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Halloween – La notte delle streghe – di John Carpenter (2018)

by • 9 Novembre 2018 • ConcretaCult, evidenza, newsComments (0)178

Haddonfield, Illinois. Nella notte di Halloween, Michael Myers, un bambino piuttosto disturbato, accoltella a morte la sorella più grande. Alla vigilia di Halloween, quindici anni dopo, Michael evade dal manicomio dov’è rinchiuso, proprio sotto il naso del dottor Sam Loomis che l’ha in cura da anni e conosce la pericolosità di quello strano paziente che non parla da quindici anni. Loomis intuisce che Michael intende tornare ad Haddonfield. Nella tranquilla cittadina, gli abitanti si preparano alla festa di Halloween. Loomis avvisa le autorità e le invita a non sottovalutare la pericolosità di Michael. Nel contempo si dirige a sua volta verso Haddonfield sperando di poter fermare Michael. La sera scende: Laurie si troverà di fronte alla notte più lunga della sua vita.

Nella storia del cinema ci sono stati pochi film che hanno segnato così tanto il genere horror come ha fatto Halloween nel 1978. Diretto da John Carpenter in uno dei momenti più alti della sua carriera, Halloween – La notte delle streghe sfrutta alcuni degli standard del genere horror e li rielabora rendendoli memorabili. Molte scene riviste oggi potrebbero sembrarci banali, già viste e riviste, ma senza Halloween probabilmente non avremmo molti degli horror che abbiamo oggi.

Jamie Lee Curtis guida un cast perfetto al suo esordio cinematografico. Laurie Strode è la classica ragazza che riesce a sfuggire al serial killer di turno, però questa volta interpretata da un’attrice che ha saputo dare al ruolo uno spessore completamente diverso. Jamie Lee Curtis, che grazie anche a questo film diventerà una vera icona del genere, recita con convinzione la parte della ragazza timida che si trasforma in un’eroina contro un pericoloso assassino. Al fianco di Jamie Lee Curtis troviamo un ottimo Donald Pleasence nel ruolo del Dottor Loomis, l’ossessionato dottore che da la caccia a Michael Myers, ruolo che sarebbe dovuto andare a Christopher Lee o Peter Cushing, ma che per fortuna andò a Pleasence.

La colonna sonora, composta dallo stesso Carpenter, è il tocco di classe della pellicola. Poche note ben dosate riescono a mantenere una pervasiva sensazione di angoscia e inquietudine per tutta la durata della pellicola.

La forza del film non è solo nel cast, nella colonna sonora, nell’ottima fotografia o nella regia illuminata di Carpenter, ma è anche e soprattutto nella creazione di un grandissimo antagonista: Michael Myers. Michael non dice mai una parola e non si vede quasi mai in faccia, riesce a non far mai trasparire un’emozione grazie a quella maschera, una maschera perfetta nella sua imperfezione, che terrorizza anche solo riflessa in una finestra.

Halloween – La notte delle streghe è un horror cult tra i migliori mai realizzati, imperdibile per gli appassionati del genere e indimenticabile per chiunque l’abbia visto. Se non l’avete visto guardatelo e lasciatevi inquietare come hanno fatto generazioni di appassionati, tanto state tranquilli l’uomo nero è lì ad attendervi fuori dalla finestra o dentro l’armadio.

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Daniele Bertani

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