Cookie Policy

La sposa giovane – A. Baricco (Feltrinelli Editore 2015)

by • 14 Maggio 2015 • ConcretaBook, evidenza, newsComments (0)1534

la sposa giovane coverAppare sugli scaffali delle librerie con due tipi di carta differente. Una con la copertina cartonata, ruvida e giallastra, l’altra color bianco di zinco, lucida e lineare. Al bianco si sovrappone il disegno di una giovane donna di profilo, a mezzo busto, nuda.  La figura occupa il retro della copertina con la schiena e va a scheggiare con il viso e un seno il fronte. A fare da padrona è la linea blu, che viene intercorsa da alcuni sprazzi di rosso. L’immagine produce un effetto decorativo molto suggestivo e di grande eleganza, ma che, al contempo, tende all’astrazione più pura. Al centro della copertina il nome dell’autore, Alessandro Baricco, in rosso, compare a fianco del titolo, La Sposa giovane, in blu, come fosse un’unica proposizione di senso compiuto.
L’illustratore è Tanino Liberatore, con cui l’autore ha collaborato al fine di realizzare esattamente questa copertina, alla quale infatti pare tenga particolarmente.

I personaggi hanno nomi comuni ma rigorosamente scritti con la lettere maiuscola perché sono, in realtà, nomi propri. Questo richiama la costruzione stessa che il lettore produce durante lo svolgersi della trama; inizialmente i personaggi sono lontani dal nostro immaginario, poi tra lo scorrere dei fatti, nel loro agire e nei loro pensieri noi stessi costruiamo su di essi delle aspettative che vanno inevitabilmente a dare forma concreta ad un nome, comune o proprio che sia. Il Padre, la Madre, lo Zio, Modesto, la Figlia, il Figlio e la Sposa giovane diventano qualcuno di delineato. Personaggi specifici e determinati, che quindi, se pur identificano esplicitamente una categoria, vanno a differenziarsi in modo preciso da essa per le peculiarità che dimostrano di possedere.

Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro l’incubo della notte. La Madre vive nell’aura della sua bellezza mitologica.

alessandro-bariccoIl fulcro del romanzo, è il tempo, il quale si presenta in tre differenti vesti.
E’ infatti statico, costruito sull’attesa e adornato di cambiamento.
La staticità è all’ordine del giorno della Famiglia in cui la Sposa giovane entra a far parte all’età di diciotto anni. Le giornate sono scandite con meticolosa ritualità, così come ogni periodo dell’anno. Pare che nulla possa modificarsi, o per lo meno non possa farlo in modo drastico e sconvolgente. E’ una fermezza che ha la finalità di creare certezze. Il Padre ha infatti speso la sua vita per realizzare  un immobilismo della vita in grado di domare la morte, al fine di contrastare la maledizione che attanaglia da generazioni la sua Famiglia.
Il tempo dell’attesa ha come protagonista il Figlio, giovane stravagante, il quale, all’arrivo della Sposa giovane nella residenza, si trova in Inghilterra a visitare opifici tessili. La sua assenza ma soprattutto la repentina posticipazione del suo rientro crea un alone di mistero nella figura del giovane, che lo rende vacuo.
A questi si sovrappone un altro tempo, quello del cambiamento della Sposa, che viene educata al costume della femminilità, tra erotismo, bellezza e sensualità. “ Il solo scopo per cui si ci si tira su i capelli, raccogliendoli sulla nuca, è mozzare il respiro a chiunque in quel momento ci sia intorno”, le spiega la Madre mentre le insegna a togliersi ogni vergogna.
La trama pare svolgersi all’interno del teatro mentale dello stesso autore. Spesso immobilizza le scene ed entra dirompente con i suoi stessi pensieri. Si ha infatti l’impressione che tutto avvenga nella sua mente, come se sapesse l’intera recita a memoria. La forma scritta è solo l’ultima fase di concretizzazione, la più semplice. E’ chiaro come i personaggi siano anche un pò lui o del suo vissuto e non lo nasconde. In un caso in particolare sembra abbia tutte le intenzione di renderlo palese: paragona infatti L.,  una donna che ha amato, tanto alla Donna elegante del bordello, quanto all’ingenuità della Sposa giovane. Sempre in questa stessa interruzione della trama giustifica la sua stessa narrazione:

 

“ Perché tutto quel sesso?
In che senso?
Nel libro, tutto quel sesso.
C’è quasi sempre, nei miei libri, il sesso.
Sì, ma qui è un’ossessione
Dici?
Lo sai.
Ossessione mi sembra un po’ troppo.
Può darsi. Ma evidentemente c’è qualcosa che mi attira, nello scrivere il sesso.
Cosa?
Che è difficile.
L. si è messa a ridere.
Cambi mai eh?
E’ l’ultima cosa che ha detto. Se n’è andata senza neanche voltarsi o salutare, era una cosa che faceva anche allora, mi piaceva.”

 

Rebecca Raguso

 

 

©2016 Concretamente Sassuolo Twitter Facebook

Related Posts

Privacy Policy