Cookie Policy

Jerry Calà, Enrico Vanzina e Alan O’ Leary aprono a Sassuolo la XXI edizione dell’Ozu Film Festival

by • 16 Novembre 2013 • Ozu Film FestivalComments (0)2098

.

.

.

Eravamo 4 amici al bar.

Jerry Calà con il nostro Alessandro Magnani ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)Così comincia la 21esima edizione dell’Ozu film festival. In 4.

Prima di iniziare la presentazione ufficiale in sala sono riuscito a scambiare due parole con un disponibilissimo Jerry Calà.

Piccola parentesi per un piccolo aneddoto, non voglio assolutamente essere irrispettoso, ma un giornalista(?) prima di me ha chiesto “Jerry tu che rapporto hai con i corti?” e testuali parole “Ma che cazzo di domanda è?”. In effetti zio te la sei cercata, che cazzo di domanda è?!

Cosa Jerry ha dato ai personaggi e cosa i personaggi hanno dato a Jerry?

Jerry: Beh io ho dato molto ai personaggi anche se poi loro in un qualche modo mi hanno cambiato. Allora il modo di fare cinema era diverso, i registi ti lasciavano fare, ti venivano a vedere a teatro, alle serate e poi ti proponevano dei personaggi fatti apposta per te Era quasi più improvvisato, c’è moltissimo Jerry nei miei personaggi.

Come è cambiato il rapporto con il pubblico tra serate e cinema?Jerry Calà ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)

Jerry: Non è cambiato, anche se non faccio più molti film, per esempio la settimana scorsa ero a Milano a presentare lo spettacolo “Non sono bello ma piaccio” e dopo aver fatto il tutto esaurito ho dovuto mettere in programma altre date. La cosa che mi stupisce è che molti giovani vengono agli spettacoli il che è strano perchè io non cantavo le canzoni dei miei genitori ma voi si.

C’è stata una sorta di mitizzazione lasciatemelo dire visto che lo dicono sempre gli altri dei miei film. Si, tutti vanno a vedere le commedie di adesso ma si ricordano delle nostre commedie e continuano ad amarle.

Bene a questo punto i 4 amici che dal bar sono venuti si spostano sulle poltroncine rosse per ascoltare sul palco Enrico Vanzina, Jerry Calà, Alan O’leary (docente scozzese, autore di “Fenomenologia del cinepanettone”) rispondere alle domande della direttrice del dipartimento film del cJerry con Federico Ferrari Dir. Dip. Prod. Ozu ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)oncorso Chiara Fiorentini.

In che modo signor Calà lei rivive quei momenti che ricordi ha?

 Jerry: Periodo meraviglioso, dove noi attori eravamo comici allo sbaraglio alle prime esperienze con grande voglia di dare, la fortuna di aver incontrato i fratelli Vanzina che riuscivano a studiare i comici e scrivevano i personaggi vestendoli e adattandoli alle nostre personalità, scrivevano delle battute come se le avessimo inventate noi. Loro erano tra i pochi cineasti romani che uscivano da roma andavano a cortina, al forte, frequentavano la vita vera.

Vanzina, con i Gatti di Vicolo Miracoli avete lavorato anche qui a Sassuolo.

Vanzina: Si certo, piccoli film che poi hanno portato a successi stellari. Io sono stato molto importante per loro ma loro sono stati Jerry Calà con Enrico Vanzina ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)altrettanto importanti per me. Le amicizie valgono più di tutti i film. piccolo consiglio per i ragazzi giovani: bisogna crescere con un gruppo di amici, contano moltissimo gli altri, il cinema si fa in tanti, cercate di conoscere chi ha talento. Grazie ai gatti.

Signor O’Leary perchè un professore irlandese studia il cinepanettone?

O’Leary: Studio il cinema italiano gia da un decennio (l’idea del terrorismo nel cinema italiano) ma volevo qualcosa di davvero serio, il rituale dell’andare al cinema ogni anno. Ero sconvolto, perchè nessuno lo aveva fatto? E l’ho fatto anche per far incazzare gli altri, si ok c’è Antonioni c’è Fellini ma c’è altro.

Gli italiani mi dissero ” non puoi fare una ricerca sul cinepanettone la tua carriera Un momento della presentazione ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)finirà” e invece l’ho fatta e insegno a Leeds.

Vanzina: Questo paese deve essere studiato attraverso la commedia. i Film drammatici invecchiando perdono di tono, la commedia no. Un varco nell’ignoranza e nel conformismo italiano.

O’Leary parliamo di film maschilisti, politically scorrect, lei nel suo libro racconta questo aspetto in maniera diversa.

O’Leary: Ogni paese ha un genere, le commedie europee sono diverse. Io da studioso mi sono guardato tutti i cinepanettoni e veramente non ho visto tanti corpi nudi femminili ho visto invece tante volte nudo

il corpo di massimo Boldi. Il common sense non riesce a vedere i film che trattano la mascolinità.

Vanzina: I cinepanettoni li ho inventati io e sono ancorati alla commedia all’italiana con dialoghi, musiche e personaggi VERI. Un momento della serata ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)Arrivano fino al ’95 poi inizia la strumentalizzazione del natale,

diventa una farsa, una sublimazione dei personaggi di natale. Si fanno carico di un rito sociale, ma il film di natale vero e proprio scompare, ed è li che nasce il film di natale.

O’Leary: i fratelli Vanzina non hanno inventato i film di natale, il pubblico ha ritualizzato il film comico a natale. Negli studi cinema bisogna spostare l’attenzione dal testo a come il pubblico lo percepisce.

Film più anziani maggiormente reali mentre gli ultimi dal sapore industrial, nel suo libro parla di “nostalgia istantanea” di un film di culto.

O’leary: il testo si capisce attraverso le canzoni (tutte anni 80),è questo l’aspetto che comporta il feeling di quegli anni. Secondo me l’amore con cui viene visto il film adesso ha a che fare con l’uso della musica.

Vanzina: Pensiamo direttamente alla musica, a come accompagnare certe scene. Il più bel film della commedia italiana: “Il sorpasso” ferragosto, l’italia, la macchina e la musica. E’ la musica che da l’immediatezza, ti fa rivivere il momento.

( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)Il cinepanettone è dispregiativo?

Vanzina: il cinema va fatto per il pubblico. Quando uno scrive un film non deve pensare – faccio un film per me-, deve pensare faccio un film perchè c’è gente che viene a vedermi.

I grandi film d’autore di 50 anni fa erano film popolari. Il grande cinema è sempre un grande spettacolo. Non bisogna fare cinema per se stessi. Il cinema deve essere popolare. Esiste un cinema italiano che a me piace meno che purtroppo è passato per le università e per i cineforum. Ma ricordiamoci che il cinema è la vita dalla quale si tagliano i momenti noiosi.

Molte domande, molti i temi trattati e finalmente posso abbandonare lo stile da “se non c’eri puoi leggere qui e sentirti in sala” per abbracciare quello a me più consono.

Perchè Sassolese medio amante del Moncler e dell’X5 non sei venuto ad assistere alla tua genesi?serata ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)

E’ facilissimo cadere in puerili asserzioni pseudo intellettuali del tipo “Quello non è cinema” (che mi vedono in prima linea per quel che riguarda l’aspetto prettamente formale) ma ricordiamoci che come direbbe un qualsiasi bagnino romagnolo “La patacca piace a tutti” e non esiste nel mondo analisi migliore della comicità anni 80. Era un mondo Pop (che parola fica eh?) dove ridere non era peccato e dove l’autoironia era una religione, dove non vi erano egoistici e attualissimi “No, al cinema a vedere la commedia italiana non ci vado perchè ho paura di riconoscermi nei personaggi mentre io invece sono fico, leggo il piccolo principe e faccio le apericene”. Nemmeno gli struzzi nascondono la testa sotto la sabbia (si è una leggenda get over it)

Serata ( ©2013 Concretamente Sassuolo ©Chiara Ferrari)Regà l’italia è fatta di CheccoZaloni non di CorradiAugias. Purtroppo.

P.s

L’Italia degli anni 80 era un’Italia meglio di questa, avevamo il futuro davanti, facevamo a botte allo stadio, guadagnavamo tanto, spendevamo tanto, ho conosciuto mia moglie, la cornificavo, e tutti erano più simpatici.

Enrico Vanzina cit.

P.p.s

Ringrazio l’organizzazione dell’Ozu e mi complimento con loro per l’audacia di aver scelto questo genere come copertina per la prima serata.

SHAME ON YOU! Brutto spettatore cattivo che non sei venuto, lasciando mezza vuota sia la sala sia la tua idea di cinema.

.

.

Alessandro Magnani

@allynverosimile

 

 

©2013 Concretamente Sassuolo  Twitter Facebook 

 

 

 

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy