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Treviso vince anche Gara 3 e mette fine alla stagione di Ferrara che comunque esce a testa alta

by • 18 maggio 2018 • Kleb Basket Ferrara, TimeOutComments (0)370

Campionato di Pallacanestro Serie A2

Bondi Ferrara-De’Longhi Treviso 74-79

(20-14; 39-34; 57-58)

 

Tabellini 

Ferrara: Rush 8, Drigo ne, Hall 14, Fantoni 5, Carella ne, Donadoni 4, Molinaro 3, Cortese 24, Panni 8, Moreno 8. All. Bonacina.

Treviso: Sabatini 1, De Zardo ne, Bruttini 9, Swann 22, Musso 8, Antonutti 15, Barbante ne, Poser, Imbrò 9, Fantinelli 5, Negri 2, Lombardi 8. All. Pillastrini.

Arbitri: Gagliardi, Scrima, Tallon.

 

Quarti di finale playoff: Gara 3. Dopo le due sconfitte in terra trevigiana la Bondi torna a Ferrara per provare, davanti al proprio pubblico, ad allungare la serie ed evitare il cappotto.

Treviso ha invece la prima occasione per passare e proseguire il proprio cammino nei playoff ma ciò è reso più complicato dall’infortunio di Brown, che non è della partita.

Subito due buoni attacchi per Ferrara che riesce ad arrivare al ferro, prima con Rush, poi con Cortese che affonda la schiacciata a due mani. Poi due belle difese aprono il contropiede, una volta appoggia Moreno, l’altra punisce Cortese da tre. Il parziale nei primi minuti è di 9 a 2 per gli estensi e coach Pillastrini ferma per la prima volta la partita. Dopo il timeout però è ancora Ferrara a punire, con un altro contropiede, stavolta concluso da Rush.

La Bondi continua a costruire buone azioni e a mantenere la testa avanti ma Treviso comincia a entrare in partita e sul finire del quarto riduce lo svantaggio. Due falli ingenui mandano due volte in lunetta i trevigiani, che non falliscono e vanno a meno quattro. L’ultima azione però è di Mike Hall, che confeziona un assist perfetto per Donadoni e la Bondi va al primo riposo sul più 6.

Si riscalda la mano di Antonutti che manda a bersaglio due triple, ma Panni risponde a entrambe lasciando invariati gli equilibri. Continua il botta e risposta da tre, ancora Antonutti e poi Molinaro a controbattere. La Bondi risponde colpo su colpo.

La gara entra nel vivo, Treviso aumenta l’intensità ma Ferrara è pienamente dentro questa partita. Due super difese di Donadoni permettono di trovare punti facili per ravvivare il vantaggio e far entrare il pubblico definitivamente in partita.

L’ultima azione del quarto è ancora della Bondi. Bonacina disegna un’ottima rimessa e sono altri due punti. Si va all’intervallo lungo con i padroni di casa sopra 39 a 34. Ottima prova di squadra guidati da un Mike Hall con già 8 punti, 6 rimbalzi e 6 assist messi a referto, che non si smentisce il giorno della consegna del premio di miglior giocatore straniero del campionato.

Il secondo tempo inizia sotto il segno di Capitan Cortese che segna nove punti in fila dando una spallata a Treviso. I veneti però non fanno attendere la risposta, Swann e Musso segnano due triple per tornare sotto. Ferrara prova un’altra fuga, ancora fondamentali i canestri del capitano ma la De’ Longhi è sempre a contatto e a due minuti dal termine della terza frazione agguanta il meno uno. Hall con due liberi rimette un possesso pieno tra le due squadre, ma poi Imbrò, prima trova la parità con una tripla e poi segna un libero che porta Treviso in vantaggio, per la prima volta dall’inizio della partita.

Ultimo quarto, Rush trova il canestro del nuovo più uno Bondi, ma l’inizio dell’ultimo periodo è a favore di Treviso che costruisce un parziale che le da cinque punti margine. Rientra Hall e si sente, l’americano prima regala due assist meravigliosi per Fantoni poi segna una tripla pesantissima a quattro minuti dalla fine. Di nuovo parità.

La fatica si fa sentire, Treviso ha avuto la possibilità di far ruotare più uomini e ed più cinica nel finale, punisce un paio di errori di Ferrara ed entra nell’ultimo minuto con cinque punti da difendere.

La Bondi ci crede fino alla fine ma fallisce un paio di tiri e non riesce a recuperare. Treviso vince 74 a 79.

Si conclude quindi la stagione di Ferrara che però esce a testa altissima tra gli applausi del proprio pubblico che le rende gli onori che merita.

 

Matteo Bellinazzi

 

Immagine in evidenza: credit Fotoagenzia HC

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