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FIVE RECORDS LEFT: FEBBRAIO 2016

by • 29 Febbraio 2016 • evidenza, FIVE RECORDS LEFTComments (0)992

 

I cinque album del momento secondo Greta Calzolari, conduttrice del programma radiofonico “Bleach” in onda ogni mercoledì mattina su Radio Antenna 1 FM 101.3

 

 

 

1 mothers when you walk long distance1. Mothers – When You Walk Long Distance You Are Tired (Grand Jury, 2016)

Nati come progetto solista di Kristine Lepscher, i Mothers sono ben presto diventati una band. When You Walk Long Distance You Are Tired è il loro primo lavoro in studio, composto per la maggior parte da canzoni scritte in precedenza dalla Lepscher, eccetto Copper Mines, brano che non tradisce l’essenzialità e il velato dramma che caratterizzano l’intero disco. Ad arricchire gli arrangiamenti ci sono Josh McKay dei Deerhunter e McKendrick Bearden dei Grand Vapids, entrambi importanti personalità all’interno della scena indie rock di Athens da dove la band proviene. I riscontri positivi dalla critica specializzata nei confronti della band degli anni scorsi non avevano torto, con questo esordio i Mothers hanno confermato il loro potenziale.

 

 

2 basia bulat good advice2. Basia Bulat – Good Advice (Secretly Canadian, 2016)

Nata in Canada, Basia Bulat aveva cominciato la sua carriera musicale esibendosi accompagnata solamente da un’arpa e dalla sua voce cristallina. Il suo nuovo disco rappresenta un taglio netto con il passato: abbandonate le sonorità folk degli esordi, Good Advice è intriso di suoni pop, complice la produzione di Jim James dei My Morning Jacket. Sperimentazioni blues (Time) e gospel (In The Name Of) non rendono però il disco meno personale dei precedenti: la rottura con il fidanzato di cui è stata vittima l’artista poco prima di entrare in studio ha lasciato inevitabilmente un segno. Una nuova strada interessante che vedremo se l’artista dell’Ontario deciderà di proseguire.

 

 

3 the cave singers banshee3. The Cave Singers – Banshee (Jagjaguwar, 2016)

Nati dalle ceneri dei Pretty Girls Make Graves, i Cave Singers hanno già una decina di anni di carriera alle spalle e quattro dischi pubblicati, così per Banshee hanno deciso di affidarsi al crowdfunding su IndieGoGo raccogliendo ben 23.000$ per finanziare l’intero LP. Aggiunto Morgan Henderson (Blood Brothers/Fleet Foxes) al basso, la produzione è rimasta nelle mani di Randal Dunn che aveva già lavorato con la band nel 2011. Leggermente lontano dai suoni prettamente folk degli altri lavori della band, Banshee è un disco di facile ascolto che mostra un’inaspettata svolta verso sonorità più elettriche, inconsuete fino ad ora per i Cave Singers.

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4 sioux falls rot forever4. Sioux Falls – Rot Forever (Broken World Media, 2016)

All’epoca dell’immediatezza e della semplicità con la quale si ascoltano singole canzoni piuttosto che dischi interi, i Sioux Falls hanno deciso di cambiare le carte in tavola e pubblicare un doppio album con tracce anche di 6/7 minuti che tendono a prendere strade proprie e a perdersi come succede nelle migliori produzioni dei Built To Spill o dei Modest Mouse. Caratterizzato da un’aria rilassata e produzione lo-fi, Rot Forever tratta temi cari all’adolescenza, notti passate a fumare senza avere altri pensieri per la testa e prime relazioni. Precisione e caos, aggressività e delicatezza, un orecchio sul passato e uno sul presente sono le caratteristiche dei Sioux Falls, band di Portland sicuramente da tenere sott’occhio.

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5 m ward more rain5. M. Ward – More Rain (Merge, 2016)

Dopo la collaborazione con Zoey Deschanel in She&Him e i Monsters of Folk insieme a Conor Oberst e Jim James, M.Ward ha ripreso in mano il suo progetto solista lasciato in sospeso dal 2012. Pensato inizialmente come disco solo voce e chitarra ispirato ai primi cantanti doo-wop, More Rain nel corso dei quattro anni di lavorazione ha preso invece una piega diversa, arricchendosi di collaborazioni illustri, come Peter Buck (REM) in Phenomenon, Neko Case in Time Won’t Wait e k.d. lang in Little Baby. Si ritrova l’attenzione di M.Ward per gli arrangiamenti e i suoni d’ambiente, e sicuramente More Rain è per ora il disco più riuscito della sua carriera.

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Greta Calzolari

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