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HAMILTON IMPERIALE, HARAKIRI VETTEL

by • 7 ottobre 2018 • ConcretaBox, evidenza, newsComments (0)310

Il fine settimana a Suzuka ben rappresenta l’intera stagione di F1: da una parte una Ferrari che fa quasi tutto bene e poi per l’ennesima sciocchezza si ritrova lontana dalle posizioni che contano, dall’altra una Mercedes che si ritrova lontana dai guai e nelle posizioni che contano. E soprattutto, alla fine, vince Hamilton.

Si perchè la Ferrari prima butta via le qualifiche con una scelta di gomma molto molto discutibile, poi Vettel butta via la rimonta fatta con un tentato sorpasso molto molto “allegro”: risultato un altro pezzo di mondiale se ne va direzione Stoccarda. Lato Mercedes: non si inventano niente di strano ma semplicemente vanno forte e lasciano la confusione dietro di loro. Tra i due litiganti la Red Bull piazza entrambi i piloti, Verstappen sale sul podio dopo aver incrociato le traiettorie con entrambe le rosse.

 

Ordine di arrivo:

Hamilton, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Vettel, Perez, Grosjean, Ocon, Sainz

 

Pagelle:

HAMILTON 8: annichilisce il proprio compagno giro dopo giro, ma non è che sia un grosso merito di questi tempi. La macchina è perfetta, la squadra lo sostiene ed i diretti rivali si inciampano nel più classico degli harakiri. Lui è fortissimo intendiamoci, ma proprio per questo che se lo sudi un po’ questo mondiale!

BOTTAS 7: un secondo posto relativamente tranquillo per lui, solo negli ultimi giri viene insidiato in parte da Verstappen; per il resto la sua è una gara solitaria con nessuno davanti da poter superare e nessuno dietro che lo possa attaccare.

VERSTAPPEN 9: a contatto con entrambi i Ferraristi, alla fine è lui a salire sul podio e quindi ad avere ragione; doppiamente ragione visto che la macchina che porta non è sicuramente superiore a quella di Maranello. Se nel contatto con Vettel sono poche, se non nulle, le responsabilità dell’olandese, lo stesso non lo possiamo dire nel il contatto con lo sventurato Kimi. In quell’occasione è Max a sbagliare e ad uscire di pista, lo stesso Max rientra pensando forse di essere il solo a girare ed a sbattere con il ferrarista: il risultato sono 5 secondi di penalità per Verstappen e gara rovinata per Raikkonen. Non sembra una penalità ben bilanciata perchè non è assolutamente ben bilanciata, ma se a lui tutto è concesso fa bene ad approfittarne.

RICCIARDO 7,5: non arriva lontano dal compagno di squadra pur partendo da in fondo al gruppo. E’ una gara intelligente la sua, la risalita è ordinata e veloce, il pit stop è fatto con il giusto tempismo e così la rimonta è completata fagocitando anche l’azzoppato Raikkonen.

RAIKKONEN 6,5: in partenza mantiene la posizione ( non ci è dato ricordare l’ultima volta che abbia guadagnato posizioni al via) e dopo è bravo a costringere Verstappen all’errore, ma proprio quando sembra aver conquistato la terza posizione lo stesso Verstappen lo sperona in pista danneggiandogli la vettura. L’errore di Kimi in questa circostanza è forse quello di non incrociare la traiettoria per passare l’olandese all’interno, purtroppo un errore che gli costa caro. La quinta posizione non dà molta soddisfazione e non dà molti punti.

VETTEL 5: se devi fare venti o più sorpassi per concludere sesto c’è qualcosa che non va. Peccato perchè la partenza era stata perfetta e la rimonta fino al quarto posto davvero efficace, il podio era lì ad un passo ma la troppa fretta nel sorpassare Verstappen ha rovinato tutto. Purtroppo il tedesco ripete l’errore di Monza e consegna di fatto, ancora una volta, il mondiale al rivale.

 

Classifica piloti:

Hamilton 331, Vettel 264, Bottas 207, Raikkonen 196, Verstappen 173, Ricciardo 146

 

Classifica costruttori:

Mercedes 538, Ferrari 460, Red Bull 319, Renault 92

 

 

Annovi Simone

 

 

Immagini:

Immagine in evidenza: Red Bull Racing FB

Immagine 1,2: Mercedes AMG Petronas Motorsport  FB

Immagine 3: Sky sport F1 FB

 

 

 

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