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La Virtus sorride al PalaDozza: primi due punti tra le mura amiche

by • 11 Novembre 2018 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)212

Serie A PosteMobile – 6^ giornata

Segafredo Virtus Bologna – Red October Cantù 90-81

 

I tabellini 

Virtus: Punter 5, Pajola, Taylor 11, Baldi Rossi, Cappelletti 2, Kravic 26, Aradori 26, Berti, M’baye 14, Cournooh 2, Camara, Qvale 4, all. Sacripanti

Cantù: Gaines 12, Mitchell 23, Blakes 5, Udanoh 16, Baparapè, Davis, Tassone, La Torre, Pappalardo, Quaglia, Jefferson 22, Tavernari 3, all. Pashutin

Parziali 17-26, 30-16, 19-18

Pronti via mortifero per Cantù che mette a segno un 9-0 firmato Jefferson in 2’, dominando sotto le plance bianconere sia al tiro che al rimbalzo offensivo, Sacripanti interviene immediatamente con un time out. La Segafredo non ci capisce assolutamente nulla, non riesce a muovere la palla in attacco e non riesce a trovare nessuna chiave di lettura difensiva della gara, con Jefferson che continua a fare essenzialmente ciò che vuole nel pitturato. Per la Virtus gli unici interessanti spunti offensivi sono i punti di Aradori. Cantù continua a guidare le danze grazie ai piazzati di Udanoh. Per la Segafredo i liberi e la stoppata di Kravic sul fine periodo limitano un parziale che poteva essere molto più pesante. 17-26 con la Virtus totalmente rintronata.

Inizio di quarto con la Segafredo che stringe maggiormente le maglie difensive, Cantù nei minuti senza Jefferson fatica molto a muovere la palla ed essere efficace in attacco. Bene Kravic sotto canestro e Cappelletti in transizione, la Virtus si rifà sotto con un 8-2 di parziale costringendo gli ospiti a chiamare minuto sul -3 bianconero. La Red October sembra solo la brutta copia della compagine vista nel primo tempo, la Virtus invece sa recuperare palla e correre in contropiede con efficacia, trovando così il +1 con Kravic. Entrambe le squadre spendono il bonus precocemente, e la Virtus in particolare concede troppi liberi con la difesa sul pick and roll. Gara che sul finale di periodo si addormenta un po’ con la Segafredo che non attacca più il ferro con quella ferocia di inizio quarto. Il risultato sono sterili possessi lungo il perimetro che vengono puniti dalle bombe ospiti, si veda Mitchell ad esempio. Sul finire del quarto ci pensa comunque Aradori a dare qualche lunghezza extra di vantaggio ai padroni di casa. 47-42 il punteggio del primo periodo.

Inizio di terzo quarto con molte disattenzioni e palle perse da una parte e dall’altra. Ancora una volta la difesa Segafredo è molto soft e in attacco la palla è ferma nelle mani di Aradori, che non riesce a fare tutto da solo. Tante imprecisioni difensive su entrambi i lati del campo: la prima squadra ad approfittarne è la Segafredo che con recuperata e due punti di Punter allunga sul +6. Con il fallo tecnico comminato a Mitchell la Virtus allunga sul +9, mettendo a referto il primo vero strappo della gara. Botta e risposte di bombe tra Punter e Blackes sul finire del quarto, con la Segafredo a riposo sul massimo vantaggio della gara.

Bene Kravic nel gioco spalle a canestro in avvio e Aradori da 3 per allungare. Senza particolari difficoltà la Virtus si porta sul +12 con una Cantù che dopo la sfuriata iniziale pare essere a corto di energia e soluzioni offensive. La Virtus non riesce a chiuderla e grazie a qualche libero di troppo concesso sulle penetrazioni offensive la Red October rimane intorno alle 10 lunghezze di distacco. Dopo l’Aradori show per i bianconeri arriva il Taylor show, con 4 punti consecutivi con azioni personali di più che gradevole fattura. Qualche discussione finale su una possibile interferenza, ma a parte questo è festa al Paladozza, con la Segafredo che vince la prima gara di campionato tra le mura amiche. Cantù squadra tutt’altro che irresistibile, a parte la prima sfuriata iniziale i brianzoli non riescono a mettere l’intensità necessaria per portare a casa i due punti. 90-81 il punteggio finale della gara.

 

 

 

Matteo Cremonini

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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