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La Bondi sfiora l’impresa ma non riesce a fermare Trieste

by • 3 dicembre 2017 • Kleb Basket Ferrara, news, TimeOutComments (0)83

Campionato di Pallacanestro Serie A2

Bondi Ferrara-Alma Trieste 74-81

(20-19; 40-36; 56-62)

Tabellini

Ferrara: Mancini ne, Rush 4, Drigo ne, Hall 21, Fantoni 12, Carella ne, Molinaro 6, Cortese 17, Venuto, Panni 6, Moreno 8. All. Martelossi.

Trieste: Fernandez 9, Green 21, Baldasso 8, Janelidze 4, Prandin 6, Cavaliero 11, Da Ros 7, Bowers 4, Loschi 5, Cittadini 6. All. Dalmasson.

Arbitri: Pazzaglia, Caruso, Tallon.

 

10° giornata di campionato. La Bondi ospita l’unica squadra del campionato ancora imbattuta, l’Alma Trieste. Quest’ultima però trova Ferrara in un buon momento, con una striscia aperta di tre vittorie e un Erik Rush sempre più prossimo al recupero completo. Da aggiungere al fattore campo, formano tre elementi che tengono vivo il pensiero dei ferraresi di poter agguantare il poker ed essere la prima squadra a fermare il percorso netto dei friulani.

Fatica a segnare la Bondi all’inizio, in cinque minuti solo tre punti, tutti dalla lunetta. Trieste inizia a scavare un vantaggio, più nove fino alla tripla di Cortese che segna il primo canestro dal campo degli estensi.

Sembra sia servita a sbloccarsi e Hall segue il capitano dalla lunga, Green risponde e la partita sale di colpi. Hall bissa dall’arco e Javonte Green comincia a dare problemi anche con il suo atletismo. Se si parla di atletismo Molinaro si sente chiamato in causa, palla rubata e volo sopra il difensore a schiacciare. Ferrara c’è.

Moreno sbaglia da metà campo, ma il tiro è stato scoccato troppo in anticipo rispetto alla sirena di fine quarto, segue prende il rimbalzo e segna. Due punti che valgono sorpasso e morale.

Panni entra in partita, due triple in fila importanti che lo galvanizzano. Ferrara difende bene, costringe Trieste a una palla persa e Rush può andare a schiacciare, poi Panni ci mette anche un meraviglioso assist da metà campo che Fantoni deve solo appoggiare.

Trieste è subito dietro e Loschi punisce dai tre punti per il meno uno.

Entrambe le squadre lottano, nessuno dei dieci in campo vuole mollare, ma al momento la Bondi riesce a difendere il vantaggio faticosamente conquistato.

Fiato sospeso per un attimo quando Hall e Fantoni, a poca distanza l’uno dall’altro, si scavigliano, entrambi stringono i denti e acciaccati continuano a giocare.

Moreno ancora protagonista nel finale di quarto, ruba palla e regala ai suoi gli ultimi ventiquattro secondi e spiccioli da giocare, Cortese li sfrutta al meglio e Ferrara può andare negli spogliatoi con quattro lunghezze di vantaggio.

Nel secondo tempo si porta subito sul più sette ma Trieste aumenta l’intensità e mette non poco in difficoltà la Bondi, in poco più di tre minuti ribalta la situazione ed è lei ad andare sopra di quattro.

Timeout obbligatorio di coach Martelossi, ma l’inerzia è ormai dei triestini, Baldasso dalla lunga distanza aumenta il vantaggio biancorosso.

Ferrara si fa forza e regge la spallata cercando di limitare i danni mantenendo i quattro punti di svantaggio.

Due minuti dal termine della terza frazione di gioco, altro timeout chiamato da Martelossi e pubblico che incoraggia i suoi ragazzi, nulla è ancora perduto anche se la strada si è fatta in salita.

Dalmasson si affida a Cavaliero per gestire il delicato momento, il veterano rapidamente ne mette sei che consente a Trieste di incominciare l’ultimo quarto con altrettanti punti di vantaggio.

I ragazzi della Bondi non riescono a raddrizzare le cose nella prima metà del quarto continuando a rimanere sotto di sei. Cavaliero d’altro canto continua a far male da tre e ad affossare il morale, dimostrando che Trieste non è la prima della classe a caso.

La Bondi sprofonda a meno dieci, ma con ancora due minuti sul cronometro qualche, seppur flebile, speranza è rimasta.

Trieste però gestisce perfettamente il finale e conferma l’imbattibilità.

Partita solida nonostante tutto della Bondi, mai stata sopraffatta se non negli ultimi minuti contro una squadra che si è meritatamente guadagnata la testa della classifica.

Segnali positivi quindi, nonostante la sconfitta, soprattutto nell’atteggiamento. La cosa più importante sarà far vedere che questa squadra può giocare così anche fuori dalle mura amiche, fondamentale sarà quindi il prossimo scontro con Verona per confermarsi candidati per un posto nei playoff.

 

 

Matteo Bellinazzi

 

 

 

 

 

 

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