa che lo svizzero non è un amante di questa superficie, ma nessuno si aspetta che esca alla prima partita. Il suo avversario è il giovanissmo talento in ascesa Kyrgios che lo costringe ad una battaglia di tie break.(7-6 (2) 6-7 (5) 6-7 (12)). Una partita bella dal punto di vista dello spettacolo anche se, come potete capire dal risultato, dominata dai servizi dei giocatori. Entrambi hanno più occasioni per chiudere il match e alla fine vince il giovane australiano. Il Roland Garros si avvicina e le partite giocate dal Re su questa sono superficie sono molto poche. Bisogna sfruttare Roma per prepararsi al meglio al secondo Grande Slam dell’anno.

Il prossimo appuntamento è nella nostra capitale con uno dei tornei più belli dal punto di vista della storia e dello spettacolo che ha sempre riservato. Ci vediamo la prossima settimana!!!

Nanni Bellei

 

Immagine di copertina: Facebook
Picture Nadal: bleacherreport
Picture Fognini: sport.sky.it
Picture Federer: outdoorblog.it

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