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La foresta nera inghiottisce Vettel, ad Hockenheim vince Hamilton

by • 22 luglio 2018 • ConcretaBox, evidenza, newsComments (0)408

Per chi oltre ad essere appassionato di Formula 1, è anche un amante del romanticismo, potrebbe avere un termine in mente alla fine di questo Gran Premio di Germania: Sehnsucht.

Sehnsucht (tradotto in tedesco all’incirca con ‘struggimento’) è il concetto chiave della cultura romantica tedesca. Questo termine, indica un desiderio interiore rivolto ad un qualcosa che si desidera fortemente, e al doloroso struggimento che si prova nel non potere raggiungere l’oggetto del desiderio.

Vi chiederete, cosa c’entra questo? Beh, nella Formula 1 il desiderio ardente è quello di conquista del titolo piloti, e paradossalmente proprio in questo week-end, lo struggimento e la paura di non raggiungere il titolo hanno colpito entrambi i principali contendenti, ovvero Hamilton e Vettel.

Il primo a soffrirne è stato Lewis Hamilton in qualifica al sabato, quando a causa di un lungo in curva 1 accusa una perdita di liquido e per non danneggiare la Power Unit è costretto a fermarsi in mezzo alla pista. In quel momento il pilota inglese scende dalla vettura e palesa tutta la sua sofferenza e il desiderio di non mollare, iniziando disperatamente a spingere la vettura per riportarla ai box (cosa impossibile dato che i box erano distanti più di un chilometro). Niente da fare però, e così si ritrova costretto a partire dalla 14° posizione in gara, mentre il rivale Vettel dalla pole.

La sofferenza più grande però è sicuramente quella di Sebastian Vettel, ma per raccontarla è giunto il momento di riassumere un po’ la gara: una gara in cui, sembrava davvero tutto facile per le Ferrari: una bella partenza, un’ottima strategia e un bel ritmo di gara; insomma, un week-end da ricordare per Vettel, che stava per vincere la sua prima gara in casa ad Hockenheim, e Raikkonen che grazie all’undercut ai box era addirittura in testa (prima di lasciar passare il compagno per ordini di scuderia).

Purtroppo però quella maledetta pioggia, arrivata solo in parte nel finale, ha reso alcune curve del tracciato imprevedibili, dove era facile finire lunghi in curva o anche girarsi in uscita di questa (vedere Perez e Leclerc); le due Ferrari hanno accusato difficoltà in questa fase incerta e hanno commesso due errori che sono costati caro: Kimi nel tentativo di doppiare una vettura, è stato costretto ad andare lungo e ha perso una posizione su Bottas; per Vettel invece, (come dicevamo prima) è il momento di massimo struggimento, in cui tutto quello di buono fatto finora in campionato svanisce e tutto può sembrare perduto. Ad una curva il tedesco perde il controllo della vettura, finendo nella ghiaia e andando a sbattere contro le barriere. Un dolore immenso per lui e per tutti i ferraristi, che diventa ancora più sofferenza quando all’ingresso della safety car (per rimuovere la vettura del tedesco dalla pista) Hamilton (risalito in 3° posizione) si trova addirittura a condurre il gruppo, con Bottas dietro di lui e Raikkonen solo terzo.

La classifica mondiale subisce così un nuovo ribaltone, Hamilton torna in testa al mondiale piloti, e stavolta con ben 17 punti di vantaggio su Vettel, anche nel costruttori la Mercedes si rimette davanti, superando la Ferrari di 8 lunghezze.


CLASSIFICHE


PAGELLE:

 

Hamilton 8: lacrime di tristezza al sabato, lacrime di gioia alla domenica. Compie sorpassi in punti impensabili nella prima parte di gara e poi grazie alla strategia diversificata evita il secondo cambio gomme in regime di safety car. Ha affermato di aver pregato tanto il sabato sera, sembra proprio il caso di dire allora, che ” God save the Hamilton”.

 

 

Raikkonen 7.5: se non era per ordini di strategia, son convinto che sul gradino più alto ci sarebbe stato lui quest’oggi. Purtroppo anche per lui una bella gara viene rovinata dal mal tempo, non è però la solita scusa in stile ‘Mazzarri post-partita’, o meglio viene rovinata nel momento preciso in cui un gruppetto di doppiati decidono di trasformarsi in autisti della domenica e non lasciano spazio al finlandese per passare, costringendolo a finire fuori pista e perdendo la posizione su Bottas.

 

Vettel 6.5: l’errore è colpa sua, non c’entra la sfortuna o la cattiva strategia, per cui nonostante fino a quel momento fosse stato perfetto, il voto resta mediocre. Avrà tanto da rimproverarsi per questo errore, ma tutto sommato 17 punti a questo punto della stagione sono ancora facilmente recuperabili, dovrà però evitare però di commettere altri sbagli, insomma dovrà essere da 10 in pagella per un po’.

 

Leclerc 5: E dopo una lunga sfilza di week-end in cui il giovane ha impressionato, arriva la prima parziale delusione, con una gara anonima, con qualche errore, e con l’azzardo del montare le gomme intermedie che ha definitivamente compromesso le chance di andare a punti. Peccato perché i presupposti facevano ben sperare anche per questo week-end, con la sua Sauber qualificata ancora una volta in Q3, in nona posizione a 20 millesimi da Sainz. Stiamo tranquilli, dal prossimo week-end tornerà a farci divertire.

 

Williams 4+: rispetto al solito week-end da reietti in ultima posizione, non è cambiato nulla alla fine, con entrambe le vetture che non hanno terminato la gara. Almeno questa volta però, qualcosa lo hanno fatto di diverso dal solito, qualificandosi in 12° posizione con Sirotkin. Un mezzo pilota con una mezza vettura a metà classifica, quasi da fantascienza.

 

 

 

 

 

Edoardo Bursi

 

Fonte Immagini:

https://www.facebook.com/SkySportF1

https://www.facebook.com/ScuderiaFerrari/

 

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