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Il Complicato Mondo di Nathalie – di David e Stéphane Foenkinos (2017)

by • 18 Ottobre 2018 • ConcretaMovie, evidenza, newsComments (0)287

Nathalie è una professoressa di lettere divorziata e madre premurosa che sta attraversando una fase complicata della propria vita. La figlia, la migliore amica, l’ex marito… Le sembra che tutti siano contro di lei e che nessuno riesca a comprenderla. Nathalie inizia così a fare i conti con sé stessa e con gli altri per dare un senso al suo sentimento d’insoddisfazione e nostalgia dei bei tempi andati. Ma i suoi sbalzi d’umore e il suo graffiante sarcasmo mettono a dura prova le persone che la circondano. Cosa starà accadendo a Nathalie?

Abilmente scritto e diretto a quattro mani da Stéphane e David Foenkinos, già registi e autori della commedia romantica La Delicatezza con Audrey Tautou, Il complicato mondo di Nathalie è una commedia francese del 2017 che approda in Italia dopo più di un anno dalla sua uscita in patria.

I registi affrontano abilmente il tema della menopausa e degli sbalzi d’umore ad essa collegati, restando sempre alla giusta distanza senza mai sprofondare nel melodrammatico o nel forzato, merito senz’altro dell’interpretazione di Karin Viard. L’attrice vincitrice di due premi César, già nota in Italia grazie ai film Delicatessen e La famiglia Bélier, dimostra tutto il suo straordinario talento in questa naturale e riuscita interpretazione di una cinquantenne fragile e in piena crisi di mezza età.

Il cast di questa commedia amara ma non troppo vede diversi volti noti del cinema francese tra cui una delle muse di Xavier Dolan, la sempre brava Anne Dorval, e Bruno Todeschini, già apparso in La Delicatezza e altre numerose pellicole francesi.

C’è da ammettere che Il complicato mondo di Nathalie si accoda tranquillamente a quel filone di film francesi e non, come Le cose che verranno – l’Avenir con Isabelle Huppert, che ultimamente si stanno concentrando sulla maturità femminile. Forse per la scarsità di ottime interpreti tra le attrici più giovani o forse semplicemente per seguire la giusta onda di femminismo cinematografico degli ultimi anni, la cosa certa è che non si può non amare le donne (in qualsiasi modo), anche con tutti i difetti o i momenti critici di una intensa menopausa. Sulle donne non si finisce mai di imparare e lo dimostrano i due registi che con un pizzico di malinconia e un impressionante talento nel decifrare l’inconscio femminile, ci regalano una pellicola tosta e sorprendente. Uscirete dalla sala felici di aver conosciuto Nathalie e molto più comprensivi nei confronti di una donna in menopausa.

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Voto: 7/10

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Daniele Bertani

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