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Game of Thrones S06XE08 – E di quella volta che sbadigliai

by • 14 Giugno 2016 • ConcretaSeries, Game of ThronesComments (0)929

Game of Thrones S06XE08 – E di quella volta che sbadigliai ATTENZIONE SPOILER!!

game of thrones 1Finalmente la narrativa di Arya sembra arrivata al punto che stavamo aspettando, col suo ricongiungimento alla propria persona e l’annunciato ritorno a “casa”, eppure il tutto mi ha lasciato con un significativo ed annoiato “meh”.

Dopo settimane di severi allenamenti e di frustrazione fisica e mentale della giovane Stark mi aspettavo infatti una conclusione ben più spettacolare o significativa, mentre lo zenit di questa storia ha finito col rivelarsi più simile ad un filler per le altre trame in gioco (il gioco dei troni…) piuttosto che una svolta di qualsiasi tipo. Il tutto è stato reso ancor meno convincente dall’inseguimento alla Terminator dell’attendente della casa del bianco e del nero, e dalla roccambolesca, quando non anche del-tutto-improbabile, fuga di Arya tra le vie affollate della città. Un insieme di parkour e cadute dalle scale piuttosto inverosimili considerata la pugnalata allo stomaco ricevuta da Arya appena una settimana fa. Ma d’altra parte è stata allenata dall’uomo senza volto, e per una volta credo dovremmo accontentarci di questa misera, misera, giustificazione e guardare oltre.  

A Mereen una serie di battute terribili lascia spazio all’assedio della città da parte della flotta degli schiavisti. Il folletto era stato avvertito di non fidarsi di loro, da Missande, da Verme Grigio, e persino da Varys, eppure eccoci qui. Fortunatamente Daenerys fa finalmente ritorno alla piramide a cavallo di Drogon, che vediamo allontanarsi alle sue spalle, e non resta che chiederci se sarà lei (o meglio i suoi draghi) a distruggere le navi nemiche o magari l’intervento della flotta dei Greyjoy, che risulterebbe quanto mai proverbiale anche per il prossimo sviluppo della trama.

Ad occidente intanto Brienne ha modo di incontrarsi con Jaime nella sua tenda durante l’assedio di game of thronesBlackfish. È uno strano momento, in cui tra i due ancora una volta scorre un imbarazzato romanticismo, quanto meno da parte dell’onorabile Brienne di Tarth. Così se da una parte questo incontro ed il suo epilogo ci ricordano delle caratteristiche più nobili del leone Lannister, dall’altra le minacce di quest’ultimo ad Edmure per convincerlo a tradire lo zio e a consegnarli il castello ci riportano all’amara realtà dei fatti. Jaime si dice infatti pronto a catapultare il bambino di Edmure contro le mura del castello qualora questi non volesse collaborare, sottolineando, in un dialogo dal pathos davvero efficace, come sia pronto a tutto per tornare al più presto dalla sorella Cersei ed alla loro incestuosa relazione. Un’antinomia questa, tra gli impulsi più biechi di Jamie ed il suo naturale tendere ad una diversa nobiltà d’animo, che in modo sempre più lapalissiano ci palesa l’influsso negativo della sorella su di lui, anticipandoci con buone probabilità quella che sarà l’amara, meritatissima, fine di Cersei, che aspetto con crescente impazienza da ormai sei stagioni. Maledetta.

E parlando di Cersei, ad approdo del re le cose non sembrano andare per il meglio per lei: abbiamo un primo assaggio della forza del suo bruto, la Montagna, che scoperchia la testa di un fanatico dell’Alto Passero come un tubo di pringles, ma che si rivelerà esserle decisamente poco utile per il processo che dovrà affrontare. Re Tommen infatti, apparentemente plagiato dall’Alto Septon, vieta con una mossa a sorpresa i processi per singolar tenzone, indicandoli come una pratica frutto della decadenza della classe nobiliare lui antecedente.

Ma arriviamo al dolce, dolcissimo finale, dove il mio ritrovato Mastino, di nuovo sul campo di battaglia dopo la sua presunta morte, incontra i colpevoli del massacro della sua pacifica comunità. I tre sono però già stati catturati dai compagni della Fratellanza Senza Vessilli, in particolare dal redivivo Beric Dondarrion ed il suo resurrettore Thoros di Myr. Per il loro tradimento e per lo stesso massacro che aveva messo Clegane sulle loro tracce, i tre sono così in procinto di essere impiccati, piacere che viene in parte concesso al Mastino. L’episodio si chiude quindi con l’invito della Fratellanza a quest’ultimo di unirsi alle loro fila, nonostante i poco piacevoli trascorsi, in una lettura del destino tutta leibniziana tipica del credo del signore della Luce, che sembra volerci ancora raccontare come in qualche modo, tra terribili massacri, stupri e guerra, tutto stia andando nel migliore dei modi possibili.

 

Virginia Verga

 

 

 

 

 

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