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Scaligera vs virtus

La Virtus non ce la fa dopo due overtime a Verona!

by • 12 Marzo 2017 • TimeOut, Virtus BolognaComments (0)680

LNP Legadue – Girone Est 2016-2017

Tezenis Verona – Virtus Bologna 113-103 (2 tempo supplementare)

 I tabellini:

Tezenis Verona Michael antonio Frazier ii 25 (2/6, 3/8), Marco Portannese 22 (3/5, 5/6), David Brkic 21 (1/2, 4/6), Dane Diliegro 12 (5/6, 0/0), Dawan Robinson 11 (3/3, 0/0), Leonardo Tote’ 8 (2/3, 1/5), Andrea Amato 8 (2/3, 1/3), Giovanni Pini 6 (1/2, 0/0), Giorgio Boscagin 0 (0/0, 0/1), Davide Guglielmi 0 (0/0, 0/0), Andrea Rovatti 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 33 / 42 – Rimbalzi: 32 10 + 22 (Michael antonio Frazier ii, Marco Portannese 7) – Assist: 27 (Marco Portannese 9)

Virtus Segafredo Bologna: Kenny Lawson 28 (9/12, 3/6), Marco Spissu 22 (4/5, 4/7), Guido Rosselli 18 (5/8, 1/6), Michael Umeh 17 (5/7, 2/7), Klaudio Ndoja 13 (2/4, 2/5), Gabriele Spizzichini 5 (0/2, 1/2), Andrea Michelori 2 (1/3, 0/0), Davide Bruttini 0 (0/1, 0/0), Lorenzo Penna 0 (0/1, 0/2), Tommaso Oxilia 0 (0/0, 0/0), Danilo Petrovic 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 14 / 17 – Rimbalzi: 29 13 + 16 (Kenny Lawson 8) – Assist: 16 (Guido Rosselli 8)

Parziali:23-25, 19-24, 20-18, 25-20, 26-18

 

Gara importante per una Virtus che ha necessità di iniziare a vincere anche in trasferta su campi difficili, visto che 3 delle ultime 7 gare della stagione saranno uscite particolarmente complesse: Trieste, Fortitudo ed oggi Verona. Gli scaligeri sono una formazione che ha avuto qualche difficoltà nella prima fase del campionato, mentre dopo l’ingresso in panchina di coach Dalmonte hanno acquisito un ritmo da piena zona playoff.

Molto ben eseguiti i primi attacchi di entrambe le squadre, per Verona benissimo Frazier e Portannese dalla lunga distanza, per la Virtus perfetto Lawson dal pitturato: sono tutti suoi i primi 6 punti delle V nere. Kenny ricorda alla Tezenis che è anche capace di segnare anche dalla lunga distanza, mentre in attacco Verona beneficia di diversi rimbalzi con cui riesce a mantenere un leggero vantaggio sui bolognesi. Dopo 4’ in cui gli attacchi sono stati infallibili le difese iniziano a dare i loro frutti: Robinson però riesce spesso e volentieri a trovare il buco nell’area bianconera. Dall’altra parte nemmeno a dirsi Rosselli e Ndoja sono precisi nel gioco nel pitturato veneto. Botta e risposta di triple tra Totè e Spissu: Bologna raddoppia e ne mette altri 3 con Ndoja, giocatore dal 40% in carriera dalla lunga distanza. (23-25)

Inizio di quarto con Dalmonte che rimedia un fallo tecnico per cercare di mettere sull’attenti gli arbitri per quanto riguarda le trattenute dei difensori Virtus. Ben concretizzato il vantaggio dai bianconeri, con i due liberi a segno e di una tripla di Ndoja, che ricade però male sulla caviglia ed esce dal campo dolorante: ancora problemi per lo sfortunatissimo giocatore albanese. Virtus bene in difesa e tenace a rimbalzo offensivo: Michelori si accaparra il pallone, serve Umeth e sono altri 3, +9 Virtus e timeout Dalmonte. Penna troppo aggressivo in difesa e in poco più di un minuto arriva a 3 falli, concedendo il bonus a Verona a 7’ dal termine del quarto.

Gli scaligeri sono decisamente in difficoltà in attacco, con solo 1 punto su libero segnato in 5’, mentre Spissu continua a colpire dalla lunga distanza. Robinson con astuzia attacca il canestro per portarsi a casa i liberi che permettono a Verona di muovere il punteggio. La Tezenis sparacchia da lontano mentre la Segafredo muove la palla, ribaltando spesso e volentieri, segna Spissu da 3, segna Spizzichini da 3 e Bologna fugge: secondo timeout Verona. La Tezenis non molla grazie alla grinta dell’ex virtussino Portannese che dopo un’ottima difesa di squadra riesce a recuperare il pallone e a correre in contropiede per segnare da 3. Verona ragiona bene in attacco, mentre la Virtus per non calare in intensità è costretta a concedere qualche libero di troppo: i padroni di casa riescono così, punto dopo punto, a ritornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Portannese ancora devastante da 3 fissa il punteggio sul 42-49 all’intervallo, nonostante la Virtus abbia veleggiato a distanze ben superiori per tutto il quarto.

Si riparte con Michel Frazier estremamente caldo, mentre Lawson è incontenibile nel gioco spalle a canestro. Molto precise entrambe le squadre nell’esecuzione dei giochi, con la Virtus che grazie ai canestri di Lawson da lontano riesce ad allungare il distacco. Ingenuità di Micheal Umeth che poco dopo metà quarto con 10 punti di vantaggio per i suoi regala un inutile fallo tecnico alla scaligera. Verona riesce a tramutarlo in un gioco da 3 punti, anche grazie al rimbalzo offensivo e canestro conquistato dai gialloblù. Deve così intervenire Ramagli chiamando timeout con i padroni di casa tornati a -5. Ulteriore fallo antisportivo, decisamente rivedibile, attribuito a Michelori che nel tentativo di recuperare il pallone frana addosso a Robinson, fortunatamente la Segafredo recupera palla ed è ancora davanti. Portannese continua a servire assist a chiunque: sono facili tiri della Scaligera che con Diliegro ritrova il pareggio. Il solito trascinatore Guido Rosselli in collaborazione con Michelori riesce a segnare un parzialino di 5-0 per riportare avanti la Virtus (62-67).

La Virtus ricomincia un po’ pasticciona in attacco, soprattutto nell’impostare il gioco: Verona è invece brava a punire e con Berkic impatta nuovamente sul 67 pari. Umeth è altrettanto rapido nello scippo e nella corsa in contropiede: +2 Segafredo. Nuovo e terzo fallo tecnico attribuito a Spizzichini per un movimento del ginocchio non consentito secondo gli arbitri: insorge la panchina Virtus, anche se le squadre continuano a sorpassarsi e controsorpassarsi. Super quarto periodo di Amato con la tripla che riporta Verona a +2. Entrambe le squadre a 2’ dal termine hanno esaurito il bonus: tiri liberi che diventano protagonisti della gara, con le squadre che non hanno paura di concedere falli pur di mantenere alta l’intensità. Spissu e Berkic si rispondono vicendevolmente da 3 e da due: gara bellissima e molto combattuta. Verona che a 1′ dal termine è a 4 punti di vantaggio sulla Virtus. La Segafredo ritorna a un solo possesso di svantaggio, con Berkic che sbaglia il canestro della vittoria. La Segafredo ritorna a sul pari con il rimbalzo e canestro di Lawson sul tiro di Umeth. Overtime a Verona!

Si riparte con la bomba di Spissu, che segna il 20 punto del 22 sardo, risponde Totè. Ancora Lawson dalla lunga distanza ne mette 3: Segafredo sul +4. Il penetra e scarica di Bologna è micidiale: lo scarico è per la seconda tripla di Spissu segnata nell’overtime. E’ Berkic stavolta a mostrare che non è da meno dei bianconeri nel tiro dalla lunga: sono sue le due bombe che riportano Verona a +2. Lawson ancora ne mette due da sotto canestro, 100-100 e secondo overtime.

Parte meglio Verona in questo overtime con la Virtus, non riesce a segnare, mentre nel primo minuto e mezzo la Scaligera ne mette 3.  Ingenuo 5 fallo a rimbalzo di Rosselli che manda i padroni di casa sul +5 ed esce dalla gara. Portannese mette la tripla di tabella che spezza le gambe alla Virtus e porta la Scaligera a +6 a 1′ e 30 dalla fine.  Diliegro invece fa 0\2 da liberi ma prende il rimbalzo determinante a 50 secondo dalla fine: Spizzichini commette una pazzesca ingenuità, determinando l’antisportivo che permette a Verona di conquistare la gara.

 

 

Matteo Cremonini

Foto: Scaligera Verona

 

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