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First Down NFL: Un Week End da corsari!

by • 11 Gennaio 2016 • First Down NFLComments (0)890

 

 

 

first_down_logo_piiiiccoloNel weekend è andato in scena il primo turno di Playoffs della NFL con 4 partite giocate valevoli per il Wild Card Round ovvero, per ogni conference, si sono sfidate le squadre con seed 3 e 6 e con seed 4 e 5. Per quanto riguarda la National Football Conference (NFC) i vice-campioni dei Seattle Seahawks (6, 10-6) hanno sfidato a Minneapolis i Minnesota Vikings (3, 10-6) mentre i Washington Redskins (4, 9-7) hanno ospitato i Green Bay Packers (5, 10-6). Nell’American Football League (AFC) i Cincinnati Bengals (seed 3, record 12-4) hanno ospitato i Pittsburgh Steelers (6, 10-6) e i Kansas City Chiefs (5, 11-5) hanno fatto visita agli Houston Texans (4, 9-7) .

Ma andiamo a vedere cos’è successo nel weekend.

Seattle Seahawks @ Minnesota Vikings

Partiamo subito con un dato: si gioca a -21 gradi. Minnesota in attesa della costruzione del nuovo stadio gioca le proprie partite nello stadio universitario di Minneapolis. Seattle, finalista dell’ultimo Super Bowl, ha alternato alti e bassi questa stagione, complici alcuni infortuni (su tutti il running back Marshawn “Beast Mode” Lynch) e un ringiovanimento della squadra, ma aveva demolito Minnesota nella Week13 per 38-7.

Questa partita parte in modo diverso e nel primo tempo è davvero il freddo a fare da padrone. Entrambe le squadre non riescono ad imporre il proprio gioco e quindi il match è poco spettacolare. Nel corso della prima metà di gioco, c’è solo un episodio da segnalare. Lo snap per Il kicker dei Seahawks Ryan non è ottimo e il numero 6 è costretto a correre per evitare di essere intercettato. Ma non riesce a conquistare le fatidiche yard per il primo down e Minnesota si ritrova in zona d’attacco. I Vikings ne approfittano, anche se non al meglio, e conquistano i 3 punti grazie al field goal di Blair Walsh. Dopo tre quarti Minnesota si ritrova avanti di 9 punti a 0. E come spesso succede nei momenti di difficoltà, Seattle si sveglia. Il Quarterback Russel Wilson compie un miracolo: recupera uno snap andato male e sotto pressione trova Lockett, che viene placcato vicino alla linea del touchdown.  Wilson ne approfitta e trova il Wide Receiver Baldwin (già autore di un grande catch con una sola mano) nella end zone per i primi 7 punti dei Seahawks. Minnesota deve rispondere, ma il Running Back più forte della lega, Adrian Peterson, limitato molto bene dalla difesa avversaria, perde una delle poche palle della stagione e Seattle si ritrova subito in attacco. Partita capovolta nel giro di pochi minuti, perché la squadra di Wilson converte il Field Goal da 46 yard ed è avanti di uno: 10-9 per Seattle.

Dopo due brutti drive dominati dalle difese, ci ritroviamo a due minuti dalla fine con Minnesota in attacco. È ora che il Quarterback Teddy Bridgewater, fino a questo momento molto contenuto, azzardi qualche lancio per cercare di vincere la partita. E così è: lancio lungo per il Tight End Rudolph che non riesce a catturare la palla, ma Canchellor, Safety dei Seahawks, commette un’interferenza sul passaggio e lancia Minnesota nelle proprie 40 yards offensive. L’azzardo di Teddy viene così ripagato. Il Quarterback guadagna ancora 18 yard grazie ad un altro passaggio su Rudolph e ad una corsa di Peterson. 22 yard e 25 secondi alla fine. Sembra fatta, ma Blair Walsh, dopo aver realizzato tre Field Goal (di cui uno da 47 yard), sbaglia quello decisivo e regala la vittoria a Seattle.

Seahawks fortunati, ma ne sono pienamente consapevoli come detto dal leader emotivo Richard Sherman. Ora andranno ad affrontare Carolina, la squadra che è andata vicinissima alla stagione perfetta. Ci aspetterà un gran bel match, anche perché non ci sarà tutto questo freddo.

Green Bay Packers @ Washington Redskins

Al FedExField di Landover va in scena il match tra Redskins e Packers. Sulla carta i favoriti rimangono i Packers, nonostante abbiano perso le ultime due partite di regular season e non abbiano mostrato un gioco entusiasmante negli ultimi tempi. Dalla loro i Redskins hanno il fattore campo e la consapevolezza di essere una squadra che è partita male ma che con il tempo è migliorata fino a strappare il quarto seed.

Washington parte forte riuscendo a segnare subito un safety (placcaggio del portatore di palla nella propria endzone, vale 2 punti) e un field goal, portandosi sullo 0-5 che diventa presto 0-11 con il touchdown successivo sul lancio da 24 yard per Jordan Reed. La partenza lenta di Green Bay è imbarazzante, i primi quattro drive si concludono così: punt, safety, punt, punt. Non dimentichiamoci però del signore col numero 12 che tira i fili delle marionette gialloverdi. Aaron Rodgers avverte il bisogno di giocare veloce per provare a mandare in shock la difesa avversaria. Ci riesce benissimo e fra secondo e terzo quarto trova i suoi ricevitori per 4 TD, forzando anche alcune penalità della difesa che appare abbastanza distratta.

Sul 17-18 appare chiaro che d’ora in poi la partita la faranno i Packers, nel bene o nel male. La difesa riesce a smorzare ogni tentativo di rimonta da parte dei padroni di casa, mettendo pressione sul quarterback Kirk Cousins e compiendo due sack in poco tempo. L’attacco invece decide di correre ed è l’idea vincente nonostante la buona difesa sulle corse mostrata dai Redskins in regular season. James Starks ed Eddie Lacy sono inarrestabili (116 yard corse combinati) e con un TD a testa iniziano a far sperare i propri tifosi in un proseguo dei playoff. Quando la difesa dei Packers riesce a portare a segno l’ennesimo sack su Cousins (merito del LB Nick Perry) e con poco meno di tre minuti da giocare Washington si trova ad affrontare un 4&19 sul punteggio di 35-18, il gioco è fatto per Green Bay.

Kansas City Chiefs @ Houston Texans

Si gioca al NRG Stadium di Houston, in casa cioè della squadra con seed più basso nella conference. Sulla carta dovrebbe essere una partita molto equilibrata con i Chiefs leggermente favoriti ma con i Texans che possono giocare in casa grazie al titolo di Division nonostante il record (9-7) inferiore rispetto a quello degli avversari (11-5).

Pronti via e subito gran colpo di scena: Nick Novak, kicker di HOU, calcia il kick off che viene ritornato in meta per ben 106 yards (nuovo record della post season) dal running back di KC Knile Davis, Santos mette a segno il field goal e dopo 11 secondi si è gia sul 0-7. I Texans provano a replicare ma Brian Hoyer (QB di HOU) fatica molto contro la difesa organizzata degli ospiti e dopo un paio di drive finiti con un punt subisce l’intercetto di Eric Berry. Kansas tuttavia non riesce ad approfittarne perché il QB Alex Smith si fa a sua volta intercettare dal LB Brian Cushing. Questo intercetto rimarrà l’unico errore per l’attacco dei Chiefs che infatti chiudono i primi due quarti avanti 0-13 grazie a ben altre 3 palle perse (due intercetti e un fumble) dell’attacco dei padroni di casa.

Il secondo tempo è la fotocopia del primo: i Texans faticano moltissimo in attacco chiudendo spesso il drive con un punt al quarto down, il coach Bill O’Brien prova anche la mossa disperata quando con 2 yards da guadagnare per andare a meta inserisce il DE JJ Watt (il difensore più forte della lega) per provare a sfondare la Defensive Line di Kansas, l’azzardo non ha successo, anzi, procura anche un leggero infortunio al numero 99 di Houston. Le mete di Conley su lancio di Smith e di Ware su corsa chiudono il match con il punteggio pesantissimo di 0-30 per i Chiefs.

Partita a senso unico con Houston incapace di reagire in attacco e di organizzarsi in difesa, troppe palle perse per il QB Brian Hover (saranno 4 in totale con 0 TD lanciati) e una difesa costantemente perforata dal gioco misto lanci-corse di Alex Smith. Kansas City affronterà i New England Patriots se Pittsburgh batterà Cincinnati nell’altra partita del Wild Card Round della AFC, in alternativa si scontrerà contro i Denver Broncos, in entrambi i casi in trasferta. Da notare l’ennesimo infortunio per il WR di Kansas City Jeremy Maclin , miglior ricevitore della squadra del Missouri, che esce dal campo con una caviglia malconcia; la sua presenza al prossimo turno è in forte dubbio.

Pittsburgh Steelers @ Cincinnati Bengals

Doveva essere una partita elettrizzante e di certo non ha deluso le aspettative.

Gli Steelers, la franchigia più titolata della National Football League, entrati ai playoffs dopo una stagione travagliata piena di infortuni e grazie al prezioso aiuto dei Buffalo Bills, che hanno sconfitto all’ultima giornata di regular season i meglio piazzati New York Jets, regalando quindi la sesta ed ultima piazza disponibile per accedere alla postseason proprio a Pittsburgh, andavano a fare visita ai vincitori della loro division, i Bengals. Partita molto forte per poi finire in calando anche a causa dell’infortunio occorso al Quarterback titolare Andy Dalton, Cincinnati è alla ricerca di un acuto importante già alla prima apparizione sulla via che porta al Super Bowl, cosa non riuscita nelle passate stagioni .

L’inizio partita è dominato dalle difese, con gli attacchi che non trovano varchi costretti a concludere ben 8 drive con un Punt. I primi momenti salienti arrivano a metà secondo quarto, quando Cincinnati forza la prima palla persa causando un fumble dopo la ricezione del Wide Receiver  Wheaton, salvo poi restituire il favore poco dopo, quando A.J. Mccarron, Qb dei Bengals, viene intercettato da Blake, Cornerback di Pittsburgh, che conclude il seguente drive sbloccando il risultato con un field goal dalle 39yards del Kicker Boswell, che si ripeterà poco prima dell’intervallo portando le squadre negli spogliatoi sullo 0-6 a favore degli Steelers. Nel terzo quarto non arriva la scossa sperata per i padroni di casa, che anzi precipitano sullo 0-15 dopo il terzo calcio da 3 punti di Boswell, su drive iniziato dopo un fumble recuperato da Pittsburgh del QB A.J Mccarron, e il primo touchdown della partita realizzato con una spettacolare ricezione del Wr degli Steelers Martavis Bryant su perfetto lancio dello storico QB Ben Roethlisberger. Quando tutto sembra girare dalla parte dei gialloneri, ecco la svolta: Vontaze Burfict, Linebacker dei Bengals, riesce a mettere a terra il QB avversario che esce dal campo dolorante alla spalla. Cincinnati riesce subito ad accorciare le distanze ad inizio quarto periodo con un touchdown su corsa del running back Hill e con un field goal del kicker Nugent portando il risultato sul 10-15.

L’attacco di Pittsburgh, privo di Roethlisberger, non riesce a macinare yards ed è costretto all’ennesimo punt dal quale inizia il drive con il quale i Bengals vanno in vantaggio: Gran lancio di Mccarron per A.J Green, il ricevitore n1 nonché volto della franchigia, touchdown. Il coaching staff di Cincinnati chiama giustamente la conversione da due punti che però non va a buon fine e quindi quando manca 1 minuto e 50 al termine del match, il risultato dice 16-15 per i padroni di casa. Il drive successivo sembra mettere i titoli di coda, Landry Jones, QB subentrato dopo l’infortunio di Big Ben, viene intercettato e Cincinnati ha la palla con poco più di un minuto di gioco rimasto sul cronometro. L’attacco dei Bengals ha il solo compito da far scorrere il cronometro con qualche gioco di corsa per portare a casa la vittoria, ma il running back Hill commette l’errore capitale di perdere il pallone su una grande giocata di Ryan Shazier, linebacker di Pittsburgh, che lo costringe al fumble.  Roethlisberger rientra dagli spogliatoi anche se ancora dolorante alla spalla per condurre un ultimo disperato drive col tentativo di portare la squadra in zona field goal, e dopo un paio di lanci andati a buon fine ecco arrivare un tentativo lungo alla ricerca di Antonio Brown, suo miglior ricevitore, che non riesce a raggiungere il pallone ma viene abbattuto successivamente in modo irregolare dal sopracitato Burfict: flag per personal foul e yards di penalità alla quale vanno aggiunte quelle per una successiva chiamata contro il cornerback Adam Jones. E qui la stagione di Cincinnati finisce: senza indugi gli Steelers mandano in campo il kicker Boswell che con tutta la pressione del mondo addosso mette a segno il calcio dalle 35yards che mette i titoli di coda e fissa il risultato finale sul 16-18.

Continua il magic moment per Pittsburgh che avanza così al divisional round. Prossima fermata Denver, contro Peyton Manning e i suoi Broncos.

In questo weekend le squadre che avevano conquistato il fattore campo hanno tutte perso. Questo per far capire la bellezza dei playoff NFL. Non c’è vantaggio che tenga: tutti hanno la possibilità di vincere il Super Bowl. Con questo primo nostro articolo è tutto, vi aspettiamo fra una settimana con le semifinali di Conference.

Nanni Bellei
Nicolò Bonettini
Joe Bonilauri
Luca Marazzi

Immagini: Facebook, NFL Pagina ufficiale

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