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Il disco dei ricordi: Talk Talk – The Colour of Spring (1986, EMI)

by • 14 Novembre 2014 • ConcretaMusic, Il disco dei ricordiComments (0)1661

talk talk band (colori)Sono passati solo quattro anni dalla pubblicazione del primo album The Party Is Over del 1982, ma quando le dissonanze ritmiche della batteria di Lee Harris, accompagnato da una serie di percussionisti, aprono Happiness Is Easy, il primo pezzo di The Colour Of Spring, si capisce fin da subito che sono ben lontani i tempi degli esordi.

Le grandi canzoni synth pop del calibro di Such a Shame  o It’s My Life lasciano il posto ad una produzione più ariosa ed articolata, allargata anche ad altri musicisti.
Una svolta ed una trasformazione con elementi di rock, jazz e di quello che in futuro sarà definito post-rock, anima questo disco straordinario.

I Don’t Believe In You è una carezza di suoni, una moltitudine di note, un sogno ad occhi aperti.
La voce di Hollis, cantante e compositore del gruppo, è sempre sgraziata, ma è ormai un marchio di fabbrica perfettamente riconoscibile e non si contrappone  alla fluidità di questo brano affascinante, che nel titolo sarà ripreso nel disco successivo, Spirit of Eden, con la trascendentale I Believe In You.

The Colour of Spring è un album completo, che non si fa mancare il pregio di una canzone da classifica internazionale, raggiungendo tale scopo con Life’s What You Make It.
La ritmica ossessiva di un pianoforte suonato da Hollis apre Life’s What You Make It, rappresentato anche nel sensazionale videoclip, dalle atmosfere notturne, brulicante di insetti e animali della foresta.
Girato nel parco di Wimbledon Common, a Londra,  ha riscosso un notevole successo anche nei passaggi televisivi di allora, su MTV.

Le atmosfere intime dei Talk Talk proseguono con April 5th, essenziale e minimalista. La voce di Hollis è sussurrata, in sottofondo si viene trasportati dai riverberi della chitarra “dobro” e dai sintetizzatori di Tim Friese-Greene.

In effetti nell’ascolto di un album dei Talk Talk è facile farsi trasportare in un’altra dimensione, oppure in un altro mondo, come ci viene raccontato nella clamorosa Living in Another World.
I brividi corrono lungo le corde del piano di Mark Hollis per raggiungere un altro vertice di The Colour of Spring e dell’intera discografia dei Talk Talk.

Siamo già nella seconda parte del disco che si chiude con un trittico decisamente eterogeneo.

Give It Up, Chameleon Day e Time It’s Time.
La prima sempre immersa in molteplici suoni tra organo, piano, mellotron, assoli dispersi di chitarra e amalgamati nel canto disperato di Hollis.

Life's what you make itChameleons Day credo che sia stata la finestra spalancata sui futuri suoni dilatati dei Talk Talk, con quegli strani effetti creati al “Variophon” dall’accoppiata Hollis-Friese (suggestivi ma decisamente anticommerciali, che faranno poi storcere in naso ai manager e discografici della EMI) ed infine grande conclusione con gli oltre 8 minuti della epica e trionfale “Time it’s Time”.

Una delle particolarità dei Talk Talk è anche la parte grafica, che completa i loro lavori musicali, divenendo una vera e propria icona.
James Marsh, acclamato illustratore, artista e designer ha prodotto tutte le copertine degli album, dei singoli e dei poster, dal loro debutto del 1982 fino alla fine della carriera della band inglese.

Nel 2012 esce l’album tributo Spirit Of Talk Talk, un doppio disco dove numerosi artisti tra cui Alan Wilder, White Lies, Zero 7 e molti altri, interpretano cover dei Talk Talk.
Corredato immancabilmente dalle illustrazioni di Marsh e con testi scritti a mano dai componenti della band, è stato pubblicato dalla Rocket 88 anche con un libro illustrato ed in varie edizioni, tutte esaurite.
Per i seguaci più affezionati è prevista una nuova ristampa nell’autunno 2015, per tutti gli altri alla ricerca di qualcosa di prezioso, rimane l’ascolto di dischi come The Colour of Spring.

Vittorio Ferrari

FORMAZIONE
Mark Hollis – voce, chitarra, piano
Lee Harris – batteria
Paul Webb – basso

Tim Friese-Greene  – produttore e compositore dei testi assieme a Mark Hollis

TRACKLIST
1.  Happiness Is Easy
2.  I Don’t Believe in You
3.  Life’s What You Make It
4.  April 5th
5.  Living in Another World
6.  Give It Up
7.  Chameleon Day
8.  Time It’s Time

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