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La Virtus punge ma non graffia: i due punti sono di Pesaro

by • 26 novembre 2018 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)44

Serie A PosteMobile – 7^ giornata

Victoria Libertas Pesaro – Segafredo Virtus Bologna  89-86

 

I tabellini 

Virtus: Punter 7, Pajola 2, Taylor 9, Baldi Rossi 2, Cappelletti 5, Kravic 22, Aradori 19, Berti, M’baye 16, Cournooh, Qvale 4, all. Sacripanti

Cantù: Blackmon 19, McCree 24, Artis 17, Murray 2, Conti, Giunta, Alessandrini, Ancellotti, Monaldi 5, Shaskov, Zanotti 3, Mockevicius 12, coach Galli

Parziali 22-28, 23-19, 20-20, 24-19

Partenza morbida della Segafredo con un parziale di 6-1 per Pesaro a cui seguono diversi fasi frenetiche che portano a diverse palle perse dei padroni di casa. Poco meglio la Virtus che con M’baye dalla lunga distanza e Qvale in transizione riesce a rimettere il naso davanti per poco, sull’11 pari. Gara iniziata a ritmi decisamente elevati con le difese che non riescono a trovare le soluzioni adeguate a limitare le penetrazioni degli americani delle rispettive compagini. Aradori pericolo pubblico numero uno per i bianconeri, mentre per la Libertas decisamente in partita Artis. Ottimo invece il finale di quarto dei bianconeri con il coast to coast di Pajola e i due in penetrazione di Cappelletti. 22-28 il punteggio del primo quarto.

Inizio di secondo quarto con entrambe le formazioni imprecise nelle conclusioni contro difesa schierata. Pesaro decisamente bloccata, la Segafredo senza strafare mette a referto diverse conclusioni con Baldi Rossi e Kravic. Minuto Pesaro sul primo allungo bianconero a +8. Primi problemi per la Virtus con Taylor che a metà del secondo quarto ha già speso 3 falli e Sacripanti che deve dare tanti minuti in regia a Pajola. La reazione al primo parziale Virtus arriva da Eric McCree che con grande fisicità porta a casa importanti punti dal pitturato. Punter non in serata di grazia al tiro, Libertas invece efficace nel trovare i propri lunghi, si veda Mockevicius, il time out questa volta è di Sacripanti. La Segafredo soffre a rimbalzo difensivo, con un Qvale evidentemente ancora un po’ troppo impalato per i problemi fisici alla schiena, mai del tutto superati. Altra pesante tegola per Sacripanti è il fallo tecnico comminato a Punter per proteste, a 1’ dal termine del secondo periodo: questo riporta non soltanto i padroni di casa a -2 ma toglie l’americano bianconero dalla gara avendo raggiunta quota 4 falli. 45-47 il punteggio del secondo quarto con la Virtus che dopo aver controllato la gara nella prima metà del periodo ha decisamente perso le redini della situazione, con i suoi più importanti giocatori seduti in panchina.

C’è M’baye per la Segafredo ad aprire le danze, ricuce però la Libertas con un ottimo McCree sul 51 pari e tutto da rifare per una Virtus che fatica a creare gioco offensivo senza i suoi due americani di maggior caratura. Sprazzi di zona 2-3 bolognese vanificati dalle giocate personali di McCree, Aradori invece per i suoi inizia a forzare un po’ troppo, nonostante questo la Virtus è ancora in parità a metà quarto. Sacripanti vuole evitare che la partita gli sfugga dalle mani reinserendo i propri giocatori carichi di falli: la Segafredo così attacca meglio ma non riesce a difendere con efficacia. Con Kravic in campo la Virtus mostra un’intensità molto più elevata sotto le plance offensive. Punter e Taylor sono totalmente fuori gara e perdono palloni rispettivamente con doppio palleggio e infrazione di passi. Finale di periodo con tanti errori da entrambe le parti: 65-67 il punteggio e ancora tutto da decidere.

5 punti di fila per Monaldi con la Segafredo che risponde con una grande fisicità sull’asse Taylor-Kravic, mentre per i padroni di casa continua ad esserci uno spettacolare McCree nel tiro dalla lunga distanza. A quasi 4’ dalla fine Taylor deve lasciare il campo dopo aver raggiunto i 5 falli con Pesaro sul +2. La Virtus inizia a faticare con la difesa biancorossa che collassa su Kravic e sbagliando un po’ troppo da lontano. Ci pensa Aradori dalla lunga distanza a tenere vive le speranze della Virtus, che successivamente perde la palla con M’baye ed infine sbaglia la tripla del pareggio con Punter. Il tiro del pareggio per l’overtime di Aradori non va a segno e la gara si conclude sull’89-86 per i padroni di casa.

Buona partita in attacco per la Virtus, meno in difesa: troppi 89 punti subiti in trasferta per sperare di sbancare un campo caldo come l’Adriatic Arena di Pesaro.

Matteo Cremonini

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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