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Game of Thrones S06XE10 – Season Finale: KABOOM!

by • 28 Giugno 2016 • ConcretaSeries, Game of ThronesComments (0)1105

Game of Thrones S06XE10 – Season Finale. Attenzione SPOILER!

High Sparrow

High Sparrow

Già dal primo secondo di recap capiamo che questo episodio non è come gli altri. L’epicità delle prime scene riproposte, partendo dalla battaglia per Winterfell appena vinta da Jon, ci suggerisce un livello di pathos che caratterizzerà l’episodio come pochi altri in precedenza. Le melodie di Ramin Djawadi infatti mai prima nella storia della serie si erano imposte con così grande evidenza rispetto alla sempre considerevole forza delle immagini. Eppure eccoci proiettati fin dalla prima scena dalle note del piano di Djawadi all’interno del tempio di Approdo del Re, dove il processo a ser Loras Tyrall ed alla regina madre Cersei sta per avere inizio. Si tratta forse del più grande massacro collettivo di personaggi di primo rilievo della serie al quale si abbia mai assistito. In un glorioso colpo di scena Cersei, non presentandosi al processo al cospetto dei sette septon, certa delle sue colpe, opta per una soluzione più drastica, decidendo, come un suo notorio predecessore, di ricorrere all’alto fuoco e disintegrare l’intero tempio ed ogni suo occupante. Così non solo il Passero e tutti i suoi settari vengono definitivamente spazzati via, ma anche quanto rimane di casa Tyrall, fatta eccezione per l’anziana Olenna, viene cancellato per sempre (una fine piuttosto asciutta per Margery che aveva finora ricoperto un ruolo di primordine). Nel mentre il vecchio Gran Maestro Pycelle viene ucciso dai “piccoli uccelli” di Maester Qyburn, ed anche Lancel Lannister ha la peggio nel tentativo di fermare la vendetta di Cersei. Osservando il fumo sollevarsi dalle rovine del tempio distrutto, in una scena il cui silenzio rompe con la precedente espressività della colonna sonora, anche il giovane re Tommen trova la sua fine, decidendo senza preavviso di lanciarsi dalla finestra delle sue stanze. L’oscuro cammino ormai intrapreso da Cersei non sembra ormai aver più possibilità d’arresto, come le sevizie che decide d’impartire alla sua precedente aguzzina, septa Unella, per mezzo del suo mostro ser Gregor Clegane (di cui finalmente intravediamo il volto putrescente) ci palesano definitivamente.
jon snowNel mentre il fratello Jaimie è ai festeggiamenti per la vittoria sul Pesce Nero indetti da Walder Frey, che non fa a meno di evidenziare in un corroborante scambio di battute, le somiglianze fra i due disonorati “sterminatori di re”. Si tratta di un paragone che il giovane leone ogni modo non gradisce, teso sempre più verso un ideale di onore che troppo recentemente Brienne gli ha ricordato.
Samwell Tarly finalmente raggiunge la grande biblioteca che gli darà accesso all’ordine di maestri, e forse a qualche informazione utile per sconfiggere il Re della Notte, mentre a Winterfell la strega rossa è bandita per sempre a causa di quello che ha fatto alla piccola Shireen Baratheon. Sempre a Winterfell, Jon e Sansa hanno modo di discutere del rapporto della ragazza con Dito Corto e del provvidenziale arrivo alla battaglia per Winterfell delle truppe di quest’ultimo. Se si fossero fidati di più l’uno dell’altra fin da principio forse qualche vita sarebbe potuta essere salvata, forse no, i due si ripromettono però di non commettere gli stessi errori in futuro. Promessa che rischia d’essere presto disattesa a causa dell’inaspettato riconoscimento da parte delle casate del Nord di Jon come loro unico sovrano e legittimo erede di Ned Stark. Una scena davvero carica di energia.
Ad Est intanto la regina dei draghi, ogni giorno sempre più potente nella sua ormai affermata posizione d’inarrestabile conquistatrice, ordina al proprio amante Daario Naharis di restare a guardia della città liberata di Mereen e dell’appena ribattezzata “Baia dei Draghi”. La scelta è oculata, sapendo di dover utilizzare tutte le sue carte diplomatiche una volta giunta nel continente occidentale, compresa quella del matrimonio. Un’idea che chiaramente sembra aver avuto origine dal suo sempre più fidato consigliere Tyrion Lannister, ora nominato suo Primo Cavaliere. È una scena toccante, in cui il cinico “folletto” dichiara la sua perpetua fedeltà alla regina Targaryen.
Tornando alla corte di Walder Frey, la letale Arya, finalmente di ritorno nel continente occidentale, ci ricorda che nessuno è realmente al sicuro a Westeros, e la sua a lungo anelata vendetta si consuma con un’inaspettata brutalità: per mezzo delle abilità acquisite presso la casa del bianco e del nero si avvicina al vecchio spacciandosi per una serva e dopo avergli fatto assaggiare buona parte della sua famiglia macinata in un polpettone, lo uccide senza lasciar trasparire altro che un lugubre sorriso.
A Nord della barriera il neo corvo dai tre occhi, Bran Stark, si separa da suo zio Benjen, al quale non è game of thronesconcesso di proseguire oltre. Qui assistiamo finalmente a quella che si presenta come la conferma della più discussa teoria di tutta la storia di Game of Thrones. Il giovane infatti ancora una volta si proietta nel passato, alla Torre della Gioia, dove suo padre, accorso a difesa della sorella rapita, Lyanna, altro non può fare che assisterla nel momento del trapasso. È qui che il giovane Ned Stark riceve dalla sorella il bastardo Jon Snow ancora in fasce, apparentemente confermandosi quale figlio di Lyanna e Rhaegar Targaryen, circostanza capace di fare di lui un nuovo legittimo aspirante sovrano al trono di spade, o il più importante alleato della “Distruttrice di catene”, Daenerys Targaryen.
Quella che è senz’altro stata la stagione di svolta dell’intera serie si chiude quindi con un quadro quanto mai chiaro, finalmente in grado di far trasparire quella che potrà essere la conclusione che ci attende oltre le prossime due stagioni (che rumors annunciano già essere più brevi rispetto quanto fossimo abituati, probabilmente sette episodi ciascuna). In un Approdo del Re devastata dagli ultimi accadimenti, sotto lo sguardo turbato del fratello, Cersei, ormai male incarnato, viene incoronata Regina e protettrice dei sette regni da Maester Qyburn, mentre ad est le innumerevoli navi di Daenerys, in buona parte fornitele da Yara Greyjoy, salpano alla volta di Westeros, sotto l’ombra dei suoi possenti draghi.

 

Virginia Verga

 

 

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