Cookie Policy

Golem – LRNZ (Bao Publishing)

by • 28 Aprile 2015 • ConcretaBook, evidenza, newsComments (2)1710

golem coverGolem è un’opera significativa. Straordinariamente significativa, eclettica nello stile e pungente nei contenuti, mai facilona né scontata, ma non per questo inaccessibile. Nelle quasi trecento pagine che compongono il volume LRNZ dà prova di una competenza fuori dal comune e confeziona un racconto di raro spessore.
In uno Roma distopica, non troppo lontana nel futuro, la filosofia del consumo si è imposta come dottrina dominante e si è radicata ad ogni livello della vita, personale e pubblica, in modi che spesso non sarà difficile riconoscere. Il finto senso di libertà che tale modello economico genera e l’apparente democrazia che scaturisce da tale libertà non sono in realtà che subdole coperture per una totale e silenziosa politica del controllo. Tutto è in realtà controllato da corporazioni inattaccabili che agiscono nell’ombra tramite individui mascherati stile Seele.
In questo scenario, a tratti dolorosamente riconoscibile nel mondo d’ogni giorno, facciamo la conoscenza di Steno. Ragazzino insonne e tormentato da incubi ricorrenti, si troverà coinvolto negli eventi che cambieranno una volta per tutte il mondo in cui vive.
Ma non è tanto la trama in senso stretto a determinare l’eccellenza dell’impianto narrativo di LRNZ quanto la costruzione maniacalmente perfetta del mondo/scenario che fa da palcoscenico agli eventi narrati e da come questi si relazionano ad esso. In Golem tutto è al proprio posto, ogni dettaglio è studiato ed ha la sua rilevanza, che venga percepita dal lettore o no.

golem 3


golem 4L’attenzione che l’autore ha dedicato nel creare l’universo narrativo in cui Steno si trova a vivere è evidente. Colori, loghi e prodotti nei quali l’autore riversa le sue competenze da designer, ma anche personaggi, nomi, atmosfera… tutto contribuisce a rendere quel mondo reale, coerente, e a suscitare le riflessioni meno aspettate.
C’è poi una stratificazione di messaggi, in Golem, che raramente capita di incontrare in un panorama fumettistico che troppo spesso ha fatto della fruibilità a tutti i costi e dello spiegone facile dei motivi di vanto, un mercato in cui una domanda in mendo è sempre meglio che una domanda in più. LRNZ, nella sua luminosa distopia, crea un mondo così distorto eppure così vicino da non lasciare al lettore alcuna via di fuga di fronte ai numerosi interrogativi propostigli: il prezzo della libertà e del benessere, il valore e i limiti della democrazia, l’impotenza (o no) di fronte ad un progresso tecnologico inarrestabile… per citarne alcuni.
Tutto questo è racchiuso in una confezione tecnicamente impeccabile. Sia dal punto di vista concettuale che dal punto di vista estetico LRNZ firma un gioiello poliedrico dal fascino unico. L’utilizzo di diversi registri stilistici a seconda del piano narrativo permette all’autore di modulare a dovere l’impatto visivo di ogni tavola e di adattare lo stile grafico alle diverse situazioni.
Al contempo sono completamente eliminate didascalie che andrebbero ad appesantire la lettura, nulla che possa essere descritto per immagini viene spiegato, o sottolineato, o ribadito a parole: è un ottimo lavoro di pulizia formale e un’operazione di grande spessore registico e di grande fiducia verso un lettore che non viene mai accompagnato per mano alla soluzione, non viene mai imboccato.

golem 8

La regia impeccabile e la costruzione della tavola dinamica quanto lo stile grafico supportano la narrazione donandole un ritmo incalzante ed incisivo, colpendo sempre nel centro e rivelando ogni cosa al momento giusto. Evidenti reminiscenze orientali sono ben presenti, da Akira a Tetsuo, ma assimilate, mischiate e digerite al punto da essere trasformate in uno stile visivo e narrativo eclettico e decisamente personale, di grande impatto ed indiscutibile fascino.
Si potrebbe certamente continuare a parlare di Golem per molte altre righe, ma forse non si riuscirebbe comunque ad arrivare al nocciolo del lavoro di LRNZ: alla fine mi sembra di girare attorno al punto ma di non toccarlo mai. Probabilmente, alla fine, per descrivere un’opera così sorprendentemente precisa, limpida e diretta sono sufficienti le parole altrettanto limpide e dirette spese in apertura: Golem è un’opera significativa, straordinariamente significativa, eclettica nello stile e pungente nei contenuti, mai facilona né scontata ma non per questo inaccessibile.

 

Matteo Gaspari

 

 

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy