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Il Sassuolo è più vivo che mai: i neroverdi vincono lo scontro diretto con il Catania 3-1

by • 17 Marzo 2014 • NeroVerdeComments (0)1658

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logo Sassuolo calcio newNelle prime 14 giornate il Sassuolo aveva collezionato un totale di 14 punti, frutto di ottime prestazioni e grande impegno profuso dai neroverdi, i quali si erano risollevati a partire dal mese di ottobre dopo una parentesi di avvio a dir poco disastrosa.
Giunti alla 28^ giornata si rabbrividisce alla vista della classifica: 18 punti e ultimo posto per la squadra di Piazza Risorgimento.
La formazione emiliana, che veniva da 11 sconfitte nelle ultime 13 giornate, era reduce dal buon pareggio di Bologna della scorsa settimana, consapevole del fatto che le undici partite che mancano alla fine del campionato andranno affrontate tutte come finali, a cominciare dalla sfida di questo pomeriggio contro la penultima in classifica: il Catania di Maran. Peggiore attacco con soli 20 gol segnati (gli etnei) contro la difesa più battuta del campionato: 55 le reti subite dai neroverdi.
Per certi versi i rossazzurri di Sicilia hanno molte cose in comune con gli emiliani, a cominciare dall’allenatore: allontanato dopo sole 8 giornate e richiamato a metà gennaio, il tecnico ex Varese ha ridato fiducia e ottimismo tra gli etnei con 4 pareggi e una vittoria nelle ultime 8 giornate, e sopratutto vitalità ad una società che sembrava già condannata alla retrocessione.
Per quanto riguarda i padroni di casa, mister Di Francesco ha confermato il suo modulo prediletto, ossia il 4-3-3 con Pegolo tra i pali; in difesa Cannavaro e Ariaudo centrali e Mendes (preferito a Gazzola) e Longhi sulle fasce. A centrocampo confermati due terzi del terzetto sceso in campo al “Dall’Ara” con capitan Magnanelli in cabina di regia supportato da Missiroli e Brighi, recuperato in extremis, mentre in attacco  tridente con Sansone, Floccari e Floro Flores (solo panchina dunque per Simone Zaza, di ritorno dalla squalifica). Il tecnico pescarese, che per la seconda volta (ce ne sarà una terza, domenica prossima a Udine) non ha potuto contare sul suo miglior giocatore che risponde al nome di Domenico Berardi, ha però scelto di convocare Emanuele Terranova, non ancora al 100%, ma sulla via del completo recupero, insieme al talento classe ’96 Sanabria, alla sua prima chiamata con la prima squadra.
Catania a specchio della formazione emiliana: Maran, privo di Spolli ed Almiron, propone un 4-3-3 con Legrottaglie e Bellusci centrali davanti al portiere Andujar, sulle fasce Peruzzi e Biraghi; a centrocampo Izco, Lodi e Rinaudo a supporto del tridente d’ attacco formato da Keko, Bergessio e Barrientos, quest’ ultimo rientrato contro il Cagliari dopo l’ infortunio.

 

SASSUOLO-CATANIA 3-1 (31′ Bergessio, 56′ Zaza, 61′ Missiroli, 89′ Sansone)

 

 

SASSUOLO (4-3-3):Pegolo; Mendes (36′ Gazzola), Cannavaro, Ariaudo, Longhi; Brighi (46′ Zaza), Magnanelli, Missiroli; Sansone, Floccari, Floro Flores (74′ Biondini). A disp. Pomini, Polito, Bianco, Terranova, Chibsah, Farias, Sanabria, Masucci. All. Eusebio Di Francesco.

CATANIA (4-3-3): Andujar; Peruzzi (33′ Alvarez), Legrottaglie, Bellusci, Biraghi; Izco, Lodi, Rinaudo; Barrientos (70′ Leto), Bergessio, Keko (70′ Fedato).A disp. Ficara, Monzon, Capuano, Gyomber, Plasil, Boateng, Petkovic. All. Rolando Maran.

Arbitro: Sig. Valeri di Roma
Assistenti: Sig. Giallatini e Sig. Dobosz
Note: AMMONITI: Missiroli (S), Peruzzi (C), Magnanelli (S), Ariaudo (S), Leto (C)

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Il commento. Sembrava essere la solita partita stregata, l’evolversi ormai canonico delle gare casalinghe (e non solo) del Sassuolo, con gli avversari che si portano in vantaggio alla prima (in questo caso seconda) occasione e con i neroverdi che, nonostante un buon avvio, ricascano sulle paure ed insicurezze che hanno caratterizzato gran parte della stagione. Ma qualcosa è Floro Flores in azione (foto Vignoli)cambiato. Sì perchè Di Francesco, prima si accorge che la mossa di schierare Mendes terzino destro (non al meglio) non ha dato i suoi frutti, per cui lo sostituisce con il più adatto Gazzola e ad inizio ripresa inserisce Zaza, un’altra punta, per un centrocampista (Brighi, ancora lontano dalla condizione migliore), ma inizialmente sembra che le cose non siano poi cambiate più di tanto. Il Catania è compatto, non si scopre e il Sassuolo fatica tremendamente a produrre azioni, nonostante il 4-2-4, definibile con un detto molto in voga “come se non ci fosse un domani”. Quel qualcosa risponde al nome di Floro Flores (già il migliore dei suoi nella prima frazione) che con una giocata di tecnica sopraffina porta Zaza a concludere (con successo) da una posizione nella quale sarebbe stato impossibile fallire l’obiettivo. Da lì in poi sarà tutta un’altra storia. I neroverdi riemergono dalle sabbie mobili, si riappropriano di grinta, fiducia e determinazione e mettono il Catania alle corde giocando a tratti un calcio incontenibile: costruiscono azioni su azioni, ma è ancora una volta dal genio del napoletano che nasce anche il gol del raddoppio, la cui firma è d’autore, quel Missiroli che nove mesi fa portò in gloria il Sassuolo. La crescita del “missile”, appannato nei primi 45 minuti e poi sempre più nel vivo del gioco è una delle tante note liete ( e potrà davvero essere l’arma in più da qui alla fine del campionato), alla pari con l’apporto decisivo di Simone Zaza, entrato in campo con lo spirito combattivo che lo contraddistingue, al quale però ha anche aggiunto quella concretezza che fino ad oggi aveva dimostrato solo a sprazzi. Si aggiunge alla lunga lista degli aspetti positivi anche il primo gol in neroverde di Nicola Sansone, che spesso tende a piacersi troppo in fase di conclusione. Il ritorno alla vittoria dopo oltre due mesi arriva proprio nel momento più decisivo (e senza Berardi), ma quello compiuto è solamente il primo passo di una lunga e complicata scalata che però adesso dà la sensazione di poter essere avvicinata con tutt’altro spirito, a partire da Udine.

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IL SASSUOLO PARTE FORTE POI SEMBRA ARRENDERSI AL GOL DI BERGESSIO.
LA SVEGLIA ARRIVA AL 56′ CON ZAZA, SEGUONO MISSIROLI E SANSONE NEL FINALE. FLORO FLORES DECISIVO: 2 ASSIST E GRANDE SACRIFICIO.

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La partita. La gara è fin da subito spumeggiante, il Sassuolo parte subito forte provando in più occasioni a scavalcare la retroguardia ospite con lanci in verticale prima di Magnanelli e poi di Floro Flores (uno dei più ispirati in avvio), ma la formazione Floccari e Legrottaglie in azione (foto Vignoli)di Maran non resta a guardare e con Keko ha subito l’occasione per portarsi in vantaggio, ma lo spagnolo classe ’91 colpisce la parte esterna del palo alla sinistra di Pegolo. Gli emiliani, nei primi minuti, danno la sensazione di avere le idee molto chiare: pressing, alta intensità e giocate rapide atte ad innescare i due esterni d’attacco che puntano sempre i terzini avversari, spesso con ottimi risultati. Il Catania si rende pericoloso soprattutto sulla corsia di sinistra dove agisce il brevilineo Keko, autentica spina nel fianco per Pedro Mendes. Con il passare dei minuti gli etnei, una volta neutralizzate le sfuriate iniziali dei padroni di casa, prendono maggior coraggio, il che consente loro di far girar palla con maggiore naturalezza e alla mezz’ora passano in vantaggio con Gonzalo Bergessio (tenuto in gioco dal portoghese ex Parma), il quale sfrutta una fatale disattenzione di Ariaudo che di fatto serve involontariamente Barrientos, il cui assist permette al connazionale di trovarsi a tu per tu con Pegolo e con lucidità e freddezza lo Zaza va ad abbracciare Terranova dopo aver segnato l'1-1 (foto Vignoli)supera con un preciso diagonale. A questo punto Maran decide di effettuare, a sorpresa, il primo cambio della gara: fuori un terzino (Peruzzi, peraltro ammonito) e dentro un altro (Alvarez); Di Francesco non resta a guardare e decide di sostituire Mendes (che comunque è un centrale di ruolo, da un paio di partite adattato a terzino), in grande difficoltà e mai in grado di contenere Keko, con Gazzola. I neroverdi faticano a reagire, anche perchè gli ospiti si ricompattano, per cui risulta complicato trovare varchi e quelle che sembravano sicurezze in avvio, cominciano a lasciare spazio a paura e frenesia: la circolazione di palla si fa via via più lenta e prevedibile e così la prima frazione va in archivio accompagnata da qualche fischio proveniente dalla curva dei locali.
Ad inizio ripresa il tecnico ex Pescara prova a dare una scossa ai suoi inserendo Zaza, ma a fargli posto non è uno dei tre attaccanti, bensì Brighi: 4-2-4 con i soli Magnanelli e Missiroli nella linea mediana. Il Sassuolo parte così all’arrembaggio e per poco Ariaudo L'esultanza di Simone Missiroli (foto Vignoli)non trova il gol del pari con un colpo di nuca all’altezza del primo palo. Per i primi dieci minuti i padroni di casa sembrano aver ripreso da dove avevano terminato la prima frazione, ma da una grande giocata di Floro Flores nasce la rete del pareggio: Ariaudo lancia lungo, l’attaccante partenopeo controlla a seguire con il mancino liberandosi di Alvarez e serve al centro Zaza che non ci pensa due volte e con un siluro trafigge Andujar. Gli emiliani continuano ad attaccare, galvanizzati dalla rete del pareggio e dal risveglio dei propri tifosi, ma in un’azione di 3 contro due Magnanelli compie la scelta sciagurata di non servire Sansone che si sarebbe trovato a tu per tu con il portiere argentino rendendo vana una potenziale occasione. La furia neroverde non si placa e al 62′ sugli sviluppi di un corner è ancora una volta Floro Flores ad inventare uno splendido assist per Missiroli che colpisce indisturbato di testa siglando la sua prima rete stagionale: Sassuolo 2 Catania 1. I padroni di casa, una volta ribaltato il risultato, tornano a riversarsi nella metà campo ospite alla ricerca del terzo gol. Prima Floccari su azione solitaria, poi ancora una volta l’ex attaccante L'esultanza di Nicola Sansone (foto Vignoli)di Genoa ed Udinese, migliore in campo per distacco, incontrano l’opposizione dell’attento Andujar. Il Catania non riesce più a salire e così Maran sostituisce i due esterni d’atttacco: fuori Barrientos e Keko, dentro Leto e Fedato. Di Francesco riserva la standing ovation a Floro Flores, il quale viene rilevato da Biondini, ma tatticamente il modulo resta il 4-2-4 con Missiroli che si alza sulla linea degli attaccanti. Gli etnei danno la sensazione di essere usciti psicologicamente dalla partita, tant’è che da uno svarione di Bellusci, nasce un contropiede avviato da Zaza, il quale opta per l’altruismo servendo Sansone che però perde l’attimo e con esso anche la possibilità di chiudere la gara. Il mancato fischio da parte del direttore di gara su un evidente trattenuta di Alvarez su Missiroli in area di rigore fa infuriare tutta la panchina neroverde e ridà un motivo di speranza agli ospiti che dura però solamente qualche istante, esattamente fino a quando Sansone trova il diagonale vincente che riporta il Sassuolo al successo due mesi e quattro giorni dopo l’ultima gloria, il 4-3 sul Milan e questa volta il pubblico non ha più motivi per fischiare, il grido che si innalza dagli spalti è tutto per Eusebio Di Francesco.

La vittoria del Livorno contro il Bologna nell’altro scontro salvezza accorcia ancor di più la zona bassa della classifica: i labronici scavalcano i rossoblu e balzano a quota 24 e agganciano momentaneamente il Chievo (impegnato nel posticipo di Firenze), il Sassuolo lascia l’ultimo posto al Catania, fermo a quota 20 ed ora la quota salvezza dista 3 punti (che in realtà sono 4 perchè il Livorno ha il vantaggio negli scontro diretti). Nel prossimo turno aprirà la giornata l’anticipo tra Torino e Livorno, i neroverdi se la vedranno al “Friuli” di Udine, mentre il Bologna ospiterà un Cagliari desideroso di conquistare punti dopo lo stop casalingo con la Lazio; il Chievo ospiterà la Roma, il Catania la capolista Juve.

DICHIARAZIONI POST-GARA:
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Di Francesco in zona mista (foto Concretamente Sassuolo)DI FRANCESCO (nella foto): Siamo partiti bene, come mentalità e voglia di cercare il gol. Dopo la rete di Bergessio ci siamo appannati. Ho optato per inserire un altro attaccante mantenendo quelli che sono i nostri principi, ma per faro ci è voluto il sacrificio da parte di tutti e senso di appartenenza. Ritrovare l’entusiasmo del pubblico è la nota più lieta e spero possa essere di buon auspicio per le prossime dieci finali. Missiroli? E’ stato il primo giocatore con cui ho parlato quando sono tornato e gli ho detto che per salvarci avremmo avuto bisogno di lui, delle sue grandi qualità, aveva solamente bisogno di fiducia. Oggi quando ho comunicato la formazione ai ragazzi ero dispiaciuto per non aver schierato Zaza, ma tanto sapevo che prima o poi avrebbe segnato. Sansone? Sono contento che abbia segnato, anche se voglio sia più lucido sotto porta. Sul primo gol siamo stati poco in linea con la difesa, se no Bergessio sarebbe stato in fuorigioco. Udine è un’altra tappa importante, ma oggi è stato fondamentale vincere: è la dimostrazione che questa squadra ce la può fare, ce la giocheremo fino alla fine, l’importante è mantenere sempre alta la guardia, mai sentirsi appagati.
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MARAN: Fino al loro gol non stavamo rischiando nulla, eravamo padroni del campo, poi la rete di Zaza ha cambiato il nostro atteggiamento. Dobbiamo migliorare questo aspetto, è ovvio che il tempo per farlo è sempre meno, ma occorre farlo. Il rammarico è proprio questo: eravamo in partita e stavamo meritando il vantaggio, se poi però non riusciamo a reagire ad un episodio negativo non ci siamo. A questo punto quello che fa la differenza non è l’avversario di turno, ma quello che riusciamo a mettere in campo. Abbiamo l’obbligo e il dovere di sputare sangue per provare a conquistare un’impresa molto difficile ma non impossibile. Il Sassuolo è riuscito a mettere in campo giocatori che hanno dato qualcosa in più.
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PAGELLE U.S SASSUOLO: Pegolo 6; Mendes 5 (Gazzola 6), Cannavaro 6,5, Ariaudo 5,5, Longhi 6; Brighi 5 (Zaza 7), Magnanelli 5,5, Missiroli 7; Sansone 6,5, Floccari 6,5, Floro Flores 7,5 (Biondini 6).
 
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.Marco Frigieri  // Introduzione a cura di Giulio Gibellini             foto nell’articolo: sassuolocalcio.it;
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